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Siccità e cicli astronomici


oriundo2006
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Posto qui quanto segnalato su Twitter ( https://twitter.com/ImolaOggi/status/1541716564902305793 )  a proposito di una relazione, stranamente sottovalutata, tra eventi propri al sistema solare e conseguenze di lunga portata sul Pianeta, ad opera di N. Scafetta, prestigioso scienziato italiano con studi sui cicli planetari e le loro influenze climatiche sulla Terra.

Non mi chiedete di riassumerlo. Vale la pena leggerlo per capire quanto studi di frontiera, o almeno così mi paiono, possano essere realmente esplicativi, molto più delle solite 'spiegazioni' di pseudo-scienziati 'embedded', che battono a più non posso la grancassa mediatica sulle nostre esclusive 'responsabilità' nel provocare le modifiche climatiche: taci servo, inutile mangiatore, che sei sempre colpevole.

Questo pare confermare tante intuizioni 'eso' sulla nascita e sullo sviluppo della vita, favorita ed assistita dal complesso planetario di cui il Sole ne è il primo rappresentante, entità sommamente determinante. Avevano dunque ragione gli antichi rishi dei Veda...


Papaconscio e LuxIgnis hanno apprezzato
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LuxIgnis
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Post: 355
 

Beh sì che avevano ragione i Veda, ma anche tutte le altre tradizioni antiche che seppur non scritte hanno detto cose del genere.

Non entro in merito su quello che dice il professore ma queste cose sembrano le scoperte di pulcinella. Tutto è collegato, tutto è correlato, tutto è come sopra così sotto, tutto è Uno. Per ogni cosa che si muove ve ne sono migliaia di migliaia chi si muovono di concerto insieme a essa.

Il grosso problema di questa mondo presente è la separatezza. si tende a vedere le cose come separate: il corpo, la terra, il cosmo. Ogni elemento separato dagli altri. Questa è la grande menzogna. Il diavolo, signore della menzogna, vuol dire colui che separa. Il diavolo come entità non esiste, e se esiste lo abbiamo creato noi, ma gli antichi sapevano benissimo che sorge laddove si separa.

Tutto ciò che separa è la strada verso l'inferno. Tutto ciò che unisce è la strada verso il divino.


Papaconscio hanno apprezzato
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PietroGE
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Mah, i fattori che influenzano il clima sono molti e quelli astronomici sono noti nel causare cambiamenti importanti nel clima come  le glaciazioni. Ad esempio sembra che i raggi cosmici contribuiscano a raffreddare la Terra aumentando, con la produzione di nuvole, l'albedo complessivo https://www.downtoearth.org.in/news/climate-change/scientists-find-evidence-cosmic-rays-influence-earth-s-climate-65436

Secondo gli scienziati, le radiazioni ad alta energia dallo spazio, note come raggi cosmici galattici, possono influenzare il clima terrestre aumentando la copertura nuvolosa e provocando un "effetto ombrello".

Oltre alla temperatura atmosferica e alla quantità di vapore acqueo nell'aria, anche i raggi cosmici che irradiano attraverso lo spazio contribuiscono alla formazione delle nubi. Ciò è particolare durante l'inversione geomagnetica della Terra, un fenomeno in cui il campo magnetico complessivo del pianeta si ribalta.

Altri fenomeni catastrofici però sono stati causati da cambiamenti interni alla Terra come la enorme glaciazione (Glaciazione uroniana) susseguente al raffreddamento causato dall'ossidazione. L'O2 nell'atmosfera infatti è un prodotto della Biologia non era presente in grande quantità nell'atmosfera terrestre primitiva. https://it.wikipedia.org/wiki/Glaciazione_uroniana

....Poiché l'attività solare risulta essere stata più debole in quel periodo, il clima della Terra era influenzato dalla presenza di metano nell'atmosfera terrestre; il metano è noto essere uno dei gas più efficaci nel produrre l'effetto serra. La glaciazione uroniana avvenne nel periodo in cui nell'atmosfera terrestre cominciò ad accumularsi l'ossigeno, che comportò degli effetti catastrofici sulle primitive forme di vita presenti sulla Terra causando la prima grande estinzione di massa, evento che è noto come la catastrofe dell'ossigeno. L'accumulo di ossigeno nell'atmosfera portò alla riduzione della concentrazione del metano, il che comportò una diminuzione della temperatura atmosferica.[5]

 


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cedric
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Scafetta ama trovare correlazioni,  magari ci sono davvero ma sono pero' cosa diversa dal nesso di causa effetto. Pero' sull'influenza solare ha pienamente ragione (ma questo lo si sapeva da tempo)

Di sicuro il ciclo solare di 11 anni (o forse di 22 anni secondo alcuni: fonte INAF) ha una notevole influenza sul nostro pianeta. Di sicuro ne ha sulle comunicazioni perchè se si ripete un altro evento di Carrington tutto cio' che va ad elettricità farà letteralmente scintille. Nel 1859 andarono arrosto le linee telegrafiche, oggi andrebbe arrosto tutto cio' che conduce elettricità, dal rame ai transistor. Internet, cellurari e TV e radio faranno una gran fumata.

E' anche possibile che le tempeste solari spostino le correnti a getto statosferiche creando anse che portano sia vortici polari sia correnti tropicali nelle zone temperate. E' già successo negli anni scorsi e succederà ancora. E' anche possibile che si modifichi la corrente del golfo e sarebbe un vero disastro climatico planetario.

Ci sono invece forti dubbi sulle risonanze planetarie e le relative congiunzioni, una correlazione del genere l'aveva già  pensata Bendandi con la sua teoria dei terremoti causati dai cicli planetari. Anche l'effetto di marea planetaria sull'atmosfera terrestre e sulle correnti marine è dubbio: e' relativamente  facile trovare correlazioni fra i minimi comuni multipli e i massimi comuni divisori fra tutti i possibili fenomeni periodici solaro e planetari.

Pero' non ci sono dubbi per l'influenza del sole, magari unita alle variazioni millenarie del campo magnetico terrestre che prova a limitarla. Di questi tempi siamo al secondo anno del ciclo, quindi l'attività solare aumenterà parecchio nei prossimi 3-4 anni e sarà massima intorno al 2026. E' molto probabile che si saranno parecchie tempeste solari come quella del 1989 che spense il canada per una decina di ore. Nelle zone temperate potrebbero arrivare sia periodi di freddo artico che ondate anche lunghe di siccità e calore fino a 45 gradi.


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oriundo2006
Famed Member
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Cito da Cedric:

''..E' anche possibile che si modifichi la corrente del golfo e sarebbe un vero disastro climatico planetario..''.

E' già avvenuto con lo sversamento delle piattaforme nel Golfo del Messico qualche anno fa, PRIMA dell' incremento drammatico delle modifiche climatiche. Il GulfStream è un regolatore delle temperature di tutte le acque vicine e lontane nonchè della 'corrente a getto', importantissima nel fissare i minimi ed i massimi globali ( unitamente al Nino ) dell' intero Pianeta.

L' idea centrale è che la causa di molte se non tutte le aberrazioni climatiche attuali in Europa sino da attribuirsi alla modifica della Corrente del Golfo ( uno scienziato italiano ne aveva parlato tempo addietro con dovizia di particolari tecnici che vi riporto qui sotto ), la cui causa prossima è l' indebolimento dell' anticiclone delle Azzorre e la progressiva deglaciazione in Groenlandia e nel Polo Nord.

Sono fenomeni ciclici, è vero. Ma occorrerebbe mettere sul banco degli imputati non 'tutta' l' umanità e non le sue responsabilità generali, che vi sono e sono tremende, ma appunto questo evento la cui causa è da ascriversi ai petrolieri della multinazionale BP della Deepwater Horizon: costoro tentarono di mettere delle 'coppe' sopra la fuoriuscita del gayser di petrolio sottomarino ( più d' uno ) ma con scarsi risultati se, come pare, l'enorme massa fuoriuscita gravitando attualmente sul fondo impedisce al Rio delle Amazzoni di effettuare la termoregolazione globale attraverso le sue acque più calde del restante mare: un 'ramo' dello Stream adesso punta decisamente a Nord ed un altro, molto indebolito verso le Azzorre ( il restante 'gira' attorno al Golfo del Messico aumentando le perturbazioni cicloniche ).

I responsabili sono gli anglosionisti della BP. Ma nessuno MAI lo dirà nei media anche qui sul Web: si mette in luce il danno irreversibile dell'eco sistema marino e basta, confondendo cause ed effetti locali con situazioni generali di cui è responsabile il genere umano nel suo complesso: una bella sottovalutazione di precise responsabilità, comodamente attribuite al solito tapino:

taci servo, mangiatore a sbafo che inquini e sei inutile...crepa te e quelli come te

Ma queste responsabilità non sono le uniche: continua infatti sempre lì, in questo punto nevralgico del nostro mondo, il continuo sversamento sia di parte dei pozzi BP impossibili da bonificare sia anche della Taylor Energy, questo fatto addirittura passato sotto completo silenzio, nonostante sia addirittura più grave.

Qui qualche breve link:

- https://www.galileonet.it/deepwater-horizon-nuovo-disastro-peggiore/

- http://www.climatemonitor.it/?p=11625 ( lo scienziato è Gianluigi Zangari )

- http://www.climatemonitor.it/wp-content/uploads/2010/07/OilSpill-CNR.pdf ( il PDF tecnico )

Insomma, pare evidente il desiderio del sistema industriale di addivenire al reset della presenza umana sul Pianeta nonchè alla fine della vita intera: sottovalutando, minimizzando, escludendo, imputando ad altri le responsabilità, sgravandosi di ogni colpa presente, passata e futura e sopratutto non facendo MAI oppure troppo tardi quanto invece è necessario subito e adesso. 

 

 

Questo post è stato modificato 1 mese fa da oriundo2006

ducadiGrumello hanno apprezzato
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cedric
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Anche stavolta concordo praticamente su tutto.

Volendo proprio pignoleggiare si può argomentare che e' eccessivo sostenere che ci sia un  desiderio del sistema industriale di addivenire al reset della presenza umana sul Pianeta.
Se o quando non ci saranno piu' umani sul pianeta, chi acquisterà le cose prodotte dal sistema industriale?  Il sistema industriale si nutre dei nostri consumi e senza consumatori il sistema industriale muore da solo. Il che e' quello che accade quando crollano i consumi per qualche crisi sociale o finanziaria. Senza un forte welfare a supporto l'europa ora sarebbe alla fame, l'america ed il regno unito lo sono già e questo inverno per loro lo slogan sarà heat or eat

 


ducadiGrumello hanno apprezzato
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ducadiGrumello
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@oriundo, grazie, estremamente interessante


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