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agosto 2022: arriva la guerra atomica in europa


cedric
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Pare proprio che qualcuno sappia qualcosa che noi non sappiamo visto che il capo dell'intelligence militare ucraino Kyrylo Budanov ha solennemente dichiarato (fonte Ansa)

l'Ucraina tornerà ai suoi confini del 1991.
Non ci saranno altri scenari e non ne stiamo considerando altri.
Prima della fine dell'anno i combattimenti attivi diminuiranno praticamente a zero.
Riprenderemo il controllo dei nostri territori nel prossimo futuro.
A partire da agosto si verificheranno eventi che dimostreranno al mondo che la svolta comincia ad avere luogo.

 

A sentir lui la guerra finirà per natale,  l'ucraina riprenderà tutto il Donbass e caccerà via i russi dalla Crimea. Grandi eventi accadranno poi ad agosto e muteranno le sorti del mondo.

Hai visto mai che gli ucraini abbiano raccattato un paio di atomiche di seconda mano al mercato delle pulci di Portobello?


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sarah
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Circola anche una carta geografica, non so quanto attendibile, che mostra una Russia suddivisa in un certo numero di "repubbliche indipendenti" che, forse nell'immaginazione o nell'auspicio americano, dovrebbero esistere dopo la sconfitta di Put in. 

La dichiarazione di oggi ai media "ufficiali" vuole solo alzare la tensione oppure segna una precisa tabella di marcia? Se lasciasse presagire la possibilità di un "false flag" in Europa, avrebbe senso rivelare una data precisa? Non lo so, mi faccio solo delle domande: senza dubbio mostra uno scenario suggestivo in questa europa allo sbando, senza una base di consenso politico e stremata dagli inutili tentativi di svolta autoritaria in salsa covid. La scenografica passerella a Kiev del trio drago, Macron, Scholz dimostra pure il pressapochismo in politica estera e non potrebbe essere altrimenti viste le premesse di prima e il peso delle sanzioni, a detta loro dovute sul piano "morale" ma economicamente insostenibili. Sarà il momento giusto per farci scoppiare la bomba sulla faccia? Mah. Sarebbe interessante approfondire.


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LuxIgnis
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Penso siano solo chiacchere e propaganda, niente più. Se veramente dovesse succedere qualcosa non è che l'Ucraina tornerà ai confini del 91, è che l'Ucraina e con lei buona parte dell'Europa non esisterà più.

Si ricordassero che la Russia è vasta, posti dove rifugiarsi loro ce l'hanno, noi no.


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oriundo2006
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Indubbiamente chi ha teso la trappola per l' Orso ha una road map per il dopo. Anche i russi ce l'hanno e probabilmente le esternazioni ad esempio di Medvedev sono del genere: siete dei bastardi, sappiamo cosa volete fare ma abbiamo contromisure. Altra esternazione da fonte qualificata vede Mosca colpire per prima Londra, in quanto centro mondiale della provocazione e della pianificazione del reset che a questo punto inizierebbe dalla Russia, con la sua spartizione in più unità...progetto analogo a quello che i giudei hanno preconizzato per la Siria e che solo la Russia ha osato contrastare.

La Russia, unico baluardo alla follia della deriva satanica del mondo.

Noi europei, abitanti di questo lembo di mondo 'occidentale' divenuto odioso a noi stessi, non abbiamo difese. Cornuti e mazziati.


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oriundo2006
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oriundo2006
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oriundo2006
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La prima è la mappa che preconizzano gli anglosionisti, con repubbliche completamente autonome ( ovvero a LORO comando totale ). L'errore maggiore, sotto l'aspetto geopolitico ( fondato su interessi che ne denunciano l' origine ) è non permettere la costituzione di una entità unica tra i popoli turcofoni, pure presenti ed importanti a sud della federazione ( di qui forse le reticenze di Ankara sulle 'sanzioni' ) come anche pensare ad una repubblica dell' estremo oriente non soggetta a Pekino: una ingenuità enorme. La Cina si impadronirebbe immediatamente di questi territori, abitati anche da popolazioni manchù e mongole: non aspetterebbe certo il permesso degli occidentali per farlo, anche se presumibilmente costoro hanno dato ampie assicurazioni che 'chiuderebbero un occhio' in cambio della neutralità cinese. Ma i cinesi non sono imbecilli come gli italiani, che credono alle chiacchiere atlantiste in salsa PD, ben sapendo che sarebbe la Cina stessa ad essere ridimensionata immediatamente dopo...

La seconda mappa è quella attuale della Russia, Repubblica Federale con 22 repubbliche titolari di diritti semi-sovrani, più un certo numero, elevato, di divisioni amministrative ( Oblast ), dotate anch'esse se non altro per l'estensione geografica, di ampie autonomie ( qui cenni e cartine : https://it.wikipedia.org/wiki/Repubbliche_della_Russia ). C'è da dire che il modello 'ortodosso' vigente da secoli in Russia ha rispettato abbastanza bene finora le religioni minoritarie, sin anche quelle sciamaniche, cosa che ho difficoltà ad immaginare in un mondo alla 'cowboys' o alla cattolica, mentre parecchi sforzi sono stati fatti per preservare le risorse naturali dopo l'incuria criminale del periodo sovietico ed immediatamente post-sovietico. Rimane l' incognita dell' Islam nel Caucaso, incognita che tuttavia pare riassorbita da un accordo personale con esponenti tipo Kadirov. Il fatto è che anche lì l' Islam retrogrado di sunniti estremisti si scontra col desiderio del mondo moderno e la sua realtà che Mosca assicura sia pure con dei limiti. Se durerà sarà un altro elemento che costringerà all' irrilevanza politica il wahabismo, confinato alle madrase e basta.


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sarah
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@oriundo2006. Ha fatto un'ottima analisi che trovo condivisibile. In effetti la cartina a cui mi riferivo è la prima che lei ha mostrato, anche se non mi è ancora chiaro quale sia la sua fonte "originale", ossia chi l'abbia mostrata o resa pubblica per primo. Riguardo al problema del sud della Russia, dove è appunto presente la religione islamica che può fungere da elemento destabilizzante, ripensavo alla vicenda della rivolta in Kazakistan di questo inverno: in quel caso il tentativo, forse, di accendere l'ennesima rivoluzione "colorata" a suon di diritti arcobaleno che appaiono un po' lunari in quel contesto dell'Asia centrale è fallito almeno in prima istanza. Eventuali rivendicazioni integraliste islamiche, al momento, non si sono viste ma chissà, forse potranno essere sfruttate in futuro proprio su questo fronte geografico e culturale così "delicato" per la Russia. Probabilmente questo rivela anche un limite nella modalità che l'Occidente segue oggi per conquistare il mondo: l'illusione di esportare una cultura unica e universale basata su diritti fittizi può infrangersi su realtà più complesse dove forse funziona meglio un metodo di integrazione culturale e religiosa più realistico come quello della Russia. 


oriundo2006 hanno apprezzato
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PietroGE
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Si può considerare un esercizio accademico in 'wishful thinking' ma non va preso sotto gamba. Oltre alle naturali tendenze centrifughe interne di natura etnico religiosa, ci sono fattori esterni che incidono sulla situazione delle identità. Il primo è la diffusione delle informazioni attraverso internet, e i social in generale, che mette in contatto identità simili in luoghi differenti, e non solo sul piano religioso. Il secondo è l'influenza economica e finanziaria della Cina che sta dilagando in tutta l'Asia e ha già inglobato le ex repubbliche sovietiche dell'Asia centrale. Il tentativo di gestire questo flusso di informazioni a livello nazionale dimostra che il problema è stato capito ai vertici del potere russo come lo era già stato capito dal regime cinese. Che la Cina sia seduta sulla riva del fiume aspettando il collasso della Russia, come dice oriundo, mi sembra evidente. Il bottino potrebbe veramente catapultare la Cina a potenza dominante del pianeta e sarebbe talmente enorme in termini di spazio e di risorse che sarebbe da idioti non pensarci. Noto infatti che la Cina è molto restia a impelagarsi in guerre, tranne ovviamente il problema Taiwan, e preferisce espandere la sua influenza economica e finanziaria piuttosto che usare i militari. Vedere ad esempio questa analisi : https://www.geopoliticalmonitor.com/was-china-betting-on-russian-defeat-all-along/

 ...Conoscendo la storia delle relazioni sino-russe, una vittoria russa non sembra essere nell'interesse della Cina. Ciò che è nell'interesse della Cina è una prolungata guerra di logoramento, prosciugando il più possibile le risorse della Russia, indebolendola il più possibile, isolandola il più possibile dall'Occidente e con una sconfitta alla fine della Russia.

L'interesse degli USA per la guerra è, paradossalmente simile a quello cinese. Gli USA non vogliono una guerra breve e neanche una vittoria dell'Ucraina, vogliono la continuazione della guerra per diversi motivi :

  • Una Russia indebolita sia sul piano delle perdite umane che di quelle materiali non può essere di alcun aiuto alla Cina, considerata dagli USA il vero competitor per l'egemonia globale.
  • La guerra è una 'manna che scende dal cielo' per il complesso militare industriale americano. Possono testare in situazione di combattimento reale tutti i sistemi d'arma, comunicazioni, logistica ecc. ecc. senza perdite dei loro soldati.
  • La guerra ha ridato vita alla NATO, che era moribonda, ha aumentato a dismisura gli investimenti in sistemi d'arma, soprattutto americani, e ha messo fine, almeno per ora all'idea di un 'polo militare' europeo.
  • Il progetto euroasiatico è morto e sepolto. La separazione tra Russia ed Europa è ormai netta e non cambierà nel prossimo futuro a meno di un improbabile  'regime change' a Mosca.

L'atro lato della medaglia però va anch'esso citato. La società multiculturale dell'occidente sta fallendo miseramente e unita alla crisi demografica può portare, se non allo smembramento, almeno alla guerra civile tra le varie componenti etniche e religiose dei Paesi occidentali e in particolare dei Paesi europei. Durante i dibattiti per le elezioni presidenziali francesi, ad esempio, si era più volte accennato alla situazione di guerra civile nelle 'banlieu' delle città.


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oriundo2006
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Ho citato in altro thread questo articolo, che ripropongo qui:

http://sakeritalia.it/america-del-nord/illusione/

Vorrei dire agli strateghi occidentali, specie americani ( quelli sionisti sono più accorti, manovrandone le fila ) che la caduta della Russia e sua partizione-spartizione successiva, tale nei loro desideri malati, NON potrà avvenire SENZA che la Cina scateni le sue centinaia di milioni di fanti nelle pianure asiatiche, per occupare il terreno rimasto senza padrone. Nota: in tal caso i confini dell' Europa come li conosciamo sarebbero TRAVOLTI dalla massa umana in arrivo, come lo furono ( parzialmente ) con l'arrivo dei milioni di cavalieri mongoli secoli fa. Ma sarebbe molto peggio: nulla e nessuno potrà fermarli. Distruggere la Russia significa dare spazio alla Cina, come anche qui secoli fa, distruggere i barbari dei loro regni limitrofi al limes romano significò subire immediatamente DOPO l' urto degli Hun-niu, ovvero degli Unni. Che notoriamente non facevano prigionieri e che costituirono uno dei motivi della fine TRAGICA del mondo antico.

Dunque pensiamoci bene prima di immaginare partizioni e sconvolgimenti vari a propria utilità. Anche se realizzati, cosa che mi pare ben difficile, nonchè CRIMINALE, nulla dice che i beneficiari ne saranno gli occidentali. Anzi.

La dico tutta. Forse gli occidentali hanno BISOGNO di un padrone severo ed inflessibile che stermini senza pietà tutte le loro 'deviazioni' e li costringa di nuovo al lavoro senza requie. Ma vorrei ricordare a costoro, possibili apologeti della guerra come levatrice della storia e sua purificatrice ( cosa che DETESTO ) in chiave messianica, e qui mi rivolgo alla 'mano' che si studia di immaginare un mondo secondo la sua bacata volontà, che DOPO, perchè il dopo c'è sempre, tali sconvolgimenti potrebbero riportare semplicemente le cose ad un punto di inizio...senza ritorno: non vi è alcuna garanzia che il loro 'dio' sia attivo anche DOPO. Potrebbe aver avuto qualche danno collaterale dal Padrone dell' Universo. E LORO insieme a questa 'entità'.

Anche senza pensare a questo, i cambiamenti sarebbero assolutamente definitivi ed irreversibili e le genti umane potrebbero anche cedere e  limitarsi ad una vita vegetativa senza altro preoccuparsi che della propria autoconservazione immediata e questo per SECOLI E SECOLI. America compresa. Il fall-out non ha confini e la psiche umana è dannatamente FRAGILE, come abbiamo visto in questi anni di LORO DOMINIO per interposta persona.

Non vedo quale beneficio per l' occidente da tutto ciò: e qui mi rivolgo agli 'atlantisti'. Non sarebbe stato meglio accettare quanto la Russia chiedeva sei mesi fa, ovvero un accordo globale di mutua e pacifica sicurezza ? Se volete suicidarvi fatelo pure. Non ci mancherete ed anzi tireremo un sospiro di sollievo. 

 

 


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PietroGE
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in tal caso i confini dell' Europa come li conosciamo sarebbero TRAVOLTI dalla massa umana in arrivo, come lo furono ( parzialmente ) con l'arrivo dei milioni di cavalieri mongoli secoli fa

Non posso non citare il fatto che i confini dell'Europa sono già presi d'assalto per mare e per terra e che i milioni di musulmani che tra 20 anni diventeranno maggioranza in alcuni Paesi europei, con la complicità dei 'buonisti' nostrani, pretenderanno di avere la loro civiltà, altro che integrazione.

Centinaia di migranti assaltano confine tra Spagna e Marocco a Melilla


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cedric
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Pubblicato da: @oriundo2006  La prima è la mappa che preconizzano gli anglosionisti, con repubbliche completamente autonome ( ovvero a LORO comando totale ).

A parte il riferimeno satanico, quanto detto nei post di oriundo2006 e' ben condivisibile. 

Si tratterebbe di riproporre la dissoluzione delle repubbliche sovietiche del 1991 applicandola all'attuale Federazione Russa e sperando nell'interesse della cina a prendersi una fetta di torta.

Anche stavolta ci sarebbe la questione di chi si tiene le 4-5000 testate atomiche e soprattutto di come evitare che ne manchi qualcuna nel conteggio.

Concordo anche con chi ha detto che ci rimetterà  soprattutto l'unione europea:  la guerra in corso sembra sempre piu' diretta a colpire le economie europee che a indebolire la russia. Per indebolire davvero la russia serviranno le atomiche e ci si sta avvicinando al loro impiego.

 In quanto all'invasione dall'africa dubito che avrà seguito se le cose si mettono male: gli africani (ma anche i siriani, afghani, ecc) vengono in europa per star meglio, mica per vedere firenze e venezia.  Quando ci sarà la disoccupazione di massa per le fabbriche chiuse e mezza europa  andrà in miseria con poco da mangiare, varra' ancora la pena di migrare in europa?

 


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