Notifiche
Cancella tutti

Berlusconi confessa:nucleare si farà,lo stop è un trucco


marcopa
Illustrious Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 7669
Topic starter  

Berlusconi “confessa”: il nucleare si farà, lo stop è un trucco

Il ritorno al nucleare è solo rinviato, lo stop serve unicamente a evitare il referendum di giugno, ammette esplicitamente il premier, confermano sfacciatamente quanto molti denunciavano. Sono così diventati palesi i motivi per cui la Cassazione potrebbe decidere che il referendum si faccia comunque.

“Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare è il futuro per tutto il mondo. La moratoria è servita per avere il tempo che la situazione giapponese si chiarisca e nel giro di 1-2 anni l'opinione pubblica sia abbastanza consapevole da tornare al nucleare", parola di Silvio Berlusconi.
Che lo stop del governo sul nucleare fosse solo un espediente per far fallire i referendum del 12 e 13 giugno lo avevano denunciato in molti. La “confessione” ufficiale arriva oggi dalle dichiarazioni del premier rese durante il summit bilaterale con il presidente francese, Nicolas Sarkozy.

La "totale sicurezza" degli impianti è "una convinzione profonda dei cittadini francesi", ha spiegato Berlusconi, in Italia, invece, "non c'è questa situazione". Infatti, "l'accadimento giapponese", è emerso, "a seguito anche di sondaggi che abitualmente facciamo" , "ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini". Perciò è risultato chiaro che "se fossimo andati oggi a quel referendum" - quello del 12 e 13 giugno che oltre a ai quesiti sul nucleare chiede di abolire le norme sulla privatizzazione dell'acqua e sul legittimo impedimento - "il nucleare in Italia non sarebbe stato possibile per molti anni a venire", ha rivelato.

Quindi, il governo "responsabilmente ha ritenuto di introdurre questa moratoria per far sì che si chiarisca la situazione e che, magari, dopo un anno, forse due anni, si possa ritornare ad avere un'opinione pubblica consapevole della necessità di tornare all'energia nucleare", ha continuato Berlusconi, e, riguardo alla collaborazione atomica tra Enel ed Edf, ha rassicurato che "i molti contratti stipulati non vengono abrogati, stiamo continuando e decidendo di mandare avanti molti settori di questi contratti come quelli relativi alla formazione”.

Insomma, il programma nucleare continua, per ora sotterraneamente, in attesa di tempi migliori in quanto ad opinione pubblica. Un'ammissione al limite tra candore e sfacciataggine che lo stop al nucleare è solo un trucco per evitare di confrontarsi con la volontà degli italiani. I commenti, che in queste ore stanno piovendo dal fronte antinucleare, sono dunque superflui, perché ribadiscono quanto lo stesso Berlusconi ha dichiarato esplicitamente.

Stando così le cose, ossia essendo palese che lo stop al programma nucleare voluto dal governo è solo un espediente per boicottare il referendum, la Cassazione avrebbe un motivo in più per decidere che al referendum si voti comunque sul nucleare. Come hanno ricordato alcuni costituzionalisti nei giorni scorsi, infatti, secondo la giurisprudenza, le modifiche legislative intervenute a referendum già indetto non ne impediscono lo svolgimento a meno che l’abrogazione non colpisca “i principi ispiratori della complessiva disciplina preesistente” (Qualenergia.it, Nucleare, referendum o non referendum?, Referendum nucleare, partita ancora aperta).

“In tali casi il referendum si effettua egualmente, sebbene sulle nuove disposizioni legislative", aveva ricordato ad esempio il giurista Gaetano Azzariti. “Il linguaggio della Corte sarà tecnico – commenta Azzariti - ma il senso è del tutto evidente. Ciò che si vuole evitare è che la maggioranza parlamentare introduca modifiche marginali ovvero adotti un escamotage normativo al solo fine di impedire l’espressione della volontà popolare. Il punto più delicato che la Cassazione dovrà valutare - spiega - sembra essere il carattere definitivo o meno della scelta sul nucleare. È questo infatti il «principio ispiratore» su cui si fonda l’iniziativa referendaria.”
Una questione che le dichiarazioni di oggi di Berlusconi rendono abbastanza chiara: lo stop serve solo ad aggirare il referendum e il nucleare si farà in futuro.

Per fermare il nucleare l'arma del referendum potrebbe allora restare in gioco. Di sicuro è l'unica in grado di impedire con sicurezza il realizzarsi della strategia governativa per far rientrare dalla finestra l'atomo. Una strategia sintetizzata efficacemente da Mario Agostinelli in un suo commento di ieri: “Si legga bene il dispositivo con cui il Governo vuole togliere di mezzo il quesito: rimanda ad un approfondimento «scientifico» quando saremo «lontani dall’emozione suscitata dal disastro giapponese» (come se non fosse «scientifico» l’accadimento in sé) e ad una valutazione complessiva in sede europea sulla «sicurezza compatibile» – perché di questo si tratta – dei reattori in funzione nell’intero continente.

Ovvero, se ne chiuderanno i cinque o sei più esposti, si vareranno alcune misure di sicurezza di effetto mediatico e si proporranno i reattori più recenti (gli EPR già opzionati o gli AP1000 in offerta, con buona pace di Areva e Westinghouse) come compensativi. E chi meglio di un governo Berlusconi-Tremonti, con quella maggioranza parlamentare che ci fa inorridire tutti i giorni, potrebbe far digerire, in base ad un accordo tra governi europei non certo propensi alla fine dell’atomo, la chiusura di un reattore «insicuro» vicino alle Alpi con l’apertura di uno «nuovo fiammante» sull’asta del Po?”

Giulio Meneghello
26 aprile 2011
Fonte www.qualenergia.it


Citazione
terzaposizione
Prominent Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 902
 

Un buffone bugiardo come premier di un paese abitato da pavidi individualisti dal motto " i mei figli hanno mangiato,che mi frega del nucleare?"
Vedremo la partecipazione al referendum se siamo diventati un Popolo o rimaniamo un'accozzaglia


RispondiCitazione
fix
 fix
Eminent Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 44
 

Un buffone bugiardo come premier di un paese abitato da pavidi individualisti dal motto " i mei figli hanno mangiato,che mi frega del nucleare?"
Vedremo la partecipazione al referendum se siamo diventati un Popolo o rimaniamo un'accozzaglia

IL referendum e' gia' una farsa.
Una legge appropriata lo elude, a referendum completato,
qualsiasi sia l' esito. Se l' esito e' per il nucleare meglio ancora,
se e' contro il nucleare, la legge lo invalida.
Il nucleare lo vogliono, serva o no, anziche' sostituire con energia alternativa, il che si puo', ma lo vogliono sopratutto per gli interessi
che porta a chi e' agganciato alla politica affaristica.
Se poi arriva l' incidente, sapremo come vivono i giapponesi
in queste condizioni.


RispondiCitazione
helios
Illustrious Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 16537
 

Ma non si capisce ancora come B continua a dire che il nucleare si farà e svela la furbata per non fare il referendum.

Non era meglio se stava zitto? il nucleare lo sa benissimo che non si farà altrimenti bisogna cambiare la costituzione e il referendum già fatto sul nucleare in Italia.

La presunta opposizione non sa ancora che non occorre andare dietro quello che dice B? probabilmente sta sollevando ancora il polverone del nucleare per distogliere l'attenzione della popolazione al bombardamento della Libia e del suo amico Gheddafi che gliel'ha giurato che ai traditori la farà pagare.
E Gheddafi c'è ancora.

Vedremo la partecipazione al referendum se siamo diventati un Popolo o rimaniamo un'accozzaglia

ma non era valido il referndum precedente sul nucleare?
e allora questo perchè dovrebbe avere PIU'valore del precedente?


RispondiCitazione
risaia
Active Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 12
 

a me sembra sia stata una grande prova di onestà quella di berlusconi ! e allo stesso tempo la dimostrazione di ciò che sarà la informazione se i comunisti prendessero il potere.Non cè dubbio che oggi il popolo si esprimerebbe sull'onda della emotività e non sulla razionalità (come pretenderlo?).
è infatti impossibile escludere l'utilizzo del nucleare nel futuro e il referendum lo avrebbe escluso a priori.Anche l'utilizzo del nucleare nel militare è fondamentale in futuro per garantire la sovranità popolare di una nazione. la guerra in libia lo dimostra ed un adeguato armamento ed investimenti nel settore sono fondamentali nel futuro del mondo.
Il pd continua a fare una politica di sottomissione agli usa,e il referndum avrebbe sancito definitivamente la nostra sottomissione.Le celebrazioni del 25 aprile ne sono una prova e rappresenta la data in cui l'Italia è stat conquistata dagli usa e non liberata.


RispondiCitazione
helios
Illustrious Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 16537
 

è infatti impossibile escludere l'utilizzo del nucleare nel futuro e il referendum lo avrebbe escluso a priori

lo si esclude perchè è già stato fatto un referendum tutt'ora valido.Non è perchè qualcuno ha delle amnesie che il referndum è decaduto.

Si può escludere l'utilizzo del nucleare ed è per questo che B non ha voluto il referendum. Evidentemente, come ha fatto per il ponte sullo stretto, è convito che bisogna farlo.
E'evidente il contrario, ma quando un anziano si fissa....

Anche l'utilizzo del nucleare nel militare è fondamentale in futuro per garantire la sovranità popolare di una nazione. l

ah si? e allora come la mettiamo che qui abbiamo le basi americane piene di armi? Tu pensi forse che noi abbiamo la sovranità popolare quando siamo invasi da armi nucleari degli invasori?
E'fondamentale che quelli che sono al parlamento vadano a casa.
Il tuo nucleare militare mettilo a casa tua e non pretendere di andare a sporcare anche quella degli altri quando nessuno te lo ha permesso (vedi referendum).


RispondiCitazione
terzaposizione
Prominent Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 902
 

Risaia il popolo bue potrebbe farsi delle domande del tipo :
se in un paese moderno ci vogliono 10/12anni per fare una centrale,da noi almeno 20,chi ce lo fa fare?
essendo solamente 5 i paesi exportatori di uranio, tra cui Congo - Russia - Niger,mentre il petrolio pure in Basilicata si trova, siamo sicuri che risolviamo la dipendenza dai paesi petroliferi?
se per una tonnellata di uranio si producono 1200ton. di rocce frantumate, all'impatto ambientale ci pensa la Carfagna?
se la disponibilità dell'uranio è stimata fino al 2060, conviene costruire centrali che inizieranno ad operare dopo il 2030? Forse??
possiamo usare l'uranio o il plutonio delle bombe atomiche inutilizzate?
sapete quantificarci i costi per lo smaltimento delle scorie (ahahah) e per la riconversione/smantellamento delle centrali afine vita (25/30anni)?
sono costi inclusi tali costi nel costo al kw oppure omessi?
se 4 centrali costano 32miliardi e ci danno solo il 4% del fabbisogno,non è che mettendo pannelli solari su tutti gli edifici,eliminando gli sprechi (30%), studiando fonti alternative spendiamo meno e ci conviene anche dal punto di vista dell'occupazione (in Germania 750mila posti nel fotovoltaico)?
Quindi beoti che si beano delle loro idiozie sono quelli che disprezzano la capacità di logica del popolo influenzabile dalla tragedia giapponese,perchè anche il più ignorante dei cittadini posto davanti a domande come sopra potrebbe rivelarsi meglio di Forrest Gump.Anche di te,sicuramente.


RispondiCitazione
risaia
Active Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 12
 

evvabbè! continuiamo a farci del male! e a dare la colpa al berlusconi di turno


RispondiCitazione
laeti87
Active Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 9
 

La "totale sicurezza" degli impianti è "una convinzione profonda dei cittadini francesi", ha spiegato Berlusconi

una grande buffonata!!!

Sono francese, e ho vissuto per 18 anni a 30km di distanza da una centrale (quella di nogent su seine). I francesi sono tutt'altro che convinti della sicurezza del nucleare. E la percentuale di cancri e altre malattie nelle vicinanze delle centrali lo conferma ogni giorno.


RispondiCitazione
licia
Estimable Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 178
 

[quote="risaia"]a me sembra sia stata una grande prova di onestà quella di berlusconi ! e allo stesso tempo la dimostrazione di ciò che sarà la informazione se i comunisti prendessero il potere.Non cè dubbio che oggi il popolo si esprimerebbe sull'onda della emotività e non sulla razionalità (come pretenderlo?).
è infatti impossibile escludere l'utilizzo del nucleare nel futuro e il referendum lo avrebbe escluso a priori.Anche l'utilizzo del nucleare nel militare è fondamentale in futuro per garantire la sovranità popolare di una nazione. la guerra in libia lo dimostra ed un adeguato armamento ed investimenti nel settore sono fondamentali nel futuro del mondo.
Il pd continua a fare una politica di sottomissione agli usa,e il referndum avrebbe sancito definitivamente la nostra sottomissione.Le celebrazioni del 25 aprile ne sono una prova e rappresenta la data in cui l'Italia è stat conquistata dagli usa e non liberata.[/quote

La produzione di energia è soltanto una derivazione della applicazione militare per la quale il nucleare è stato inventato e svuluppato.
Gli studi sull'energia nucleare sono iniziati intorno ai primi del 900 e la sua prima applicazione militare fu alla fine della seconda guerra mondiale grazie agli studi di EINSTEIN E FERMI.
La prima ed unica centrale al mondo per la produzione di energia nucleare è del 1951 la loro diffusione nel mondo è intorno agli anni 60,dopo circa 20 anni dalla sua applicazione militare.
Sulla base storica di queste evidenze non si può non pensare che La famosa frase attribuita adi A.EINSTEIN " non sò come sarà combattuta la terza guerra mondiale ma la 4° sarà combattuta con i sassi" sia una abile strategia di propaganda per dissimulare la sua piena responsabilità nella morte di centinaia di migliaia di civili di hiroshima e nagasaki.


RispondiCitazione
Ale
 Ale
Reputable Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 372
 

Non si tratta di berlusconi sì o berlusconi no, ma di nucleare sì o nucleare no.
Capisco che ormai l'rrazionalità regna sovrana in tutte le sfaccettature della società, però non esageriamo. Ho visto che precedentemente c'è chi ha spiegato quanto economicamente e strategicamente(utilizzo di risorse non rinnovabili) non abbia senso una politica energetica di questo tipo. Ma uscendo dal solito calcolo economico,chi è favorevole si rende conto di che cosa sta pianificando ? Senza tirare in ballo il distastro della fusione del nocciolo,il problema della radioattività delle scorie, da quello che ho letto conservano un rischio di radioattività per 250.000 anni, non conta nulla? Dove vanno a finire queste scorie, visto che non sono smalitibili?
Mi sbaglierò ma credo che anche chi proponi queste "rivoluzionarie" politiche energetiche, non ci conti più di tanto. A chi bisogna fare dei favori ? Mi viene in mente l'Enel che da quando è diventata una socièta a scopo di lucro, ha investito in giro per il mondo, ha stretto accordi in francia e slovenia dove ha acquistato una centrale nucleare.


RispondiCitazione
Condividi: