Notifiche
Cancella tutti

Il fact checking generale si avvicina a grandi passi, ora se ne accorge anche Scenari Economici


Tibidabo
Noble Member
Registrato: 1 anno fa
Post: 1331
Topic starter  

A settembre inizia il redde rationem per l'Italia ma non sarà una questione locale perché, come detto almeno da fine 2016, le aporie del sistema non sono state risolte, anzi ci si è resi definitivamente conto che sono irrisolvibili e che entreranno molto presto in cortocircuito.

Questa volta sembra proprio che ci siamo, diciamo a partire da settembre:

1) in Italia il governo dovrà presentare il DEF. Siccome un successo ma anche un non insuccesso andrebbero a favore del governo che dimostrerebbe così che il populismo è in grado di tenere tranquillamente testa all'UE è evidente che nei mesi autunnali inizierà una guerra senza quartiere fra il distaccamento europeo delle élite globaliste e le avanguardie delle élite locali.
Lega-5* contano sul sostegno americano ma pare non si rendano conto che le loro probabilità di vittoria dipendono molto di più da quanto sapranno riunire in un unico progetto politico la media borghesia e il lavoro.
Il rischio è che le élite riescano a realizzare una sorta di contropopulismo rivolto alle fasce sociali non direttamente sostenute dal governo (lavoratori di basso livello e disoccupati) come in effetti sta accadendo con il gender e gli immigrati.
Personalmente confido che l'urgenza della lotta politica porterà la classe media a comprendere che il suo nemico mortale sono le grandi concentrazioni di capitale e contro di quelle l'unico alleato possibile sono appunto lavoratori/disoccupati.

2) finisce il QE e salirà lo spread.
Ma il problema grosso è che questo fermerà la già debolissima ripresa.
Non lo interrompono?
Peggio, perché la bolla raggiungerà livelli "non credibili" e a un certo punto "i mercati" (i grandi investitori) avranno paura e tireranno via tutta la liquidità per proteggersi.
Nelle condizioni in cui siamo sarebbe forse lo scoppio di bolla borsistica più grande della storia.

3) situazione internazionale con le elezioni di midterm in cui un risultato negativo per Trump si ripercuoterebbe immediatamente sul nostro governo.
Israele sembra voler risolvere definitivamente la questione di Gaza.
Il Sudamerica è una pentola a pressione sul punto di esplodere; il punto di rottura potrebbero essere le elezioni brasiliane di novembre.

Quindi, in termini di politica su cosa verterà il redde rationem?
Sul problema del debito ossia la comprensione della assoluta necessità di sfatare il dogma dell'impossibilità della monetizzazione del debito

Perché c'è questo dogma?
Perché la monetizzazione del debito, insieme alle politiche keynesiane, porta automaticamente a mettere in discussione le gerarchie di classe nei suoi due pilastri fondamentali:

- criteri di distribuzione della ricchezza (e ci si renderà conto che dipende anche dai criteri di proprietà dei mezzi di produzione)

- quote di partecipazione effettiva e diretta al momento della decisione politica

Ossia il keynesismo e il monetarismo portano entrambi a una impasse ineludibile.
Nel 1975 l'impasse del keynesismo ha portato al neoliberismo.
Oggi, a partire da questo autunno, per tutto il 2019 e forse oltre, ci troviamo al bivio davanti al quale ci ha portato il neoliberismo.
Le strade della biforcazione sono sempre le stesse del 1975: da una parte si va progressivamente verso il socialismo, dall'altra verso un sistema fortemente gerarchico e autoritario nel quale le differenze di classe saranno rese virtualmente invalicabili...invalicabili per noi, intendo dire...uno che oggi non se la passa male magari la sfanga ma i suoi figli quasi sicuramente e certamente i suoi nipoti saranno di fatto proletarizzati e resi subalterni economicamente, politicamente e culturalmente dato che gli sarà negata l'istruzione gratuita pubblica se non per le nozioni di base.

Qui Scenari Economici parla appunto di redde rationem (in Italia)...sembrano molto ottimisti...mi auguro abbiano ragione...

https://scenarieconomici.it/settembre-redde-rationem-o-inizio-della-politica-vera/


Citazione
Condividi: