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LA VODKA DI PUTIN IL LAMBRUSCO DI BERLUSCONI


mystes
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Putin è un gran buontempone ed è uno che la politica non solo la conosce bene, ma la esercita con grande abilità alla faccia di quei melensi pasticcioni italiani che hanno perso ogni punto di riferimento ideale e non ideologico ed ogni senso della realtà e dell’interesse nazionale. Interesse nazionale che dovrebbe essere al disopra di tutto e di tutti specialmente di un gruppo politico che si arroga il diritto di dichiararsi di destra e che si approssima ad assumere il governo della nazione italiana.

Chi ancora si ostina a definire il Berlusca e Forza Italia la sua eterogenea formazione politica una formazione di destra, sbaglia due volte, sbaglia sul piano della buona fede e su quello dell’onestà politica.

Nell'ultimo audio pubblicato che circola in rete si sente Berlusconi affermare che è stato Volodymyr Zelensky a causare migliaia di morti in Ucraina. E in quello uscito precedentemente, il leader di Forza Italia diceva di aver riallacciato i rapporti con il presidente russo e raccontava di aver ricevuto in dono per il suo compleanno 20 bottiglie di vodka e una lettera dolcissima. A cui avrebbe risposto con del Lambrusco e una lettera “altrettanto dolce”. Non solo, Berlusconi raccontava anche: “Io ero stato dichiarato il primo dei suoi cinque veri amici”. Ma quanto è "dolce" il Berlusca lambroschiano!

Se io fossi amico del Berlusca e ricevessi in dono per il mio compleanno vino o vermuth mi dovrei seriamente preoccupare in primo luogo perché il Berlusca non ha amici ma soltanto corrispondenti con i quali apre o chiude trattative di affari ed in secondo luogo perché l’ultimo amico che disse di avere e di stimare era il povero Gheddafi il quale fu regolarmente tradito da Berlusconi e consegnato agli americani che lo assassinarono nel corso di una incursione terroristica in Libia, nel tipico stile yankee.

Certamente con Putin il Berlusca non avrebbe né il coraggio, né la possibilità di ordire un tradimento alla Gheddafi, perché il Putin da grande sornione ed ex capo dei servizi segreti russi lo verrebbe a sapere in anticipo e rimanderebbe a casa con le pezze al culo e il lambrusco tra le corne spuntate gli eventuali inviati armati o disarmati del traditore.

Considerazione senza domanda finale (perché la risposta non è un segreto di Pulcinella): come fa la signora Meloni a mantenere nella squadra di governo un vecchio con la testa e la faccia rifatte dalla chirurgia plastica che rema contro mantenendo amicizie sospette, mentre il governo giura obbedienza e fedeltà (?) a mamma America?

 

 

 


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