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Il Cazzaro Verde


Rosanna
Famed Member
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Post: 3536
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Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano 06/05/2018 – Non so voi, ma io ho una voglia matta di un bell’incarico al Cazzaro Verde, al secolo Matteo Salvini. Sono due mesi che reprimo questa irrefrenabile pulsione, ma ora non ce la faccio più: l’idea di vederlo uscire dal Quirinale col pennacchio e i galloni di premier incaricato sulla felpa è troppo allettante, soprattutto dal punto di vista estetico e scenico. Lo so che, per un incarico pieno, il presidente della Repubblica pretende una maggioranza con numeri certi in Parlamento, altrimenti preferisce sciogliere le Camere e far gestire le nuove elezioni da un governo elettorale di minoranza che si faccia bocciare in Parlamento e resti in carica per gli affari correnti (come il governo Gentiloni, ma non più espressione di un partito che ha appena dimezzato i suoi voti).

E questa, intendiamoci, è l’unica via costituzionalmente corretta. Però sperare non costa niente, e io spero che Salvini venga finalmente messo alla prova. La sua fortuna, infatti, è che nessuno l’abbia mai chiamato a un pizzico di responsabilità, nei 28 anni della sua carriera politica (è il leader politicamente più vecchio su piazza, essendosi iscritto alla Lega nel lontano 1990, essendo stato eletto consigliere comunale a Milano nel 1993, e rappresenta il partito più vecchio sul mercato, l’ultimo nato nella Prima Repubblica, classe 1989).

È più di un quarto di secolo che il Cazzaro verde spara a salve, senza che nessuno verifichi mai la sua mira. Le rare volte che qualcuno ha provato a inchiodarlo a un dato di fatto, la sua maschera è caduta da sola. Quando sbarcò dalla Lombardia al Parlamento europeo, nel 2004, l’anti-Casta Salvini si portò il fratello di Bossi come assistente parlamentare (“portaborse”, direbbero i padani duri e puri di una volta, ma con un curriculum di tutto rispetto: terza media e scuola commerciale, negozio di autoricambi a Fagnano Olona, allenatore della squadra di ciclismo della Padania, il che giustificava il modico stipendio di 12.750 euro al mese). Nemico giurato delle raccomandazioni e dei familismi di Roma ladrona, l’intransigente Salvini ebbe l’ex moglie Fabrizia Ieluzzi sistemata al Comune di Milano con contratti a chiamata dalle giunte Albertini e poi Moratti, e poi la sua nuova compagna Giulia Martinelli assunta a chiamata alla Regione Lombardia dalla giunta Maroni a 70 mila euro l’anno.

Quando esplode lo scandalo dei rimborsi del Carroccio rubati o buttati dal tesoriere per mantenere la famiglia Bossi, Salvini fa il moralista: “La mia paghetta era 500 lire”. Lui con la Family non c’entra, ci mancherebbe: infatti pochi mesi prima era in ferie col Trota.

All’Europarlamento, le rare volte che ci mette piede (a fine mese non manca mai per ritirare lo stipendio da quel “Gulag sovietico” che per lui è l’Ue, senza offesa per l’amico Putin), matura grande esperienza internazionale. Infatti, dopo la strage di Charlie Hebdo, spiega a Sky che l’estremismo islamico deriva “da un’errata interpretazione della Torah” (il libro sacro degli ebrei, che lui confonde col Corano: forse per l’assonanza col dio Thor, figlio di Odino, nel cui culto celtico si sposavano i leghisti d’antan).

Un’altra volta riesce a trasformare in uno statista persino Balotelli, chiedendo il rimpatrio del ghanese del Milan Muntari, definito “un immigrato che non lavora”, e beccandosi la lavata di capo del campione italiano di colore (“Ma davvero Salvini è un politico? Allora votate me, è meglio”). Ora, siccome è piuttosto rozzo ma tutt’altro che fesso, lucra sul declino di B., succhiando i voti di FI grazie a una serie bluff che funzionano solo perché nessuno va mai a vedere. Tipo le ricette miracolistiche contro gli immigrati e i rom (curiosamente presenti in massa anche nelle regioni e nei comuni amministrati dalla Lega), contro l’Ue (che lo mantiene da 14 anni a spese nostre), contro la legge Fornero e pro Flat tax. Diversamente da Di Maio, che per tentare di fare un governo, anziché cambiare tutto subito, s’è accontentato di cambiare qualcosa nel tempo, il Cazzaro Verde ha continuato a ripetere – restando serio – che gli basta l’incarico per, nell’ordine: trovare una maggioranza (in due minuti), fare il governo (subito), espellere tutti i clandestini e bloccare tutti i nuovi sbarchi (oggi pomeriggio), cancellare la Fornero (domattina), tagliare le tasse all’aliquota unica del 15% (domani sera) e accontentare il M5S con mezzo reddito di cittadinanza (entro dopodomani al massimo).

E solo nei primi due o tre giorni: seguiranno altre cuccagne. Siccome tutti sanno che è un fanfarone e nessuno l’ha mai preso sul serio, non è tenuto a dire con quali parlamentari farà la maggioranza, chi glieli comprerà e con quali soldi manterrà le promesse elettorali. Ma intanto la gente ci casca e lui vola nei sondaggi. In questi due mesi ha raccontato solo balle (a Mattarella, a B., a Di Maio), giurando a B. eterna fedeltà a FI e contemporaneamente assicurando al M5S l’imminente sganciamento da FI, annunciando intanto urbi et orbi che, se dipendesse da lui, il governo sarebbe già bell’e fatto. “Datemi ancora due giorni…”, “Appena si vota in Molise…”, “Aspettate il Friuli e poi vedrete…”. L’ultima supercazzola è il “governo di scopo”, a guida leghista e “a termine fino a dicembre” (e perché non fine gennaio o metà aprile?), praticamente pronto col centrodestra unito e i 5Stelle, per “cambiare la legge elettorale”: il fatto che il M5S non voglia vedere B. neppure in cartolina, che Di Maio non voglia fargli da ruota di scorta e che i tre partiti di destra e i 5Stelle propongano quattro leggi elettorali diverse e incompatibili, per tacere di tutto il resto, sono dettagli che non lo riguardano. La prego, presidente Mattarella, gli dia l’incarico: dopo tanta noia, anche lei ha bisogno di un po’ di svago.

“Il Cazzaro Verde” di Marco Travaglio

https://infosannio.wordpress.com/2018/05/06/il-cazzaro-verde-di-marco-travaglio/


Citazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 3884
 

Sono due mesi che Travaglio sta pressando il Pd e i 5S affinché facciano un governo insieme perché il suo giornale e i poter forti non vogliono in nessuno caso la Lega al governo. Se è solo un fanfarone di che hanno paura? Forse che riesca a fermare l'immigrazione? Ai tempi in cui Maroni era ministro degli Interni di sbarchi c'era poco o niente. Che riesca a diminuire le tasse? O forse che metta i bastoni tra le ruote agli eurocrati con la sua politica a favore di Orban e Putin?


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MarioG
Famed Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 3053
 

Travaglio sente il bisogno di scagliarsi proprio contro Salvini, a costo di risultare oggettivamente parecchio spuntato nel suo attacco, almeno al confronto degli attacchi al suo nemico storico Berlusconi. Buon segno (per chi tende a credere piu' a Salvini)!
Da questo pezzo trarra' comunque un po' di argomenti e ossigeno La Militante di questo blog, che mi risulta essere, da quanto leggo, abbastanza nervosetta ultimamente, soprattutto verso la Lega: vi si avverte la tensione a proiettare all'esterno certe delusioni maturate dalle sue parti.


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cdcuser
Honorable Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 555
 

A me di Salvini, alleato del "neo-badoglio" traditore e vigliacco garante, per la sua parte del teatrino (il cdx), degli interessi angloamericani e, di conseguenza, dell'UE (per il csx stanno in una botte di ferro), non frega un ca..volo, così come di Di Maio e del suo movimento (creazione della City of London con Casaleggio cittadino britannico e, come TUTTI i partiti italiani rispondono all'establishment euro-atlantico),

ma uno come Travaglio se ne deve andare a fare in cu..o (e se la storia farà il suo corso dovrà scappare e chiedere asilo a Londra), uno che esprime un concetto del genere: “senza euro saremmo la MERDA che siamo sempre stati” non merita nemmeno di essere ascoltato e nemmeno di essere pubblicato su questo spazio (nonostante questo sia uno spazio libero che da voce un po' a tutti):

https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/15/servizio-pubblico-studente-london-school-vs-bagnai-tecnicismi-di-economia/253671/

http://www.riconquistarelasovranita.it/uncategorized/marco-travaglio-due-persone-serie-e-la-merda-che-siamo-sempre-stati

In questo Paese dobbiamo capire che bisogna liberarsi di tutti questi autentici falsi, imbroglioni, pericolosi affossatori di ogni speranza di nostra maggiore autonomia. è un lavoro duro e di molti sacrifici e questo dovrebbero capirlo in primis le nuove generazioni, perché volente o nolente la Storia gli (ci) sbatterà in faccia prima o poi.


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Cataldo
Reputable Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 269
 

La lega non esiste, e solo un brand diverso del berlusconismo, diciamo uno spin off di forza italia.


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