Notifiche
Cancella tutti

Niente figli, salviamo il pianeta.


uomospeciale
Prominent Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 762
Topic starter  

https://www.tempi.it/millennial-senza-figli-clima-razzismo/

 

In fondo non è una brutta idea.

Aggiungiamoci pure che non facendo figli uno si evita circa 30 o più anni di lavoro e sacrifici oltre dover produrre ricchezza solo per sè stesso e basta, e il quadro è completo.

Non solo salva il pianeta, ma pure il suo culo...

Doppia vittoria.

 


Citazione
oriundo2006
Famed Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 2706
 

Ma avere dei bambini ricompensa di tante fatiche...quando sei solo e vecchio lo capisci.


RispondiCitazione
uomospeciale
Prominent Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 762
Topic starter  

@oriundo2006

 Sicuro?

io vedo tanti vecchi abbandonati negli ospizi dopo essere stati spremuti come limoni dai loro figli.

Roba che se avessero dovuto lavorare solo per loro e basta, campavano molto meglio e lavorando molto di meno.

E questi sono quelli a cui è andata tra virgolette "bene" nel senso che almeno non sono finiti

a dormire in macchina dopo un divorzio rovinoso, e dopo aver perso moglie, casa, figli, e soldi.

Per non parlare poi dei tantissimi che ci lasciano proprio la pelle, tipo le centinaia di morti sul lavoro

e che nel 99% dei casi, facevano un lavoro di merda:

-Pericoloso, Faticoso, Stressante,  Notturno, ecc ecc

Proprio perchè "tenevano famiglia" ...

Il fatto è che non lo fai di sicuro un lavoro di merda se quando hai mangiato tu, ha mangiato il mondo intero.

Non lo fai, punto e basta.

Infatti guarda caso se fai un ricerca su internet sui vari morti sul lavoro trovi sempre frasi del tipo:

"Lascia la moglie e uno/due figli"

E 'sti cazzi!..... In pratica sta messo meglio il maschio della mantide religiosa, a 'sto punto..


RispondiCitazione
oriundo2006
Famed Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 2706
 

Guarda, la risposta non può essere che personale.

Vorrei fare due considerazioni.

La prima: diversi italiani vanno in Paesi come il Brasile pur di avere una femmina che faccia figli a loro, non più giovani. E la trovano. Il desiderio di paternità e di maternità è sovente più forte di mille ragionamenti. C'è da chiedersi se il non-desiderio di paternità sia 'naturale' o no, ma qui andiamo in un campo oscuro non veramente scandagliato, ovvero se certi moti profondi dell'anima individuale possano essere manipolati segretamente: voi coloured fate figli e noi bianchi no: una estinzione di massa preordinata in una o due generazioni. Applausi da quel di sion...

La seconda: anche chi non ha figli ha una responsabilità sociale per i figli degli altri. Leggo qui ( https://tolonews.com/index.php/health-174691 ) che dieci milioni di bambini in Afghanistan sono in pericolo immediato per mancanza di cibo.

La situazione catastrofica è diretta conseguenza della rovina indotta nel Paese dalla folle e criminale opera degli statunitensi e dei loro 'alleati'-servi europei allorquando non solo non hanno migliorato la struttura produttiva del Paese ma con uno sconsiderato e deresponsabilizzato exit hanno lasciato nella disperazione, perchè privati da un giorno all' altro di aiuti, l' intero Afghanistan.

Quello che è stato fatto è terribilmente simile a quanto viene fatto per i drogati: ti do le dosi così tu sei legato a me. Senza dosi il drogato muore...dunque più dosi ... ad libitum...dosi di 'aiuti', dosi di medicine, di vaccini: tutto serve a creare dipendenza, una terribile dipendenza nel nome e per conto dell'arconte di questo mondo.

Chi conosce certi aspetti segreti della manipolazione e dell' indirizzamento della volontà umana al fine di creare dei servi a vita, eternamente dipendenti dal favore altrui, non può che vedervi delle similitudini terribili.

Laggiù e qui si sta combattendo una battaglia decisiva. Alla fine amare la vita significa prendersi cura anche dei figli degli altri, anche dei problemi degli altri. Perchè in un'altra vita quegli altri potremmo essere proprio noi...comunque a me l' umanità in statu nascendi piace, sempre a condizione della legge del cuore...un pò meno quando diventando adulta è ammorbata dal demone. 


RispondiCitazione
LuxIgnis
Reputable Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 355
 

Ci sarebbe anche da chiedersi se l'istinto di fare figli sia una cosa naturale e cosa intendiamo per naturale.

Ok, in parte è così, è un meccanismo biologico innato che serve alla prosecuzione della specie. Ma questo però vuol dire ridurre l'essere umano ad una mera macchina biologica, senza un granché di coscienza. Perché poi quello che succede e che ho notato è che la maggior parte di coloro che fanno figli lo fanno solo per un senso fallace di immortalità. Vale a dire faccio un altro me stesso che prosegue, spesso, le stronzate che io ho fatto. Figli partoriti per essere mucche mandate al macello in una società malata, poco amati (dando un valore alto all'amore), sfruttati anche e soprattutto indottrinati.

Chiaramente questo non vale per tutti, ma per la maggioranza si.

Io non ho figli, non ho mai desiderato averli perché sono sempre stato consapevole che non avrei potuto dargli quella libertà che ho cercato ed ottenuto nella vita. Soprattutto per motivi economici. Non voglio mettere al mondo un essere che dovrà tribolare anche per le più semplici cose. Ho già sofferto abbastanza io.

Ma adoro i bambini ed ho un ottimo rapporto con loro, e loro con me, perché li tratto come esseri pensanti e guardo alle loro anime non alla macchina biologica. E li voglio selvaggi non bene educati e stronzate del genere.

Certo che mi manca un figlio ma come ho detto è stata una scelta ben ponderata. E quando sarà vecchio e non mi manca molto, sarà venuto il tempo di morire, non di farmi gestire la mia vita da qualche figlio che nel frattempo non ha capito un cazzo della vita ed ha subito il lavaggio del cervello delle cose "giuste" da fare. Ed anche qui ne ho viste di situazioni...

Rispetto le scelte di chi decide di farli ed ammiro anche i grandi sacrifici che fanno nell'allevarli, ma li trattassero meglio però. Li educassero alla libertà e non al servilismo come accade quasi sempre. In fondo da un genitore incosciente nascono figli incoscienti. Non sempre, ma è così.

Gli animali che sembrano essere meno coscienti di noi si comportano meglio riguardo alla loro prole. Non intasano il mondo, sono liberi e fanno figli liberi (a parte gli addomesticati), sono capaci di amore estremo e sono soprattutto capaci di interrompere quell'amore quando è venuto il momento. Ma sono più semplici di noi. Noi siamo complessi o ci siamo resi complessi, pieni di idee malsane che sono le nostre gabbie.

Un mio vecchio caro amico diceva che i figli ereditano le paure dei loro genitori. Ed aveva perfettamente ragione. Io non ho voluto trasmettere le mie paure a nessuno. Le dovevo combattere e vincere prima di poter pensare di fare figli.

Per quanto riguarda la responsabilità sui figli degli altri che tutti abbiamo, questo è verissimo. Ogni bambino è anche figlio mio, non c'è separazione.


Cristoduli, Madrigalista e oriundo2006 hanno apprezzato
RispondiCitazione
uomospeciale
Prominent Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 762
Topic starter  

@oriundo2006

 

Non ci siamo, io non provo alcuna empatia nei confronti dei figli altrui, meno che mai nei confronti di quelli di altre popolazioni.

I figli sono una scelta e un'esclusiva responsabilità  dei genitori che li mettono al mondo, non sono "di tutti" o "della società"......Ci manchebbe.

Quindi se in alcune aree del mondo ci sono persone che pur vivendo in condizioni di estrema miseria e indigenza non contente di essere gia poverissime di loro e lungi dal voler almeno risparmiare ai propri figli una vita fatta di fame, privazioni e sfruttamento......Pensano bene di fare figli  a tutto spiano così da far godere anche alla loro discendenza le meravigliose "delizie" della povertà e assicuradogli così una pessima vita, e una bruttissima morte, non mi fanno di certo pena.

Semmai mi fanno profondamente schifo, visto che persino un topo provvede a farsi una tana ed accumulare del cibo prima di riprodursi, ma evidentemente alcuni esseri umani stanno pure sotto quel livello visto che non gli frega un cazzo di mettere al mondo 6-8 figli con l'assoluta certezza di vederne morire di fame  stenti e malattie almeno la metà, prima dei due anni di vita, e  nonostante la consapevolezza di poter offrire ai pochi superstiti rimasti solo fame, miseria e  sfruttamento, oltre ad una breve vita ed una pessima morte.

Putroppo le tue considerazioni sono viziate dal sentimentalismo come quelle di molti altri, anch'io ragionavo così... Molti anni fa.

Poi ho compreso che quasi tutte le disgrazie che capitano alla gente tranne rare eccezioni, se le sono andate a cercare per mancanza di pianificazione, indolenza, menefreghismo e sottovalutazione dei pericoli e delle conseguenze delle proprie azioni.

Quindi si arrangino.


RispondiCitazione
oriundo2006
Famed Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 2706
 

No, guarda, non è sentimentalismo nè elidendo questo elemento debba a forza derivarne il distacco verso i nostri simili.

Questo è un residuo di una mentalità materialista, assai presente nella nostra epoca, mentre io parto da una visione opposta: siamo anime incarnate nei corpi. Le anime abbisognano di un 'corpo', involucro spazio-temporale, per sviluppare le loro potenzialità, altrimenti inespresse.

Dunque, aiutando questi bambini, e i vecchi e chiunque altro nei limiti del possibile e del ragionevole: dunque no al cristianesimo, deformato da un 'amore' tanto esteso da essere senza oggetto, nel cui nome troppe infamità sono state realizzate. Questo 'possibile e ragionevole' vige non solo e non tanto per i singoli quanto per le collettività le quali hanno una identità transpersonale propria in qualità di 'gigantropi' non essendo meri agglomerati di individui atomistici ( e fra poco atomizzati ) altamente deresponsabilizzati: anche qui NO al materialismo capitalista alla Teatcher, tanto più che esistono regole internazionali secondo cui se occupi un Paese devi provvedere alla sua popolazione, prima e dopo, e l' Italia era lì con bombardieri, uomini armati e tutto il resto.

Dunque nessun sentimentalismo, che anch'io critico, ma una seria opera politica responsabile verso quei popoli. Politica, un tempo abusato un tempo ed ora desueto ma quanto mai necessario, previo naturalmente l'aspetto umanitario diretto con cibo e quant'altro. 

Ma ripeto, non possiamo fregarcene, come è chiaro che incentivare una responsabilità genitoriale è d' obbligo.


LuxIgnis hanno apprezzato
RispondiCitazione
Condividi: