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Sovversione immunitaria tramite soppressione, disregolazione ed interruzione


Pegaso
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sovversióne s. f. [dal lat. tardo subversio -onis, der. di subvertĕre «sovvertire»]. – Profondo e violento sconvolgimento di un ordine costituito, spec. nell’ambito sociale e politico: le oscure forze della s.; la s. dello stato, delle istituzioni; meno com. con sign. generico, di ribellione, disobbedienza e sim. (dal vocabolario Treccani)

Mai prima d'ora avremmo potuto immaginare che la sovversione, come pratica dello sconvolgimento violento di un ordine costituito, potesse applicarsi all'unico àmbito sul quale si possa rivendicare esclusiva sovranità: il proprio corpo; e per giunta sulla componente di esso specificamente deputata al mantenimento di tale ordine.

Nel Maggio dello scorso anno, pochi mesi dopo l'inizio della vaccinazione contro il Covid-19, apparve un articolo scientifico, sotto forma di pre-print (quindi non peer-reviewed), intitolato:

The BNT162b2 mRNA vaccine against SARS-CoV-2 reprograms both adaptive and innate immune responses

ovvero: "Il vaccino mRNA BNT162b2 contro il SARS-CoV-2 riprogramma la risposta immunitaria adattiva ed innata"

https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.05.03.21256520v1.full (in inglese)

che concludeva:

"the mRNA BNT162b2 vaccine induces complex functional reprogramming of innate immune responses, which should be considered in the development and use of this new class of vaccines"

ovvero:

"il vaccino mRNA BNT162b2 induce una complessa riprogrammazione funzionale delle risposte immunitarie innate, che dovrebbe essere considerata nello sviluppo e nell'uso di questa nuova classe di vaccini"

che un vaccino 'riprogrammi' il nostro sistema immunitario è quantomeno inquietante se non decisamente allarmante! Tale articolo riuscì ad attirarsi molte critiche, alcune presumibilmente fondate, ed in effetti non è ancora stato approvato per la definitiva pubblicazione.

Se l'idea di una riprogrammazione non fosse risultata sufficientemente allarmante, a metà Aprile di quest'anno è apparso un altro articolo intitolato:

Innate immune suppression by SARS-CoV-2 mRNA vaccinations: The role of G-quadruplexes, exosomes, and MicroRNAs

ovvero: "Soppressione [della risposta] immunitaria innata mediante le vaccinazioni mRNA SARS-CoV-2: Il ruolo dei G-quadruplici, degli esosomi e dei MicroRNAs"

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S027869152200206X (in inglese)

questo articolo è stato pubblicato definitivamente (peer-reviewed) sulla rivista "Food and Chemical Toxicology".

Nell'abstract si riporta:

"In this paper, we present evidence that vaccination induces a profound impairment in type I interferon signaling, which has diverse adverse consequences to human health. Immune cells that have taken up the vaccine nanoparticles release into circulation large numbers of exosomes containing spike protein along with critical microRNAs that induce a signaling response in recipient cells at distant sites. We also identify potential profound disturbances in regulatory control of protein synthesis and cancer surveillance. These disturbances potentially have a causal link to neurodegenerative disease, myocarditis, immune thrombocytopenia, Bell's palsy, liver disease, impaired adaptive immunity, impaired DNA damage response and tumorigenesis. We show evidence from the VAERS database supporting our hypothesis. We believe a comprehensive risk/benefit assessment of the mRNA vaccines questions them as positive contributors to public health."

ovvero:

"In questo documento presentiamo la prova che la vaccinazione induce un profondo deterioramento nella segnalazione dell'interferone di tipo I, che ha diverse conseguenze negative per la salute umana. Le celle immunitarie che hanno ricevuto le nanoparticelle del vaccino rilasciano in circolazione una grande quantità di esosomi contenenti la proteina 'spike' e con essa i microRNAs critici che inducono un segnale di risposta nelle celle riceventi in siti distanti. Identifichiamo anche potenziali disturbi profondi nella regolazione della sintesi proteica e della sorveglianza sul cancro. Questi disturbi hanno potenzialmente un legame causale con malattie neurodegenerative, miocarditi, trombocitopenie immunitarie, paralisi di Bell, epatiti, compromissioni dell'immunità adattiva, compromissioni dei meccanismi di riparazione dei danni al DNA e cancerogenicità. Mostriamo prove dal database VAERS a sostegno della nostra ipotesi. Riteniamo che una completa valutazione del rapporto rischi/benefici dei vaccini mRNA li ponga in dubbio come contributori positivi alla salute pubblica."

Quindi abbiamo degli scienziati che pongono in dubbio il famoso rapporto rischi/benefici delle vaccinazioni, e lo fanno sia utilizzando un approccio causale che evidenziando una relazione statistica. Nelle conclusioni dell'articolo leggiamo:

"There has been an unwavering message about the safety and efficacy of mRNA vaccinations against SARS-CoV-2 from the public health apparatus in the US and around the globe. The efficacy is increasingly in doubt, as shown in a recent letter to the Lancet Regional Health by Günter kampf (2021). Kampf provided data showing that the vaccinated are now as likely as the unvaccinated to spread disease. He concluded: 'It appears to be grossly negligent to ignore the vaccinated population as a possible and relevant source of transmission when deciding about public health control measures'.” 

ovvero:

"C'è stato un messaggio incessante circa la sicurezza e l'efficacia delle vaccinazioni a mRNA contro il SARS-CoV-2 da parte dell'apparato di sanità pubblica negli Stati Uniti e nel resto del globo. L'efficacia è sempre più in dubbio, come dimostra una recente lettera al Lancet Regional Health di Günter Kampf (2021). Kampf ha fornito dati che dimostrano che i vaccinati hanno ora la stessa probabilità dei non vaccinati di diffondere la malattia. Egli ha concluso: 'Risulta gravemente negligente ignorare la popolazione vaccinata come una possibile e rilevante fonte di trasmissione al momento di decidere sulle misure di controllo della salute pubblica'."

ed ancora:

"In this paper, we call attention to three very important aspects of the safety profile of these vaccinations. First is the extensively documented subversion of innate immunity, primarily via suppression of IFN-α and its associated signaling cascade. This suppression will have a wide range of consequences, not the least of which include the reactivation of latent viral infections and the reduced ability to effectively combat future infections. Second is the dysregulation of the system for both preventing and detecting genetically driven malignant transformation within cells and the consequent potential for vaccination to promote those transformations. Third, mRNA vaccination potentially disrupts intracellular communication carried out by exosomes, and induces cells taking up spike glycoprotein mRNA to produce high levels of spike-glycoprotein-carrying exosomes, with potentially serious inflammatory consequences. Should any of these potentials be fully realized, the impact on billions of people around the world could be enormous and could contribute to both the short-term and long-term disease burden our health care system faces."

ovvero:

"In questo documento, richiamiamo l'attenzione su tre aspetti molto importanti del profilo di sicurezza di queste vaccinazioni. Il primo è la sovversione ampiamente documentata dell'immunità innata, principalmente attraverso la soppressione di IFN-α e la sua segnalazione a cascata associata. Questa soppressione avrà una vasta gamma di conseguenze, non da ultimo la riattivazione delle infezioni virali latenti e la ridotta capacità di combattere efficacemente le infezioni future. Il secondo è la disregolazione del sistema per prevenire e rilevare le trasformazioni maligne di origine genetica all'interno delle cellule e la conseguente potenzialità della vaccinazione di promuovere tali trasformazioni. In terzo luogo, la vaccinazione a mRNA potenzialmente interrompe la comunicazione intracellulare veicolata dagli esosomi(*) ed induce le cellule che prendono lo mRNA della glicoproteina 'spike' a produrre alti livelli di esosomi veicolanti la glicoproteina 'spike', con le conseguenze infiammatorie potenzialmente serie. Se una qualsiasi di queste potenzialità fosse pienamente realizzata, l'impatto su miliardi di persone in tutto il mondo potrebbe essere enorme e potrebbe contribuire al sovraccarico di malattie a breve e lungo termine sul nostro sistema sanitario."

ed infine.

"In the end, billions of lives are potentially at risk, given the large number of individuals injected with the SARS-CoV-2 mRNA vaccines and the broad range of adverse outcomes we have described. We call on the public health institutions to demonstrate, with evidence, why the issues discussed in this paper are not relevant to public health, or to acknowledge that they are and to act accordingly. Furthermore, we encourage all individuals to make their own health care decisions with this information as a contributing factor in those decisions."

ovvero:

"Alla fine, miliardi di vite sono potenzialmente a rischio, dato il gran numero di individui iniettati con i vaccini mRNA SARS-CoV-2 e la vasta gamma di esiti avversi che abbiamo descritto. Chiediamo alle istituzioni sanitarie pubbliche di dimostrare, con evidenza, perché le questioni discusse in questo documento non sono rilevanti per la salute pubblica, oppure di riconoscere che lo sono e agire di conseguenza. Inoltre, incoraggiamo tutti gli individui a prendere le proprie decisioni sulla loro salute utilizzando queste informazioni."

Ecco la conclusione delle conclusioni: incoraggiare tutti gli individui a prendere le decisioni sulla propria salute alla luce di queste informazioni.

 

(*) Gli esosomi sono vescicole extracellulari di origine endocitotica secrete dalla maggior parte dei tipi di cellule in vitro e in vivo, con un diametro variabile di 30- 150 nm. Possiedono un carico molecolare specifico che include lipidi biologicamente attivi, proteine di membrana e solubili, mRNA, microRNA e trasposoni.

Sono caratterizzati da molecole comuni definite "marcatori esosomali" utili per la loro identificazione e purificazione. Sono presenti in fluidi corporei come sangue, urina, saliva, liquido amniotico, latte materno, BAL e liquido ascitico. Il contenuto proteico degli esosomi è caratterizzato da proteine essenziali per la biogenesi, struttura e trafficking degli esosomi stessi e da proteine che riflettono la funzione biologica della cellula di origine.

Gli esosomi sono secreti fisiologicamente nei liquidi corporei ma in condizioni patologiche si osservano cambiamenti significativi del loro numero, tipo e contenuto: possono diventare biomarcatori di malattia. (fonte: abanalitica.com)


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