Notifiche
Cancella tutti

Salvini, Di Maio, Bannon: tutta la rete dei centri di potere dietro l'ascesa dei populisti in Europa


Tibidabo
Noble Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 1331
Topic starter  

La nota più importante è che la contrapposizione atlantismo-filorussi, le semplificazioni fai da te alla Dezzani, significa molto poco.
Copincollo solo le conclusioni che è troppo lungo e non entra nel post.
Il resto sta al link in fondo.

Salvini, Di Maio e Bannon, un filo che viene da lontano.

[...]
CONCLUSIONI. 1. Rapporti, influenze e ‘donazioni’ da parte di partiti/istituzioni straniere sono da sempre all’ordine del giorno. L’importante sarebbe saperlo. Il fatto che il M5S sia un partito ‘privato’, proprietà della Casaleggio Associati non aiuta. Tanto più dopo che la demagogica battaglia pseudo anti-casta dei pentastellati ha spinto all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Senza che sia stata neppure varata una legge sui partiti come enti giuridici responsabili, primo passo verso norme che impongano la trasparenza ed eventuali conflitti di interesse. Strano che il Fatto Quotidiano così attento alla legalità non se ne sia fatto promotore.
2. Contrapposizioni nette fra Atlantisti e Russofili hanno poco senso. Lo scenario è ben più variegato, complesso e contraddittorio.
3. Come stanno i nazionalisti? “La presa di Goldman Sachs sulla Casa Bianca questa volta è fallita”, titolava il NYT a fine gennaio. Dei 5 alumni Goldman nell’amministrazione ne è rimasto solo uno, Steve Mnuchin al Tesoro. “Ci si chiedeva in che misura i liberals di New York avrebbero cambiato Trump … Chi avrebbe dominato la Casa Bianca, se sarebbe stato Bannon o la mafia di Manhattan ” diceva il destrorso Newt Gingrich al NYT. Un anno dopo è chiaro che è Trump”, conclude il NYT. Per ora, e non è detto sia un vantaggio.
Bannon, di nuovo vicino a Trump , è ottimista. “Se ci manterremo uniti vinceremo per altri 50 anni”. Ma un altro colpo ai nazionalisti è stato il recente polverone su Cambridge Analytica. Facebook, la vittima apparente, ne è uscito indenne mentre la società di Bannon e Mercer, sotto inchiesta in UK e abbandonata dai clienti, ha chiuso. Resta da vedere che fine faranno i dati e i profili dei milioni di elettori.
Intanto Bannon si è buttato sull’Europa. E sicuramente festeggerà se a palazzo Chigi ci sarà un emissario di Lega e M5S. Il primo governo integralmente nazional-populista, ha scritto qualcuno. Sarà davvero così?

https://www.facebook.com/notes/underblog/salvini-di-maio-e-bannon-un-filo-che-viene-da-lontano/1663498647052850/


Citazione
cdcuser
Honorable Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 555
 

l'errore principale di tutta questa manfrina è questo:

...“La Russia appartiene al nostro mondo euroamericano che deve invece guardarsi dai veri avversari ovvero Cina, Iran e Turchia”: tre nazioni, frutto di civiltà antiche e combattive, tutte estranee alla cultura giudeo-cristana” ...

desiderio di "certi ambienti" (e di certa "destra" che "adora" Putin e odia i cinesi, per semplificare) e essenza della strategia "kissingeriana" (del solito divide et impera) in senso contrario rispetto alla diplomazia del ping pong di nixoniana memoria, ma questa volta, io dubito fortemente, che funzionerà


RispondiCitazione
Condividi: