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A brave new world e i genetisti da bar


Tibidabo
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A brave new world non è un libro profetico o distopico.
È la descrizione del sistema di classe britannico ed europeo storicamente reale, la rivelazione delle sue finalità profonde e del meccanismo con il quale riesce a convincere i sottoposti di essere nati “sottoposti”, al tempo stesso giustificando moralmente i dominanti per la loro egemonia, per i loro privilegi e per l'oppressione materiale e spirituale che esercitano per conservare e riprodurre il loro potere.

Convincere i sottoposti dicevo...e infatti Huxley scrive...(tenete presente che i gamma, delta e epsilon sono caste umane create artificialmente privando di ossigeno progressivamente gli embrioni, dove questo procedimento è la metafora [sveglia: È LA METAFORA] dell'imposizione di paradigmi culturali capaci di privare i sottoposti di qualsiasi possibilità di coscienza di classe e di volontà di ribellione)...scrive Huxley:

Not without reason. For Gammas, Deltas and Epsilons had been to some extent conditioned to associate corporeal mass with social superiority. Indeed, a faint hypnopædic prejudice in favour of size was universal.”

Io capisco perfettamente e anzi ammiro questo geniale tentativo dei dominanti.
Quello che non capisco è come mai i sottoposti si accaniscano con tanto impegno a difenderlo...

Hanno già cominciato a levarvi l'ossigeno quando eravate piccolini?

Poveri...


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esca
 esca
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Siccome i dominanti dispongono di mezzi, o sistemi, non convenzionali (cioe' non disponibili e spesso difficilmente percepibili dal comune mortale), e basano il loro operato su una propaganda infarcita di inganni e manipolazioni, non gli darei poi tutti questi meriti.
Intendo dire che non si gioca affatto ad armi pari: non mi sembra un dettaglio trascurabile. Con i trucchi messi in atto da questa genia sarebbe il colmo che non avessero un vantaggioso distacco.
Che bravura, che soddisfazione estorcere consensi col lavaggio del cervello.
Vero e' che circolano molti in stato semicomatoso. Che moltissimi sono piu' predisposti di altri ai condizionamenti esterni (suppongo si possa tirare in ballo il discorso del livello evolutivo).
Da utopista, vedrei piu' etico l'indirizzamento di costoro verso un livello piu' elevato, una sorta di educazione alla consapevolezza. Li' si' che ci sarebbe da prendersi delle soddisfazioni. Non opprimere e sfruttare l'inferiorita' del prossimo.

Se la genia non disponesse di un mazzo di carte truccate per gabbare regolarmente i poveri sprovveduti sottoposti, molti dei quali si lasciano tosare con mansueta remissione fidandosi delle istituzioni costituite che "operano sempre e comunque per il bene di chiunque", dubito che avrebbe avuto questi risultati. Si', temo che il problema risieda proprio nell'eccessiva malriposta fiducia verso i superiori che a quanto pare non sono cosi' cristallini.

A prescindere dal libro, e per commentare la frase di lusinga e comprensione nei confronti degli sfruttatori, che non sono altro.


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Tibidabo
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Ma dove l'hai vista la lusinga e la comprensione...mah...

Comunque il problema non sono i dominanti che fanno solo il loro sporco lavoro bensí le complicità dei subalterni in posizione intermedia.

Parliamo di quello.


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esca
 esca
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'Io capisco perfettamente e anzi ammiro questo geniale tentativo dei dominanti'

L'ho interpretata come una lusinga, nonche' una perfetta comprensione del modus operandi di cui sopra giustificata dall'ignavia altrui.

Non sono ne' lupo ne' pecora e non mi e' mai piaciuto il detto "chi pecora si fa il lupo se la mangia".

Sui subalterni hai ragione: sono una cancrena...diciamo che fanno parte del marciume generato dall'intero gruppo degli emissari dello sporco lavoro.
E' grazie alle compiacenti quinte colonne, e ai loro collaboratori opportunamente dislocati nella matrice sociale, che ci stiamo perdendo i pezzi per strada.
Nelle scuole oramai si insegna propaganda, mi vien da dichiarare, dal momento che talvolta ti ritrovi a chiacchierare con dei brillanti neolaureati in materie scientifiche i cui frutti di tanto studio vertono per lo piu' sul problema che lo stile di vita attuale di ciascun indivuduo non e' sostenibile perche' responsabile dell'emissione di CO2.
Esempio banale: la scorsa settimana mi sono sentita dire: mangi pesce...lo sai che non sei sostenibile? Quale pensate fosse l'obiettivo di tale dichiarazione? Cosa dovrebbe fare uno in questa situazione? Ovviamente mi hanno proposto subito come alternativa i famigerati individui che secondo le nuove disposizioni comunitarie dovrebbero presenziare sulle tavole italiane: gli insetti. NO GRAZIE.
Ma che furbata pazzesca: anziche' condannare una societa' basata sui consumi esagerati e sullo sfruttamento massiccio con devastazione ambientale dei grandi colossi industriali (che hanno dalla loro potenti avvocati e il prodigioso paravento delle certificazioni) la colpa casca sempre sulla testa del disgraziato singolo che infesta la madre terra.
Gli insegnano cosi, e questo trasmettono. Poi vengono messi a prendere decisioni per la collettivita' chesso' , come ispettore per le certificazioni, e il gioco e' fatto.

Questo meccanismo di infiltrazione dei revisori della realta' e' davvero perverso.


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Tibidabo
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Ma dai...era una frase paradossale.
E poi siamo tutti subalterni solo che alcuni di noi sono più collaborazionisti di altri.

Dovremmo cercare di renderci conto quando lo siamo inconsciamente, per esempio quando attacchiamo gente che sta peggio di noi indicandola come il responsabile dei nostri incipienti problemi di classe media sempre più sotto attacco.
Diamo la colpa a chi ci attacca, non ai poveretti.

Comunque vedrai che i nodi verranno al pettine...vedo un equilibrio sempre più precario...le micidiali “aporie intrinseche” sono in agguato...


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