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UNA CLASSE POLITICA PENOSA!


mystes
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Non saprei dire chi mi fa più pena, se la sinistra italiana col suo rancore (sarebbe più giusto parlare di odio!) contro tutto ciò che è in odore di fascismo o di sospetto fascismo o se la destra italiana, erede non del fascismo, ma del maresciallo Badoglio e del trattato di pace seguito al famigerato 25 luglio (non dimentichiamoci che l’MSI di Michelini, il partito della fiammella del pibigas nacque e andò in parlamento per gentile concessione delle potenze vincenti) e quando “da destra” si fecero i primi tentativi di sconfessare i comportamenti subdoli del MSI e della supposta destra post-bellica, ci pensarono CIA e servizi italiani a promuovere gli opposti estremismi e il terrorismo nero e rosso.

Ebbene con questa “gloriosa eredità sulle spalle” cosa potremmo aspettarci dalla bionda Meloni che ha vinto le elezioni? Una presa di coscienza e di orgoglio in senso italiano e nazionalista, che sarebbe la giusta opzione di una destra vera e responsabile (vedi l’esempio del Brasile e di Bolsonaro che sta agendo con equidistanza nel conflitto dell’Ucraina mostrando una nuova faccia della geopolitica di destra) o prepararci a una ulteriore legittimazione del potere yankee in Italia, l’unico potere sovrano che vedo in Italia in condominio paritario con il potere sinistro del Vaticano e con quello globalista della Comunità Europea?

Una conferma? Ce l’ha data la stessa Meloni subito dopo la vittoria alle recenti elezioni politiche: totale e “disinteressata” adesione dei “Fratelli d’Italia” alla Nato e al Patto Atlantico in appoggio all’Ucraina e contro le “mire espansioniste” della Russia in una completa e non tanto originale scelta politica basata sulla riedizione della guerra fredda che l’MSI condivise con gli amici atlantici contro l’Unione Sovietica, giustificandola “allora” come lotta contro il comunismo.

In realtà era solo un alibi. I tempi hanno dato ragione a coloro i quali videro nelle azioni politiche della destra intruppata nel MSI, non una seria e responsabile differenziazione ideologica, e un reale distanziamento dal comunismo, ma soltanto un servilismo filo-americano che la Meloni oggi conferma con le sue dichiarazioni sulla guerra in Ucraina e con le dichiarazioni filo comunità europea.

Sarebbe giusto rilevare che, caduto il comunismo, nessun paese dell’est europeo avrebbe preteso di aggredire con motivazioni di natura ideologica i paesi dell’occidente europeo. Ma sarebbe chiedere troppo al partito della “fiammella del pibigas”, soprattutto una maturità e una visione geo-politica che non ha mai avuto e un amore per la patria italiana che i badogliani hanno sempre e rigorosamente ignorato o peggio ancora sabotato.

Questa argomento è stata modificata 2 mesi fa da mystes

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dana74
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Un sunto perfetto. Analisi lucidissima, condivido appieno 


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mystes
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Pubblicato da: @dana74

Un sunto perfetto. Analisi lucidissima, condivido appieno 

Leggo sul "Tempo" di oggi: "Meloni sente Mattarella e l'Ambasciata Usa..." Ossia, la futura prima ministra del governo italiano "sente il governo americano": per quale motivo? per ricevere ordini? Se è così l'Italia si conferma colonia americana soprattutto con un governo badogliano di destra!!!

 


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sarah
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E' un'analisi perfetta, da incorniciare. Posso aggiungere un dettaglio di questa stretta attualità: all'esito delle elezioni, ben prima dell'inizio delle consultazioni, la premier in pectore ha rivolto un messaggio di piena solidarietà all'eroe del momento Zelensky, dando la netta impressione ( ma forse si tratta solo del mio eccessivo senso critico ) di essere obbligata a rivolgersi prima alla nazione Ucraina che ai cittadini che le avevano appena concesso il proprio voto. Davvero non si sa chi sia il peggiore.


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mystes
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Una foto, un programma:


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valeriavive
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Non credo che faranno  qualcosa di buono per il popolo i nostri politici eletti che sono: n. 1 marionette degli USA e del Pentagono, ogni qualsiasi atto politico che vada contro gli interessi dei nostri padroni non è consentito. In caso avvenisse è sempre pronto il GOLPE.

I vari, numerosi, ridicoli, patetici governi italiani sono subordinati alle decisioni della Commissione Europea, abbiamo firmato per la nostra schiavitù ed adesso che la teniamo. L'informazione non è libera perchè è in mano ai vari padroni, la magistratura sarà resa completamente priva di influenza da apposite leggi dette "garantiste" in realtà salva corrotti, ladri di stato, banchieri bancarottieri e servitù varie. In reltà nonostante le apparenze siamo allo stesso livello di democrazia di una monarchia assoluta. Ci lasciano qualche spazio giusto per sfogarci e criticare ma di fatto siamo ininfluenti.  


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BrunoWald
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La repellente falsità di certi sorrisi (nel caso di Draghi più che altro una smorfia, del resto hai voglia a far sorridere un alligatore...) ci dice quasi tutto ciò che è necessario sapere sulle cosiddette classi dirigenti. Del resto, che tali penose finzioni siano necessarie in termini di immagine pubblica, non depone granché a favore nemmeno dei comuni mortali...


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Luca VFR
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Il buon Badoglio è l'archetipo dell'Italiano medio: vile, codardo e opportunista. Il suo motto è: io speriamo che me la cavo col sottinteso non detto di "e che tutti gli altri vadano a farsi fottere". Disse, credo, Massimo d'Azeglio, che l'italia era fatta ed ora non rimaneva che fare gli Italiani. A circa 160 anni dalla frase di cui sopra bisogna prendere atto che non ci siamo riusciti e che Klemens von Metternich aveva ragione: l'Italia è una espressione geografica.


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mystes
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Pubblicato da: @luca-vfr

Il buon Badoglio è l'archetipo dell'Italiano medio: vile, codardo e opportunista. Il suo motto è: io speriamo che me la cavo col sottinteso non detto di "e che tutti gli altri vadano a farsi fottere". Disse, credo, Massimo d'Azeglio, che l'italia era fatta ed ora non rimaneva che fare gli Italiani. A circa 160 anni dalla frase di cui sopra bisogna prendere atto che non ci siamo riusciti e che Klemens von Metternich aveva ragione: l'Italia è una espressione geografica.

Doloroso ammetterlo. ma sono pienamente d'accordo.

 


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oriundo2006
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L' Italia l'ha fatta Mussolini. Col materiale umano dell'epoca, magnifico in certi casi, deteriore in altri. Anche la 'resistenza' e la 'liberazione' sono sua opera postuma, come anche tanta parte del mondo di sinistra: uomini ed anche idee come anche cortocircuiti mentali, oggi in parte desueti, scambiati come raffinate analisi politiche che avrebbero voluto 'superare' quanto era la loro realtà di tutti i giorni, loro compresi.

Sono pensieri controcorrente che mai quando ero giovane di belle speranze ( di sx ) mai avrei preso in considerazione. Ma sono diventato vecchio oramai e capisco con lucidità l' inghippo funesto nel quale siamo caduti tutti a quell'epoca, complice evidentemente il Karma nostro, vulnerato dall'essere reincarnati dopo una guerra mostruosa e dunque disposti a nutrirci di illusioni pur di crederci lontani oramai da quel mondo che aveva dominato i cuori di tanti, per poi rivelarsi orrendo ed infine crollare sotto il peso della propria 'ubris'...e delle scellerate azioni politiche e militari altrui.

Perchè l' Italia non è 'nazione', ovvero un tutt' uno amalgamato come altri stati ? Oggi ne vediamo lucidamente le diverse caratteristiche come unite a forza ma mai veramente saldate in un tutt'uno capace di azione e motivazione coerente. 

Probabilmente chi se lo chiede ancora è antimoderno, in quanto l'americanizzazione ha compiuto il 'miracolo' di creare nazioni unite internamente ed esternamente quando prima c'erano popoli diversi: ma così facendo ha eliso il senso proprio dello stare in società, del piacere di essere fra simili, di poter parlare un linguaggio comune che non fosse alieno dalle nostre radici, da nostro sentire quotidiano 'verace'.

Ha istituito l'alienazione come 'modus vivendi' unico e 'superiore' a tutto il resto, in una interconnessione dell' illibertà coatta.

Se ne vedono i risultati. Basta poco perchè tutto abbia da franare, sia esterioremente nella natura e nel mondo umano.

Ne siamo solo alle avvisaglie. 

 


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