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Governo ammette errore:80 euro solo propaganda


helios
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Il governo ammette l'errore: gli 80 euro solo propaganda

Il ministro Calenda stronca la politica delle mance del premier: bisogna puntare su strategie di lungo periodo
Antonio Signorini - Dom, 21/08/2016 - 12:35
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Bisogna investire, puntare sulla competitività e quindi su politiche che non pagano nel breve periodo.

Non sui bonus tipo quello da 80 euro quindi, né sulla riforma delle pensioni. Visti i protagonisti, impossibile pensare a un'autocritica o a un ripensamento di tutto il governo. Semmai quello che è emerso negli ultimi due giorni è che dentro l'esecutivo di Matteo Renzi, è nata una corrente che rinnega le scelte del premier e segretario Pd.

Ieri un affondo felpato, ma di sostanza e pesante, è arrivato dal più renziano dei ministri, il responsabile dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Stile e generazione in linea con lo stile del premier, ma in un'intervista a Repubblica Calenda ha di fatto bocciato due anni di politica economica Pd. «Io penso che investimenti e competitività sono i due pilastri attorno a cui costruire la manovra. Gli stimoli indifferenziati alla domanda non funzionano in un clima di incertezza generalizzata». Occorre «individuare con chiarezza pochi, precisi driver di crescita su cui concentrare le risorse, spiegando in modo trasparente ai cittadini che i frutti si vedranno nel tempo».

Sbagliato, quindi, puntare sulla domanda, dice l'ex manager e uomo dell'Italia a Bruxelles per quale mese. Sbagliato puntare su misure indifferenziate, che spalmano su tanti le poche risorse pubbliche disponibili. Calenda si riferisce al bonus da 80 euro, che è appunto uno stimolo alla domanda dato a una platea ampia.

Non è solo un giudizio sul passato. La critica di Calenda parte da una domanda sulle pensioni e quindi la bocciatura, più che il bonus in busta paga deciso da Renzi a inizio mandato, riguarda le tante ipotesi allo studio del premier e dei suoi consulenti di Palazzo Chigi. Allargamento della platea degli 80 euro, la no tax area per i pensionati e anche l'uscita flessibile, anche se sarà praticamente a costo zero. L'intervento del ministro, insomma, è da leggere insieme all'intervento del viceministro all'Economia Enrico Zanetti, che ha invitato il governo a mettere la flessibilità in uscita dalla pensione in coda all'agenda del governo.

Giovedì dalle pagine del Giornale l'esponente Pd Cesare Damiano ha minacciato ritorsioni nella maggioranza se il governo depotenzierà l'Ape, anticipo pensionistico promesso dal governo ai sindacati. Ma allo stato, nelle tabelle molto provvisorie della legge di Stabilità c'è una spesa inferiore a 300 milioni di euro.

In sostanza non c'è nulla per l'anticipo della pensione attraverso un prestito. Scompare anche il taglio dell'Irpef, che il governo voleva modificare ricalibrando le due aliquote intermedie.

Al momento resistono proprio le misure pro imprese. I premi di risultato alla produttività, la stabilizzazione della decontribuzione, oppure un'altra proroga. Il superammortamento per gli acquisti di macchinari da parte delle imprese. Un capitolo che per il momento vale 2,5 miliardi di euro. Il grosso della manovra consiste nel disinnescare le clausole di salvaguardia, quindi l'aumento dell'Iva. Sulle coperture, il governo per ora resta sul classico: risparmi sugli acquisti. Pochi milioni di euro, per una manovra che potrebbe valere 30 miliardi di euro.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/governo-ammette-lerrore-80-euro-solo-propaganda-1297879.html


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uomospeciale
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Se davvero si volesse dare una valida mano alla disastrata economia delle famiglie italiane basterebbe ridurre la scandalosa pressione fiscale e tutte le altre infinite ruberie varie che gravano sulle bollette elettriche, e del gas, visto che ormai meno del 40% è il costo di quanto viene effettivamente consumato, tutto il resto va sotto la voce " furti e rapine".

Provassero a detassare drasticamente quelle, e vedi come si riprende subito l'economia.

Tanto per dirne una, qualcuno ha una vaga idea di quanto spenda in energia elettrica e gas una pizzeria, un supermercato, o un bar avendo le bollette più care del pianeta terra?

Parecchie decine di migliaia di euro all'anno e quasi il 60% non sono consumi, ma tasse.

Ovvio che poi quando comprate un chilo di pane fatto in un forno che richiede allacciamenti da 40-50kw solo per cuocerlo e paga bollette che sono peggio di uno stupro anale, oppure andate in una pizzeria che tra aria condizionata + celle frigorifere+ vetrine e insegne+ illuminazione+ piastre elettriche+ friggitrice elettrica+ spinatrici+ banco dei gelati+ macchina del caffè + lavastoviglie industriale gli ci vuole come minimo una trifase da 70-80 kw è ovvio che dopo il pane costi sempre più caro, la pizza costi sempre più cara, ecc ecc ecc

Perché non ci bastava in Italia avere l'irpef, il costo del lavoro, le tasse sulle immondizie, e pure quelle sugli immobili tra i più onerosi dell'unione europea....
Tanto per non farci mancare nulla, dovevamo anche avere le bollette più care del pianeta.
Tanto visto che abbiamo inverni gelidi e umidi ed estati torride e soffocanti a noi l'energia non serve a niente..... E' solo un optional...

Climaticamente si sta cosi bene nel "bel paese", che Basterebbe tenere spenti tutti i climatizzatori in tutta Italia per una sola estate per vedere morire almeno 10 milioni di anziani.

Per la serie:

Si si.... In Italia ci lamentiamo sempre perché le tasse sono altissime, la burocrazia è un incubo, i politici rubano a più non posso e non funziona più nulla......... Ma in compenso almeno le estati sono fresche, gli inverni miti, il costo della vita è basso, e si spende poco o niente di bollette.....

😆 😆 😀


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spadaccinonero
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@us

il socialismo reale, per gli immigrati ovviamente, ha i suoi costi...

da qualche parte dovranno pur prenderli, ecco perché la tua bolletta della luce è salatissma


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cedric
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... Basterebbe tenere spenti tutti i climatizzatori in tutta Italia per una sola estate per vedere morire almeno 10 milioni di anziani.

Potrebbe essere una buona idea per ringiovanire la popolazione visto che fino ad un decina di anni fa non c'erano mica tutti i condizionatori di oggi e d'estate faceva caldo parecchio.

Tuttavia potrebbe non valerne la pena perchè gli anziani valgono più da vivi che da morti: un anziano prende la pensione con cui figli cinquantenni tirano avanti, gli anziani riempiono le case di riposo che ricevono pingui rette dai parenti o dallo stato (trento e bolzano insegnano), gli anziani posseggono la casa (spesso anche due) che sono usate dalle famiglie in città ed anche per le le vacanze al mare. Se tutti gli anziani morissero di caldo sarebbe una catastrofe perchè sparirebbero dalla circolazione un sacco di quattrini...


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[Utente Cancellato]
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Se davvero si volesse dare una valida mano alla disastrata economia delle famiglie italiane basterebbe ridurre la scandalosa pressione fiscale e tutte le altre infinite ruberie varie che gravano sulle bollette elettriche, e del gas, visto che ormai meno del 40% è il costo di quanto viene effettivamente consumato, tutto il resto va sotto la voce " furti e rapine".

Lei è stato troppo generoso! Se mi recapita il suo indirizzo di posta elettronica le invio copia della mia bolletta riassuntiva dove con un consumo di 104 kw pari ad un costo complessivo di 3,96 € ne ho pagati 260,78.
Se le sembra che sia il 40%?! 👿


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Nathan
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Se il paese è incastrato i motivi sono molteplici tra cui il principale è la mancanza di programmazione che genera emergenza momentanea a cui si risponde con misure eccezionali che diventano poi permanenti. Non è di ieri la tassa sulla benzina legata a fatti della metà del 900, oppure i prezzi dei pedaggi autostradali fuori legge oppure le bollette che contengono al loro interno balzelli che richiesti in altro modo non verrebbero mai pagati.
Purtroppo anche questi politici stanno fallendo e anche in malo modo, non ci voleva un professore per fare cassa con il rialzo del prezzo delle sigarette, quindi non la vedo bene. Poi se la primaria necessità è votare Sì a un referendum dalle dubbie finalità il film del fallimento è servito.
La prima vittima di ogni guerra è la verità.


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helios
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Poi se la primaria necessità è votare Sì a un referendum dalle dubbie finalità il film del fallimento è servito.

il no/si al referendum rimane l'alibi per mandar via qualcuno che hanno messo al governo quando tutti notano il fallimento del gioco.
Infatti Renzi non si fa piu vedere,nemmeno l'Etruria.
In compenso la Madia qualcosa sta dicendo ma non si capisce come al solito che cosa vorrebbe dire. La PA,come l'inps dovrebbero raderla al suolo solo cosi funziona.

Il silenzio assordante della gente è già un fallimento.


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Xeno
 Xeno
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Dove' la Pina Picierno?


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annibale51
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La cosa più saggia che il governo Renzi potrebbe fare in questo momento è quella di lasciare le banche al loro destino. Quelle buone sopraviveranno, le altre no. E' il mercato! Dispiace per i dipendenti che dovranno essere licenziati ma in fondo in fondo anche loro sono responsabili di questa situazione. Si fermerà così quell' enorme buco nero che sono le banche che ci costano tasse esose da almeno 7 anni e che nemmeno lo stato potrà mai salvare.


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