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CBDC ( Central Bank of Digital Currency ) e SOFR ( Secured Overnight Funding Rate )


oriundo2006
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https://databaseitalia.it/index.php/2023/03/07/qfs-e-rivalutazione-del-sistema-finanziario-il-20-marzo-sara-una-data-storica/

L’ articolo indica alcune scelte decisive per gli USA sia nella finanza che nel mercato monetario in senso stretto: il SOFR sarebbe in procinto di sostituire pienamente il LIBOR ( London Interbank Offered Rate ). I dettagli non vengono precisati più di tanto, potrebbe anche essere una notizia non confermata, ed in ogni caso gli aspetti da considerare sono davvero troppi per poter essere entusiasti ad occhi chiusi del ventilato nuovo sistema, preceduto ( forse ) dai fallimenti bancari USA ( Moody’s ha downgradato l’ intero sistema bancario USA proprio ieri: fatto inimmaginabile …pensate da ’stabile’ il sistema è passato a ’negativo’ ) e dalle strane ed inspiegabili vicende Crédit Suissse, con le obbligazioni azzerate e le azioni ad un decimo del valore ( come ritorsione per i sauditi a causa del loro cambio di alleanze ? ).

Che tutto il sistema stia tracollando anche per ragioni geopolitiche non è più una opinione, ma che questo sia gestibile e lo sia in termini tecnicamente innovativi è un’altra. 

Come dicono alcuni commentatori, la finanza ‘kazariana’ pare destinata alla sua fine quantomeno nei suoi strumenti ‘tradizionali’. Ma sarà poi così ? E sopratutto, che prospettive potremo avere noi, semplici microscopici ‘utenti’ di tale sistema ‘molocchiano’ attualmente in crisi terminale ? 

Probabilmente l’accelerazione che ha subito la politica internazionale nei giorni scorsi, con l’affollarsi di innumerevoli candidati al ‘sistema-Brics’, l’emergere di una architettura finanziaria Cino-russa,  e quei tanti fatti economici, politici, ed anche sociali, impossibili da riepilogare qui, ma tutti improvvisi, sono spiegabili ammettendo questo fatto impensabile: il sistema del dollaro sta rapidissimamente giungendo al capolinea e tutti si affrettano a scendere dai vagoni la cui motrice procede diratta diretta verso il baratro.

Baratro voluto ?

 

 


BrunoWald, danone e R66 hanno apprezzato
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R66
 R66
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Più che impensabile userei il termine inaccettabile, i pensatori ci sono stati e fin dai tempi non sospetti.
Che il baratro sia voluto è il proseguo del pensiero di almeno uno dei suddetti pensatori.
Nella maggioranza delle persone si rileva un blocco mentale abbastanza persistente nell'immaginare un passaggio a mo' di shock tra due paradigmi sociali, eliminare dal ragionamento il concetto di cambiamento graduale, proposto e vagliato in precedenza, sembra essere un'impresa ardua.
Questo blocco, insieme alla recente reazione "eh ma la gente non ha da pagare/mangiare...", sottolineo a "pancia piena" e con un disagio pressoché ridicolo, a chi proprio non è congenitamente ottuso dovrebbe far presagire cosa potrebbe avvenire con uno shock, ossia con la pancia e la dispensa vuote.
Lacrime, pianti, terrore e ansia da una parte e "salvezza/soluzione" dall'altra: prendere decisione, prego... seeee vabbè, campa cavallo...


BrunoWald hanno apprezzato
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Deheb
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E’ un articolaccio….fanta-finanza. 

 

Siccome il tipo ha deciso che ci davrà essere questo cataclisma vautario-finanziario, allora ogni episodio viene letto all’interno del suo contesto e in data certa poi, il 20 marzo e il 30 giugno (2023), lui lo sa precisisssssssimamente.

 

Gia dal 2017 hanno deciso di sostituire gradualmente il LIBOR con il SOFR e i dati LIBOR non vengono più pubblicati dal 2021. Il SOFR verrà utilizzato per alcuni derivati in USD (Swap sui tassi principalmente) fino alla probabile sostituzione definitiva, nulla di così sconvolgente.

I 60 trilioni di dollari sono 80 trilioni e rappresentano il valore del nozionale sui derivati in questione, la conversione è questa. 

Quindi tutto il discorso è fallato dall’origine, non ha molto senso, poi mischiato alla CBDC, il Credit Suisse, gli orologi quantici...,mancano i buchi neri e i Quasar. 

La CBDC la stanno "sperimentando" in alcuni stati nel mondo per testarne le funzionalità, quindi parlarne ora è prematuro, men che meno in termini di "retail" vs "wholesale". Ipotesi molto ipotetica al momento. 

 

Per cui la tua domanda finale al momento non ha risposta (almeno non quella suggerita “dall’articolo”).


Pfefferminz e oriundo2006 hanno apprezzato
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Detrollatore II
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https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/cbdc-nuova-arena-per-le-banche-centrali-119035

Contrariamente a quanto si possa pensare, la moneta che utilizziamo prevalentemente per effettuare i nostri pagamenti, non è emessa dalla banca centrale. Banconote e monete costituiscono una percentuale esigua del circolante. Nell’area euro, ad esempio, rappresentano circa il 14% della liquidità primaria M1. La parte restante è costituita in larga misura da promesse di pagamento private, prevalentemente depositi bancari, che vengono accettate come mezzo di pagamento perché convertibili alla pari in moneta pubblica.  Il timore delle autorità centrali è, quindi, che la progressiva digitalizzazione dell’economia, ulteriormente accelerata dalla pandemia, conduca a una surrettizia privatizzazione del sistema monetario. La preferenza sempre più diffusa per i pagamenti elettronici, infatti, porta con sé il rischio di una graduale sparizione del contante, il che porrebbe dei problemi per la stabilità del sistema monetario dato che i depositi bancari possono essere considerati alla stregua di moneta solo in quanto sono convertibili alla pari in contanti. La creazione di una CBDC consentirebbe di evitare il problema, assicurando che la moneta mantenga il carattere di bene pubblico e preservando la sovranità monetaria.



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oriundo2006
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Detrollatore, ma è come dici, allora quali sono le possibili resistenze al nuovo corso, dato che è già qui  ? Noto inoltre una possibile 'contraddizione' fra l'esigenza di assicurare la 'convertibilità' del 'tantundem' e l' implementazione per questa ragione della CBDC:

''i depositi bancari possono essere considerati alla stregua di moneta solo in quanto sono convertibili alla pari in contanti'' e la CBDC funzionerebbe:

''assicurando che la moneta mantenga il carattere di bene pubblico e preservando la sovranità monetaria''.

In realtà quanto hai citato è anch'esso poco chiaro e funzionale ad equivoci sulla moneta e sul ruolo dello stato.

Quello che penso da non-economista è che se occorre 'allargare' la base monetaria allora occorre controllare i flussi monetari in modo 'totalitario', cosa che oggi non avviene ( forse ) se non in parte.

In altri termini, visto che da un lato già oggi la moneta  è 'digitale' ed il contante in senso stretto è solo una frazione del totale, nel contempo il moltiplicatore monetario agisce secondo regola: dunque la CBDC deve servire ad altro.

Di qui non si scappa. Questo 'altro' cos'è ? Questa la domanda principale. Una possibile risposta è l'allargamento completo della base monetaria implementandola con la quasi-moneta tipo i bitcoin. Questa è una possibile risposta, molto grossolana evidentemente. Il passo successivo sarebbe, con tutti i condizionali d'obbligo, aumentare i bitcoin a volontà, distribuendoli a volontà senza far ripartire automaticamente la crescita inflattiva degli aggregati monetari. Ma allora occorrerebbe differenziare i CBDC dalla base monetaria in senso stretto. Occorrerebbe insomma una M5.

Dunque citiamo articoli su articoli per capire meglio, prendendo svarioni chiaramente: ma anche questi servono a capire. 

Certo un Mosler ci ridicolizzerebbe all' istante...!


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oriundo2006
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Qui qualche altro spunto da considerare in ordine alla paventata ristrutturazione 'dall' alto' del sistema economico nel suo complesso, finanziario e monetario:

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-first_republic_bank_la_crisi_diventa_sistemica/11_49068/

''..un’altra prospettiva di riforma .. prevede il passaggio dall’attuale sistema finanziario a un altro nel quale le criptovalute abbiano un ruolo istituzionale o addirittura vadano a sostituirsi alla valuta corrente..'', chiaramente questo nel senso della centralizzazione del sistema bancario con la scomparsa di banche medio-piccole ( però specializzate...) e sua riduzione ad una dozzina di mega istituzioni che farebbero tutto: credito al dettaglio, investment banking e tutto il resto.

Ma aggiungo io senza requisiti di solvibilità accentuati, almeno fin'ora a quanto si dice. Ed è qui che cominciano a crearsi i veri problemi. Si sposta in là l'asticella ma le gambe dei saltatori rimangono le stesse, facendo finta ( forse ) che i commissari di gara capiscano e moolto graziosamente chiudano i loro occhi, impersensibili a comando.

Ad majora come sempre...!

 


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oriundo2006
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https://contropiano.org/news/news-economia/2023/03/29/le-monete-digitali-delle-banche-centrali-potrebbero-mettere-fine-al-sistema-bancario-come-lo-conosciamo-0158796

Cito ancora con la speranza di chiarire almeno in parte la questione, invero complicata e finora appannaggio di papers con indicazioni alle volte fuorvianti. Qui invece è dettagliato e credibile, fin troppo semplificato ma è inevitabile dato che non si tratta di lavori su comando di istituzioni specializzate.

Un elemento che mi pare della massima importanza e che finora ha trovato poco risalto è il grado di fiducia che il consumatore/correntista DEVE assolutamente avere nella moneta creata direttamente dalle banche centrali in quanto espressione della sovranità dello stato: e dunque dipendenti direttamente da questo moloch moderno dalle prerogative alle volte insondabili.

Considerate ad esempio il nostro di stato, a mezzadria con la Eu, gravato di spese parassitarie finora incoercibili, opacissimo nelle politiche effettive di spesa sulle partite correnti, gestito con criteri 'privatistici' ovvero senza trasparenza.

Come fidarsi qualora divenga dominus incontrastato dei nostri averi e di noi stessi come grazioso risultato per via della sua banca centrale che sappiamo assai permeabile ai suoi voleri ( rectius: dei partiti e di altri soggetti privati ), tipo per colmare buchi di bilancio ?

Occorrerebbe che il sistema sia separato in modo definitivo dalle esigenze di cassa dello stato, prevedendo cospicui controlli. Ma che ruolo dovrebbe avere la BCE od altre autorità di controllo in questo contesto ?

Chi lo sa...se di controllo poi si parla si deve dire che questo diminuisce in modo netto la 'sovranità' di detto stato, con risultati sconcertanti a termini di diritto pubblico: che non esisterebbe a rigore più in questo settore, sarebbe solo formale, delegato ad accordi privatistici fra potentati economici di controllo.

Volendo attribuire DIRETTAMENTE alle banche centrali OPPURE ALLO STATO il controllo dell' offerta di moneta, DIVENTANDONE IL SOLO EMETTITORE, si attribuisce a questi istituti un potere enorme, esiziale sulle libertà individuali, già assai compromesse oggi da miriadi di fattori che è inutile indicare qui.

Insomma, la nebbia non si dirada...!


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oriundo2006
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https://contropiano.org/documenti/2013/02/25/tutte-le-banche-centrali-stanno-per-trasformarsi-in-bad-banks-014761

Qui nell'articolo citato alcuni spunti a latere dell'argomento indicato, utili a capire da un punto di vista vetero-marxiano i tanti lati oscuri del sistema economico oggi arrivato ad una crisi che pare non più rimediabile con strumenti correnti di politica monetaria.

''..la concorrenza incoraggia una inarrestabile corsa verso la produttività, la quale comporta la sostituzione di forza lavoro vivo con beni strumentali. Questa è la contraddizione interna di base del modo di produzione capitalistico, che alla fine si rivolge necessariamente contro di esso. Vale a dire, se la produttività è così alta che la forza lavoro di massa è in esubero, vengono messi in discussione i fondamenti stessi della valorizzazione del capitale..''.

Finora qui è la lettura corrente della 'contraddizione' fondamentale del sistema. Ma se ne aggiunge un' altra, più in sintonia con quanto è avvenuto dagli anni '70 in avanti: ''..il settore finanziario ha messo sempre più titoli (di debito, di capitale, derivati) in circolazione, con questo trucco ha trasformato valore futuro, cioè valore che non ancora prodotto – e forse non lo sarà mai – in ricchezza astratta. Questa accumulazione di capitale attraverso l’anticipazione di valore, che da lungo tempo ha assunto proporzioni astronomiche, è però essa stessa finita in crisi..''.

Dunque: ''..La politica monetaria non significa altro che le autorità monetarie possono determinare l’ammontare del capitale monetario fittizio. Questo può essere fatto indirettamente, ad esempio attraverso la costituzione di riserve minime che le banche commerciali non possono dare in prestito.
Molto più importante però è un altra cosa: le banche centrali stesse scendono in campo in quanto operatori di mercato sui mercati monetari e dei capitali e accumulano capitale fittizio. La cosiddetta “creazione di moneta” consiste nel fatto che le banche centrali concedono prestiti alle banche commerciali, in modo da acquistare promesse di pagamento..'' sempre maggiori, ingolfandosi di titoli di dubbia esigibilità.

E' questa la VERA RAGIONE DELLA CBDC, monetizzare la 'carta' costituendola a 'derivato' sull'emissione diretta di moneta a privati ed imprese, oggi detenuta e poggiante su promesse di ristorno ampiamente deteriorate o troppo dilazionate nel tempo, perchè il 'tantundem' delle banche commerciali possa essere ancora funzionante e valido in via 'autonoma' ?

In altri termini, le banche centrali stesse, divenute prenditrici in ultima istanza di titoli fasulli, stanno per 'scoppiare'. Dunque, per evitarlo, DEVONO farsi emittenti dirette del 'tantundem', prendendo su di sè il rischio complessivo del sistema economico, saltando le banche commerciali che a questo punto ahimè...falliscono.

Questo non viene detto esplicitamente ma mi pare evidente. Dunque, in fine, si realizza che ''..L’offerta iper-gonfiata di moneta ( data per compensare le passività irredimibili: nota mia ) si troverà così di fronte a crediti senza più valore..'' proprio perchè essere creditori di ultima istanza non significa essere immuni dal tracollo generale e stampare danaro non vuol dire che questo abbia 'valore'.

Seguendo questo ragionamento, come ho sunteggiato, porta ad una conclusione certa: la CBDC può rallentare la 'crisi' ma non essere la soluzione definitiva del sistema di valorizzazione infinita del capitale.

Grazie a chi vorrà criticarmi !

 


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Detrollatore II
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Scusa Oriundo ma trovo inutile approfondire così tanto un argomento che ha appena fatto capolino sul panorama dell'informazione. Lasciamolo decantare un attimino. Ho messo il mio link per dare una fonte piuttosto seria (ispionline) e senza il minestrone che ha fatto databaseitalia.
Una risposta su tutte: trovo assurdo che ci sia qualcuno in questo forum che esprima dubbi in merito alla statalizzazione della Banca d'Italia, vedendoci un pericolo addirittura per la nostra libertà, dopo 40 anni di strapotere dei privati che hanno mandato l'Italia al macero. 
Ancora più assurdo che lo venga a dire a me, che sto sostenendo con forza questo governo... 😀 


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