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DAVOS: IL BRASILE BATTE I PUGNI SUL TAVOLO


mystes
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Mercoledì scorso, il 'super-ministro' dell’economia del Brasile, Paulo Guedes, ha partecipato a un dibattito in un convegno organizzato dal Forum Economico Mondiale di Davos al quale erano presenti i più importanti ministri ed esperti dell’economia mondiale.

Nel corso del suo discorso, Guedes ha sottolineato che il Belgio e la Francia stanno boicottando l'ingresso del Brasile nell'OCSE perché difendono politiche economiche di carattere "protezionistiche". Guedes ha anche ribadito che il Brasile è destinato a diventare nel prossimo futuro un gigante energetico "pulito ed economico".

 "Il quindici per cento della nostra energia è eolica e solare – ha dichiarato il ministro -  e il 65%, è di origine idroelettrica. Praticamente l'80 per cento, la nostra è energia pulita. Chi produrrà idrogeno pulito per l'Europa? Non possono dipendere in futuro dal gas naturale russo per cui noi saremo i naturali candidati a fornire quel che mancherà all’Europa. Tra l’altro voglio ricordare che chi vuole produrre energia eolica viene già adesso in Brasile".

Argomentando in un tono senza precedenti per il Brasile (nel passato il Brasile si accodava sempre alle decisioni prese dai paesi del cosiddetto primo mondo, in una posizione di totale sottomissione), Guedes, rivolto a Francia e Belgio ha dato un forte segnale di un grande cambiamento in corso nel suo paese.

Secondo il ministro, le autorità internazionali inizialmente dubitavano della capacità economica interna per affrontare la pandemia. Guedes ha ricordato che la stima di recessione economica per il paese ha raggiunto il 9,7% - superiore a quella dei Paesi europei. Tuttavia, il paese ha avuto una diminuzione del 3,6% del prodotto interno lordo (PIL) ed è cresciuto del 4,6% nell'anno successivo, contrariando le previsioni pessimistiche.

"Abbiamo fatto meglio di tutti gli altri paesi nella questione fiscale. L'unico paese che ha avuto un risultato fiscale interno migliore del nostro è stato Singapore", ha detto.

"Il segreto di tale successo: abbiamo approvato molte riforme. Invece di crescere 7, 8 o 9% con un grande deficit, abbiamo rimosso tutti gli abusi fiscali durante il recupero", ha detto Guedes, ed ha inoltre spiegato come è riuscito a invertire la diffidenza presentata nel primo anno del governo di Jair Bolsonaro.

Guedes ha spiegato le strategie applicate dal governo durante la pandemia, come la conservazione dei posti di lavoro e gli aiuti emergenziali, oltre a sottolineare l'importanza di non piegarsi agli ordini insensati dei Ministri della Suprema Corte sulle restrizioni sanitarie e sulle limitazioni di libertà e di movimento dei cittadini. Infine il governo Bolsonaro non ha MAI imposto la vaccinazione obbligatoria, considerata un grave affronto contro la Costituzione.

Affrontando il tema della conservazione dell'Amazzonia, e dei prodotti agricoli provenienti da quella immensa regione, ha ricordato che il Brasile ha il 66% del nostro gigantesco territorio conservato – percentuale semplicemente incomparabile con qualsiasi paese medio o grande del mondo. L'Amazzonia brasiliana - un'area più grande di Germania, Francia e Spagna messi insieme - ha l'84% della sua vegetazione conservata, la stessa percentuale di quando Pedro Alvarez Cabral sbarcò in Brasile nel 1500. Un altro fatto senza precedenti sul pianeta, il 65% dell'elettricità proviene da fonti rinnovabili.

Nel frattempo, tutta l'Europa occidentale sta riattivando le centrali a carbone, la forma di produzione di energia più inquinante. Nello stesso momento in cui questo mimetismo ambientale è espresso dall'adolescente Greta Thunberg, dal debole presidente Emmanuel Macron e dal presuntuoso Leonardo di Caprio che criticano il Brasile, nel villaggio di Lützerath, nello stato della Renania del Nord-Westfalia, il cuore industriale della Germania, il governo tedesco distrugge una foresta di 12.000 anni e i relativi villaggi, per l'estrazione del carbone, tra il silenzio complice dell’Unione Europea.

È possibile essere più ipocrita di così? Ha concluso Paolo Guedes battendo fermamente i pugni sul tavolo.

Il gigante sudamericano da ora in poi non farà sconti a nessuno!

 

 

 

Questa argomento è stata modificata 1 mese fa da mystes

oriundo2006 hanno apprezzato
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