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Compliance (2012) - Compiacenza. Un film minore se vogliamo, mai distribuito in Italia ma con un contenuto importante e in tema con alcuni discorsi fatti qui su CDC


LuxIgnis
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Questo è un film che mi ha fatto accapponare la pelle, non tanto per il film in sé o per la recitazione degli attori, per quanto l'ho trovato bene fatto e ben interpretato, ma per la storia che racconta che è tratta da fatti realmente accaduti negli USA.

https://www.imdb.com/title/tt1971352/reviews?ref_=tt_urv

In breve la trama.

In un fast food, durante una serata di pieno lavoro, arriva una telefonata alla direttrice responsabile da parte di un personaggio che si qualifica come un poliziotto che sta facendo un'indagine in merito a una delle loro impiegate. Una giovane ragazza. Il poliziotto accusa la ragazza di aver rubato dei soldi dalla borsa di una cliente e di essere coinvolta con il fratello in un giro di spaccio di droga. Una tranquilla ragazza che mai aveva dato adito a comportamenti discutibili. Nonostante questo la direttrice viene convinta da questo "poliziotto" a fare delle indagini nei confronti della ragazza per conto del poliziotto (con una bella chiacchera e capacità di persuasione). La ragazza viene portata in uno stanzino e viene perquisita per trovare i soldi rubati. Ora non sto a raccontare i dettagli, ma piano piano alla ragazza gli vengono tolti tutti i vestiti, compreso l'intimo e lasciata nuda con solo un grembiule a protezione. Ma non finisce qui, con l'intervento di altri personaggi a cui questo poliziotto chiede, sempre per telefono, di partecipare, la ragazza viene ispezionata pure nelle parti intime e infine anche violentata da uno di questi. Sempre istigato dal poliziotto al telefono.

Alla fine, un altro personaggio coinvolto, ma almeno con un po' di sale nella zucca, si rende conto che la richiesta del poliziotto di togliere il grembiule alla ragazza e ispezionarla nuda, c'è qualcosa di profondamente sbagliato e illegale. E si rifiuta. Facendo delle verifiche, che avevano potute essere fatte dall'inizio facilmente, si rendono conto che il poliziotto non era un poliziotto e che tutti o quasi avevano commesso svariati reati nei confronti della ragazza. Viene chiamata la polizia vera e il film si avvia alla fine.

Non sono valse le proteste da parte della ragazza, succube anch'essa e impaurita dalla situazione, né le rimostranze di altri colleghi, in particolare un ragazzo, per far rendere conto alla direttrice che c'era qualcosa di profondamente sbagliato, e illegale, in quello che stavano facendo. 

Il finale del film è il dialogo tra il pubblico ministero (credo) che interroga la direttrice la quale dichiara candidamente che lei credeva di fare la cosa giusta, in quanto eseguiva quello che gli veniva chiesto dal poliziotto al telefono. E che comunque anche la ragazza aveva dato la sua diponibilità. Il PM gli fa vedere invece i nastri delle telecamere di sorveglianza che avevano ripreso tutto quello che era accaduto in cui anche se è vero che la ragazza non si era ribellata con forza, aveva chiesto anche piangendo di non proseguire in quelle azioni, e di essere creduta.

Questa è la trama. Il fatto che sconvolge è che è veramente tratta da una storia vera e che negli USA sono accaduti almeno 70 casi di questo genere. Avvennero negli anni 90 in vari fastfood, ma quello descritto nel film andò anche oltre visto che la ragazza (18 anni) come nel film fu costretta a un rapporto orale.

Il finto poliziotto non fu mai individuato ma diverse persone andarono in prigione per i vari reati commessi e la ragazza denunciò e ricevette un bell'indennizzo.

 

Ho indicato questo film perché qualche giorno fa avevamo parlato dei vari esperimenti psicologici sulla natura umana come quello della "prigione di Stanford". E di come le persone o almeno alcune, siano succube della autorità, senza avere spirito critico nei confronti della stessa. E di come, sempre alcune persone, investite di un'autorità, si comportino come degli aguzzini senza pietà, essendo convinti di fare la cosa giusta. E la cosa più sconvolgente, almeno per me, è che i protagonisti sono tutte "brave persone" e il tutto avviene con "gentilezza". Non ci sono urli, forzature. Tutto in "gentilezza"...fredda.

Qui la realtà supera la fantasia, nella forma degli esperimenti psicologici, e di gran lunga. In questo film c'è tutto insieme: c'è Stanford, c'è Milgram e tutti gli altri di cui non ricordo ora il nome di cui si è parlato in un articolo recente qui su CDC.

Ma è la realtà. Un esperimento psicologico può essere ascientifico (come dicono), o avere dei limiti insiti, ma questa è la fottuta realtà. Una ragazza seviziata e umiliata per ore da parte di zelanti "credevo di fare la cosa giusta" investiti di autorità e da un'autorità farlocca per giunta.

Un film da vedere e ricordare secondo me. E' un film minore e a basso budget ma vale sia per la storia sia anche come film in sé. Ben diretto e recitato. Purtroppo non c'è in italiano ma si trovano i sottotitoli in italiano. Cercatelo o chiedetemi se lo volete vedere una sera che avete voglia di un bel cazzotto sullo stomaco.

 


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