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Russia: decarbonizzazione ?


oriundo2006
Famed Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 3234
Topic starter  

Ho trovato questa serie di post molto interessanti:

https://x.com/Andre_Neo1989/status/1795287525655027779: il caso della Russia.

Si dimostrebbe la fallacia di chi crede al 'multipolarismo' di origine BRICS come quella di Paesi che vogliono davvero staccarsi dal carro occidentale della finanza internazionale delle sue regole, in parole povere dal dollaro, come pare assurdo il desiderio di 'decarbonizzare', cosa che farebbe fallire la Russia immediatamente.

Le 'parole d'ordine' rispetto a quelle occidentali sono le stesse, la mentalità è la stessa, l'orientamente generale 'macro' il medesimo: non c'è alcuna differenza. Una politica economica 'patinata', condita da grafici e tabelle molto 'in' nei papers che le università ed i centri di ricerca sfornano a getto continuo. Molta astrazione VS pochi rimedi pratici, insomma, se non l'elettrificazione dei consumi domestici, spostando a monte il problema della  produzione di enormi quantitativi di energia elettrica senza aumentare indirettamente il debito di Co2 e sopratutto l' impatto globale sul Pianeta.

Lascio ai vostri commenti il giudizio. Personalmente non ho ancora capito dove si voglia parare con la 'decarbonizzazione'. Il nostro è un mondo fondato sul 'carbonio': il carbonio è all'origine della Vita sul Pianeta ( https://www.galileonet.it/carbonio-elemento-base-vita-da-nane-bianche/), carbonio oltretutto di fonte interstellare: esiste forse un qualche 'aggancio' con ipotesi esoteriche ?

Attualmente l' unica vera alternativa alle emissioni di Co2 sono le centrali atomiche, con tutti i problemi che questo comporta, oppure il gas naturale, che ha una 'impronta' inferiore ( da Wiki ) ma non sarebbe immune da una sua forte riduzione.

Ma davvero è possibile raggiungere questa soglia 'punto 0' prevista in sede Eu in tempi rapidissimi 'ceteris paribus', ovvero senza innovazioni tecniche di capitale importanza, attualmente solo allo studio oppure in fase di prototipi ? ( https://www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20190926STO62270/neutralita-carbonica-cos-e-e-come-raggiungerla).

In particolare, il nostro sistema economico è fondato sui 'vantaggi comparati' e dunque sul trasporto di merci ovunque nel globo ( e sul dollaro come mediatore dello scambio ), essendo questo uno dei maggior responsabili dell'emissione carboniosa eccedente la capacità di assorbimento del sistema, eliminare i primi può voler dire solo abolire il 'profitto' come motore dell'economia ( https://www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20190313STO31218/emissioni-di-co2-delle-auto-i-numeri-e-i-dati-infografica ) per sostituirlo con che ?

Con una sola 'cosa': una economia direttamente e completamente 'militarizzata'.

Se dovessimo dunque prendere alla lettera il 'punto0' dovremmo tornare all' autarchia oppure volgerci ad un sistema economico completamente differente, e tenuto conto della bellezza di otto miliardi di 'ospiti' sulla Terra, questo nuovo sistema dovrebbe presentare aspetti completamente 'antidemocratici' e dovrebbe prevedere un conflitto per essere accettato.

In conclusione, un programma troppo ambizioso generalmente peggiora le cose. Probabilmente qui come altrove il fattore 'tempo' rende impossibile volgersi rapidamente ai rimedi sull'emissione eccedentaria di Co2, sempre chè se davvero si voglia il 'punto0': il tal caso sembrerebbe inevitabile davvero un conflitto pilotato dagli stati in accordo tra loro, per eliminare il fattore umano eccedentario e per far accogliere una economia di guerra post-profitto.

Ma non sono persuaso che tutto ciò non presenti anche aspetti 'eso', perchè così come viene presentato attualmente è velleitario e persino autolesionista dei fondamenti su cui si regge il sistema internazionale e dunque il potere stesso degli attori che propongono questi piani.

 


Citazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 4113
 

L'economia 'decarbonizzata' vuol dire la fine dell'uso dei combustibili fossili per la produzione di energia. Al momento non è fattibile qualunque cosa i fanatici verdi dicano. Il disastro energetico tedesco causato dalla fine dell'uso di energia nucleare è la testimonianza più chiara di questo. Si è scoperto che il fotovoltaico e l'energia eolica possono al massimo produrre una parte stabile di energia a intensità diffusa. Se non c'è vento e non c'è sole la produzione di energia cala e questo una società moderna non se lo può permettere. La decarbonizzazione è possibile solo con l'uso intensivo della energia di fusione nucleare. Questa però è ancora in fase di sviluppo e i tempi potrebbero essere lunghi. Dipende, i progressi ci sono ma al momento non si parla neanche di applicazioni commerciali. L'uscita dai combustibili fossili è ancora lontana nel tempo.


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