"Appoggiando la NAT...
 
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"Appoggiando la NATO, non stai sostenendo il popolo ucraino, stai sostenendo l'egemonia degli Stati Uniti".


ekain3
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https://twitter.com/alanford892/status/1576262824573034496

 

Un delegato della conferenza LABOR che martedì si è espresso contro il sostegno acritico al governo ucraino è stato sospeso.

Angelo Sanchez del Leicester South CLP è stato l'unico oratore a opporsi al Composite 13 alla conferenza che ha sostenuto l'invio di più armi alle autorità di Kiev mentre combatte l'invasione russa.

Sottolineando che il governo ucraino ha strappato i diritti alla contrattazione collettiva e messo al bando i partiti di opposizione, Sanchez aveva detto alla conferenza: “Significa che il futuro governo laburista invierà denaro a un governo, il governo ucraino, che sta reprimendo la sinistra nel  proprio paese, un governo che criminalizza i partiti socialisti e imprigiona attivisti ucraini.

"Se sostieni questa mozione, mozione 13 sull'Ucraina, non sostieni il popolo ucraino, sostieni solo gli Stati Uniti, sostieni il neoliberismo, sostieni l'imperialismo".

Angelo Sanchez è stato sospeso ieri, secondo il Morning Star, nonostante il leader laburista Sir Keir Starmer abbia affermato nel suo discorso alla conferenza di sostenere la tolleranza delle opinioni divergenti all'interno del partito.

https://www.youtube.com/watch?v=9BOZGEej0Lw&t=17s

 

 

 

Questa argomento è stata modificata 1 mese fa da ekain3

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BrunoWald
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Nulla di strano, è la Democrazia Reale: quella che ha trionfato sul Socialismo Reale essendo la forma più efficiente di tirannia. Gli sponsor sono i medesimi.


sarah, oriundo2006 e ekain3 hanno apprezzato
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keneba
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Post: 1
 

Beh a me sembra ovvio. Siamo una colonia degli Stati Uniti, un paese che ha subito anni di terrorismo da parte dei servizi segreti statunitensi in combutta con golpisti italiani, massoni, banchieri vaticani, mafie varie e gruppi terroristici vari infiltrati dai suddetti personaggi. Un paese in cui è stato assassinato addirittura il Presidente del COnsiglio in carica per le paranoie anticomuniste dei poteri americani. Siamo il paese che ha perso la seconda guerra M., e siamo ancora sotto il tallone degli americani. Siamo un paese con il livello di libertà di uno stato sudamericano, pieno di basi Nato da dove ad un cenno dei nostri padroni potrebbero partire in qualsiasi momento attacchi verso i loro nemici, ma che non sono i nostri. Io ho subito un momento di disperazione quando nel 1999 sono partiti dalle basi Nato in territorio italiano i bombardieri nato per bombardare Belgrado e la Serbia. (con l'avvallo dell'allora presidente del consiglio D'Alema per cui io avevo votato).  Ho capito allora che schiavi sono i nostri politici, schiavi che ci hanno venduti tutti e continuano a considerare il cittadino italiano con il massimo disprezzo possibile che consente il loro potere sostenuto dai potenti USA. Non conta niente l'opinione degli italiani, anche se solo una minoranza che sa bene come sono messe le cose. Che si sente offeso e umiliato dai "telegiornali di guerra" che ripetono filo e per segno i comunicati di Zelensky. Mi viene in mente il confronto con la guerra del VietNam dove i reporter hanno fatto la storia, rischiando la vita, hanno documentato le atrocità sui civili. Le foto dei reporter hanno cambiato veramente le coscienze di miliardi di persone nel mondo. La bambina nuda che corre disperata con la pelle a brandelli che si stacca per le ustioni del napalm, il Massacro di Mai Lai, l'esecuzione cruenta di un Vietcong con la freddezza di un colpo alla testa da parte di un generale sud-vietnamita. Ora la stampa, i Media si autocensurano da soli, sanno che cosa "il padrone" vuole sentire e i miserabili reporter dall'Ucraina con sullo sfondo condomini distrutti (ma non si sa da chi in verità). che non dicono nulla perchè hanno imparato a fare un giornalismo fuori dalla realtà, che non informa ma è solo un pezzo di colore locale. 

 


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sarah
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Post: 164
 

E' molto vero, @keneba. In questo forum abbiamo già ricordato più volte la storia recente del nostro paese perché essa è una chiave di lettura inevitabile per interpretare questo presente. E lei ne tratteggia gli aspetti più significativi in questo caso. A chi ci chiama "complottisti" perché dubitiamo delle "versioni ufficiali" fornite dai media ( soggetti ad una censura ancor più pesante che in passato ) ricordiamo i decenni di mezze verità, gli infiniti segreti di stato e la penombra che avvolge i rapporti tra le istituzioni e gli autori delle stragi dei decenni scorsi. A chi ci vende una facile narrazione di sovranità nazionale dovremmo illustrare la realtà, fatta di basi straniere in grado di muovere risorse e mezzi che non sono nemmeno minimamente a disposizione del nostro paese, una vera e propria colonizzazione. Leggendo il contributo di @ekain3, vedo che anche in Gran Bretagna la censura contro il "non allineamento" politico è piuttosto pesante e non potrebbe essere altrimenti.


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