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Lezioni di negazionismo "Così sfruttano la Shoa"

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pitone
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Riporto da Repubblica
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/06/news/lezioni_di_negazionismo_falsit_ad_aushwitz-7784921/?ref=HRER1-1

IL CASO
Lezioni di negazionismo
"Così sfruttano la Shoah"
Il "cosiddetto Olocausto", le falsità di Auschwitz, i racconti "non fedeli" dei sopravvissuti. Tutto da una cattedra dell'Università di Teramo. Con un elogio ad Ahmadinejad
di MARCO PASQUA

IL NEGAZIONISMO della Shoah sale in cattedra. Una delle pagine più buie della storia dell'Uomo, riscritta e riletta seguendo le orme di chi nega l'esistenza delle camere a gas o chi contesta i dati dello sterminio messo in atto dai nazisti. Tocca a Claudio Moffa, professore ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'università di Teramo, dare spazio alle tesi revisionistiche della Shoah, durante una lezione choc tenuta nell'ateneo. Tutto è messo in discussione dal docente, persino il racconto di Shlomo Venezia, sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. "Non c'è alcun documento di Hitler che dicesse di 'sterminare tutti gli ebrei'", dice Moffa, parlando agli studenti dell'università abruzzese. Duro il giudizio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, tramite il presidente, Renzo Gattegna: "Mettere in dubbio o negare la Shoah significa offendere la Memoria delle vittime. Invito queste persone a visitare lo Yad Vashem e a studiare la documentazione che là è depositata". Il presidente dell'Aned (associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti), Gianfranco Maris, deportato nel 1943 nel campo di Mauthausen, si dice "disgustato".

E' il 25 settembre, e nell'aula 12 della facoltà di scienze politiche, Moffa tiene l'ultima lezione dell'edizione 2009/2010 del master "Enrico Mattei in vicino e Medio Oriente", di cui è coordinatore. La presentazione ufficiale di questo corso, giunto alla quinta edizione, come ricorda il docente sul suo sito, risale al 6 maggio scorso, e avvenne nella sala polifunzionale di Palazzo Chigi. L'ora e mezza di lezione viene ripresa con una telecamera, e il video è pubblicato sulle pagine web del docente, sulle quali appaiono frequentemente articoli in difesa della libertà di espressione, fatta coincidere, in questo caso, con la libertà di negare l'Olocausto. Tra i professori del suo master figurano anche famosi storici negazionisti: è il caso di Serge Thion e di Robert Faurisson. Quest'ultimo venne invitato da Moffa a tenere una lezione all'università abruzzese già nel 2007, tra le proteste della comunità ebraica, e dello stesso rettore dell'epoca. Lezione cancellata, polemiche, e una petizione-appello contro la presenza dei negazionisti nelle università italiane. Moffa, però, non si è fermato e ha continuato a divulgare le sue tesi.

Il titolo della lezione del 25 settembre lascia chiaramente intuire come verrà sviluppato l'argomento: "Il tema-tabù del mondo accademico, la questione della 'Shoah', della difesa del suo dogma da parte della Inquisizione del III millennio, e del suo uso politico nel complesso contesto della 'guerra infinità del Vicino Oriente". Per Moffa, che cita Norman Finkelstein (autore del testo "L'industria dell'Olocausto"), c'è un legame tra la Shoah e la guerra in Medio Oriente. Parla di uno "sfruttamento dell'Olocausto", avvenuto "a fini politici ed economici": "E' un'arma ideologica indispensabile, grazie alla quale una delle più formidabili potenze al mondo ha acquisito lo status di vittima. Da questo specioso status di vittima derivano dividendi considerevoli, in particolare l'immunità alle critiche". Concetto difeso dallo stesso Moffa, che argomenta così la sua tesi: "Nella lotta plurisecolare tra cristianesimo ed ebraismo, c'è stato bisogno, al di là del fatto che il fatto sia vero o no, della creazione di una crocifissione. Di un episodio paragonabile ad una crocifissione di un intero popolo. Visione religiosa dello sterminio e delle sofferenze che indubbiamente ci sono state".

Quanto alle camere a gas, il docente cita un'intervista videoregistrata a Faurisson, in cui il negazionista arriva a contestare l'uso del Zyklon b per sterminare gli ebrei: "L'edificio che viene mostrato ai ragazzi delle scuole ad Auschwitz è un edificio che non ha nessuna delle caratteristiche tecniche atte ad essere stato una camera a gas. Il Zyklon B veniva usato per disinfestare gli abiti dei reclusi: se usato al fine di 'gassarè i deportati, nelle quantità previste e raccontate da Rudolph Höss (comandante di Auschwitz, ndr) al processo di Norimberga, sarebbe stato tecnicamente impossibile. La cifra e i tempi forniti da Höss, di 2000 persone gassate al giorno, non fanno tornare i conti". Non c'è alcun contraddittorio e, anzi, Moffa chiosa: "Faurisson fa considerazioni in modo consequenziale e convincente". Moffa punta anche al dato dei sei milioni di ebrei sterminati, un "numero con una valenza cabalistica. Non si capisce perché lo si debba sempre ripetere". Una cifra ufficiale, dice Moffa, "ormai ampiamente messa in discussione".

Il professore si spende anche per la difesa dei colleghi accusati di revisionismo. A cominciare dal professor Roberto Valvo, del liceo di via di Ripetta (accusato di aver detto che "la Shoah è stata una montatura"): "Come ai tempi dell'Inquisizione, non è concepibile che chi, argomentando o comunque parlando al bar o facendo una battuta in un consiglio di classe dice 'non credo a questa cosa', 'credo che siano state 300mila le vittime', venga sanzionato. Questo tipo di linciaggio e persecuzione è qualcosa di assolutamente inconcepibile". Contenuti che si ritrovano nelle pagine web del docente, sulle quali oscilla tra il lodare "la grandezza umana e politica di Ahmadinejad" , il presidente iraniano, mentre quello che lui chiama "il cosiddetto Olocausto", un "dogma ossessivamente ripetuto in tutti i suoi intoccabili e sacri tasselli" viene messo in correlazione con "il potere di condizionamento di Israele su quasi tutte le potenze e i poteri forti del pianeta".

"Con tutte le prove documentali e testimoniale che sono emerse, e con la tragica contabilità dei deportati uccisi - osserva Gattegna - nessuna persona che sia in buona fede può sollevare dubbi sulle dimensioni della Shoah. Mettere in dubbio quella che è stata una delle più grandi tragedia dell'umanità non è qualcosa di sostenibile. Questi negazionisti vogliono screditare il lavoro dei familiari dei deportati e degli storici. Un lavoro, quello dei testimoni, molto difficile". Gattegna si chiede anche perché "i negazionisti vogliano colpire la Memoria di chi ha sofferto e quale sia la loro reale intenzione": "Così facendo - osserva - ridimensionano le colpe del nazismo". Infine, un invito: "Queste persone vadano allo Yad Vashem o in altri luoghi dove si trova tutta la documentazione della Shoah, invece di fare queste illazioni".

Gianfranco Maris, classe 1921, sopravvissuto al campo di sterminio di Mauthausen, dice: "Non riesco a provare odio. Queste persone non lo meritano. E' gente che non sa o non vuole vedere quello che è stato un fatto reale. Se penso che un'università ha ospitato una lezione del genere, viene da piangere".

Marco Pasqua

http://www.repubblica.it/
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/06/news/lezioni_di_negazionismo_falsit_ad_aushwitz-7784921/?ref=HRER1-1


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Erwin
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Afferma il gattegna renzo:

..."Queste persone vadano allo Yad Vashem o in altri luoghi dove si trova tutta la documentazione della Shoah"...

Uno sterminio di massa (i pretesi 6.000.000) presuppone una DECISIONE ed un ORDINE,da parte di un qualcuno.

Domanda :
Allo yad vashem hanno anche i documenti sulla decisione e sull'ordine di sterminio fisico degli ebrei?
Dove si possono consultare ,tali documenti?

Interessante!
Anche perchè NON esistono e NESSUN storico STERMINAZIONISTA ne ha MAI esibito uno!


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dana74
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si lamentano che non è stato offerto un contraddittorio?
Pazzesco loro che perseguitano i negazionisti che osano appellarsi alla libertà di espressione, che impongono il dogma dell'olocausto e che rispondono alle prove come quelle sullo zyklon B come un insulto alle vittime.
Classica scusa di chi è in mala fede ed evita di rispondere, chiamalo contraddittorio.
Di tanti sopravvissuti come mai devono dare credito ad un falso Elie Wiesel, qui non citato?
Poi non capisco come chi sarebbe stata vittima di un simile trattamento lo perpetui ai danni di un popolo che non ha fatto loro niente come i palestinesi, invece se ne fanno un alibi, appunto come scritto nell'articolo, un'immunità alle critiche e le risposte (non risposte) della comunità ebraica ne è la conferma.
Lo Yad Vashem è un museo, perché non commentano le prove emerse già nel lontanissimo processo di Norimberga?


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Erwin
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Tutta la truffa dell'olocau$to è basata sulla INTERPRETAZIONE di alcuni termini :
-SONDERBEHANDLUNG
-SONDERAKTIONEN
-SONDERMASSNAHME
(trattamento speciale-azioni speciali-provvedimento speciale)

Dal 1945 si è data come "traduzione" di questi termini :GASAZIONE !

Esistono,e sono stati dimostrati,decine dicasi in documenti che riportano quei termini e NON si possono assolutamente riferire a gasazioni,tipico il documento che tratta dell'impianto della SAUNA degli internati di Birkenau,che MAI nessun storico sterminazionista ha incluso negli impianti di "sterminio"!
Quindi ne consegue che tali termini avevano "anche" un altro significato(non omicida)?

...e come si faceva a distinguere i casi?

Solo la follia ,la congenita attitudine alla falsificazione o la disperazione (perchè di questo si tratta in quanto ,nelle MIGLIAIA di tonellate di documenti sequestrati ,non fu trovato UN SOLO documento riguardante lo "sterminio") possono aver generato quella interpretazione!


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GIGIOTTONE
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Se dieci anni fa qualcuno mi avesse detto che le camere a gas non sono mai esistite gli avrei dato del pazzo o dei nazista. Ora non più.
Proprio studiando questa fatto storico mi sono reso conto di quanto sia facile ingannare la popolazione. Oggi mi sforzo di usare la mia testa ma mi rendo conto che per molti è più facile prendere per vero qualsiasi balla gli viene raccontata piuttosto che riconsiderare tutta la società in cui viviamo. Certo è che se venissero provate in modo inconfutabile le tesi revisioniste, lo sputtanamento generale di storici, giornali, televisione e cinema che per anni ci hanno raccontato bugie, sarebbe dirompente. E anche la gente comune comincerebbe ad avere dubbi pure sull 11/9, sulle guerre, sulla democrazia rappresentativa, sul sistema economico ecc. Forse per questo che i revisionisti sono così ferocemente perseguitati...


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vimana2
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Ma cos'è un topic di storia ufficiale contro moffa?
Su CDC?
muahahahahhaha
Ha fatto bene moffa a SMONTARE LE BUFALE DELL'OLOTRUFFA!
Ce ne fossero altri come lui in italia....


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Erwin
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Nell’articolo del Pasqua è citato Gianfranco Maris, classe 1921, sopravvissuto al campo di sterminio di Mauthausen.
Tale maris QUI: http://www.testimonianzedailager.rai.it/testimoni/test_33.asp
afferma:
(…)Sono Gianfranco Maris sono nato a Milano il 24 gennaio del 1921…
(…)Internato nei lager di Mauthausen e Gusen…
(…)Non sappiamo ancora esattamente che lì c'è una camera a gas…
(…)Alla vigilia del giorno 21 aprile 1945…Li hanno gasati tutti nella notte.

Fine citazioni.

Secondo la storiografia ufficiale Himmler AVREBBE ORINATO la cessazione delle “gasazioni” nel novembre 1944.
Quindi 5 mesi dopo tale ordine, ANCORA, si GASAVA!Contravvenendo agli ordini!
Difficile crederci!
Si tenga ulteriormente presente che ,secondo la storiografia ufficiale (Martin Broszat, allora direttore dell' Istituto di storia contemporanea di Monaco il 19 agosto 1960) la pretese gasazioni di Mauthausen …” non servivano allo sterminio ebraico nel senso del programma della "soluzione finale". Essi dovevano piuttosto facilitare psichicamente ai Kommandos di esecuzione il loro "lavoro"…

…il 21 Aprile 1945 si stavano ancora “allenando”gli allievi gasatori?
Difficilissimo crederci!

Le testimonianze hanno una certa validità in ambito di indagine ,ma senza il supporto documentale la testimonianza vale ben poco.
Il soggetto citato ha riferimenti documentali?
Quali?


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dana74
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sei terribile Erwin 😀


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sinder
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all'attenzione dei seguaci del pensiero unico alternativo che sembra essere mainstram su questo sito

perché pare che o ti adegui ai soloni della propaganda di sistema o ti appiattisci su quella di chi la contesta con la stessa povertà di vedute

come si spiegano questi documenti

lettera datata 26 marzo 1942 spedita dal Gruppenleiter II D Obersturmbannfuhrer SS Walter Rauff per segnalare all'ufficio tecnico della polizia criminale di Berlino che al campo di Mauthausen stavano ancora aspettando la consegna dei furgoni speciali (sonderwagen). E dato che i tempi previsti erano abbastanza lunghi avrebbe provveduto lui a preparare un furgone in modo che potesse essere utilizzato nel frattempo. Al momento al campo avrebbero potuto iniziare subito i "trattamenti speciali" usando bombole di monossido di carbonio o soluzioni simili.

cosa si intende qui per trattamento speciale? una disinfestazione con monossido di carbonio?

in una lettera da Kiev il 16 maggio 1942 il dr. Becker spiega a Rauff che l'autista del veicolo speciale (sonderwagen) spesso tendeva a schiacciare l'acceleratore al massimo causando così alle vittime una morte per soffocamento senza renderle prima incoscenti. Auspicava quindi che tramite opportune modifiche al pedale si arrivasse a dosare la giusta quantità per dare una morte più rapida e piacevole.

anche qui, cosa sarà mai il veicolo speciale?

un documento sottoposto all'attenzione sempre di Rauff del 2 giugno 1942 riguardava le proposte di modifiche da apportare ai veicoli speciali già in funzione a Chelmnoe e a quelli in costruzione. Fino a quel momento, a partire dal dicembre 1941, con soli tre veicoli (sempre speciali) in servizio erano riusciti a trattare senza incidenti novantasettemila detenuti ma ora serviva intervenire per aumentarne l'efficienza.

27 aprile 1943 una circolare dell'ufficio amministrativo ed economico generale impone di smettere di chiedere maggior combustibile perché la richiesta non ha le risorse economiche per essere soddisfatta. Si raccomanda quindi di limitare l'uso del trattamento speciale (Sonderbehandlung) 14f13 ai soli casi strettamente necessari.

forse è vero, è un errore di traduzione, più che gassazione sarebbe meglio parlare di "eutanasia"


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Erwin
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Il pasqua scrive…” mentre quello che lui chiama "il cosiddetto Olocausto", un "dogma ossessivamente ripetuto”…

Faccio notare che il Prof.Moffa usa un termine composto “coniato” dall’ebreo sion segre amar e la si può leggere in un articolo de “ La Stampa” del 3 maggio 1994.


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dana74
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sinder, hai un link per il doc originale in tedesco?

Guarda che si accusa di gasare con il Zyklon B che non è un carburante, e che in periodo di guerra mancasse sia carburante che scorte di CIBO non è un grande scoop


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Erwin
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Un disegno tecnico di tali gaswagen,grazie.


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licia
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Ho recuperato un libro fotografico stampato nel 1962 in Polonia intitolato "noi non dimentichiamo" e chiaramente sono fotografate tutte le aberrazioni dei nazisti nella 2 guerra.
100naia di Fotografie di Cataste di morti(come in tutte le guerre) campi di concentramento di Auswitz ed altri ed innumerevoloi forni crematori(ben documentati perche fondamenatle è la loro presenza in un campo del genere) .Tra le centinaia di foto dei campi in questo libro esiste una sola foto in cui la didascalia afferma essere una CAMERA A GAS (del campo di Stutthof) .
E' incredibile con tutta la buona volontà credere che quella costruzione di 6 metri (ca) di lunghezz per 3 di larghezza per tre di altezza fotografata possa esserre una camera a gas.
Non solo !in molte fotografie sono evidenti puerili manipolazioni efotomontaggi e la maggior parte di esse, è scritto, sono state effettuate durante il periodo di attività dei campi da un internato ebreo appartenente alla resistenza ed ora conservate nel cavo di una banca tedesca...Mi domando come sia possibile che un ebreo in un campo di concentramento nazista vada in giro con una macchinetta fotografica?


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Erwin
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Ho recuperato un libro fotografico stampato nel 1962 in Polonia intitolato "noi non dimentichiamo" e chiaramente sono fotografate tutte le aberrazioni dei nazisti nella 2 guerra.
100naia di Fotografie di Cataste di morti(come in tutte le guerre) campi di concentramento di Auswitz ed altri ed innumerevoloi forni crematori(ben documentati perche fondamenatle è la loro presenza in un campo del genere) .Tra le centinaia di foto dei campi in questo libro esiste una sola foto in cui la didascalia afferma essere una CAMERA A GAS (del campo di Stutthof) .
E' incredibile con tutta la buona volontà credere che quella costruzione di 6 metri (ca) di lunghezz per 3 di larghezza per tre di altezza fotografata possa esserre una camera a gas.
Non solo !in molte fotografie sono evidenti puerili manipolazioni efotomontaggi e la maggior parte di esse, è scritto, sono state effettuate durante il periodo di attività dei campi da un internato ebreo appartenente alla resistenza ed ora conservate nel cavo di una banca tedesca...Mi domando come sia possibile che un ebreo in un campo di concentramento nazista vada in giro con una macchinetta fotografica?

La foto cui Lei fa riferimento è,molto probabilmente,questa:

In effetti è una banale "camera di disinfestazione a Zyklob-B",come centinaia altre.Queste camere esistono ancora, nelle rovine di quattro campi di lavoro della seconda guerra mondiale: Majdanek , Dachau, Auschwitz e Birkenau, e possono essere facilmente riconosciute perché i loro muri sono ricoperti in prevalenza da una intensa colorazione blu turchese.Il classico "Prussian Blue".


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licia
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Ho recuperato un libro fotografico stampato nel 1962 in Polonia intitolato "noi non dimentichiamo" e chiaramente sono fotografate tutte le aberrazioni dei nazisti nella 2 guerra.
100naia di Fotografie di Cataste di morti(come in tutte le guerre) campi di concentramento di Auswitz ed altri ed innumerevoloi forni crematori(ben documentati perche fondamenatle è la loro presenza in un campo del genere) .Tra le centinaia di foto dei campi in questo libro esiste una sola foto in cui la didascalia afferma essere una CAMERA A GAS (del campo di Stutthof) .
E' incredibile con tutta la buona volontà credere che quella costruzione di 6 metri (ca) di lunghezz per 3 di larghezza per tre di altezza fotografata possa esserre una camera a gas.
Non solo !in molte fotografie sono evidenti puerili manipolazioni efotomontaggi e la maggior parte di esse, è scritto, sono state effettuate durante il periodo di attività dei campi da un internato ebreo appartenente alla resistenza ed ora conservate nel cavo di una banca tedesca...Mi domando come sia possibile che un ebreo in un campo di concentramento nazista vada in giro con una macchinetta fotografica?

La foto cui Lei fa riferimento è,molto probabilmente,questa:

In effetti è una banale "camera di disinfestazione a Zyklob-B",come centinaia altre.Queste camere esistono ancora, nelle rovine di quattro campi di lavoro della seconda guerra mondiale: Majdanek , Dachau, Auschwitz e Birkenau, e possono essere facilmente riconosciute perché i loro muri sono ricoperti in prevalenza da una intensa colorazione blu turchese.Il classico "Prussian Blue".

no! è una foto esterna della costruzione ! anche se la conformazione interna potrebbe coincidere con quella esterna della mia foto.
proverò a fotografare la foto, ma credo non venga bene !


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