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Brasile: altro ministro 'dimissionario' (e corrott


cubainforma
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Lava Jato: conferma governo golpista in Brasile

Le dimissioni di un secondo ministro, registrato mentre indicava come ostacolare il lavoro degli investigatori, sembra mettere in chiaro, oggi, che l'operazione anti-corruzione, Lava Jato, segna i limiti del governo provvisorio di Michel Temer.

Ha toccato ieri sera (30/05/2016) al ministro della Trasparenza, Supervisione e Controllo, Fabiano Silveira, comunicare a Temer la sua "decisione irrevocabile" di lasciare il governo, poche ore dopo rendersi nota una conversazione con il capo del Senato, Renan Calheiros, in cui lo consigliava come portare avanti la difesa degli indagati.

Silveira, che al momento della registrazione -nel passato febbraio – fungeva da membro del Consiglio Nazionale di Giustizia, ieri non ha potuto nemmeno entrare nel suo ufficio, perché centinaia di lavoratori bloccavano l'accesso al palazzo chiedendo le sue dimissioni. Una richiesta che in seguito hanno portato a Palazzo Planalto ed è stata ignorata.
Già la settimana scorsa, e dopo essere state diffuse le prime registrazioni fatte dall'ex direttore della Petrobras, Sergio Machado, l'allora nuovo capo della Pianificazione e principale articolatore politico del presidente provvisorio, Romero Juca,anche si è visto costretto a lasciare l'incarico assunto appena 12 giorni prima, ha riferito PL.

In un commento pubblicato ieri, nel noto blog di Fernando Rodrigues, questi avvertiva che con il caso di Silveira, il governo provvisorio diveniva, sempre di più, ostaggio di Lava Jato.

Dal punto di vista politico, precisava, si tratta di una grave rovescio per Michel Temer, poiché si tratta di un secondo ministro bruciato da allusioni a Lava Jato.

Tuttavia, anche il giorno prima, il Procuratore Generale della Repubblica, Rodrigo Janot, ha rifiutato la richiesta avanzata dal deputato federale del Partito dei Lavoratori (PT) Paulo Pimenta, di sospendere la nomina, da parte di Temer, dei ministri soggetti a processi di indagine.
Secondo Janot, ogni caso sarà esaminato nel corso delle indagini stesse e si adotteranno le misure procedurali appropriate "a prescindere dall'ideologia e dal colore del partito", ha detto.

Dopo aver assunto ad interim la presidenza della nazione, il 12 maggio scorso, Temer ha annunciato l'integrazione del suo gabinetto di 23 ministri, sette dei quali sono in fase di indagine nell'ambito di Lava Jato per il loro presunto legame con il regime di corruzione di Petrobras.

Inoltre, 12 di loro hanno ricevuto per le loro campagne donazioni da aziende come Odebrecht, UTC, OAS e Andrade Gutierrez, tutte obiettivo della stessa operazione anti-corruzione.

Tra questi ultimi compaiono: il ministro degli Esteri Jose Serra, il ministro del Turismo Eduardo Alves; Geddel Vieira Lima, segretario di Governo; e i titolari dell'Agricoltura, Blairo Maggi; della Difesa, Raul Jungmann; dello Sport, Leonardo Picciani; dello Sviluppo Agrario, Osmar Terra, e della Salute, Ricardo Barros.


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fendente
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Azz....ma Cuba informa proprio a senso unico!!!!!
(non riesco a pubblicare niente e allora mi devo accontentare di agganciarmi ai pezzi scalcagnati di Cuba Informa)
Cuba, forse data la lontananza dalle notizie di prima mano, non ci racconta che alla Oldebrecht poppavano circa 300 politici, più alti funzionari dello stato.
Le ultime notizie che stanno circolando parlano che una delle poppanti era la presidenta "Russeff" che si è fatta finanziare la campagna elettorale oltre che Lula e compagnia bella.
Solo il figlio di Lula pare abbia ricevuto 10.000.000 di R$ per servizi inesistenti perchè non ha alcuna figura professionale che giustifichi una simile cifra a meno che non gli si voglia riconoscere un'appannaggio presidenziale di principesca appartenenza.
Ma la chicca è che stanno per deflagrare altre due operazioni della lava-jato denominate "Senatus" e"O Barba".
Il riferimento ad alcuni personaggi di alto lignaggio non sembra proprio casuale se si da per veritiera l'altra notiziola che nell'operazione "Raffineria di Pasedena", condotta da Dilma quando era ministra del petrolio con Lula presidente, sono state pagate propine per 30.000.000 di $$ arrecando allo stato brasiliano una perdita di circa 1.000.000.000 di$$.
Cuba dirà che sono bazzeccole. Io dico la stessa cosa se confrontato ad un pregiudizio totale della PETROBRAS di circa 50.000.000.000 di $$ che l'hanno resa in stato comatoso.


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fendente
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Il problema Brasiliano è che la corruzione è diventata sistemica.
L'ex senatore Machado che Cuba riporta come fonte di verità, nelle sue delazioni cita che il congresso è tutto corrotto e che si possono salvare non più di 5 parlamentari.
Il giudice MORO in uno dei suoi seminari dice che il Brasile è stato occupato in tutte le sue istituzioni dalla corruzione.
Il fenomeno della corruzione , dice lui, esiste in tutto il mondo ma non è elevato a sistema di potere.
I responsabili di questa vergogna nazionale sono indicati nel Partito Trabalhista e nei suoi alti dirigenti Lula e Dilma in testa.


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mystes
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E' vero ciò che dice Fendente.
E' anche vero però che negli anni dei governi Lula e Dilma la corruzione ha toccato vertici mai vista prima. E' questa la ragione per cui Dilma è stata allontanata dalla Presidenza.
Il giudice Moro sta facendo miracoli, ma il problema è più serio di quanto appare e soprattutto il grave sta nel fatto che la corruzione non si limita alla sola sfera politica, ma tocca vasti strati della popolazione, il che fa pensare che esiste un problema culturale e di educazione da risolvere.
Purtroppo a livello di cultura di base le carenze sono enormi e la politica fa ben poco per colmare questi vuoti, riformare e migliorare il sistema scolastico.


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makkia
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Due curiosità:
- se in un parlamento non si salvano che 5 deputati, come fa il problema a essere di uno solo dei partiti?
- se in un parlamento non si salvano che 5 deputati, da che pulpito un governo provvisorio si arroga il diritto di nominare indagati e fare la morale agli altri?

Inoltre un'idea:
ma se il problema è così diffuso e capillare, non sarebbe preferibile un governo "di salute pubblica", possibilmente formato da personalità estranee alle dinamiche partitiche? Come può mai essere una soluzione affondare un solo partito e mettere al potere un'opposizione ugualmente corrotta?


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