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Gli italiani si suicidano

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mda1
 mda1
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Topic starter  

http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/guastalla-coppia-suicida-1.1715985

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/02/10/news/palermo_perde_il_lavoro_e_si_da_fuoco_in_auto-133114345/

Lasciati soli da questo stato di merda che va a prendere schiavi in africa, i senza lavoro senza prospettive, tolgono il disturbo nel silenzio dei media televisivi, della politica e della magistratura.

Verrà un giorno.....


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gigio
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... verrà un giorno in cui gli schiavi, presi dall'Africa e da tanti altri posti disperati di questo pianeta, occuperanno le case degli Italiani a cui sarà stato sottratto tutto, vita e corpi compresi.
Sfruttati in un mercato del lavoro privo di diritti, questi schiavi di oltre mare pagheranno tutto a debito, case e servizi, e arriveranno a vendere ciò hanno di più caro, sè stessi e figli compresi, e raro sarà il caso di chi, già privato del conforto di qualunque fede, capirà di essere finito in un collaudatissimo tritacarne a ciclo continuo e autorigenerante.

A meno che la svolta non accada ora. Domani sarà troppo tardi.
E non servono rivolte. Non serve la violenza.
E' necessaria solo la disobbedienza civile.

Purtroppo c'è ancora troppo benessere e scarsa o nulla coscienza di sè.

Vado a vivere in Africa, tanto si sta liberando spazio.


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spadaccinonero
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dove sono i baluardi dei "diritti civili"?

😉

@mda

con tutti i soldi che le tv avranno in più grazie al canone in bolletta come possono dare certe notizie?


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dove sono i baluardi dei "diritti civili"?

Sono tutti davanti alla tv a vedersi il festival di sanremo tutti gay 😉


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uomospeciale
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http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/guastalla-coppia-suicida-1.1715985

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/02/10/news/palermo_perde_il_lavoro_e_si_da_fuoco_in_auto-133114345/

Lasciati soli da questo stato di merda che va a prendere schiavi in africa, i senza lavoro senza prospettive, tolgono il disturbo nel silenzio dei media televisivi, della politica e della magistratura.

Verrà un giorno.....

Oltre allo stato di disperazione e depressione assoluti ci vuole anche una bella dose di coraggio per scegliere di morire in quel modo cosi cruento e doloroso.......
Non credo esista nulla di peggio che morire bruciati vivi, e mi domando:

Perché?.....
Perché cosi tanto autolesionismo?
Come si può arrivare ad odiare cosi tanto sé stessi da darsi la morte in maniera cosi orribile e dolorosa?
Perché il non trovare lavoro deve essere vissuto ancora oggi come uno stigma sociale quasi uguale a quello vissuto dai lebbrosi dei tempi antichi anche oggi che il lavoro non c'è quasi più per nessuno?
Ma sopratutto, perché quando la disperazione arriva a limite, si sceglie di punire sempre se stessi invece che i responsabili?

Io se mai dovessi arrivare un domani ad uno stato di disperazione tale da pensare seriamente ad uccidermi e ci fossi arrivato a causa di qualcuno, chiunque esso sia, prima di ammazzarmi io tenterei di far fuori lui.

Poco ma sicuro.


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Ma sopratutto, perché quando la disperazione arriva a limite, si sceglie di punire sempre se stessi invece che i responsabili?

Questo è l'enigma della sfinge.


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MarioG
Famed Member
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Post: 3053
 

Ma sopratutto, perché quando la disperazione arriva a limite, si sceglie di punire sempre se stessi invece che i responsabili?

Questo è l'enigma della sfinge.

Discorso un po' generico.
Chi lo dice che vi sia sempre un 'responsabile' (per lo meno ben visibile)?
Se uno vien licenziato, ad esempio, non e' che il datore di lavoro sia sempre 'responsabile', nel senso di colpevole, e quindi meriti di andare a fuoco...


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Famed Member
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Post: 3719
 

Ma sopratutto, perché quando la disperazione arriva a limite, si sceglie di punire sempre se stessi invece che i responsabili?

Questo è l'enigma della sfinge.

Discorso un po' generico.
Chi lo dice che vi sia sempre un 'responsabile' (per lo meno ben visibile)?
Se uno vien licenziato, ad esempio, non e' che il datore di lavoro sia sempre 'responsabile', nel senso di colpevole, e quindi meriti di andare a fuoco...

Sta nei fatti, Mario, che ci sia un responsabile, magari non sarà di facile identificazione, ecco perché ho messo di mezzo la sfinge.


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spadaccinonero
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Post: 10314
 

@Tem

8)

@MarioG

ovvio che non è sempre colpa del padrone se la gente viene licenziata...

credo però che tu converrai con me se ti dicessi che oggi come oggi chi ha un'azienda può permettersi molte libertà che prima poteva solo sognarsi considerando la fame di lavoro che c'è e i diritti ormai finiti nello scarico...


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riefelis
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Post: 679
 

Datemi pure del fascistama ma tutto questo avviene anche perché abbiamo uno Stato che non tutela e difende (e in molti casi non può per trattati internazionali canaglia) i suoi cittadini e le sue imprese.


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helios
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Post: 16537
 

Datemi pure del fascistama ma tutto questo avviene anche perché abbiamo uno Stato che non tutela e difende (e in molti casi non può per trattati internazionali canaglia) i suoi cittadini e le sue imprese.

lo stato attuale,il governo, rispecchia la società per cui è la maggioranza delle persone che vuole non venga difeso nessuno La Fornero ha potuto fare il disastro sociale per lo stesso motivo, qualcuno vuole prendere soldi dall inps anche se non gli spettano per cui i piu deboli devono lavorare per loro a vita e i giovani non possono sperare in un futuro per le loro ruberie.

Quindi se si andasse a prendere tutti i furfanti che vivono con i soldi del lavoro degli altri e si mandassero in qualche isola dell'arcipelago,fuori dalla società, si sarebbe fatto un gesto di equità. La giustizia più tardi si farà viva.


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cdc_16
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Post: 186
 

Pippo ha 34 anni, l'anno è il 2008, Pippo perde il lavoro.
Pippo non si scoraggia mica, si mette a cercare e trova un surrogato a termine.
Dopo 6 mesi di nuovo si ritrova con il curriculum in mano a mendicare a destra e a manca.
Dopo altri 6 mesi la storia si ripete ma questa volta non lo trova subito e per questo è costretto a vendere la macchina.
Poco dopo deve lasciare anche l'appartamento e tornare dai parenti per avere un tetto.

Trova un altro surrogato, questa volta niente contratto, accetta, non si può fare altrimenti, ma perderà anche la possibilità di chiedere il sussidio di disoccupazione.

Gli amici vanno a cena, escono, socializzano, lo invitano, ma Pippo non può permetterselo e declina, declina, declina fino al punto che per gli altri magicamente scompare come non fosse mai esistito.
8 anni di vita gestita nella stessa maniera in cui gestiva la paghetta dei genitori da adolescente.
8 anni a pensare se è meglio comperare lo spazzolino nuovo o caricare il cellulare per garantirsi un minimo di socialità.

Anno 2016, Pippo ha 42 anni, ha perso quasi tutti i contatti, senza soldi oggi non si possono mantenere le relazioni.
Ha perso anche quella parte di vita in cui ci si deve organizzare se si vuol formare una famiglia.
I parenti martellano sulla sua incompetenza, non rendendosi conto del cambio dei tempi, per loro è solo una questione di volontà.
I primi acciacchi si fanno sentire ma tanto non ci son soldi per curarli.
Alzarsi dal letto ormai è una faticaccia, ogni giorno è una condanna.

Pippo chiude e coloro che lo hanno abbandonato si domandano il perchè, nell'estremo gesto, Pippo non abbia pensato di portarsi dietro una parte di feccia?

Non è la storia della mia vita, è solo una storiella per dire che l'impatto maggiore non è la mancanza di soldi, ma la mancanza di calore umano.

Un amico o un parente come Pippo oggi ce l'hanno tutti, a ognuno la scelta di ritrovarsi o meno fuori dalla chiesa a domandarsi come tutto sia potuto accadere.


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uomospeciale
Prominent Member
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Pippo ha 34 anni, l'anno è il 2008, Pippo perde il lavoro.
Pippo non si scoraggia mica, si mette a cercare e trova un surrogato a termine.
Dopo 6 mesi di nuovo si ritrova con il curriculum in mano a mendicare a destra e a manca.
Dopo altri 6 mesi la storia si ripete ma questa volta non lo trova subito e per questo è costretto a vendere la macchina.
Poco dopo deve lasciare anche l'appartamento e tornare dai parenti per avere un tetto.

Trova un altro surrogato, questa volta niente contratto, accetta, non si può fare altrimenti, ma perderà anche la possibilità di chiedere il sussidio di disoccupazione.

Gli amici vanno a cena, escono, socializzano, lo invitano, ma Pippo non può permetterselo e declina, declina, declina fino al punto che per gli altri magicamente scompare come non fosse mai esistito.
8 anni di vita gestita nella stessa maniera in cui gestiva la paghetta dei genitori da adolescente.
8 anni a pensare se è meglio comperare lo spazzolino nuovo o caricare il cellulare per garantirsi un minimo di socialità.

Anno 2016, Pippo ha 42 anni, ha perso quasi tutti i contatti, senza soldi oggi non si possono mantenere le relazioni.
Ha perso anche quella parte di vita in cui ci si deve organizzare se si vuol formare una famiglia.
I parenti martellano sulla sua incompetenza, non rendendosi conto del cambio dei tempi, per loro è solo una questione di volontà.
I primi acciacchi si fanno sentire ma tanto non ci son soldi per curarli.
Alzarsi dal letto ormai è una faticaccia, ogni giorno è una condanna.

Pippo chiude e coloro che lo hanno abbandonato si domandano il perchè, nell'estremo gesto, Pippo non abbia pensato di portarsi dietro una parte di feccia?

Non è la storia della mia vita, è solo una storiella per dire che l'impatto maggiore non è la mancanza di soldi, ma la mancanza di calore umano.

Un amico o un parente come Pippo oggi ce l'hanno tutti, a ognuno la scelta di ritrovarsi o meno fuori dalla chiesa a domandarsi come tutto sia potuto accadere.

C'è molto di vero in quello che dici e quasi tutti abbiamo un "pippo" in famiglia finito ai margini e destinato purtroppo a restarci.
Il guaio è che parecchia gente aspetta ancora la fine della crisi come se questa fosse una crisi passeggera e non sistemica e permanente.
Come se magicamente domani potessimo ritrovarci di nuovo negli anni 80-90 con l'imbarazzo della scelta sul posto di lavoro, e sulla prossima destinazione delle ferie all'estero.
Ma quei tempi non torneranno mai più per la quasi totalità della popolazione italiana, anzi le cose sono desinate a peggiorare di molto.
Per questo è indispensabile in Italia un reddito minimo di cittadinanza perché nel prossimo futuro la disoccupazione sarà sempre più una costante ineluttabile e permanente per troppi milioni di persone.

La realtà pura e semplice è che esistono proiezioni attendibili che ci dicono
Che in futuro a causa dell'automazione, della robotizzazione, e dalla delocalizzazione, su tre bambini che nascono oggi in occidente due sono
destinati una volta adulti, a restare disoccupati a vita.

Non per 6 mesi non per 2 anni non per 5 anni.... MA A Vita.

E' quindi urgente ripensare non solo al reddito di cittadinanza, ma proprio rivedere tutta la struttura sociale dei vari paesi.

Purtroppo però, finché chi comanda e potrebbe cambiare un minimo le cose continuerà a vivere letteralmente su un "altro pianeta" senza subire mai alcuna conseguenza dallo sfacelo sociale a cui l'Italia sta andando incontro, le cose non cambieranno mai.

Le classi dirigenti tutte devono capire una volta per sempre che quando troppa gente annega nella merda qualche schizzo può arrivare anche a loro.
Devono capire che nessuno è intoccabile finché vivono sullo stesso pianeta dove decine di migliaia ( e presto milioni..) di "pippo" stanno con l'acqua alla gola.
E lo capiranno solo quando i vari "pippo" di tutto il mondo invece di bruciarsi vivi o di mettersi una corda al collo, faranno quello che i francesi hanno fatto con la loro intera classe dirigente, nessuno escluso, tra il 1789 e il 1799.

Allora e solo allora le cose cambieranno.


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spadaccinonero
Illustrious Member Guest
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@cdc16

hai scritto poco qui però posso dire che apprezzo i tuoi contributi

@us

non avrei mai detto che uno come te fosse favorevole al rdc

ti stimo ancora di più adesso

8)

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEGLI ADMIN

io penso che la storiella di Pippo, scritta da cdc16 meriterebbe la home


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helios
Illustrious Member
Registrato: 1 anno fa
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E lo capiranno solo quando i vari "pippo" di tutto il mondo invece di bruciarsi vivi o di mettersi una corda al collo, faranno quello che i francesi hanno fatto con la loro intera classe dirigente, nessuno escluso, tra il 1789 e il 1799.

il tutto però riveduto e corretto. Alla fine si sono ammazzati anche fra di loro per mandar via i corrotti i furfanti che imperavano nella Francia di quel tempo.
E non mi pare sia stata una cosa lodevole anche se ce la dimentichiamo sempre.
I pippo dovrebbero unirsi con gli altri pippo e sono tanti nelle stesse condizioni, ma il trucco è il divide et impera di Macchiavelli. Il benessere ci ha corrotti cosa che non era possibile in Francia nel 1789 e ci hanno messo in condizioni di far la guerra dei poveri,cioè fra di noi.

Considerate dove sta il problema.


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