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Spagna: economie alternative in periodo di crisi


fasal75
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Originale italiano: http://znetitaly.altervista.org/art/7411

di Redazione di Common Dreams [Sogni comuni] – 31 agosto 2012

Mentre la recessione economica in Spagna continua ad aggravarsi, ci si aspetta che le condizioni della popolazione del paese peggiorino in seguito alle misure d’austerità che intaccano sempre più la sopravvivenza economica quotidiana, riferisce martedì la Reuters. Comunque, mentre molti economisti lottano con i numeri in cerca di segnali di speranza per una ripresa del libero mercato, molti in Spagna hanno cominciato sempre più a rivolgersi a sistemi monetari alternativi, o a economie parallele alternative all’euro, rinunciando al fantasma di una ripresa neoliberale in cambio di una nuova via.

Secondo la Reuters, in seguito alle recenti estreme misure d’austerità, a luglio c’è stata una ressa dei consumatori e delle aziende a ritirare il loro denaro dalle banche spagnole, con i depositi del settore privato che sono scesi di quasi il 5%, a 1.509 trilioni di Euro (1.896 trilioni di dollari) alla fine di luglio, dai 1.583 trilioni di un mese prima, segnalando un’estrema perdita di fiducia nell’economia dell’austerità.

“Gli analisti ritengono che sia inevitabile che la Spagna debba presto chiedere un pacchetto di salvataggio all’Europa che contribuisca ad abbassare il costo del suo indebitamento mentre le misure d’austerità mirate a tagliare il deficit pubblico spingono l’economia ancor più a fondo nella recessione,” riferisce la Reuters.

“Con molta più austerità fiscale in arrivo e la disoccupazione a livelli astronomici, i rischi tendono a una recessione più prolungata,” ha affermato Marti Vliet, un economista della ING.

Tuttavia, come riferisce oggi il Washington Post, in un periodo in cui il futuro dell’euro è in dubbio e milioni sono disoccupati, stanno fiorendo forme alternative di scambio e di sopravvivenza nelle crepe del capitalismo, consentendo alle persone di scambiare, barattare e vivere all’esterno del denaro che manca.

Un esempio fornito dal The Post è la proliferazione delle “banche del tempo” in tutto il paese. Le banche del tempo consentono alle persone di scambiare tra loro i propri servizi usando come moneta le ore. Una persona offre un servizio per una certa quantità di tempo e può “comprare” un altro servizio per la stessa quantità di tempo. Le banche del tempo consentono alle persone di scambiare lavoro e servizi senza la necessità di monete astratte.

In un altro esempio, i residenti della città di Malaga hanno creato un sito web che consenti ai singoli di guadagnare denaro e comprare prodotti usando una moneta virtuale.

Nella cittadina di pescatori di Vilanova i la Geltru, in Catalogna, i residenti stanno sperimentando una moneta locale, che vale leggermente più dell’euro quando usata nei negozi locali.

“Questo è un modo per le persone che sono ai margini dell’economia di partecipare di nuovo,” ha affermato Josefina Altes, coordinatrice della Rete Spagnola delle Banche del Tempo.

Progetti analoghi sono in corso di realizzazione in Grecia, Portogallo e in altri paesi dell’eurozona colpiti dalla crisi.

“Anche se ciascun progetto di moneta sociale ha le proprie regole di contabilità, il concetto fondamentale è lo stesso. Si guadagnano crediti offrendo servizi o vendendo merci e si possono riscattare quei crediti presso le persone o le aziende della rete,” riferisce il The Post.

“Questi esperimenti mirano a riportare le comunità a un tempo in cui le merci e i servizi erano barattati, prima che cose come i tassi d’interesse, le speculazioni dei mercati e i derivati complicassero il mondo finanziario.”

Gli organizzatori della Banca del Tempo dicono che con l’aggravarsi della crisi è sempre maggiore il numero delle persone che aderiscono a progetti di questo tipo.

Ci sono ora in Spagna più di 325 banche del tempo e progetti di monete alternative cui partecipano decine di migliaia di cittadini. I progetti rappresentano uno dei più vasti esperimenti di “moneta sociale” dei tempi moderni.

Peter North, un docente e ricercatore all’Università di Liverpool che ha scritto due libri sulle monete alternative, ha dichiarato al The Post che i recenti tentativi in Spagna possono durare più a lungo di progetti simili del passato, perché sono collegati al movimento 15M, o degli “Indignados”, un movimento di protesta sorto in Spagna che ha contribuito a ispirare il movimento globale Occupy.

“Invece di essere soltanto un modo disperato per sopravvivere a una crisi economica orribile, ciò fa parte delle cooperative, delle banche di credito cooperativo, delle banche di comunità, delle fattorie organiche e delle fabbriche di riciclo – l’economia alternativa – con cui il movimento Occupy cerca di allearsi,” ha detto North.

La rabbia contro le misure d’austerità ha consumato la Spagna negli ultimi due anni. Le tensioni si sono esacerbate di nuovo a luglio, quando il parlamento spagnolo ha approvato un pacchetto d’austerità da 80 miliardi di dollari, che include tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici e un aumento della tassa sulle vendite, tagli alle indennità e aumento dell’età di pensionamento.

Il pacchetto è arrivato in cambio di un pacchetto di salvataggio da 122 miliardi di dollari sollecitato dal primo ministro Mariano Rajoy e approvato alla fine dal parlamento tedesco. Successivamente all’accordo i dimostranti sono scesi in piazza quasi quotidianamente, culminando in una protesta nazionale di decine di migliaia di manifestanti in ottanta città il 19 luglio 2012.

Ci si aspetta che il governo Rajoy chieda formalmente altri fondi euro di salvataggio entro metà settembre o in ottobre e probabilmente proseguirà le drastiche misure d’austerità.

Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.zcommunications.org/as-spains-recession-darkens-alternative-economies-rise-by-common-dreams-staff

Originale: Common Dreams

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2012 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0


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