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CENSIS: l'assenza di mobilità sociale crea rancore


Tibidabo
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Difficilissimo salire, più probabile scendere.
E nasce il rancore sociale.

Possibile che ancora non si capisca che la chiave è tutta nella mobilità o meglio “fluidità” sociale?

Qualsiasi sistema, qualsiasi ordine gerarchico è accettabile a patto che le posizioni che ognuno ha guadagnato non si possano tramandare di padre in figlio
Ossia la persona costretta a lavori umili e/o faticosi ha comunque un grandissimo progetto da realizzare nella vita: donare al proprio figlio la possibilità di farcela come e non meno degli altri.

Inoltre una continua mobilità sociale, ossia la fluidità sociale, sdrammatizza la discesa e rendendo precario il risultato della salita lo smitizza. È qui la base della solidarietà sociale, nel fatto che le differenze di classe non appaiono più frutto di qualità innate o divine. È l'autogiustificazione innatista, di cui parlano i sociologi a partire da Max Weber, che genera il paradigma dello sfruttamento che radicandosi e trasmettendosi di generazione in generazione diventa quel “sadomasochismo” socio economico che alcuni vogliono far passare come “stato di natura” dei rapporti umani.

Chi lo capisce per primo riuscirà a mobilitare le masse rendendole coscienti e siccome il “satanismo” dello sfruttamento sta per abbattersi anche sulle classi medie detentrici (per adesso) del capitale culturale della conoscenza, la questione della “mobilità sociale”, finora trascurata, potrebbe diventare la chiave di volta di una alleanza fra classe media intellettuale e popolo.
Se questa alleanza si realizzasse le oligarchie non avrebbero alcuna possibilità di opporsi.

Vediamo quanto ci mettono.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/01/rapporto-censis-litalia-cresce-ma-blocco-della-mobilita-sociale-crea-rancore-oltre-15-milioni-di-famiglie-in-poverta-assoluta/4012875/


Citazione
oriundo2006
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Cito: ''..Qualsiasi sistema, qualsiasi ordine gerarchico è accettabile a patto che le posizioni che ognuno ha guadagnato non si possano tramandare di padre in figlio..''. Aggiungerei che questo puo' valere solo per il mondo moderno dominato dal paradigma dell'uguaglianza almeno in senso formale, uguaglianza che viene contraddetta dalle c.d. 'rendite di posizione' a base familistica o innatistica o ancora a base 'religiosa'. Questi 'cerchi' sociali simmelliani influiscono potentemente sulIa distribuzione della ricchezza e delle possibilita' individuali di mobilita' sociale ( ancorche' non intervengano altri fattori ) e questo sia verso l' 'alto' e sia verso il 'basso'.
In effetti questa 'uguaglianza' a carattere generale non e' praticata nel mondo di oggi se non a livello di desideri e di ideologie fabbricate ad hoc: anche laddove se ne celebrano le lodi in tema di uguali opportunita' ( gli Stati Uniti ) la realta' lo smentisce attraverso statistiche e percezione comune.
Perche' ? Perche' il sistema sociale, OGNI sistema sociale cerca la STABILITA' e questa e' garantita dal perdurare generazione dopo generazione di un tessuto di saperi e lavori prevedibile, assimilabile dai nuovi venuti e ripetuto nel tempo: talis pater ecc.ecc., con una sua 'etica' condivisa perche' fondata sul 'sangue' e su quanto le generazioni precedenti hanno fatto: ovvero sull' ESEMPIO. Notare a questo proposito la riforma di Diocleziano e le sue ragioni di fronte all'avanzare di una ideologia religiosa come il cristianesimo che proiettava ai vertici della societa' gli uomini 'nuovi' senza radici e dava a tutti la possibilita' di affrancarsi dal proprio lavoro in nome della 'liberta' garantita dal nuovo credo ( nonostante certe asserzioni contrarie di Paolo su schiavitu' e servitu'... ). L'impero poi crollo'...teniamone conto: e si apri' un'epoca di dolori e di schiavitu' delle genti italiche.
Nel passato antichissimo in effetti questo dogma egualitario non valeva, valevano altre norme che hanno consentito a societa' ancora primitive di durare millenni e progredire incessantemente nonostante guerre, invasioni, pestilenze, disastri ed altre amenita' del genere, in un mondo infinitamente piu' duro e senza risorse facilmente disponibili.
Insomma, se vogliamo la durata le caste sono da preferirsi, se vogliamo la modernita' occorre far riferimento a quanto il barbuto di Treviri andava dicendo sull'avvenire dell'umanita', di modo che al mattino ci si sveglia professore, al pomeriggio impiegato al municipio e la sera fattorino delle commesse take-away. O no ? Temo che quanto ho osservato possa essere l'esito finale di una intera classe media nei nostri paesi...Dunque, prendendo il meglio e lasciando il peggio non e' questione di 'mobilita' tra lavori equivalenti o quasi, sopratutto nell'epoca della tecnica massificante, e' questione di capire se il sistema attuale e' abbastanza 'elastico' da favorire l'evoluzione personale anche senza un retroterra consolidato ( eufemismo ) laddove esistono delle barriere all'ingresso assai pervicaci, come nella professione medica ad esempio. Ma voi vi fareste curare da un dottore diplomato in un paese del terzo mondo, venuto in Italia da profugo e messo li' col bisturi in mano in nome delle pari opportunita' ? O preferite un medico di cui conoscete le basi familiari ?
Prego, rispondere...


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mingo
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Sai quanto gliene frega ai nostri politici di tutto ciò "una beata minchia" .Scusate il gergo ma credo chi naviga su questo sito lo sappia.


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Tibidabo
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@oriundo2006

Ma puoi fare l'alternativa fra il sistema delle caste e quello di Marx chiamandolo “barbuto di Treviri” (che implica una suggestione di ridicola assurdità) aggungendo che secondo il comunismo uno si sveglia la mattina professore, altra ridicola assurdità?

È un modo scioccamente seduttivo di procedere nel ragionamento.

Il sistema attuale si basa sulla centralizzazione e unicità del potere.
Se lo accettiamo i nostri figli o nipoti diventeranno dei servi.
Ci conviene?
È questo che vogliamo?

Decidete voi.


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Tibidabo
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mingo;236612 wrote: Sai quanto gliene frega ai nostri politici di tutto ciò "una beata minchia" .Scusate il gergo ma credo chi naviga su questo sito lo sappia.

Che risposta sbracata.
Siamo noi che dobbiamo lottare per far passare certe idee.
E svegliamoci un po' da questo torpore da osteria.


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Georgejefferson
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Cit.

"...Ma voi vi fareste curare da un dottore diplomato in un paese del terzo mondo, venuto in Italia da profugo e messo li' col bisturi in mano in nome delle pari opportunita' ? O preferite un medico di cui conoscete le basi familiari ?
Prego, rispondere..."

Retorica antica, non fa piu' presa. Estremizzare un assunto al fine di suggestionare alle proprie "idee". Un altro esempio:

Ma voi vivreste in un mondo di miliardi ridotti alla fame e ignoranza con poche centinaia di gerarchi al comando con la violenza,autoeletti, per autodecise proprieta' fisse "di sangue" non dimostrabili che vivono su una piattaforma rialzata, al riparo dai moti di ribellione? Oppure preferite un mondo piu equo con maggiore mobilita' sociale e speranza reale di crescita individuale ? Rispondete..

E' uguale (il metodo), antica retorica che fortunatamente non fa piu' presa per via della serieta' nulla e palese


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Tibidabo
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Georgejefferson;236622 wrote: Cit.

"...Ma voi vi fareste curare da un dottore diplomato in un paese del terzo mondo, venuto in Italia da profugo e messo li' col bisturi in mano in nome delle pari opportunita' ? O preferite un medico di cui conoscete le basi familiari ?
Prego, rispondere..."

Retorica antica, non fa piu' presa. Estremizzare un assunto al fine di suggestionare alle proprie "idee". Un altro esempio:

Ma voi vivreste in un mondo di miliardi ridotti alla fame e ignoranza con poche centinaia di gerarchi al comando con la violenza,autoeletti, per autodecise proprieta' fisse "di sangue" non dimostrabili che vivono su una piattaforma rialzata, al riparo dai moti di ribellione? Oppure preferite un mondo piu equo con maggiore mobilita' sociale e speranza reale di crescita individuale ? Rispondete..

E' uguale (il metodo), antica retorica che fortunatamente non fa piu' presa per via della serieta' nulla e palese

Grande risposta


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comedonchisciotte
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Georgejefferson;236622 wrote: Cit.

"...Ma voi vi fareste curare da un dottore diplomato in un paese del terzo mondo, venuto in Italia da profugo e messo li' col bisturi in mano in nome delle pari opportunita' ? O preferite un medico di cui conoscete le basi familiari ?
Prego, rispondere..."

Retorica antica, non fa piu' presa. Estremizzare un assunto al fine di suggestionare alle proprie "idee". Un altro esempio:

Ma voi vivreste in un mondo di miliardi ridotti alla fame e ignoranza con poche centinaia di gerarchi al comando con la violenza,autoeletti, per autodecise proprieta' fisse "di sangue" non dimostrabili che vivono su una piattaforma rialzata, al riparo dai moti di ribellione? Oppure preferite un mondo piu equo con maggiore mobilita' sociale e speranza reale di crescita individuale ? Rispondete..

E' uguale (il metodo), antica retorica che fortunatamente non fa piu' presa per via della serieta' nulla e palese

Attenzione: non è solo retorica. Il ragionare per estremi mi ricorda i principi della Gestalt. Abbiamo sempre una percezione parziale del mondo e tendiamo a cercare gli estremi per poi colmare i vuoti. A volte ha una sua utilità. Un esempio visivo è il triangolo di Kanizsa. Questa predisposizione del nostro organismo può essere utile in retorica, ma è anche un'utile strategia di sopravvivenza in un mondo complesso.


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Tibidabo
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Non è estremizzare, è dire scemenze a gratis.
Non esiste che si metta un incompetente a fare il chirurgo in nome delle pari opportunità.


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Georgejefferson
Famed Member
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Il giudizio "a priori" riguardo alle persone ( un medico merita piu fiducia non in base alle competenze ma in base al colore della pelle, o al luogo di nascita, al censo, al genere ecc.. ) non e' "strumento di sopravvivenza" (sopravvivenza del particolare non e' sopravvivenza in generale). E' retorica finalizzata al proteggere piccoli potenti locali, che di fronte ad altri esteri perennemente in guerra, cerca "il cuscinetto" protettivo nella gente ignorante e che ragiona per emozioni semplici. Lo stesso concetto di "sopravvivenza" e' espresso dalle "ragioni del mercato", contro "italianissimi" lazzaroni e truffatori (per la sopravvivenza della proprieta')..si essenzializzano larghi gruppi di persone, nuove generazioni comprese, quindi inducendo a credere all' innatismo del sangue come determinante...e' espresso dalle ragioni della sperequazione della ricchezza (messi "merita" 100.000 euro al giorno, per la sopravvivenza del talento) ecc...la visone del mondo e' sempre logica amico/ nemico per gruppi umani, noi contro voi ecc.. L' unica conseguenza di questa mentalita' e' la legge del piu prepotente come unico orizzonte, ma schiacciare nel fango miliardi di persone (anche in Italia) sperando che continuino a credere alla giustizia delle "qualita innate" sara' sempre piu difficile.


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