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L’Italia verso una disoccupazione di massa


helios
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 16537
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E dopo le parole di George Friedman, che parla di “catastrofe sociale”, arrivano ora le parole di Ignazio Visco, nientemeno che il governatore della Banca d’Italia, che vede una disoccupazione di massa alle porte. Nel giro di 10-20 anni un lavoro su due scomparirà.

Senza innovazioni e investimenti nel capitale umano “rischiamo una disoccupazione di massa“. Lo dice il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo alla presentazione del libro ‘Investire in conoscenza e innovazione’, in corso alla Luiss. Visco ha sottolineato che “nel giro di 10-20 anni un lavoro su due scomparirà: cosa resta? L’innovazione – ha aggiunto – crea lavoro, ma senza creare le condizioni e investire rischiamo una disoccupazione di massa in un periodo che è di transizione e che non sarà così breve”.

Secondo il governatore di Banca Italia “anche parte dei lavori dell’industria manifatturiera italiana scompariranno” nei prossimi 10-20 anni. Visco ha premesso che “uno dei limiti piu’ grossi per cui le imprese italiane non hanno colto i vantaggi della globalizzazione e non sono state dietro al cambiamento tecnologico, sta nella natura delle imprese ma anche nell’ambiente esterno. Se anche si creasse un ambiente favorevole alle imprese e un cambiamento di mentalita’ – ha proseguito – ci troveremmo comunque con un forte ritardo culturale”. Il governatore di Banca Italia infatti, ha ricordato che “l’alfabetizzazione degli adulti italiani e’ molto bassa: il 70% degli italiani non comprende cio’ che legge o non sa come usare le informazioni scientifiche e tecnologiche che possiede. Siamo molto indietro”. Secondo Visco dunque “non e’ importante solo fare innovazione, quanto piuttosto saperla prendere l’innovazione”.

Il governatore di Banca Italia infine ha citato una serie di dati per dimostrare che la dimensione delle imprese italiane e la loro mancata crescita dipenda dagli scarsi investimenti in capitale umano: “Anche negli Stati Uniti le imprese nascono piccole come in Italia e hanno la stessa mortalita’, una su due dopo un certo periodo muore. Ma se negli Usa un’impresa comincia con 10 addetti dopo due anni questi sono 26, mentre in Italia sono 12. Questo dipende dal capitale con cui quell’impresa viene sostenuta: noi abbiamo cercato di ridurre la fiscalita’ sul capitale di rischio ma e’ drammatico che questa cosa non si sappia e che non ci sia informazione sufficiente nemmeno da parte di chi potrebbe beneficiarne. Il futuro resta difficile su questo aspetto – ha concluso Visco – senza innovazione rischiamo una disoccupazione di massa in un periodo di transizione ma che non sara’ cosi’ breve“.

La flessibilita’ del mercato del lavoro italiano ha peraltro disincentivato le imprese a investire in innovazione. Visco ha premesso che “gia’ investire in capitale umano rende molto poco in Italia perche’ l’impresa vede che non c’e’ convenienza a investire su quelli che piu’ sanno. Dall’altro lato – ha aggiunto – il maggior disincentivo a investire e’ venuto dal modo in cui e’ stato reso flessibile il mercato del lavoro: alle piccole imprese e’ convenuto investire in contratti part-time e precari per prendere giovani e fargli fare le stesse cose che facevano gli anziani. Chi doveva investire su se stesso – ha continuato Visco – ha pensato che non fosse conveniente farlo”.

Fonte: Qui Finanza

http://www.informarexresistere.fr/2015/05/11/litalia-verso-una-disoccupazione-di-massa/


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gimo
 gimo
Eminent Member
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Post: 33
 

le imprese italiane non hanno colto i vantaggi della globalizzazione

Che sciocchezze!
Le imprese italiane, tra le migliori del mondo in quasi ogni settore, (agro alimentare, tecnologia, trasporti, auto, acciaio, tessile etc) sono state svendute e comprate!

E' la globalizzazione che ha colto il vantaggio delle imprese italiane. Tanto KnowHow e tanta corruzione da poter sfruttare per impadronirsene a costo quasi zero! (conoscete il nome Tronchetti Provera? Sapete che mestiere fa?)

Tranquilli che i lavori ci saranno eccome! E' solo una questione di prezzo e quindi di diritti.
Tolti quelli, hai voglia a quanti posti di lavoro si creano!!!


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brumbrum
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 1643
 

le imprese italiane non hanno colto i vantaggi della globalizzazione

Che sciocchezze!
Le imprese italiane, tra le migliori del mondo in quasi ogni settore, (agro alimentare, tecnologia, trasporti, auto, acciaio, tessile etc) sono state svendute e comprate!

E' la globalizzazione che ha colto il vantaggio delle imprese italiane. Tanto KnowHow e tanta corruzione da poter sfruttare per impadronirsene a costo quasi zero! (conoscete il nome Tronchetti Provera? Sapete che mestiere fa?)

Tranquilli che i lavori ci saranno eccome! E' solo una questione di prezzo e quindi di diritti.
Tolti quelli, hai voglia a quanti posti di lavoro si creano!!!

quoto


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Stodler
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 3972
 

Certa gente è proprio senza vergogna...


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oriundo2006
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Registrato: 2 anni fa
Post: 3169
 

Occhio però: anche se con la 'langue de bois' che denota questi esponenti di regime, Visco dà sostanzialmente ragione ai critici della politica economica italiana, smorzandone i toni e limitandone le conclusioni ( ad esempio sul fatto che in Italia non si sarebbe capito lo sforzo riformatore di riduzione della fiscalità ): tutto il contrario del ramazzotti-ottimismo di Renzi/Boschi, il duo da cabaret della politica...E' sopratutto importante che si sia stabilito un nesso istruzione-progresso: hai voglia, verrebbe da dire, finalmente lo hai capito che volere degli asini perchè non danno fastidio poi però li ritrovi incapaci di fare quello che serve...a proposito: a CHI devono servire i laureati ? Troppo facile che si pieghino mettendosi a disposizione piena, totale ed assoluta per chi dà loro un salario miserando: meglio le partite IVA...e dunque: altro 'avvitamento' del sistema. COLPA VOSTRA.


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annibale51
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Registrato: 2 anni fa
Post: 845
 

Grande Visco! Con queste dichiarazioni abbiamo la certezza che la ripresa non ci sarà mai. La colpa naturalmente è degli imprenditori italiani che, poverini, sono analfabeti...mica che devono pagare il 60-70% di tasse! Ah, Visco, Visco...


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Servus
Prominent Member
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Post: 875
 

Ah, Visco Fisco.


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