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Regno Delle Due Sicilie: verita' scomode.


Daniele
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SanPap
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http://ogigia.altervista.org/index.php?mod=read&id=1462953675

https://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Zitara

da leggere
"L'Unità d'Italia: nascita di una colonia"
"L'invenzione del Mezzogiorno - una storia finanziaria".


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venezia63jr
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Anche io ho un articolo che spiega perche' il meridione non riesce a risollevarsi,
pero' vi avverto che il finale e' contrario alle aspettative:
Virgilio Titone, (Castelvetrano, 15 marzo 1905 – Castelvetrano, 27 febbraio 1989) è stato uno storico, scrittore e critico letterario italiano.
La festa del pianto. Storia dei rapporti tra lo Sicilia e le culture del nord, Caltanissetta, Sciascia, 1983.

http://www.rivistaetnie.com/titone-contro-meridionalismo/

La parte migliore e' dopo la foto del libro.


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Truman
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http://ogigia.altervista.org/index.php?mod=read&id=1462953675

Per favore, smetti di postare link. Come già spiegato svariate volte, qui si postano articoli, non link.
Il motivo è sempre lo stesso: i lettori hanno il diritto di leggere e commentare gli articoli qui, senza andare su altri siti, leggere pubblicità, iscriversi,...
Solo per gli articoli con diritti riservati ha senso fornire un link con una breve sintesi. Ma in questo caso l'articolo deve essere davvero interessante.


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Truman
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Post: 4113
 

Anche io ho un articolo che spiega perche' il meridione non riesce a risollevarsi,
pero' vi avverto che il finale e' contrario alle aspettative:
Virgilio Titone, (Castelvetrano, 15 marzo 1905 – Castelvetrano, 27 febbraio 1989) è stato uno storico, scrittore e critico letterario italiano.
La festa del pianto. Storia dei rapporti tra lo Sicilia e le culture del nord, Caltanissetta, Sciascia, 1983.

http://www.rivistaetnie.com/titone-contro-meridionalismo/

La parte migliore e' dopo la foto del libro.

Ho dato una letta ed ho trovato un marcatore significativo:
Non è un libro contro i meridionali. Non può esserlo, perché il male peggiore che si possa fare contro il Mezzogiorno è quello di ignorare la realtà, credendo o fingendo di credere che la diversità delle due Italie sia l’effetto di un’eterna ingiustizia, che si dovrebbe cercare di correggere.

Ormai da tempo ho capito che chi usa la parola realtà in un modo così apodittico, è convinto (o vuole far credere) che esista un'unica realtà, la sua, tutte le altre visioni del mondo sono fantasie, superficialità, infantilismo, ...
Ecco, io quando vedo questo modo di pensare mi attrezzo di pinze, per estrarre il poco che si può trovare in un ragionamento schierato a priori. Ma spesso non riesco ad afferrare niente.
In questo caso qualche contenuto c'è. Ci ritorno se trovo tempo.


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cantonenordovest
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Consiglio la lettura dei romanzi di Carlo Alianello.

In particolare L'Alfiere


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cantonenordovest
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Anche L'eredità della Priora


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cantonenordovest
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Carlo Alianello : L’Alfiere , Rusconi ed. 1974

Dalla lettura del romanzo si evince l’esistenza , a monte dell’impresa garibaldeska , di un complotto anti-Napoletano

I passi che ne fanno riferimento sono i segg. (ovviamente nn ho alcuna pretesa di esaustività) :

“Perché Garibaldi – e qui il comandante abbassà la voce – Garibaldi non è solo . Dietro di sé ha l’intera Europa rivoluzionaria , quella che ha giurato la morte al papa e al re” (p. 44)

“Ci hanno venduto come pecore al beccaio “ – e qui la voce avvinazzata ritrovò vibrando un tono sicuro – quant’è vera la Madonna , signor tenente “ . E il sergente Lo Russo , antico camorrista , si segnò . (p. 91)

“Non ce n’è di traditori , eh ? Non ce n’è ? Qui ci fermano , qui ci inchiodano al momento giusto ? Oh ! per Dio ! Fatemi andar via , reverendo , lasciatemi andare “ . E scrollava avanti e indietro il prete corpulento . (p. 105)

“Un soldato del reggimento di linea Calabria uscì dalle fila e gridò al generale Lanza , che passava caracollando col suo stato maggiore , per l’ultima sua parata di vice Re : - Eccellenza ! Non lo vedete quanti siamo ? E ce ne andiamo così ? “ . Era un caso serio d’indisciplina , ma il Lanza fu magnanimo . Se la cavò scrollando le spalle , e borbottando “Quell’uomo è ubriaco “ . (p. 121)

“… E perché , quando truppe fresche eran necessarie per sfruttare il successo , il colonnello Pironti , che comandava la fortezza e aveva con sé mille uomini , s’era rifiutato misteriosamente di far muovere le riserve , e soprattutto perché la regia pirofregata Veloce , cioè la già regia e già Veloce , perché adesso si chiamava Tukory ed era garibaldina , avendola il suo comandante ceduta a Garibaldi , aveva APERTO IL FUOCO CONTRO L’ALA SINISTRA DEI REGI , che avanzavano , disperdendoli ..” (p. 201)


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Giovina
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Per chi e' interessato alla questione vale la pena di ascoltare questa edizione di un telegiornale ( canale cattolico ma capita che ogni tanto dia buone cose) per estrapolarne l'intervista all'ospite durante tutta la trasmissione: Pino Aprile. Due Sicilie, Unificazione, genocidio...

http://www.tv2000.it/tgtg/video/pino-aprile-a-tgtg-telegiornali-a-confronto-dell11-maggio-2016/


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Truman
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Discorso complesso.
Certo che il sud oggi ha le sue colpe, che la gente si è abituata a sfruttare lo Stato, invece che essere Stato. Certo che prospera la furbizia e il malaffare.
Normalmente lo racconto solo a quelli del sud, ma indubbiamente i meridionali hanno molte colpe.

D'altro canto la cosiddetta "unità d'Italia" o, ancor peggio "Risorgimento" è una truffa preventivamente costruita a tavolino e successivamente corretta con il genocidio del popolo meridionale.

E allora la verità storica va ricostruita, l'infame guerra con cui gli ignobili Savoia presero possesso del Sud va riconosciuta per quello che fu, un'opera di colonialismo interno (da leggere sempre il grande Zitara). Vorrei essere ancora più chiaro, a Norimberga impiccarono i nazisti per molto meno di ciò che fecero i Savoia, e Berlusconi è un sant'uomo in confronto a Cavour (Camillo Benso) però non posso fare a meno di notare che chi critica i mali del sud, oggi, solitamente dice cose giuste.

Ma ha poi senso dire le cose giuste al momento sbagliato?


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[Utente Cancellato]
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Post: 3719
 

Ma ha poi senso dire le cose giuste al momento sbagliato?

Se sono giuste serbano comunque un senso, forse inopportune.


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Giovina
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Registrato: 3 anni fa
Post: 2001
 

Ma ha poi senso dire le cose giuste al momento sbagliato?

Dette furono dette a tempo debito e anche dopo ma...."non si doveva sapere".


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