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LE TENEBRE SONO IN MEZZO A NOI

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mystes
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https://www.youtube.com/watch?v=xNGqlWK6ktc

Questa argomento è stata modificata 4 mesi fa da mystes

Papaconscio hanno apprezzato
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oriundo2006
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Molto interessante e a proposito. Grazie. Ci tengo ad una postilla: non è l'esaltazione della nuda 'materia' l' oggetto della 'possessione', questo poteva essere una critica all' elemento ideologico degli anni '20 e '30 del passato secolo, ma l'adorazione del potere del nefasto demiurgo su di essa, potere non di creazione e di sviluppo ma di distruzione ... preceduta però da un momento in cui il démone 'prende beneficio' dai suoi adepti-vittime conducendoli insieme a sè al Nulla finale. Dunque, sursum corda...!

In 'nulla' è immaginabile come un profondo luogo di sofferenza infinita in cui l' Essere ha dato congedo.


LuxIgnis hanno apprezzato
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cedric
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Zarathustra sarebbe fiero di Steiner come bravo discepolo anche se da piccino ha letto troppi racconti su Ormuz (con le legioni della luce) ed Ahriman (con le legioni delle tenebre) che combattono nelle antiche terre persiane.

Passi che colui che crede senza vedere avrà (se tutto va secondo le promesse) la vita eterna, però che cosa sono gli spiriti delle tenebre e gli spiriti della luce? Sono entità reali e quindi fisiche fatte di atomi (risparmiateci il puro spirito!) oppure sono entità simboliche, ideate dagli umani per rappresentare un concetto etico?

A dar retta a Steiner codesti spiriti sarebbero entità reali, dotate di intelletto e di operatività per raggiungere un scopo.  Ahriman vorrebbe che gli umani non credessero agli spiriti così questi potrebbero condizionarli senza che gli umani se ne rendano conto. Per far questo hanno preparato un composto chimico per inibire nel cervello umano l'accettazione di entità non fisiche. E' contorto ma ha un senso. Pero' Steiner non dice quali siano le contromosse di Ormuz, sarebbe il caso che si desse una mossa. 

Tutto sommato a Steiner non gli puo' dare (troppo) torto, se agli umani si toglie la capacità di sperare e credere in qualcosa che non esiste se non nella loro mente, questi umani cadranno nello sconforto totale e nella pulsione di morte. Come si puo' vivere una vita di me**a  se non si ha neppure la possibilità di credere in un mondo migliore (dopo la morte), di sperare che i cattivoni saranno puniti (sempre dopo la morte) e soprattutto di credere che degli esseri superiori (spiriti, divinità e altra fauna esoterica) li proteggano dai tanti pericoli della vita?

 


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PietroGE
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Dimensione spirituale e spiritismo sono due cose differenti. Lo spiritismo, una dimensione intermedia tra quella materiale e spirituale, esiste, secondo me, solo nell'immaginazione di Steiner. Altra cosa è il tentativo che si sta portando avanti da decenni di 'relativizzare' ogni verità e trasformare in opinione ogni religione allo scopo di annullare ogni dimensione spirituale per lasciar spazio al solo materialismo. L''oppio dei popoli' deve essere rimosso affinché la gente pensi solo ai beni materiali e al 'carpe diem' propagato e indotto per poter meglio controllare il 'gregge' con gli strumenti adatti al mantenimento a tutti i costi di quello che rimane da vivere. Dimenticano che la componente fideistica è solo una parte della credenza in una religione, c'è poi la parte razionale, la quale all'inizio era solo intuizione ma che poi si è pian piano evoluta. Oggi il materialismo scientifico viene promosso  anche quando sfiora il ridicolo oppure quando si ha paura di dire che le domande sulle strutture fondamentali di quello che vediamo intorno a noi non hanno una risposta all'interno dell'ideologia materialista. 


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cedric
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Pubblicato da: @pietroge

..... Oggi il materialismo scientifico viene promosso  anche quando sfiora il ridicolo oppure quando si ha paura di dire che le domande sulle strutture fondamentali di quello che vediamo intorno a noi non hanno una risposta all'interno dell'ideologia materialista. 

Ciò non corrisponde al vero: è dal 1930 che la comunità scientifica ha accettato ed espresso chiaramente di non conoscere assolutamente le strutture fondamentali della realtà fisica. Ciò che a tuttoggi la scienza sa benissimo  è come interagiscono le cose e come usare queste interazioni per applicazioni pratiche, ad esempio le lampade led o i pannelli solari. E' però vero che nessuno pubblicizza troppo di non sapere assolutamente perchè le cose funzionino in quel modo  (i finanziatori potrebbero tagliare i fondi ed il pubblico potrebbe preoccuparsi) ma qualunque ricercatore non ha alcun problema ad ammetterlo.

Rimuovere l'"oppio dei popoli" (cioè le religioni e spiritualità animistiche) sarebbe un errore sociale catastrofico perchè toglierebbe l'unico rimedio gratuito disponibile per sopravvivere ad una vita miserevole. Gran parte dell'umanità non può certo permettersi i "beni materiali" pubblicizzati ovunque con il caveat che se non li hai sei un miserabile pezzente ed  anche il vivere alla giornata è un lusso che molti non possono permettersi. L'unica libertà accessibile sta diventando quella di essere liberi di morire di fame o di farsi schiavi per mangiare, perchè negare la possibilità una sana e tranquillizzante "boccata di oppio"?

 


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Pfefferminz
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"Rimuovere l'"oppio dei popoli" (cioè le religioni e spiritualità animistiche) sarebbe un errore sociale catastrofico perchè toglierebbe l'unico rimedio gratuito disponibile per sopravvivere ad una vita miserevole."

Quella che descrivi tu era la funzione delle religioni in passato, le quali verranno sostituite dalla  realtà virtuale (il fatto che io stia scrivendo ad uno sconosciuto ne costituisce i prodromi).

La religione al giorno d'oggi è un ostacolo per i progetti di "uomo macchina", fa ancora parte di quel mondo antico, o vecchia normalità, in cui era ancora possibile servirsi dell'immaginazione. Inoltre essa rappresenta un pericolo incommensurabile per i potenti: i subalterni potrebbero affermare di avere qualcuno ben più potente dalla propria parte. 


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mystes
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Dimensione spirituale e spiritismo sono due cose differenti. Lo spiritismo, una dimensione intermedia tra quella materiale e spirituale, esiste, secondo me, solo nell'immaginazione di Steiner

Lo spiritismo non esiste solo nell'immaginazione di Steiner. A ma non interessa nè come religione nè come stregoneria, ma so che in alcuni paesi ha presso forma e consistenza di religione, con i suoi culti, preti e numerosissimi fedeli ed ha una grande funzione sociale contro "i progetti dell'uomo macchina" come dici nel tuo post.

 

Questo post è stato modificato 4 mesi fa da mystes

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PietroGE
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cedric

Quando parlo di materialismo scientifico intendo la lobby atea che è presente in forze in ogni ambito scientifico. Mi sono espresso male, scusa, volevo dire ateismo scientifico. Un esempio : nel 2008 il premio Nobel per la Fisica fu assegnato a tre giapponesi : Nambu. Kobayashi e Maskawa per un lavoro sulla trasformazione dei quark. L'operatore di trasformazione (una matrice) si chiamava e si chiama CKM e le iniziali stanno per Cabibbo Kobayashi e Maskawa. L'idea era di Nicola Cabibbo professore di Fisica Teorica alla Sapienza di Roma (con quale ho fatto il corso di Fisica Teorica, tra l'altro), il premio lo hanno preso gli altri 2, come mai?  Cabibbo (credente) era  presidente della Pontificia Accademia delle Scienze e questo evidentemente non andava giù alla lobby. La giustificazione ufficiale fu talmente ridicola che non la credette nessuno. Se provano a fare una porcata del genere agli americani li fanno neri, da noi invece nessuno tranne qualche eccezione ha aperto bocca.  I dettagli qui : https://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/nobel-fisica-2008/nobel-fisica-2008/nobel-fisica-2008.html


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cedric
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In effetti molti giornali innalzarono lamenti gridando allo scippo ma l'Avvenire, il noto quotidiano dei preti e delle  monache pieni di quattrini, andò oltre. In un feroce articolo del 2008 il quotidiano dei preti parlò di una ragione inconfessabile e di un complotto contro i cattolici con un vero e proprio veto del comitato dei Nobel verso gli scienziati credenti di osservanza romana. 

Ci mancavano pure i preti complottisti (hanno usato loro questo termine!)

 


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BrunoWald
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se agli umani si toglie la capacità di sperare e credere in qualcosa che non esiste se non nella loro mente, questi umani cadranno nello sconforto totale

Ateismo e materialismo sono un'altra religione, ma di segno contrario, come dimostra il dogmatismo dei loro aderenti. Non si può affermare con certezza che qualcosa esista solo nella mente dei credenti, più di quanto loro possano affermare il contrario: già questo semplice fatto dovrebbe indurci tutti a una maggiore umiltà.

È vero che le religioni sono solitamente strumenti di dominio, mediante i quali caste organizzate sfruttano le debolezze della natura umana, ma l'abuso della spiritualità non confuta quest'ultima, bensì chi se ne rende responsabile. Aggiungo che la spiritualità non consiste affatto nello sperare in un mondo migliore post-mortem, o nella punizione dei cattivi, o in qualsiasi credenza arbitraria e consolatoria. Fra l'altro, molti di coloro che si sono dedicati con impegno al misticismo o all'esoterismo, facevano tutt'altro che vite di me*da, anzi erano spesso dei privilegiati dal punto di vista sociale, e non di rado personalità di spicco.

In fin dei conti, è una questione squisitamente interiore, e dunque personale. Alcuni di noi percepiscono come evidente, dietro al mondo dei fenomeni, la presenza di "qualcosa" di ineffabile che causa senza essere causato (guardandosi bene dall'antropomorfizzare o razionalizzare ciò che supera la portata del pensiero concettuale): e che questo "qualcosa" si rifletta in ogni anima (psiche) umana, in quanto unità di coscienza ed energia. Altri non sentono nulla del genere, e ritengono altrettanto evidente che la psiche sia solo il costrutto di un sistema nervoso legato ad un pezzo di carne deperibile: si spegne il cervello, e ciao. Entrambe le visioni hanno una loro dignità, se vissute onestamente e con coerenza, astenendosi dal giudicare gli altri.


cedric e Tashtego hanno apprezzato
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PietroGE
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È vero, l'ateismo è anch'esso una religione, con la sua componente fideistica e le sue prove della NON esistenza di Dio. È diventato un 'pensiero unico' importante nel mondo scientifico a partire dalla metà del secolo scorso, prima tutti i grandi scienziati erano credenti, anche i meccanicisti, anche se questi ultimi  limitavano l'intervento divino alla gestione delle 'condizioni iniziali' dell'universo meccanico. Le colonne portanti dell'ateismo scientifico   però hanno subito notevoli danni con la scoperta dell'espansione dell'universo e quindi della necessità di un inizio e con le critiche sempre più numerose alla teoria di Darwin. La concezione dell'universo infinita nello spazio e nel tempo (che in fin dei conti non era altro se non un Deus sive Natura) non è compatibile con le osservazioni e le leggi della Fisica e concepire la nascita spontanea di un universo dal nulla non è cosa da poco. Il Principio Copernicano, poi,  tanto caro al mondo scientifico, si è pian piano sgretolato con la necessità di spiegare tutta una serie di 'coincidenze' che sembrano finalizzate all'esistenza della vita sulla Terra (e non solo). Stessa cosa per Darwin che riesce a spiegare con la sua teoria solo i piccoli adattamenti all'ambiente non l'origine delle specie, che era poi il titolo della sua opera principale.


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GioCo
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E' difficile dar conto in via materiale di ciò che non ha carattere materiale ma ha ricadute fondamentali nella materia. Ad esempio, il sw con cui realizziamo questa chat non è materiale, ma agisce.
 
Allo stesso modo è difficile accorgersi delle forze che agiscono influenzando i comportamenti umani, ma non se valutiamo poi questi comportamenti nella quotidianità. Faccio un esempio sciocco per intenderci. Non posso accorgermi se qualcuno "è posseduto", finché non cambia qualcosa "esternamente" che possa suggerirmelo. Per esempio comportamenti privi di coerenza.
 
Allora, domanda: che coerenza c'è nel voler distruggere l'armonia verso l'ambiente come principio? Semplice, nel momento in cui la pratichi, essa diventa immediatamente una minaccia. Come in Cina le persecuzioni verso il Falun Gong:
 
 

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cedric
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Pubblicato da: @pietroge

È vero, l'ateismo è anch'esso una religione, con la sua componente fideistica e le sue prove della NON esistenza di Dio.

C'è del vero in quanto scritto. Non ha alcun senso logico tentare di provare una non esistenza  perchè  si vorrebbe argomentare la validità della negazione di una asserzione

asserzione: la divinita esiste
negazione dell'asserzione: la divinità non esiste
dimostrazione della verità della negazione dell'asserzione:  la divinistà non esiste perchè....e qui cade l'asino

I preti d'ogni risma da millenni hanno ben pensato di scaricare  sui non credenti l'ingrato compito della dimostrazione. Costringendoli a dimostrare la loro tesi negazionista invece di dimostrare essi stessi laa propria tesi asserzionista  i preti hanno fregato per sempre gli atei.

Concordo quindi sul fatto che gli atei abbiano tutte le caratteristiche degli adepti di una delle tante religioni, anche loro credono fideisticamente in qualcosa di indimostrabile, in particolare credono nella inesistenza della divinità, ma solo per il fatto di credere senza aver bisogno di prove cadono nella stessa fallacia degli altri.

Da questo paradosso molto simile ad un koan zen si esce solo  non ponendosi il problema della divinità come fanno (o dovrebbero fare) i materialisti. L'umanità ha inventato il concetto di divinità solo per spiegare a se stessa di non essere in grado di fare o di capire qualcosa.
Se io uomo grande e grosso non riesco a fare questo o a spiegare quello, allora ci deve essere qualcosa migliore di me che saprebbe farlo e saprebbe spiegarlo. Visto che io uomo sono certamente il migliore degli esseri viventi, allora  deve necessariamente esistere qualcosa più grande e migliore di me, in breve deve esistere una o anche più divinità.
Anselmo d'Aosta ringrazia sentitamente.

Radunarsi in associazioni del genere atei uniti o non credenti associati serve solo ad appagare il desiderio di identificazione ed appartenenza, da forza e fa vivere meglio. Peccato che si diventa simili agli avversari....

 

Già che ci siamo il  principio copernicano, formalizzato a Cambridge negli  anni 50  afferma solo che "la Terra non è in una posizione centrale o di particolare privilegio"  il che sembra banale ma ha scatenato una seria di diatribe  essendo contrattoposto al principio antropico  che (nella sua forma debole), asserisce che "la posizione spazio-temporale dell’uomo non può essere qualsiasi, altrimenti non sarebbe possibile l’esistenza dell’uomo"  come previsto invece dal principio copernicano. Anche qui si esce dal paradosso della contrapposizione osservando che l'uomo (e forse anche la vita stessa) non è indispensabile nell'universo e che se puo' tranquillamente fare a meno, anche se ovviamente non ci sarebbe nessuno ad accorgersene.


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PietroGE
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dimostrazione della verità della negazione dell'asserzione:  la divinistà non esiste perchè....e qui cade l'asino

Beh, semplicemente basta spiegare come e perché è venuto fuori l'universo che osserviamo senza ricorrere a divinità. A quel punto si è dimostrato che la divinità creatrice non è necessaria e invocando il famoso rasoio (di Occam) uno dimostra la non esistenza. La cosa è molto difficile se non impossibile.

  • In tutta la storia dell'umanità nessuno ha mai visto neanche uno spillo venir fuori dal nulla, figuriamoci un intero universo
  • La serie di coincidenze inspiegabili sui valori delle costanti universali che rendono possibile la vita. Basterebbe cambiare di qualche percento la costante gravitazionale o quella di struttura fine per rendere la vita impossibile in tutto l'universo.
  • Il principio copernicano era in origine legato alla posizione della Terra , poi è stato esteso sia nello spazio che nel tempo. Dice che gli uomini non sono osservatori privilegiati nell'universo. https://en.wikipedia.org/wiki/Copernican_principle. Questo vale sia nella linea temporale che nella posizione. Nella linea temporale noi siamo a 13,78 miliardi di anni dal Big Bang e per quanto riguarda la posizione, siamo messi in un posto oltremodo tranquillo, diciamo pure privilegiato, tanto da essere chiamato Eden se confrontato con quanto avviene anche nella parte vicine dell''universo. Sembra proprio che qualcuno ci abbia messo apposta quì.

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BrunoWald
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@cedric:

Nell'ateismo si riscontrano di solito due aspetti, uno emozionale e l'altro intellettuale: 1) la giustificata ribellione alle imposizioni arbitrarie di questa o quella casta di chierici (non importa se cristiani, ebrei, islamici, induisti ecc); e 2) il rifiuto della ragione di credere ciecamente in dogmi e divinità antropomorfiche - diverse in ogni culto particolare - nei confronti dei quali bisognerebbe fare atto di Fede, solo perché siamo nati in una determinata cultura anziché in un'altra.

Il problema, a mio avviso, è che tale comprensibile atteggiamento conduce poi al rifiuto non solo di un culto specifico, ma del Sacro in quanto tale, e all'adesione a dottrine materialistiche che finiscono per essere religioni di segno inverso. D'altra parte, come ho scritto sopra, anche questa è una legittima scelta che spetta di diritto ad ogni singola coscienza, e sul rispetto assoluto di tale scelta dovremmo essere tutti d'accordo, perché è la sola base su cui fondare una società vivibile anziché tornare alle guerre di religione.

Purtroppo, la natura umana e le logiche del potere sono un serio ostacolo a quanto sopra: basti pensare al fanatismo intollerante, da invasati, con cui si presentano oggi le varie ideologie "progressiste" - gender, femminismo, woke, lgtbq, blm ecc. - che nulla hanno da invidiare ai domenicani dell'inquisizione. La questione finisce dunque per trascendere l'ambito della coscienza individuale per diventare un problema politico. E su questo piano, pur concordando con te sul fatto che Bernabei fosse l'espressione di un mondo gretto e provinciale, qualora l'alternativa sia Emma Bonino non posso che affermare (a malincuore): aridatece Bernabei!!! (Se non altro faceva meno danni). Immagino che tu non sarai d'accordo su questo, ed è per ciò che parlo di un problema politico.


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