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Maurizio Blondet: “Aveva ragione Marx!” (i fact checking diventano troppi...)


Tibidabo
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Cosí inizia il suo ultimo post Maurizio Blondet

E’ duro a 74 anni, dopo una vita di anticomunismo, riconoscere che aveva ragione Marx.”

E chiude:

Temo che le loro elite siano pronte a spolpare fino al midollo noi mediterranei, per tenere addormentati i loro operai. Con il patriottismo competitivo. Essi non si risveglieranno fino a quando la crisi e i dazi produrranno centinaia di migliaia di disoccupati in Germania …

Viene da dare ragione a Marx: gli interessi dei lavoratori sono comuni al di là delle frontiere, per loro il patriottismo è un inganno indotto dalle elites degli sfruttatori, devono solo riconoscere “Il nemico di classe”. E vien voglia di esortare i lavoratori tedeschi proprio come Marx:

“Lavoratori di tutto il mondo unitevi, non avete nulla da perdere se non le vostre catene”.

E’ dura, dopo una vita da anticomunista.

E tenete conto che Blondet riprende le analisi di Sergio Cesaratto, cioè di un comunista (non simpaticissimo ma serio).
Operazione di ripescaggio dei rudimenti della critica di sinistra (quella vera), come ho detto varie volte, già messa in atto con un clamoroso riscontro in termini di crescita del consenso dalla destra salviniana, quando dalle privatizzazioni selvagge della Lega di Bossi è passato al ruolo centrale dello stato in economia e alle migrazioni di massa interpretate come “creazione di un esercito industriale di riserva”, concetto del “Capitale”, libro primo.

Ci arrivano ma - per adesso - a pezzi e bocconi; come è costume della middle class rognosa, solo per la particina che li riguarda per gli affaracci loro, in ordine sparso, alla spicciolata, senza capire che non basta, anzi non serve a una mazza “capire” individualmente, occorre “sentire” collettivamente, che nasca un ideale, una ideologia, un nuovo afflato religioso orientato verso la politica, come fra l'altro dovrebbe essere nello spirito orginario del cristianesimo.
Ma comunque sia iniziano a comprendere e se Dio vuole un giorno lo Spirito Santo farà scoccare la scintilla.

Leggete che è interessante

https://www.maurizioblondet.it/lultraricca-casta-tedesca-che-ruba-i-salari-ai-suoi-operai/


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Io non ricordo di queste tendenze alla "privatizzazione selvaggia" da parte di bossi e penso che se ci sono state fossero comunque una reazione all'invadenza del potere "Pubblico" nelle sue terre oltre che far parte della sua critica a "roma ladrona".
Comunque io non vedo nessuna svolta salviniana verso il "ruolo centrale dello stato" … per il momento non vedo niente che vada in questa direzione e credo anche che non potrà mai andarci finché saremo inseriti all'interno di questa o di altre europe!

Quanto a Blondet che con riferimento ai migranti parla di "esercito di riserva" riprendendo un concetto di marx credo che interpreti male marx...marx parlava di quell'esercito con riferimento ai proletari della sua epoca tenuti disoccupati e utilizzati appunto come "esercito di riserva" di mano d'opera, le attuali migrazioni non hanno quasi niente a che vedere con questo scopo se non in misura del tutto secondaria ed eccezionale.
Le oligarchie elitarie non hanno bisogno di migranti per abbassare i salari, lo hanno ampiamente dimostrato! Per loro basta delocalizzare o meccanizzare ed automatizzare!
Sono ben altri gli scopi di questi flussi migratori!
I migranti, più che come "esercito di riserva" servono solo proprio come "esercito"! Esercito manovrato da forze reazionarie contro le popolazioni locali in caso di rivolte e per impedire ogni cambiamento (nota: Saviano è uno dei primi che si sta muovendo proprio in questa direzione con i suoi appelli soprattutto a rom e immigrati) , esercito per prossime future guerre , esercito anche di tipo "terroristico" in mano a cia e quant'altri per destabilizzare le nazioni, esercito anche in mano alle peggiori e più feudali monarchie del golfo per invadere surrettiziamente l'europa!
Non credo proprio che quando marx diceva ai proletari di tutto il mondo di unirsi, intendesse anche dire di unirsi a queste reazionarie forze migrate! Così stupidamente lo interpretano anche quelli di "potere al popolo" diventando solo gli utili idioti dei Soros e compagnia.


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Georgejefferson
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ecco rispuntare anche l'americano, il sig. georgejefferson , che ci lancia il suo bravo link a un articolo di non so chi (voglio dire che non conosco chi sia quel tizio che ne è l'autore) con la sua lezioncina sul marx "internazionalista".

leggiamo un po' cosa dice marx in una parte dell'articolo che il tizio ha scritto e che sig. Jefferson ha voluto gentilmente portare alla nostra attenzione per farci capire quanto siamo poco marxisti e xenofobi:

Dice marx:
«E ora la cosa più importante! In tutti i centri industriali e commerciali dell’Inghilterra vi è adesso una classe operaia divisa in due campi ostili, proletari inglesi e proletari irlandesi."

Vorrei far notare al tizio autore dell'articolo e al sig. Jefferson che marx parla qui di "classe operaia", di "proletari" inglesi contrapposti (purtroppo) a "classe operaia" e "proletari" irlandesi.
Non mi risulta che quella proveniente dalle regioni più recondite dell'africa e che sbarca qui in italia sia "classe operaia" né mi risulta che oramai (purtroppo) qui in italia esista più una classe operaria del tipo di quella dell'inghilterra dei tempi in cui marx scriveva questo che il sig. Jefferson ha voluto gentilmente portare alla nostra attenzione.
L'attuale classe operaia italiana, per quel poco che ne sopravvive, è lontana anni luce dalla classe operaia che marx aveva sotto gli occhi.
Inoltre la classe operaia italiana (lo stesso, naturalmente vale anche per le altre nazioni cosiddette sviluppate) è solo un frammento della popolazione italiana e neppure quello più consapevole e combattivo.
Gli operai irlandesi che emigravano in Inghilterra, erano appunto "operai" e non sfaccendati africani imbarcati da ong per fare soldi e per fare contento boeri e i suoi compari a vari livelli.

Questo credo sia più che sufficiente per rispedire al mittente (il sig. Jefferson) il suo allusivo link perché, potremmo anche dire, che è del tutto fuori tema!

C'è poi nell'articolo linkato dal sig. Jefferson l'americano, un punto particolarmente risibile ed è questo:

"Ma questa lettera (aggiunge il tizio dell'articolo) ci dice molto di più. In generale, le migrazioni di forza-lavoro non sono un complotto della borghesia: esse avvengono spontaneamente e per iniziativa degli stessi migranti, a cui va riconosciuta la capacità di decidere del proprio destino e valutare cosa gli conviene.

Mi perdoni, sig. Jefferson, ne ho sentite di tutti i colori ma che queste migrazioni fossero "spontanee" davvero mi mancava!

Però su una cosa sono d'accordo con l'articolista : le migrazioni sono usate dai poteri dominanti proprio anche per creare caos all'interno delle singole nazioni
…. a dire il vero, non ricordo bene se l'articolista abbia detto proprio questo ma se lo ha detto sono d'accordo!

Un'ultima cosa, sig. Jefferson: quando molti di noi si riferiscono ai "buonisti", magari anche col vangelo in mano o a quegli altri coi testi di marx in mano, come corresponsabili di queste migrazioni intendono riferirsi non ai "capitalisti" come si dice nel suo articolo ma proprio ai tipi come lei e come quello che ha scritto l'articolo….gli altri (i capitalisti o, meglio i ceti dominanti) sono solo dei gran figli di puttana altro che buonisti!


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Ah dimenticavo, sig. jefferson! non ho avuto il tempo di leggere anche il secondo link che lei ci ha gentilmente offerto...mi riprometto di farlo ma, a giudicare dal primo, non credo che quel tizio e Lei possiate offrirci elementi utili di riflessione!


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olmo
 olmo
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Carina la parte dei fu-manchu ( citati da George) dove si sottolinea che marx non abbia mai condannato l'inurbamento forzato dei contadini, strappati all'idiotismo campestre, perchè materiale plasmabile con nuove parole, contenitori vuoti da riempire con il nichilismo di una ontologia da entomologo ( il mito della fabbrica da cui tutti gli operai del secolo a venire sognavano di scappare e che gli intellettuali esaltavano perchè non ci pensavano minimamente di poterci andare, tanto c'erano gli altri baluba che ci stavano).
Leggere questi coglionazzi bolognesi è una vera panacea contro ogni manipolazione, a partire dalla loro.


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