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LA VENDETTA DEL CORROTTO CONTRO "MANI PULITE"


mystes
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La vendetta del “comunista” (*) Lula contro chi ha rispettato la legge.

La furia vendicatrice si è abbattuta su coloro che lo condannarono alla prigione per frode e corruzione.

L'operazione congiunta tra il governo Lula e i tribunali della Suprema Corte per smantellare la democrazia in Brasile ha fatto un passo in avanti: uno dei più aggressivi. In questo caso, è stata usata una delle armi preferite: l'annullamento della volontà popolare, espressa con i voti nelle elezioni da loro stessi (partito di Lula e giudici) organizzate.

Ebbene: “Quelli che non sono d'accordo con noi hanno eletto un loro candidato al Parlamento?” Nessun problema: la nostra polizia elettorale annulla il mandato che il popolo gli ha conferito e tutto è risolto. E se in seguito compare un altro deputato scomodo? Si applica lo stesso rimedio.

La revoca del mandato del deputato federale Deltan Dallagnol (qui nella foto):

 

il più votato nello Stato brasiliano del Paraná, è un grave insulto alla libertà di voto dell'elettore brasiliano - un diritto elementare in qualsiasi sistema democratico. Inoltre, è un esempio chiaro e oggettivo del principale strumento che la sinistra utilizzerà, in questa distruzione graduale della democrazia, per risolvere il problema generale delle elezioni: la cancellazione dei mandati degli avversari ad opera dei “compagni” giudici della Suprema Corte. In questo caso, in un Paese in cui il Presidente della Repubblica è stato condannato per i reati di corruzione e riciclaggio di denaro in tre processi e da nove diversi magistrati,

Un ex giudice di Mani Pulite è stato cancellato su richiesta del partito del Presidente Lula per presunti reati penali, nonostante l’ex- giudice abbia esibito la sua fedina penale pulita.

Chi potrebbe essere il prossimo? Si fa il nome di Sergio Moro,

E' con molta tristezza che ricevo la notizia dell'annullamento del deputato federale Dallagnol. Sono esterrefatto nel vedere fuori del Parlamento una voce onesta sempre preoccupata col miglioramento del popolo brasiliano: La mia più grande solidarietà va agli elettori di D Dellagnol.

senatore della Repubblica, il giudice che ha condotto con grande fermezza e competenza giuridica i processi contro Lula, considerato in Brasile l'omologo del giudice Giovanni Falcone:

Hanno usato questa scusa; in realtà avrebbero potuto usarne una qualunque, perché il fatto è che nessuno è minimamente interessato a rispettare la legge. Il deputato cassato non è stato giudicato; è stato semplicemente eliminato dai quadri parlamentari perché è stato il principale procuratore dell'Operazione “Mani Pulite”, e questo è un grave crimine politico nel Brasile di Lula e dei suoi partner dell'apparato giudiziario. Non è sufficiente che abbiano liquidato completamente la più grande operazione contro la corruzione mai realizzata nella storia di quel Paese e forse del mondo. È arrivato il momento, con Lula alla presidenza, di vendicarsi di coloro che hanno difeso la legge.

Dallagnol ha espresso la sua forte preoccupazione sull'attuale scenario politico brasiliano. "Viviamo nel Paese dell'inversione dei valori", ha lamentato. In questo senso, l'ormai ex deputato federale ha ricordato che il presidente della Repubblica, Luiz Inácio Lula da Silva, è stato condannato in tre gradi di giudizio diversi e nonostante ciò è stato eletto, in una elezione fortemente sospetta di frode, presidente del Brasile.

(*) Ho messo la parola “comunista” tra virgolette per non urtare la suscettibilità di qualche lettore che legge i miei post

Questa argomento è stata modificata 1 anno fa 3 volte da mystes

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mystes
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Transparency International, ( https://transparency.it/ ) un'organizzazione internazionale contro la corruzione, ha dichiarato che la destituzione di Deltan Dallagnol da parte del Tribunale Superiore Elettorale del Brasile "produrrà effetti deleteri per la giustizia e la democrazia in Brasile". In un post pubblicato sui social network, l'entità ritiene che la comprensione dei ministri del Supremo Tribunale sulla Legge Mani Pulite utilizzata per punire l'ex-giudice sia stata una "dinamica procedurale atipica" che, secondo l'ONG, logora la legislazione e peggiora l'insicurezza giuridica nel paese. "Estendere l'ipotesi di ineleggibilità, ignorando il requisito letterale e oggettivo della legge sull'esistenza di un procedimento amministrativo disciplinare (PAD), minaccia i diritti politici fondamentali, protetti dalla Costituzione e dai trattati internazionali", afferma. "Questo precedente comporta un pericolo sistemico, poiché l'interpretazione estensiva potrebbe presto essere applicata ad altri casi dai giudici elettorali di tutto il Brasile, anche per altre ipotesi di ineleggibilità previste dalla Legge Mani Pulite". (Implicito e indiretto riferimento al giudice Sergio Moro).
Dallagnol ha dichiarato di essere stato vittima di una "vendetta" politica. "Sono stato cancellato per vendetta, sono stato eliminato politicamente perché ho osato ciò che è più difficile in Brasile: affrontare il sistema della corruzione, i corrotti più potenti del Paese", ha detto.


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mystes
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L'accostamento di Sergio Moro a Giovanni Falcone che viene fatto spesse volte in Brasile formalmente non è esatto perchè Falcone lottò tutta la vita contro la mafia mentre Moro lottò e lotta ancora oggi contro la corruzione, però la giustifico e la capisco dal punto di vista morale, visto che la mafia da noi in Italia, come lo stesso Falcone stava dimostrando prima di essere ucciso, aveva esteso i suoi tentacoli nel mondo politico, inquinando e corrompendo importanti quadri e rappresentati dello Stato. E forse è stato questo il vero motivo per cui Falcone è stato eliminato. In Brasile non  è tanto diverso. La corruzione morale, politica economica è la piaga purulenta che sta dilacerando e distruggendo la società di quel grande paese. In un mio recente articolo pubblicato su CdC ho citato i collegamenti tra la sinistra con una potente organizzazione del narco-traffico sudamericano il che farebbe di una certa politica, una pericolosa associazione mafiosa.

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