Notifiche
Cancella tutti

Sempre più poveri


PietroGE
Famed Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 3865
Topic starter  

Il problema non è la concertazione tra le parti sociali ma la libera circolazione delle merci che ha messo in competizione l'Italia con Paesi dove il costo di produzione era un decimo del nostro. Interi settori industriali sono scomparsi dalla penisola e trasferiti in Asia. Il mancato investimento in macchine e tecnologia più la concorrenza tra operai italiani e immigrati ha fatto il resto.  

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/noi-salario-minimo-39-gia-senso-che-292713.htm

DA NOI IL SALARIO MINIMO C'È GIÀ, NEL SENSO CHE È AL MINIMO IN EUROPA! - L'ITALIA È L'UNICO PAESE OCSE IN CUI LE RETRIBUZIONI REALI SONO SCESE NEGLI ULTIMI 30 ANNI: HA FATTO MEGLIO PERFINO LA GRECIA - I DATI CI INCHIODANO CON QUEL -2,9% IN TERMINI REALI RISPETTO AL +276,3% DELLA LITUANIA, PRIMA IN CLASSIFICA, AL +33,7% IN GERMANIA E AL +31,1% IN FRANCIA - LE COLPE? DELLE SCELTE FALLIMENTARI DA PARTE DELLA POLITICA, DEI SINDACATI E PURE DEL MONDO IMPRENDITORIALE

L'Italia sarà anche uno dei Paesi dove si vive meglio al mondo. Sicuramente da noi si mangia molto meglio che altrove e grazie alla dieta mediterranea campiamo più di prima e più di quanto accada in altri Paesi avanzati. Ma se stiamo meglio non è certo grazie ai soldi che guadagniamo. Anzi.

A vedere l'andamento dei nostri stipendi rispetto alle retribuzioni percepite nel resto dei Paesi avanzati c'è poco da stare allegri. Negli ultimi trent'anni di globalizzazione, tra il 1990 e il 2020, siamo l'unico Paese Ocse in cui le retribuzioni medie lorde annue sono diminuite: -2,9% in termini reali rispetto al +276,3% della Lituania, il primo Paese in graduatoria, al +33,7% in Germania e al +31,1% in Francia.

Ma ci sono davanti tutti, pure la Grecia (+30,5%) e il Messico (+12,3%). Non che in questi ultimi Paesi si stia meglio che da noi. Semplicemente greci e messicani guadagnano più di prima in termini reali. Di poco o di tanto, ma hanno buste paga superiori.

Noi, invece, ci siamo impoveriti. E questa perdita di potere d'acquisto reale si è verificata, come segnala il Censis che ha elaborato la classifica, nel periodo in cui si è dispiegata la globalizzazione più pervasiva nella storia dell'umanità. Il Censis non approfondisce più di tanto le cause di questa situazione la cui analisi meriterebbe più attenzione da parte dei grandi protagonisti dell'economia.

Ma se queste sono le conseguenze è facile intuire che siano frutto di scelte profondamente sbagliate da parte della politica, dei sindacati e pure del mondo imprenditoriale che ha fatto della sterilizzazione dei salari una bandiera. Coincidenza vuole - o forse no - che il lungo periodo di impoverimento reale degli italiani coincida con l'accordo sulla «politica dei redditi», la concertazione, siglato nel luglio del 1993 da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e governo.

Presidente del Consiglio era Carlo Azeglio Ciampi, Paolo Savona, attuale numero uno della Consob era ministro dell'Industria e Vincenzo Visco delle Finanze. La concertazione ebbe senza dubbio il pregio di superare il lungo periodo del «salario variabile indipendente dagli utili d'impresa», con la trappola della scala mobile, gli stipendi agganciati all'inflazione in una rincorsa infinita che rischiava di portarci fuori strada. La politica dei redditi legava i salari alla produttività e all'andamento dell'impresa. Ma qualcosa non ha funzionato.

Certo, la pattuglia dei Paesi di testa che guidano la classifica, quelli dove gli stipendi sono cresciuti di più, è composta soprattutto da Stati che riuscirono ad affrancarsi dal giogo comunista, uscendo dalla sfera d'influenza sovietica nel periodo fra la fine del decennio Ottanta e l'inizio del successivo.  È sicuramente il caso di Lituania, Estonia, Lettonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia. Dunque non deve meravigliare se gli stipendi in quei Paesi siano cresciuti anche di oltre il 200% nel trentennio. Ma nell'Europa del Patto Atlantico il ragionamento non vale.

Come mai le retribuzioni dei tedeschi sono salite del 33,7% e quelle dei francesi del 31,8 mentre le nostre calavano del 2,9%? Ma non è finita. La direttiva Ue sul salario minimo, attesa a breve all'approvazione finale, in un Paese come il nostro dove i contratti collettivi fissano da tempo i livelli retributivi più bassi per ciascun settore, rischia di peggiorare ulteriormente le cose. Fornendo a imprenditori poco lungimiranti, il pretesto per ancorare i salari ai valori minimi previsti dalla Ue. Buste paga a parte, la stagnazione nei consumi interni che ci ha afflitti per oltre un decennio, trova una spiegazione puntuale nei dati elaborati dal Censis. Si comperava meno perché gli stipendi reali non crescevano.


FrankDax, alpho, Hospiton e 1 persone hanno apprezzato
Citazione
mingo
Trusted Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 62
 

Siamo un paese finito e lo si vede fino anche da questo e altri dati ,c'è poco da farci gli uomini e donne al comando hanno scelto questo suicidio ,secondo me pure per alcuni senza rendersene conto .

Ci lasciano a litigare e dividerci su stupidaggini o falsi problemi, o peggio sperano che tifiamo dei partiti sperando che essi incanalino il dissenso rendendolo quieto ,ma ormai spero che abbiate capito che sono tutti d'accordo oltre che non capaci di portarci fuori da alcun che .

Siamo soli come popolo ed è bene che lo capiate e se è possibile cercate un riparo se ami esistesse, perché il collasso italiano non è e sarà piacevole  ed è già cominciato per la cronaca ci siamo già dentro.


alpho hanno apprezzato
RispondiCitazione
Bertozzi
Eminent Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 37
 

L'ITALIA È L'UNICO PAESE OCSE IN CUI LE RETRIBUZIONI REALI SONO SCESE NEGLI ULTIMI 30 ANNI:

ma dai, andatelo a spiegare a chi prendeva la liretta come si vive oggi.


RispondiCitazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 3865
Topic starter  

Le colpe, come dice giustamente l'articolo, sono un po' di tutti, in primo luogo di una classe politica menefreghista, incompetente e corrotta, ma seguono a ruota anche sindacati e imprenditori. Sono saltati sul carro della globalizzazione come se noi fossimo in grado di reggere la concorrenza asiatica, a rimorchio di una Germania che non si cura di mettere dazi sull'import perché tanto ha un surplus commerciale enorme. Anche noi ora abbiamo un surplus commerciale, per una semplice ragione : la domanda interna è crollata e la tenuta dei mercati è stata ottenuta riducendo i salari e precarizzando il lavoro. Sindacati e sinistra hanno da tempo abbandonato il mondo del lavoro, ormai per loro contano più i pensionati o gli immigrati dei lavoratori italiani. Ma anche i cosiddetti 'capitani di industria' hanno scelto gli intrallazzi nei corridoi di potere piuttosto che gli investimenti in tecnologia per aumentare la produttività del lavoro e quindi anche il salario reale dell'operaio. Si sono rifugiati nei contratti a termine con la manodopera sotto ricatto e la delocalizzazione perché incapaci di investire nella modernizzazione degli impianti. Il punto più basso lo ha toccato l'agricoltura con migliaia di schiavi negri pagati 5 € l'ora al lavoro nei campi, alloggiati in baracche fatiscenti. Sembra di rivedere le scene degli schiavi negri nelle piantagioni di cotone del Sud degli USA di due secoli fa. Che tristezza!


alpho hanno apprezzato
RispondiCitazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 3865
Topic starter  

ma dai, andatelo a spiegare a chi prendeva la liretta come si vive oggi.

Bertozzi, io so solo che ai tempi della liretta la gente comprava appartamenti e la casa al mare, e nonostante l'inflazione c'era una classe media che se la cavava egregiamente. E non bisogna mettere sempre la croce sull'euro, sono le scelte politiche a monte che hanno fallito miseramente.


Bertozzi hanno apprezzato
RispondiCitazione
cedric
Noble Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 1697
 

Le colpe sono di quei 40000 co***ni che il 14 ottobre 1980 (giorno della vergogna) marciarono a sostegno del nuovo neoliberismo trionfante.

Ma quei digraziati, con le loro grasse mogli imbellettate e le loro tristi amanti raccattate fra il popolo, pensavano davvero che il padrone li avrebbe ricompensati per avere combattuto la feccia operaia?

Invece il padrone li ha prima usati e poi gettati nel cesso tirando pure l'acqua per farli sparire.

 


alpho, BrunoWald, Hospiton e 2 persone hanno apprezzato
RispondiCitazione
Bertozzi
Eminent Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 37
 

@PietroGe

Ah, lo so pure io. Le scelte politiche hanno fallito certo, così come chi le ha avallate e ci ha guadagnato per decenni. Adesso i nodi vengono al pettine, colpa di nessuno? Mah, di certo non si può incolpare i giovani menefreghisti di oggi, magari quelli 'impegnati' di 40 anni fa. Gli ultimi 30 anni sono stati un vero scempio di tutti i diritti e la qualità della vita, e chi ha compiuto questo scempio o lasciato che accadesse oggi sta con le pantofole al caldo, so pure questo.


Hospiton hanno apprezzato
RispondiCitazione
oriundo2006
Famed Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 2706
 

Ma onestamente cosa avremmo potuto fare allora ? Ed oggi ?

E' un pensiero odioso ma realistico: abbiamo una palla al piede che si chiama svariate decine di milioni di concittadini che non sanno e non vogliono fare assolutamente NULLA tranne i propri affari. E detto inter nos, gli va pure male.

L' unica cosa che mi pare positiva, se così possiamo pensare e dire, è che oggi nessuno trita e ritrita più i soliti mantra della casalinga di Voghera. Un pò poco mi direte. Ma segnala una frattura tra la vita quotidiana precedente e lo stato di emergenza continua di oggi: entrambe stavano e stanno sedute su di un principio di 'normalità' coatta che è venuto progressivamente a cadere.

La conseguenza ? Presto detto. La base delle abitudini quotidiane è erosa e la struttura mentale che la assisteva, che sta chiaramente vacillando, tra non molto cadrà inesorabilmente, trascinando tutto in una condizione di disastro epocale che un tempo si chiamava con termini romantici 'rivoluzione' ma che avrà tutti i crismi della schizofrenia e dell' assenza di parametri condivisi. Si spera solo di non rimetterci le penne nella follia che seguirà...ma è secondario. Importa ieri come oggi e domani seguire la via giusta.


Hospiton, alpho e LuxIgnis hanno apprezzato
RispondiCitazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 3865
Topic starter  

La base delle abitudini quotidiane è erosa e la struttura mentale che la assisteva, che sta chiaramente vacillando, tra non molto cadrà inesorabilmente

Infatti, il comportamento collettivo in questo Paese è cambiato radicalmente dai tempi del miracolo economico. A parte le condizioni internazionali che non sono più come erano prima e il risultato è una competizione sui mercati alla quale non eravamo abituati, c'è stato un cambiamento in peggio delle aspettative, una accettazione passiva della decadenza che si manifesta nel declino demografico e nella sfiducia nel futuro. Da una situazione del genere ci si può riprendere solo con una svolta che deve iniziare dalla politica ma che non può limitarsi solo a quella, deve comprendere anche la 'struttura mentale' della gente, perché in fin dei conti è quella che conta più di tutto il resto. 


Bertozzi e Hospiton hanno apprezzato
RispondiCitazione
Bertozzi
Eminent Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 37
 
Pubblicato da: @oriundo2006

Ma onestamente cosa avremmo potuto fare allora ? Ed oggi ?

E' un pensiero odioso ma realistico: abbiamo una palla al piede che si chiama svariate decine di milioni di concittadini che non sanno e non vogliono fare assolutamente NULLA tranne i propri affari. E detto inter nos, gli va pure male.

La conseguenza ? Presto detto. La base delle abitudini quotidiane è erosa e la struttura mentale che la assisteva, che sta chiaramente vacillando, tra non molto cadrà inesorabilmente, trascinando tutto in una condizione di disastro epocale ..

È già successo e succede da anni. Il fatto che alcune generazioni se ne accorgano solo ora - ma solo i più illuminati - e comincino ad avere paura la dice lunga su tutto. Se non sei un pensionato in questo paese sei spacciato in partenza e vivi nel fango ogni giorno. E alla domanda "che cosa avremmo potuto fare"? Non rispondo per decenza,(della serie " oh a noi è andata bene a voi no, cosa avremmo dovuto fare, non godercela?") mi limito a registrare l'ammissione della situazione, che quando la si fa notare tutti protestano e sbraitano poi davanti a dati e ineguaglianze e iniquità giganti ammettono"eh si, si stava meglio, ma non era colpa nostra,!" e ammettere una realtà è il primo passo per poterla cambiare, ma come detto, il più delle volte i più fanno fatica ad ammetterlo, vedasi commenti qui e altrove sempre dello stesso tono.

Unica cosa, andiamo pure avanti a non rispondere alla domanda"ma cosa avremmo dovuto fare?" che non si sa mai dia troppo fastidio la verità ma per lo meno evitiamo di fare la colpa a chi oggi ha 15-18-20-25 anni che quando c'era il Bengodi e il magna magna era per tutti e si è iniziato a scavare la voragine economica morale e spirituale di questo paese e dell'Occidente tutto (ma noi sempre i migliori) quelli non erano ancora nati. Per decenza, se una stilla ne è rimasta.


Darkman, Hospiton e alpho hanno apprezzato
RispondiCitazione
FrankDax
Eminent Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 28
 

Buonasera , concettualmente sarà anche colpa di Tutti Noi , ma realmente è colpa di pochi "Soliti Noti..." , Politici di tutte le "fedi" e "colori" , Veri traditori di questa povera Italia , venduti allo Straniero... In tutto il mondo la politica è una cosa "sporca" , dove rubando  tutti , ma almeno , hanno un minimo di interesse per il bene della Loro Nazione . In Italia , vedi esempio "Panfilo Britannia" o "Legion d'Onore", vendono l'anima al miglior offerente Straniero , e fanc**o il popolo Italico... D'altra parte , votare per cercare un cambiamento , non è mai servito a niente , come la faccenda "5 Stalle" , c'è lo ha recentemente ricordato... Inoltre , anche quando si vota , vedi il golpe "spread" contro il Duca di Arcore , danno una mano a far saltare il "fastidio di turno" e ci piazzano Governi Tecnici o di "Ampie Vedute" , voluti dallo Straniero , che si rivelano solo "lacrime e sangue" . Siamo d'accordo che la maggioranza dei Italioti sono lobotomizzati , e non vede , ma come dice Oriundo2006..."onestamente cosa (Noi) avremmo potuto fare allora ? Ed oggi ?" , me lo chiedo spesso... e sinceramente dopo i vomitevoli ultimi due anni , vedo solo possibilità nel campo "dove si agisce molto e si parla poco.." e di cui certamente non è bene discutere qui... Rimane il gusto amaro , di come certe "persone" che si definiscono Italiani , hanno fatto di tutto per affossare questo Paese a favore di interessi "Europei" o "Orientali" , condannando le prossime generazioni di Italiani ad una vita di inferno . Ho sempre avuto molto più rispetto di un Nemico , che di una  accozzaglia di Traditori... ma come ho già scritto... il nostro DNA Badogliano non si smentisce mai...


RispondiCitazione
uomospeciale
Prominent Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 762
 
Pubblicato da: @mingo

Siamo un paese finito e lo si vede fino anche da questo e altri dati ,c'è poco da farci gli uomini e donne al comando hanno scelto questo suicidio ,secondo me pure per alcuni senza rendersene conto .

Ci lasciano a litigare e dividerci su stupidaggini o falsi problemi, o peggio sperano che tifiamo dei partiti sperando che essi incanalino il dissenso rendendolo quieto ,ma ormai spero che abbiate capito che sono tutti d'accordo oltre che non capaci di portarci fuori da alcun che .

Siamo soli come popolo ed è bene che lo capiate e se è possibile cercate un riparo se ami esistesse, perché il collasso italiano non è e sarà piacevole  ed è già cominciato per la cronaca ci siamo già dentro.

E' da una vita che so che andremo a sbattere e francamente, sono molto sorpreso che non sia già successo.

Fortunatamente per me, a differenza di tantissimi altri che conosco, io non ho mai ceduto alle sirene dell'edonismo consumista ed essendo nato in miseria, della miseria non temo nulla.

Al massimo ridurrò le mie porzioni di minestrone e riso in bianco.

Saranno cazzi di chi si era abituato a fare la bella vita e sarà costretto a ridimensionare di parecchio desideri e aspettative.

Siate forti e abbiate buona cura del vostro corpo......Tenetelo in forma e in salute....Vi servirà.

 


RispondiCitazione
oriundo2006
Famed Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 2706
 

Non volevo essere troppo pessimista. All' opera in questo momento storico vi sono Intelligenze ed Entità extraumane che sorvegliano la situazione: a modo loro, s' intende ovvero senza farlo troppo notare nè senza curarsi troppo degli esseri umani come noi...alcune ma altre no. Queste ultime sono all' opera in connessione essenziale col Principio Divino che assiste questa fase storica che possiamo bene definire ultima. Dunque non bisogna lasciarci andare al pensiero corrente che pensa che tutto si chiuda nel mondo terrestre e basta e se questo va male non ci sia rimedio. Non è così. Indubbiamente non dobbiamo pensare che questo avvenga senza le doglie che precedono ogni 'mondo futuro'. Ci sono e saranno sempre maggiori...ma avremo modo di agire, sconfiggendo questo senso di impotenza che è indotto apposta. Volgendoci proprio all' attualità basta notare che il Nemico ha varcato proprio in questi giorni il Rubicone della durata sempre rinnovata dell' emergenza, facendone uno scudo per imporre una road map extra-democratica. Questo avvenimento segna davvero uno spartiacque fra 'normalità' pseudo-democratica e cesarismo in fieri ed ho sentore che parecchi si stiano preparando per difendere a ogni costo il nostro Paese da avvenimenti che già nel passato furono tragici.


RispondiCitazione
BrunoWald
Trusted Member
Registrato: 8 mesi fa
Post: 81
 

Si, il nemico sta rinunciando pure alle ultime apparenze formali, segnando in questo modo il nostro destino, ma anche e soprattutto il suo: la perdita di ogni legittimità, il puro e semplice arbitrio, la menzogna eretta a sistema, sono scelte gravide di conseguenze, soprattutto perché funzionali a un intento genocida. Dalla strada che hanno intrapreso non c'è ritorno, e lo sanno. Come lo sanno molti di coloro che ancora li servono, sapendo però nell'intimo di servire dei criminali. Sicuramente noi soffriremo e moriremo a milioni: ma il sangue chiama sangue, e non potranno sfuggire a ciò che hanno scatenato.

È vero che abbiamo un passato tragico, ma le analogie sono puramente superficiali: allora, in tutt'altro contesto, si cercò con mezzi discutibili di costruire una nazione, godendo di un genuino sostegno popolare; oggi si usano mezzi infami per distruggerla, la nazione, sperando di legittimarsi mediante un consenso estorto con la menzogna e la paura alle proprie vittime designate. Se allora finì male, questa volta sarà molto peggio. Almeno, ho questa forte sensazione.


FrankDax hanno apprezzato
RispondiCitazione
Condividi: