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dove buttiamo le nostre scorie atomiche altamente radioattive?


cedric
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Qualche giorno fa è stato pubblicato il report finale  che prelude alla scelta del Deposito Nazionale di Scorie Nucleari  Altamente Radioattive. Sono stati individuati un cinquantina di siti possibili sulla base della stabilità geologica dei terreni nei quali scavare le profonde caverne dove seppellire  definitivamente le scorie altamente radioattive delle nostre centrali nucleari di  Caorso, Latina, Trino Vercellese, Sessa Aurunca e Montaldo di Castro.

I siti realmente potenziali sono essenzialemente in Piemonte, nell'alto Lazio, in Basilicata ed in Sardegna. Il sito più idoneo sembra tuttavia essere in Piemonte, in una zona con depositi naturali di uranio (non lo sapevate vero?) con radioattività naturale abbastanza sopra la media. Ecco perchè nell'ottocento i regni europei hanno lasciato volentieri quelle infauste terre ai pastori sabaudi permettendogli di farsi re (siamo seri, facciamo reucci da operetta).

Tutti i paesi europei hanno già i loro depositi nazionali, attivi o in costruzione, c'è solo l'Italia che non ha fatto neppure la scelta del sito. Che diamine, fra elezioni nazionali e locali, santi e madonne piangenti che appaiono ai ciechi e paeselli che hanno dati i natali a illustri poeti e navigatori, quale sindaco di sinistra o podestà di destra è tanto pazzo da accettare un deposito nucleare nel proprio giardino accanto alle peonie della consorte?

Intanto la piccola Slovenia sta costruendo due graziosi depositi di scorie altamente radioattive vicino ai propri confini. Uno è accanto alla vecchia e traballante centrale nucleare di Krsko vicino al confine con la Croazia, ma pur sempre a 150 Km da Trieste.  L'altro è a  Lubiana accanto al reattore nucleare sperimentale di Brinje, vicino al confine italiano e a soli 70 Km da Trieste.

Con o senza il nostro bravo Deposito Nazionale di Scorie Nucleari  Altamente Radioattive, fra 3-4 anni il Regno Unito ci restituirà le svariate centinaia di tonnellate di plutonio che ci ha finora graziosamente conservato previo pagamento di un pingue compenso.

Magari riusciamo a convincere i libici a custodircele per una altra decina di anni, poi si vedrà. Sarà tutta da ridere nel vedere treni carichi di plutonio che arrivano dal nord e navi cariche di plutonio che salpano verso sud. Magari in mezzo al mediterraneo affondano dopo aver speronato un barcone di immigrati, non sarebbe neanche la prima volta che si scaricano "accidentalmente" in mare rifiuti altamente tossici.


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uomospeciale
Prominent Member
Registrato: 5 mesi fa
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Pubblicato da: @cedric

Qualche giorno fa è stato pubblicato il report finale  che prelude alla scelta del Deposito Nazionale di Scorie Nucleari  Altamente Radioattive. Sono stati individuati un cinquantina di siti possibili sulla base della stabilità geologica dei terreni nei quali scavare le profonde caverne dove seppellire  definitivamente le scorie altamente radioattive delle nostre centrali nucleari di  Caorso, Latina, Trino Vercellese, Sessa Aurunca e Montaldo di Castro.

I siti realmente potenziali sono essenzialemente in Piemonte, nell'alto Lazio, in Basilicata ed in Sardegna. Il sito più idoneo sembra tuttavia essere in Piemonte, in una zona con depositi naturali di uranio (non lo sapevate vero?) con radioattività naturale abbastanza sopra la media. Ecco perchè nell'ottocento i regni europei hanno lasciato volentieri quelle infauste terre ai pastori sabaudi permettendogli di farsi re (siamo seri, facciamo reucci da operetta).

Tutti i paesi europei hanno già i loro depositi nazionali, attivi o in costruzione, c'è solo l'Italia che non ha fatto neppure la scelta del sito. Che diamine, fra elezioni nazionali e locali, santi e madonne piangenti che appaiono ai ciechi e paeselli che hanno dati i natali a illustri poeti e navigatori, quale sindaco di sinistra o podestà di destra è tanto pazzo da accettare un deposito nucleare nel proprio giardino accanto alle peonie della consorte?

Intanto la piccola Slovenia sta costruendo due graziosi depositi di scorie altamente radioattive vicino ai propri confini. Uno è accanto alla vecchia e traballante centrale nucleare di Krsko vicino al confine con la Croazia, ma pur sempre a 150 Km da Trieste.  L'altro è a  Lubiana accanto al reattore nucleare sperimentale di Brinje, vicino al confine italiano e a soli 70 Km da Trieste.

Con o senza il nostro bravo Deposito Nazionale di Scorie Nucleari  Altamente Radioattive, fra 3-4 anni il Regno Unito ci restituirà le svariate centinaia di tonnellate di plutonio che ci ha finora graziosamente conservato previo pagamento di un pingue compenso.

Magari riusciamo a convincere i libici a custodircele per una altra decina di anni, poi si vedrà. Sarà tutta da ridere nel vedere treni carichi di plutonio che arrivano dal nord e navi cariche di plutonio che salpano verso sud. Magari in mezzo al mediterraneo affondano dopo aver speronato un barcone di immigrati, non sarebbe neanche la prima volta che si scaricano "accidentalmente" in mare rifiuti altamente tossici.

il problema io lo vedo molto più grave adesso che non sappiamo di preciso dove si trovino queste scorie e quante siano piuttosto che dopo, quando saranno tutte accumulate sorvegliate e facilmente controllabili.

Quanto alla durata del deposito, chi sostiene che debba durare  milioni di anni per essere sicuro non tiene conto che la specie umana esiste da appena 300.000,  e che tra meno di un centinaio d'anni esisteranno soluzioni oggi impensabili e definitive sia per il trattamento delle scorie:

Fusione atomica ? Conversione in elementi neutri?

Che per la loro movimentazione in totale sicurezza.... ( robot ? ) 


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