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Tsipras ovvero troika in salsa rossa

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Stodler
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Si è svolto ad Assisi il forum della sinistra no euro.

Questo il paragrafo che riguarda le conclusioni sul signor Tsipras.

Cose che si sapevano già, almeno qui, ma come si dice, repetita iuvant.

"Un ultimo accenno ai relatori greci, Athanasia Pliakogiannis, Antonis Rogkousis e Kostas Kostopoulos (dei movimenti della sinistra no euro greca Plan B ed EPAM) i quali, oltre ad averci spiegato il disastro sociale che sta vivendo la Grecia, ci hanno spiegato come nell’ultimo anno Syriza abbia completamente rinunciato a ogni resistenza sociale e come sia diventata l’ultima risorsa della Troika."

FORUM DI ASSISI: È NATO IL COORDINAMENTO INTERNAZIONALE DELLA SINISTRA NO EURO

26 agosto.
Si è concluso, in un clima di fraternità e soddisfazione, il Forum europeo “Oltre l’Euro l’alternativa c’è”. Un successo non solo per il numero dei partecipanti, oltre 400 durante le quattro giornate, e per la qualità degli interventi di tutti i forum ma, soprattutto, un grande successo politico.

[Nella foto]

Il Forum ha infatti dimostrato ciò che in questi mesi abbiamo sempre affermato: in Europa esiste una sinistra sovranista, antieuro e contro l’Unione Europea, che pone la questione nazionale al centro della sua battaglia politica, senza dimenticare affatto l’orizzonte della fuoriuscita dal capitalismo.

Non è possibile ovviamente in questa sede riassumere tutti gli interventi e i vari dibattiti, tutti molto densi e partecipati. Faremo, però, alcune eccezioni.

La prima la facciamo per l’intervento di Jacques Nikonoff, ex dirigente nazionale del PCF e presidente di Attac Francia, e oggi portavoce del MPEP. Nikonoff non solo è stato in totale sintonia con le nostre posizioni e sulla natura dell’Euro e dell’Unione Europea, ma ci ha anche spiegato come folle sia stata la scelta di Alexis Tsipras di volersi candidare alla presidenza di quella istituzione irriformabile, antidemocratica ed espressione dei poteri forti del capitale finanziario internazionale. Una scelta, quella di Alexis Tsipras, appoggiata dal Front de Gauche di Melenchon che, così, invece di costruire un programma sulla necessità di abbattere quella istituzione, si è dimostrato integrato nel sistema eurista, perdendo milioni di voti e perdendo definitivamente ogni credibilità.

L’altra eccezione la facciamo per Manolo Monereo che, così come tutti gli altri compagni di Izquierda Unida, ha mostrato come si fa ad essere all’altezza dei propri tempi non negando la propria radicalità, ponendo come centrale la questione nazionale insieme alla questione di classe e la necessità, citando Antonio Gramsci, di dover essere “nazional-popolari”.

Un ultimo accenno ai relatori greci, Athanasia Pliakogiannis, Antonis Rogkousis e Kostas Kostopoulos (dei movimenti della sinistra no euro greca Plan B ed EPAM) i quali, oltre ad averci spiegato il disastro sociale che sta vivendo la Grecia, ci hanno spiegato come nell’ultimo anno Syriza abbia completamente rinunciato a ogni resistenza sociale e come sia diventata l’ultima risorsa della Troika. Dall’altra parte, però, vi sono i nazisti di Alba Dorata che non sono altro che il piano di riserva del capitalismo - nel caso in cui l’Unione Europea e l’Euro dovessero collassare – per evitare che a guidare questo processo sia la sinistra. Che fare, dunque? Evitare che la questione della sovranità nazionale sia presa dalla destra (che, nel caso greco, una destra NAZISTA) e porla al centro della nostra battaglia come strumento attraverso il quale dare potere di autodeterminazione al popolo.
Da destra: Andrea Ricci, Leonardo Mazzei, Alberto Montero

L’eccezione a questo comune accordo tra le varie sinistre europee è venuto, ma purtroppo ce lo aspettavamo, dagli esponenti italiani che dimostrano, ancora una volta, i ritardi culturali, politici e teorici della sinistra italiana. La mancanza di comprensione su come la questione nazionale, coniugata con la questione sociale, non solo è attualmente alla base di ogni reale pratica e politica antiliberista e anticapitalista, ma è anche il solo modo per evitare l’avanzata dell’estrema destra in Italia e in Europa.

Dicevamo, però, soprattutto grande successo politico.
E così è stato. Infatti, alla fine del Forum europeo è stato sottoscritto un documento unitario (tra noi italiani del Coordinamento della sinistra contro l’euro, greci, spagnoli, francesi, tedeschi, austriaci —il documento è stato sottoscrtitto anche dagli ucraini di Borotba), che pubblicheremo prossimamente sui nostri siti, riconvocandoci ad Atene entro la fine di novembre.

Per concludere vogliamo ringraziare di cuore, oltre a tutti coloro che hanno partecipato al Forum europeo, tutto lo staff organizzativo del Coordinamento della sinistra contro l’euro, in particolare i compagni umbri, senza il cui appassionato impegno questo grande successo non sarebbe stato possibile.

Il Comitato operativo del Coordinamento della sinistra contro l’euro

http://sollevazione.blogspot.it/2014/08/forum-di-assisi-e-nato-il-coordinamento.html


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radisol
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Francamente il giudizio su Tsipras mi pare eccessivo ... soprattutto poi sparato così all'inizio del documento che dovrebbe sintetizzare 4 giorni di convegno ...

Oltretutto qui in Italia si tende molto, strumentalmente, a confondere Tsipras coi suoi strumentali epigoni italici alle ultime eelzioni europee, da Vendola al giro dei giornalisti di Repubblica ...

Poi tu c'hai messo il carico da undici sparandolo pure nel titolo ... che su Sollevazione mi sembra fosse diverso ...

Come già capitato di dire, mi sembra che Pasquinelli, di cui pure condividerei il "programma", esageri di brutto su questa storia di Tsipras ... è quasi una fissa ... pur di prendersela con Tsipras, che ovviamente non credo sappia nemmeno chi cazzo è Pasquinelli, si è recentemente attaccato pure all'articolo folle di quell'Achilli ...

Credo che così Pasquinelli stia anche sminuendo il significato ben più ampio del convegno di Assisi ... al quale, tra l'altro, oltre ad una ricca serie di delegazioni straniere, era presente pure Cremaschi a nome di Ross@ ....


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Stodler
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Francamente il giudizio su Tsipras mi pare eccessivo ... soprattutto poi sparato così all'inizio del documento che dovrebbe sintetizzare 4 giorni di convegno ...

Oltretutto qui in Italia si tende molto, strumentalmente, a confondere Tsipras coi suoi strumentali epigoni italici alle ultime eelzioni europee, da Vendola al giro dei giornalisti di Repubblica ...

Poi tu c'hai messo il carico da undici sparandolo pure nel titolo ... che su Sollevazione mi sembra fosse diverso ...

Come già capitato di dire, mi sembra che Pasquinelli, di cui pure condividerei il "programma", esageri di brutto su questa storia di Tsipras ... è quasi una fissa ... pur di prendersela con Tsipras, che ovviamente non credo sappia nemmeno chi cazzo è Pasquinelli, si è recentemente attaccato pure all'articolo folle di quell'Achilli ...

Credo che così Pasquinelli stia anche sminuendo il significato ben più ampio del convegno di Assisi ... al quale, tra l'altro, oltre ad una ricca serie di delegazioni straniere, era presente pure Cremaschi a nome di Ross@ ....

Guarda, il paragrafo fa parte dell'articolo sotto. Ed è una conclusione fatta dai due rappresentanti greci.

Mi pare che in tutto quello che c'è scritto si sottolinei che non è qui possibile fare un resoconto completo, ma alcune note bisogna pur dirle, la sinistra antagonista ufficiale è proprio tale, ufficiale e al servizio di interessi che non mi paiono così "popolari".

Possibile che dopo 6 anni di crisi abbondante stiamo ancora a questo punto, cioè non aver individuato i nodi politici essenziali?

Ci deve essere qualcos'altro, in questa incapacità politca o no?

Perchè va bene essere stupidi, ma fino ad un certo punto...


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radisol
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Francamente il giudizio su Tsipras mi pare eccessivo ... soprattutto poi sparato così all'inizio del documento che dovrebbe sintetizzare 4 giorni di convegno ...

Oltretutto qui in Italia si tende molto, strumentalmente, a confondere Tsipras coi suoi strumentali epigoni italici alle ultime eelzioni europee, da Vendola al giro dei giornalisti di Repubblica ...

Poi tu c'hai messo il carico da undici sparandolo pure nel titolo ... che su Sollevazione mi sembra fosse diverso ...

Come già capitato di dire, mi sembra che Pasquinelli, di cui pure condividerei il "programma", esageri di brutto su questa storia di Tsipras ... è quasi una fissa ... pur di prendersela con Tsipras, che ovviamente non credo sappia nemmeno chi cazzo è Pasquinelli, si è recentemente attaccato pure all'articolo folle di quell'Achilli ...

Credo che così Pasquinelli stia anche sminuendo il significato ben più ampio del convegno di Assisi ... al quale, tra l'altro, oltre ad una ricca serie di delegazioni straniere, era presente pure Cremaschi a nome di Ross@ ....

Guarda, il paragrafo fa parte dell'articolo sotto. Ed è una conclusione fatta dai due rappresentanti greci.

Mi pare che in tutto quello che c'è scritto si sottolinei che non è qui possibile fare un resoconto completo, ma alcune note bisogna pur dirle, la sinistra antagonista ufficiale è proprio tale, ufficiale e al servizio di interessi che non mi paiono così "popolari".

Possibile che dopo 6 anni di crisi abbondante stiamo ancora a questo punto, cioè non aver individuato i nodi politici essenziali?

Ci deve essere qualcos'altro, in questa incapacità politca o no?

Perchè va bene essere stupidi, ma fino ad un certo punto...

Innanzitutto Tsipras non è "sinistra antagonista" ... al massimo è "sinistra radicale", concetto decisamente diverso ...

Quanto ai rappresentanti greci, capisco la necessità assoluta di avere in quel convegno una delegazione greca, dopo il rifiuto del partito comunista KKE e del sindacato PAME - tutti e due per l'uscita dall'euro e certamente non teneri con Syriza nemmeno loro, ma non al punto di dare fiducia a Pasquinelli - ma certo i greci che sono alla fine arrivati ad Assisi rappresentano si e no se stessi ....

Per capirci, come se ad un eventuale similare convegno ad Atene, l'Italia fosse stata rappresentata, chessò, da Lotta Comunista ... e forse, in termini di effettiva rappresentatività, anche meno e peggio ...

Il discorso su Tsipras e Syriza è certamente complesso ... non è un partito ma una amplissima federazione di gruppi preesistenti, si va dal vecchio "PC dell'interno" ai trotzkisti, da gruppi ecologisti a settori del sindacato e del movimento studentesco ... e non mancano nemmeno dentro Syriza frange che sono dichiaratamente per l'uscita dalla Ue - non solo dall'euro - senza se e senza ma ...

Ma per tenere insieme questa ampia e variegata aggregazione, che prende in Grecia il 30% dei voti e che è stato alle europee il primo partito , si è scelto - un pò come ha fatto qui in Italia il M5S - di non prendere per il momento una posizione netta sull'argomento .... ciò non toglie che se si applicasse alla lettera il "rifiuto dei vincoli Ue" espresso comunque da una Syriza eventualmente vincente alle elezioni politiche, la Grecia si troverebbe in un attimo fuori dalla Ue ....

Poi, come spiegavo, a "sputtanare" un pò Tsipras qui in Italia contribuisce la composizione degli epigoni che hanno creato qui da noi la lista omonima per le europee, io credo, a parte forse Rifondazione, tutti gli altri al solo scopo di rubare voti al M5S finendo così per favorire Renzi e c. .....

Ma questo, oltre a riguardare ben poco la Syriza greca e lo stesso Tsipras, non può comunque portare a giudicarli "Troika in salsa rossa" ... tutto c'ha un limite ...

E non credo che sarà con queste sparate demagogiche che Pasquinelli e c. riusciranno finalmente ad uscire dall'eremo umbro dove finora si sono sostanzialmente auto-confinati ... perchè poi, con tutto il rispetto per posizioni che in genere condivido, stiamo veramente parlando di una decina forse pure scarsa di persone, peraltro quasi tutti tra loro imparentati ..... e che hanno sempre ragionato con la logica deleteria e tipicamente trotzkista del "pochi ma buoni" ....


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Stodler
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Innanzitutto Tsipras non è "sinistra antagonista" ... al massimo è "sinistra radicale", concetto decisamente diverso ...

Quanto ai rappresentanti greci, capisco la necessità assoluta di avere in quel convegno una delegazione greca, dopo il rifiuto del partito comunista KKE e del sindacato PAME - tutti e due per l'uscita dall'euro e certamente non teneri con Syriza nemmeno loro, ma non al punto di dare fiducia a Pasquinelli - ma certo i greci che sono alla fine arrivati ad Assisi rappresentano si e no se stessi ....

Per capirci, come se ad un eventuale similare convegno ad Atene, l'Italia fosse stata rappresentata, chessò, da Lotta Comunista ... e forse, in termini di effettiva rappresentatività, anche meno e peggio ...

Il discorso su Tsipras e Syriza è certamente complesso ... non è un partito ma una amplissima federazione di gruppi preesistenti, si va dal vecchio "PC dell'interno" ai trotzkisti, da gruppi ecologisti a settori del sindacato e del movimento studentesco ... e non mancano nemmeno dentro Syriza frange che sono per l'uscita dalla Ue - non solo dall'euro - senza se e senza ma ...

Ma per tenere insieme questa ampia e variegata aggregazione, che prende in Grecia il 30% dei voti, si è scelto - un pò come ha fatto qui in Italia il M5S - di non prendere per il momento una posizione netta sull'argomento .... ciò non toglie che se si applicasse alla lettera il "rifiuto dei vincoli Ue" espresso comunque da una Syriza eventualmente vincente alle elezioni politiche, la Grecia si troverebbe in un attimo fuori dalla Ue ....

Poi, come spiegavo, a "sputtanare" un pò Tsipras qui in Italia contribuisce la composizione degli epigoni che hanno creato qui da noi la lista omonima per le europee, io credo, a parte forse Rifondazione, tutti gli altri al solo scopo di rubare voti al M5S finendo così per favorire Renzi e c. .....

Ma questo, oltre a riguardare ben poco la Syriza greca e lo stesso Tsipras, non può comunque portare a giudicarli "Troika in salsa rossa" ... tutto c'ha un limite ...

E non credo che sarà con queste sparate demagogiche che Pasquinelli e c. riusciranno finalmente ad uscire dall'eremo umbro dove finora si sono sostanzialmente auto-confinati ... perchè poi, con tutto il rispetto per posizioni che in genere condivido, stiamo veramente parlando di una decina forse pure scarsa di persone, peraltro quasi tutti tra loro imparentati ..... e che hanno sempre ragionato con la logica deleteria "pochi ma buoni" ....

Credevo che dopo tutto quello che ha passato la Grecia qualche cosina in più di una posizione del tipo m5s forse sarebbe ora visto che alle ultime elezioni syriza è andata in stallo.

Per il resto chi vivrà vedrà.

In questo momento mi limito a vedere che chi dovrebbe fare qualcosa non lo fa e gli altri cominciano a muoversi. Se si pensa di fare un partito da soli in poco tempo non si va molto lontano, vedremo cosa maturerà.

Innanzitutto però, ci sono gruppi che almeno le idee c'è le hanno chiare e visti i tempi non mi pare poco.

Quanto a chi rappresenta solo se stesso e basta c'è da dire che anche syriza è partita così.

In compenso noi abbiamo la Spinelli, il nulla che propaga se stesso.

Stendiamo un velo pietoso su Curzio Maltese che poco prima delle elezioni aveva scritto un articolo su venerdì di repubblica che poteva tranquillamente gareggiare con qualche scritto dei Chicago boys oppure di Heinrich Brüning e vista come è andata a finire quella volta...

In ogni caso vorrei ricordarti che le analisi economiche vere, ci hanno già dato la risposta, l'euro è insostenibile.

Ed è insostenibile proprio per i più poveri, su questo non c'è più possibilità di discussione.

Perchè anche se potessimo gestire un bilancio comune, come si fanno a gestire 18 andamenti di inflazione diversi in mercati del lavoro dove le popolazioni hanno praticamente una lingua diversa per ogni stato?

Negli USA se vai da Miami beach ad Anchorage, da New York a Los Angeles magari fermandoti a Dallas o a Memphis, parli sempre inglese.

Chi va a dire ai tedeschi che devono tirar fuori almeno 200 mld di euro per pareggiare i conti con i paesi in deficit?

Credo che ci siano troppi problemi per poterci girare in tondo, non ti pare?

Ed ho solo accennato ai problemi più gravi che mi sono venuti in mente.

Come la mettiamo? Tsipras e i suoi compagni non lo sanno questo?

E ti ricordo che la crisi va avanti da 6 anni, non dall'altro ieri.


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Stodler
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Ah, i 200 mld di euro da spillare ai tedeschi sarebbero annuali più un migliaio di mld di arretrati.


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Stodler
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In questa intervista a la7 tutte le "perle di saggezza" di Tsipras.

https://www.youtube.com/watch?v=L3RBmNJR7Pk


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Farkas
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La sinistra che fa parla ,syriza che fa parla . Parole ,parole , parole , soltanto parole parole..................
Che tristezza e vergogna .
Non vale la pena nemmeno commentare il post .


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Georgejefferson
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Ti stavo giusto correggendo Stodler,ti sei giustamente corretto da solo.Quelle risorse,sono annuali (magari meno di 200 miliardi,ma annuali)come trasferimenti fiscali netti.Questo tanti anni,e per iniziare solo una parvenza di integrazione simile a quello successo in Italia (e che non e' proprio un modello bello da imitare).Ma non si tratta solo della germania in se che "concede",ma del modello mercantile (pessimo) che alla fine comprende che deve mantenere lo "sbocco"di merci e servizi per andare avanti,pena la caduta di tutta l'impalcatura.

Per quello ha ragione Bagnai (che e' antipatico e concordo),l'impalcatura cadrà comunque.E chi continua con la tiritera di questa europa come riformabile,non fa che contribuire all'agonia dei popoli prolungata.

Agonia che ci sarà certo anche dopo,ma potrà accellerare aperture di spazi di resistenza che ora vengono solo rimandati appunto,prolungando una agonia inutile.


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radisol
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Che Syriza sia andata "in stallo" alle ultime elezioni europee è una emerita cazzata ...

E' risultata largamente il primo partito ... e visto che in Grecia, per una legge elettorale più assurda ancora del nostro porcellum, il primo partito, qualunque percentuale reale abbia preso, ottiene automaticamente, alle elezioni politiche, il 60% dei seggi, altro che "stallo" ....

Poi i problemi che dicevo rimangono tutti ...

E' vero, ad esempio, anche il fatto che Syriza non è alla testa delle lotte sindacali e sociali ... ma non è che non lo è stata negli ultimi mesi come dice l'articolo iniziale, non lo è stata proprio mai ... lotte sindacali e sociali che peraltro in Grecia vengono delegate tradizionalmente ai sindacati e comunque alle forze sociali e non a quelle politiche ... solo il KKE, insieme al suo sindacato di riferimento Pame ... Syriza invece un suo sindacato di riferimento non ce l'ha .... promuove iniziative di piazza autonome e spesso anche molto settarie ed inconcludenti ... tutti gli altri, anarchici compresi che in Grecia sono largamente e storicamente presenti, si accodano alle iniziative appunto dei sindacati ... poi magari in piazza fanno "più uno", attaccano la polizia, assaltano banche e ministeri ecc. ecc. ... ma nemmeno gli anarchici, se non a volte sul terreno prettamente antifascista, hanno mai fatto manifestazioni appunto in autonomia dai sindacati ... va anche detto, però, che lì i sindacati, pure quelli con matrice di destra, scioperano regolarmente tutti e tutti scendono in piazza, situazione decisamente opposta a quella italiana, dove Cgil-Cisl-Uil-Ugl sono riusciti a fare solo uno sciopericchio di 3 ore rispetto alla pur devastante riforma Fornero ...

Syriza, sia per la estrema difficoltà di tenere insieme una coalizione vasta e molto eterogenea ... sia perchè ha una forte caratteristica "virtuale", si esprime molto via web, e non invece di tipo"militante" e presente sul territorio, anche se certamente questo in forma meno integralista dei nostri 5 Stelle ... non è quindi mai stata l'avanguardia in testa ai cortei ... a volte ai cortei nemmeno partecipa in forma organizzata, con propri spezzoni, striscioni, bandiere ...

Però è innegabilmente il "luogo elettorale" ... ed anche su questo si può fare una similitudine coi grillini ... che ha fatto sia alle ultime politiche, dove è arrivata per pochissimo seconda dietro Nuova Democrazia, sia alle europee dove invece è stata largamente prima, da "megafono", da "contenitore unificante" del largo malcontento sociale ed esistenziale ... mentre invece il ben più "militante" KKE, organizzato nella forma comunista tradizionale ( sezioni, cellule, servizio d'ordine, un proprio sindacato "organico" ecc. ecc. ), non va alle elezioni mai oltre il 3-4% ....

Questa è quindi la situazione, sicuramente complessa ed a tratti anche molto contraddittoria ... ma che comunque una situazione che esprime il 30% dei votanti in quel paese possa essere presuntuosamente irrisa in Italia da chi, come dicevo, non va oltre la presenza in un'unica regione italiana, nemmeno una delle regioni principali, e non va oltre qualche decina ( e mi tengo largo) di militanti, mi sembra francamente molto patetico e ridicolo ... tutto qua ...

Altro discorso, che mi sembra di avere già fatto ampiamente, è quello della cosiddetta "lista Tsipras" italiana .... non a caso io ho votato M5S ....

E poi, anche se sono personalmente per un recupero di sovranità totale, comincio pure a rompermi le scatole del dogma/mantra "uscita dall'euro" su cui si montano presunte discriminanti assolute ... e perchè allora non l'uscita proprio dalla Ue ?... perchè non il ritorno casomai alla vecchia "comunità europea" e la fine proprio di una "unione" che non sta nè in cielo nè in terra ?

Pasquinelli e c. hanno sicuramente grossi meriti di analisi ... hanno capito subito che era giusto votare M5S ... hanno capito prima di chiunque altro che andavano appoggiate le lotte del ceto medio in via di proletarizzazione come i "forconi" ... e fanno con chiarezza l'analisi giusta sulla natura di questa Europa ... però poi non hanno alcun rapporto reale con le lotte sociali "in carne ed ossa" ... fanno solo dotte analisi e convegni ... e pretendono "dottamente" di dettare la linea agli altri ... ai no Tav, ai no Muos, al movimento per la casa, agli studenti, ai sindacati di base, persino al Movimento 5 Stelle ... quando poi capita che qualcuno, come posizioni, è molto vicino a loro, è il caso di Ross@ e di Cremaschi per i temi europei ma anche di InfoAut per l'analisi della mutata composizione sociale ..... ma questo qualcuno ha comunque altri rapporti di forza e di massa che loro si sognano .... allora fanno i "gelosi" e fanno di tutto per sminuirne il ruolo ... pare quasi gli dispiaccia di non essere gli "unici" depositari del "verbo" .... ovviamente un certo modo di fare, una così assurda pretesa di "egemonia", fa incazzare tutti gli altri e porta fatalmente all'isolamento ... isolamento che oltretutto ho l'impressione che Pasquinelli e c. gradiscano e ricerchino proprio in prima persona ... " pochi ma buoni" ... gli "eletti" ... ed altre minchiate simili ... in questo sono veramente rimasti i classici trotzkisti a vocazione ultra-minoritaria ...


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Stodler
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Caro Georgejefferson grazie per le tue precisazioni, sono anche le mie 😀

Che Syriza sia andata "in stallo" alle ultime elezioni europee è una emerita cazzata ...

........................

... " pochi ma buoni" ... gli "eletti" ... ed altre minchiate simili ... in questo sono veramente rimasti i classici trotzkisti a vocazione ultra-minoritaria ...

Caro radisol mi sono spiegato male io, mea culpa.

Vedo che anche le tue posizioni alla fine sono convergenti con le mie.

Quando intendevo lo stallo di Syriza, intendevo che non c'è stato uno sfondamento elettorale tipo renzi.

Lascia stare un attimo la legge elettorale greca, capisco benissimo quello che intendi e condivido quel punto, a dire il vero anche gli altri.

Quello che mi interessava era avere vittoria elettorale che potesse mettere in sicurezza tipo il 40% di renzi.

Dopo almeno 4 anni di lacrime e sangue il 26,... % che è + o - quel 26,...% delle parlamentari greche precedenti mi sembra STALLO.

Ci voleva lo sfondamento. E io questo lo addebito al fatto di non proporre una visione chiara, poi posso anche capire la dialettica interna, ma questa non può essere avulsa da quello che sappiamo tutti e dalla crisi invereconda che attanaglia quel popolo.

Per il resto sono d'accordo sul solito, purtroppo, autolesionistico autoreferenzialismo della sinistra che è, a quanto pare, tratto generale e storico.


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Stodler
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Post scriptum:

sono anche io per il ritorno ad una comunità europea come era prima della UE, che al di là dello sme mi pare abbia funzionato egregiamente e che se portata avanti con lungimiranza forse poteva ottenere risultati migliori e con più tempo magari forse ad una unione politica, piuttosto che lo sfascio totale che si presenta davanti a noi.


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radisol
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Si ... ma paradossalmente sta storia del ritorno alla "comunità europea" ... Pasquinelli non lo fa ... mentre invece lo fanno Ross@/Cremaschi/Contropiano .... ed in un paio di occasioni importanti lo ha fatto anche Grillo ... e lo fa La Fontaine in Germania ...

A dimostrazione quindi che il "mantra euro" non solo non è questa decisiva discriminante ... ma è anzi, portato alle estreme conseguenze dialettiche, un qualcosa di pure riduttivo del problema ...

Syriza alle politiche aveva preso il 26 % e Nuova Democrazia il 28% ... alle europee invece Syriza ha preso il 30% e Nuova Democrazia il 25 % ... non sarà stato sto "sfondamento alla Renzi" ( ma siamo sicuri che Renzi ha veramente "sfondato" ?) ma il sorpasso c'è stato ed anche significativo ... se poi aggiungi che, dopo le europee, settori sia di Sinistra Democratica ( una specie di Sel greca che in prima battuta era pure stata al governo con Nuova Democrazia e Pasok ) sia settori del Pasok sono usciti e confluiti pure loro in Syriza ... direi che, a scanso di stravolgimenti epici, Tsipras le prossime politiche, previste nel 2015, dovrebbe vincerle alla grande ... e vista la particolarissima legge elettorale greca, Syriza potrebbe governare anche da sola ...

Vuoi che in questa situazione si mettano a frantumarsi formalmente sull'euro ? Siamo seri ... del resto, quando dici "disobbedienza a tutti i trattati e vincoli europei", quando dici "rifiuto dei memorandum della Troika" ... non dici, alla fin fine, anche e di più di "uscita dall'euro" ?

Casomai, il problema vero di Syriza ... se non in qualche sua componente minoritaria, tra cui lo stesso Tsipras ... è che non è anticapitalista .... ha invece una impostazione keynesiana, "socialdemocratica" classica .... ma per chi come noi ha votato 5 Stelle, penso si possa anche dire che nella vita non si può avere tutto ... e che a volte bisogna pure accontentarsi ...

Per concludere, quando dici "per il resto sono d'accordo sul solito, purtroppo, autolesionistico autoreferenzialismo della sinistra che è, a quanto pare, tratto generale e storico" ... è vero che è un tratto spesso generale e storico della sinistra in genere questo autoreferenzialismo ... ma certo in Italia molto di più che in altri luoghi ... se pensi che solo dalle scissioni avute nella sua breve storia da Rifondazione Comunista sono nati ed ancora esistono ben 7 partitelli più o meno "neocomunisti", c'è veramente di che piangere ...


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Stodler
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Si ... ma paradossalmente sta storia del ritorno alla "comunità europea" ... Pasquinelli non lo fa ... mentre invece lo fanno Ross@/Cremaschi/Contropiano .... ed in un paio di occasioni importanti lo ha fatto anche Grillo ... e lo fa La Fontaine in Germania ...

A dimostrazione quindi che il "mantra euro" non solo non è questa decisiva discriminante ... ma è anzi, portato alle estreme conseguenze dialettiche, un qualcosa di pure riduttivo del problema ...

Syriza alle politiche aveva preso il 26 % e Nuova Democrazia il 28% ... alle europee invece Syriza ha preso il 30% e Nuova Democrazia il 25 % ... non sarà stato sto "sfondamento alla Renzi" ( ma siamo sicuri che Renzi ha veramente "sfondato" ?) ma il sorpasso c'è stato ed anche significativo ... se poi aggiungi che, dopo le europee, settori sia di Sinistra Democratica ( una specie di Sel greca che in prima battuta era pure stata al governo con Nuova Democrazia e Pasok ) sia settori del Pasok sono usciti e confluiti pure loro in Syriza ... direi che, a scanso di stravolgimenti epici, Tsipras le prossime politiche, previste nel 2015, dovrebbe vincerle alla grande ... e vista la particolarissima legge elettorale greca, Syriza potrebbe governare anche da sola ...

Vuoi che in questa situazione si mettano a frantumarsi formalmente sull'euro ? Siamo seri ... del resto, quando dici "disobbedienza a tutti i trattati e vincoli europei", quando dici "rifiuto dei memorandum della Troika" ... non dici, alla fin fine, anche e di più di "uscita dall'euro" ?

Casomai, il problema vero di Syriza ... se non in qualche sua componente minoritaria, tra cui lo stesso Tsipras ... è che non è anticapitalista .... ha invece una impostazione keynesiana, "socialdemocratica" classica .... ma per chi come noi ha votato 5 Stelle, penso si possa anche dire che nella vita non si può avere tutto ... e che a volte bisogna pure accontentarsi ...

Per concludere, quando dici "per il resto sono d'accordo sul solito, purtroppo, autolesionistico autoreferenzialismo della sinistra che è, a quanto pare, tratto generale e storico" ... è vero che è un tratto spesso generale e storico della sinistra in genere questo autoreferenzialismo ... ma certo in Italia molto di più che in altri luoghi ... se pensi che solo dalle scissioni avute nella sua breve storia da Rifondazione Comunista sono nati ed ancora esistono ben 7 partitelli più o meno "neocomunisti", c'è veramente di che piangere ...

La cee di prima non nascondeva il fatto che le relazioni erano appunto tra stati sovrani, comunque se non si esce dall'euro non c'è nessuna possibilità di fare una politica economica che abbia un senso.

Per la posizione di mpl sulla cee non ti saprei dire.

Comunque allo stato attuale mi sembra il problema numero 9.898 in attesa di risoluzione.

Sulle elezioni ti devo contestare Syriza ha preso il 26,60% perdendo qualche decimale rispetto alle politiche che era al 26,89%

http://www.risultati-elezioni2014.eu/it/country-results-el-2014.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Coalizione_della_Sinistra_Radicale

Il kke gira sempre nel suo range 4/6 % alle europee era al 6%

Anche se ND è andato al 22,71% e francamente dopo tutto quello che hanno fatto.....


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Stodler
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Devo dire che su un eventuale partito politico mi trovo d'accordo con quelli dell'ars, costruire gruppi che abbiano ognuno una sua connotazione che può essere territoriale o anche politco in senso stretto per poi convergere in un unico partito a livello nazionale, tutto sta nel capire quando si avrà la convenienza ad unirsi e a portare avanti una politica unitaria che comunque dovrà sacrificare alcune caratteristiche degli aderenti.

Ma questo si può fare solo se ci sono degli obiettivi di fondo che si condivide altrimenti.... Ciccia.

Debbo comunque ribadire che per me le posizioni di syriza sull'euro e l'europa le trovo troppo timide, e visti i precedenti non mi convincono, anche per il fatto di aver assorbito elementi del pasok.

Io rimango oltremodo diffidente.


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