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Dovrebbe far saltare dalla sedia, ma....


Maia
 Maia
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MORTALI RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE RAGGIUNGONO ORA LA SUPERFICIE TERRESTRE

Fonte http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/spazio/mortali-radiazioni-ultraviolette-raggiungono-ora-la-superficie-terrestre/

Articolo NoGeoingegeria

Il geofisico Marvin Herndon sta rilasciando un comunicato stampa rivolto alla comunità scientifica mondiale, ai media e a varie istituzioni. I risultati di un’ indagine suo e di altri confermano le preoccupazioni di chi ha voluto avvisare in questi ultimi anni ( vedi qui ) .

Lo studio di Marvin Herndon, Mark Whiteside, Ray Hoisington – Hoisington ha misurato le radiazioni UV nel nord della California per un anno e terminato a gennaio del 2018 completando 2,600 misurazioni – ha mostrato che, contrariamente all’attuale consenso “scientifico”, l’ UV-C e UV-B sta raggiungendo la superficie della Terra con conseguenze devastanti per l’intera biosfera.

La motivazione reale per fare questa indagine si è verificata quando Herndon ha scoperto uno studio della NASA del 2007. Lo studio ha rivelato risultati preoccupanti delle misurazioni dei raggi ultravioletti nelle Ande, dati che la NASA ha lasciato scivolare sotto il tappeto ( per ragioni difficilmente da giustificare). 10 anni dopo solo uno degli autori dello studio del 2007 stava ancora lavorando alla NASA e Herndon ha cercato di rintracciarlo. Si tratta di una certa Lynn Rothschild. Ha rifiutato di collaborare. Poi un colpo di fortuna, Marvin Herndon ha trovato l’autore principale che sta in pensione e vive in Spagna. Lo scienziato era disposto di cooperare e ha dato il permesso di utilizzare e confrontare i dati della NASA 2007 con i dati della California nel 2017. Di conseguenza, il Journal of Geography, Environment and Earth Science ha accettato di pubblicare lo studio. http://www.sciencedomain.org/abstract/23870

COMUNICATO STAMPA

Traduzione Nogeoingegneria

PUBBLICAZIONE IMMEDIATA

Le mortali radiazioni ultraviolette raggiungono ora la superficie terrestre

SAN DIEGO, 2 aprile 2018 – SAN DIEGO, 2 aprile 2018 – È opinione diffusa che l’ozono atmosferico blocchi la porzione mortale della radiazione solare, UV-C e la maggior parte dei raggi UV-B, dal raggiungere la superficie terrestre. Un documento scientifico appena pubblicato contesta questa ipotesi.

Pubblicato questa settimana sul Journal of Geography, Environment and Earth Science International, il lavoro di J. Marvin Herndon, PhD, della Transdyne Corporation, Raymond D Hoisington della iRay SpectraMetrics e Mark Whiteside, MD, MPH, un medico della Florida Department of Health, conferma le prove pubblicate dalla NASA nel 2007, che poi non ha avuto seguito.

Undici anni fa gli scienziati della NASA hanno pubblicato la prima prova che gli UV-C e gli UV-B stavano penetrando nello strato di ozono e raggiungevano la superficie terrestre, evidenze ora confermate da Herndon et al. Dopo che il documento di D’Antoni et al. nel 2007 ha dimostrato che gli UV-C e gli UV-B raggiungono la superficie terrestre, contrariamente al protocollo di controllo etico, la NASA non ha condotto ulteriori indagini, nonostante le gravi implicazioni delle proprie misurazioni.

Herndon e altri sottolineano: “Nella scienza, quando viene fatta una scoperta che contraddice la comprensione attuale, gli scienziati hanno la responsabilità di tentare di confutare la scoperta oltre ogni ragionevole dubbio. Se non si fosse in grado di farlo, le implicazioni della nuova scoperta dovrebbero essere discusse nella letteratura scientifica. La scoperta nel 2007 di D’Antoni et al, che le radiazioni UV-C raggiungono la superficie terrestre avrebbe dovuto essere oggetto di un’intensa indagine da parte della NASA per due motivi, uno scientifico e uno etico.

“Nonostante le implicazioni delle scoperte della NASA del 2007 per la scienza atmosferica e nonostante le loro profonde implicazioni per la salute umana e ambientale, la NASA non ha condotto ulteriori indagini.

Questa inazione pone la domanda: la NASA è complice in un’attività segreta globale, usando aerei della “difesa nazionale” nell’irrorare i cieli con ceneri volanti tossici di carbone , che pongono seri rischi per la vita sulla Terra? “

Da almeno 20 anni, con quantità e durata sempre maggiore, i militari si sono impegnati a irrorare particelle in aree con formazioni di nubi, per manipolare l’atmosfera e le condizioni meteorologiche a scopi militari. I dati analitici su campioni di pioggia e neve sono coerenti con le ceneri volanti tossici di carbone come principale sostanza aerosolica utilizzata. Dal 2010 circa, questa irrorazione aerea è diventata un’operazione quasi quotidiana e pressoché globale.

Come Herndon et al. rivelano, l’irrorazione aerea “colloca grandi quantità di cloro, bromo, fluoro e iodio nell’atmosfera che possono esaurire l’ozono …. Potenzialmente, anche altre sostanze inserite negli aerosol di cenere di carbone, tra cui nanoparticelle, potrebbero influire negativamente sull’ozono atmosferico. “L’esaurimento dell’ozono è ormai globale e sta permettendo che il mortale ultravioletto raggiunga il livello del suolo.”

L’articolo rileva inoltre che “la radiazione ultravioletta è la componente più dannosa e genotossica dello spettro della radiazione solare. La mutagenicità e l’azione letale della luce solare mostrano due massimi, entrambi nella regione UV dello spettro. ”
Gli autori “forniscono informazioni introduttive sugli effetti devastanti degli UV-B e UV-C sugli esseri umani, fitoplancton, coralli, insetti e piante”.

I militari potrebbero considerare tutto questo come un “danno collaterale”, ma è molto più grave, minacciando praticamente tutta la vita sulla Terra.

Informazioni e pdf: http://www.nuclearplanet.com/uv.html

Provenienza: J. Marvin Herndon, Ph.D.

Transdyne Corporation

Email: [email protected]

Website: http://NuclearPlanet.com

————————————————————–

Figura 1 Didascalia: tracce di polveri tossiche di carbone tossico spruzzate a getto su Soddy-Daisy, TN (USA) con il permesso di David Tulis.

Figura 2 Didascalia: misure spettrometriche solari. Nota la misurazione del 2002 che illustra la comune idea sbagliata, di nessuna radiazione UV-C sulla superficie terrestre.

Deadly Ultraviolet UV-C and UV-B Penetration to Earth’s Surface: Human and Environmental Health Implications
J. Marvin Herndon1*, Raymond D. Hoisington2 and Mark Whiteside3

http://www.journalrepository.org/media/journals/JGEESI_42/2018/Mar/Herndon1422018JGEESI40245.pdf

*****

Fino ad ora le fonti ufficiali hanno detto falsità, affermando che lo strato di ozono della Terra si stava riformando. La menzogna per il recupero dello strato di ozono e la negazione dell’ingegneria del clima, entrambe stanno andando in pezzi.

VEDI
Si sta assistendo dal 1998 (!!!) ad oggi ad una diminuzione continua dei livelli di ozono in un’area molto estesa del pianeta. La diminuzione dei livelli di ozono è stata osservata nella parte più bassa della stratosfera (in media tra 15 e 24 km di altitudine).

UNA PARTE VITALE DELLO STRATO DI OZONO TERRESTRE NON GUARISCE!

VEDI ANCHE
CRUCIALE ARTICOLO SUI RAGGI UV
PROVA DI RILASCIO DI CENERE VOLANTE DI CARBONE NELLA TROPOSFERA (M.Herndon)


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fuffolo
Honorable Member
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La faccenda è complicata, servirebbero molte osservazioni.
La quantità dei raggi che arrivano sulla superficie terrestre varia in dipendenza di diversi fattori, non solo dell'ozono.

L'aumento di quelli ultravioletti (emessi da sorgenti diverse)
https://www.attivitasolare.com/nasa-raggi-cosmici-arrivano-sulla-terra-dannosi-stanno-aumentando/

dipende soprattutto dalle dinamiche solari, più è attiva la nostra stella e meno ce ne arrivano (il flusso del vento solare ci protegge)
https://www.attivitasolare.com/il-sole-frena-i-raggi-cosmici-accelerano-e-il-clima/

Anche in questo caso il principale driver delle variazioni (cambiamenti ci sono da sempre) non sarebbe l'uomo ma qualcosa un poco più grande (sole ed altri). Ma l'uomo è sensibile ai sensi di colpa ed anche questi cambiamenti possono essere un valido argomento


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Maia
 Maia
Prominent Member
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Dai test atomici in atmosfera
ai razzi
al traffico aereo civile e militare
alla geoingegneria in atto
di cause ce ne sono....
e di colpe anche

UNA PARTE VITALE DELLO STRATO DI OZONO TERRESTRE NON GUARISCE
http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/areosol/una-parte-vitale-dello-strato-di-ozono-terrestre-non-guarisce/


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