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Questo governo non va


PietroGE
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Alla prova della finanziaria si sono rivelati tutti i nodi di una alleanza tra due forze politiche che non hanno una base ideologica o semplicemente un buon senso economico in comune. La opposizione all'Europa e alla finanza internazionale non basta a formare un governo stabile con un programma coerente e implementabile.

La totale incompetenza dei 5S in questioni economiche sta affondando un esperimento che era cominciato bene con risultati importanti nella lotta all'invasione, la sistemazione dell'ILVA e il decreto sicurezza, sempre che quest'ultimo poi passi le obiezioni dei grillini. Era chiaro a tutti sin dall'inizio che le sparate elettorali della Lega (Abolizione Fornero e flat tax) non potevano essere combinate con quelle dei 5S (RdC e pensione di cittadinanza), le finanze del Paese non lo permettevano. Si è voluto rilanciare sul tavolo da poker senza avere niente in mano. Peggio! con l'oppositore che sapeva che il governo non aveva niente in mano.

Si sono viste scene da circo equestre, con un vice primo ministro che festeggiava sul balcone il fatto che per mancanza di soldi era costretto a chiedere un prestito, da restituire con gli interessi. Una novità mondiale, e probabilmente il luogo dove finirà la carriera politica del Di Maio. Si è andati allo scontro con la UE accusandoli di terrorismo mediatico, dicendo il fatidico 'me ne frego' e poi, quando lo spread ha raggunto quota 300 hanno cominciato a tirare giù i pantaloni 'ragazzi avevamo scherzato', il 2,4% è solo per il 2019! E questo è solo l'inizio.

No, così non va proprio! La Lega deve scendere da questa auto in corsa perché è diretta contro il muro. Elezioni a primavera e ora una finanziaria con l'annullamento delle clausole di salvaguardia e basta.


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oriundo2006
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Non sarei cosi’ pessimista o critico verso Salvini o Di Majo. Siamo pur sempre nei primi mesi di governo e c’è la volontà di cambiare e fare qualcosa di essenziale e decisivo per il Paese.
Due appunti secondo me invece necessari: il primo, con Moavero agli esteri l’Italia non ha margini operativi seri in Nordafrica: il soggetto si è dichiarato filomacronista ad oltranza. Non vedo cosa c’entri con gli interessi dell’Italia.
Il secondo, occorre stare attenti al gioco cinico di chi ci vorrebbe in una posizione critica per poi applicarci la ricetta greca, che nel nostro caso significherebbe un haircut del debito in mano alle famiglie italiane. Cosa di meglio infatti che far cavar la castagna dal fuoco dai propri nemici ? Vogliono l’haircut, ci spingono al tappeto per questo ed è questo il pericolo maggiore che corriamo, amplificato da improvvide dichiarazioni di tizio e di caio.
Occorrebbe dare ampio mandato a Savona perchè, sulla base delle sue competenze e conoscenze, disinneschi ogni pericolo da quella parte, ricordando ad esempio in termini non soft che Draghi spesso e volentieri esula dal suo mandato con manovre oscure ex finanza BCE: Savona l’ha fatto intendere ma non vi è stato risalto a quanto indicato. Si riferiva forse ad acquisti over the counter di assets americani tipo bonds e simili o a speculazioni dirette sul nostro spread ? Chissà. Approfondire e mediatizzare servirebbe, come servirebbe ( eccome ) avere interlocutori di peso in Germania: i due Paesi non si parlano, non hanno tavoli di confronto diretto sui temi piu’ importanti, si parlano da lontano con lo schermo Ue: entrambi paiono prigionieri di avvenimenti oramai lontani nel tempo e non sentono il bisogno di chiarirsi e dialogare produttivamente. Difficile dire se un Moavero sia in grado di tessere una relazione basata sulla fiducia reciproca e non su reciproche diffidenze e rimproveri. A mio avviso è essenziale questo punto.


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Tibidabo
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Questo è l'unico governo che sta provando a cambiare le cose.
Il giudizio lo daranno gli elettori a maggio e ci sono ottime possibilità che finalmente il populismo si affermi in tutta Europa.


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cdcuser
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certo, è probabile che "The Movement" di Bannon "vincerà" in tutti i paesi europei, tranne che in CCermaniaa che (gli angloamericani) vorrebbero bastonare severamente se la fazione euroasiatica tedesca non abbassa la cresta, ma forse stavolta non ce la faranno
...

"L'attuale governo in Italia è la quintessenza della democrazia in azione". ambasciatore Usa a Roma Lewis Eisenberg

Alla Goldman Sachs sono abbastanza contenti e "speranzosi" di fare una vagonata di sorrddii tramite il "piede di porco" Italia, ma questo è l'aspetto meno "tragico" della faccenda

quello più tragico è che il dominio e controllo dell'impero anglosionista sulla colonia europea passa dall'UE ai "populisti" di Steve Bannon ... "Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente", scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne "Il Gattopardo" .............. e continuare a non capirci un emerito caxxo, come al solito.


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PietroGE
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Mah, The Movement non ha nessuna base sociale in Europa, ha solo la collaborazione con alcuni partiti di destra. Il problema non è The Movement ma il casino che stanno facendo :

    [*] La stima della crescita per il prossimo anno è gonfiata.
    [*] Gli 8 miliardi per il RdC sono inferiori ai 10 miliardi di Renzi degli 80 €
    [*] Non si capisce se il RdC sarà strutturale o una tantum visto che poi bisognerà ridurre il deficit.
    [*] I 400000 che dovrebbero andare in pensione dopo l'abolizione della Fornero difficilmente saranno rimpiazzati da uno stesso numero di giovani. Normalmente in questi casi il datore di lavoro procede ad una razionalizzazione con perdita di posti.
    [*] Che cosa faranno se la UE boccerà la manovra e cosa più importante se le agenzie di rating procederanno al downgrading dell'Italia? Caleranno ancora di più le braghe?


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Johannmatthias
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Considerando l'accordo ILVA, non mi sembra un'operazione da sprovveduti e sicuramente il RdC diviene solo temporaneo se fallisce miseramente.

Il pubblico impiego italiano ha dimostrato in molti casi di non conoscere una morale da "civil servants", quindi sarà difficile rendere efficienti i centri di impiego. A meno che non abbiano previsto a livello governativo anche qui qualche novità.

Avrei fatto molto più leva (es spero che lo facciano) sui tagli proposti da Cottarelli, ed avrei speso invece 5 miliardi per l'assunzione di nuove forze per
il ministero delle finanze.

Con l'evasione che c'è in Italia non bastano 28.000 uomini su 35.000. In Germania ne abbiamo 135.000 e ti puoi immaginare perchè evadiamo ed eludiamo di meno. Certamento non perchè siamo gioiosi pagatori di tasse.

Ritornando al RdC, ho sentito oggi una curiosa discussione in tv, se è meglio regalare al povero dei soldi o dei beni.

In Germania pagano - oltra a darti il contante (500 € circa) - anche l'affitto ed il riscaldamento in caso di necessità. Se non hai soldi, intervengono per acquistarti la lavatrice, ma tutto sotto uno stretto controllo, che non credo sia possibile in Italia.

- https://www.hartziv.org/

Troppo presto per commentare.
Attendo curioso i tagli e la lotta all'evasione e alla corruzione.

Un cordiale saluto
Matthias


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oriundo2006
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Mathias: anche noi attendiamo curiosi…ma è il nero che fa ( ancora ) muovere l’economia. E secondo certi dati, in Deutschland l’evasione è ancora maggiore che in Italia: http://www.affaritaliani.it/economia/evasione-fiscale-in-italia-meno-evasione-che-in-germania-ma-nessuno-ne-parla-543461.html. Non voglio discutere di questo problema in termini morali, ma di controllo: quello che si vuole e si persegue con lucida follia è il controllo totale sull’economia e dunque sugli individui che compongono la società, in un delirio panoptico globale e totale. Tutto per lo stato, niente al di fuori dello stato: non vi ricorda nulla ?


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PietroGE
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Quello che io vorrei sapere è : esiste un piano per opporsi ad una eventuale speculazione sui titoli italiani a partire da Gennaio quando il QE finirà? C'è eventualmente un progetto di default sul debito estero (circa 1/3 del debito totale) e si sono calcolate le conseguenze? La mia paura è che si vada allo sbaraglio pensando solo alle elezioni europee mentre i problemi sono altri. L'articolo di Dagospia sull'incontro tra Draghi e Matterella :

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/mario-draghi-sale-colle-far-arrivare-salvini-maio-tramite-184639.htm

E’ salito al Colle per portare a Mattarella l’ultimo avviso prima della tempesta. Mario Draghi, che con il Quirinale mantiene da sempre un canale aperto, ha deciso di rappresentare di persona i rischi a cui andrebbe incontro l’Italia nel caso in cui i mercati iniziassero una guerriglia sui nostri titoli pubblici, innescando l’aumento di spread e tassi di interesse fino a strozzarci. Come scrive Ugo Magri su “la Stampa”, il presidente della Banca centrale europea è convinto che Salvini e Di Maio, nel preparare la manovra, abbiano sottovalutato in modo pericoloso il contesto internazionale.

Il “cannone di Draghi”, il Quantitative Easing, dal primo ottobre ha fatto l’ultimo giro di boa passando da acquisti per 80 a soli 15 miliardi. La sua conclusione è prevista il 31 dicembre e, dal primo gennaio 2019, l’Italia dovrà cavarsela da sola in quella savana di sciacalli che sono i mercati dei titoli.

Draghi ha fatto presente che la maggioranza grillo-leghista ha sbagliato anche l’identikit del “nemico”: a stringere il cappio al paese non sono le istituzioni Ue, ma le agenzie di rating. Il loro declassamento può essere mortale. Nel giro di un mese Moody's e Standard and Poor's potrebbero calare la mannaia su di noi. Siamo ancora due “gradini” sopra il livello spazzatura. Il downgrading delle due agenzie più grandi sarebbe, già da solo, in grado di provocare danni incalcolabili, moltiplicando la sfiducia sui mercati.


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esca
 esca
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Si ha l'impressione caro Draghi che le mannaie usate da istituzioni ue e agenzie di rating siano state acquistate nel (o fornite dal) medesimo negozio.


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