Il 15 dicembre la R...
 
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Il 15 dicembre la Russia propose un accordo ai paesi NATO, quindi anche all' Italia: ecco cosa chiese, cosa abbiamo rifiutato, ed ha provocato la guerra.


marcopa
Illustrious Member
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La Russia il 17 dicembre 2021 pubblicò su un sito governativo alcune richieste agli Stati Uniti e a tutti i "singoli" membri dell' Alleanza Atlantica. Trovate al link le richieste in inglese, che di seguito ho tradotto grossolanamente non conoscendo la lingua, con il traduttore automatico.
 
Leggerò con attenzione il documento.
 
Però lo segnalo subito anche a tute le persone che fossero interessate alla notizia, perché la Russia, prima di iniziare una sanguinosa guerra, ha fatto delle richieste anche all' Italia, Stato membro della NATO.
 
Evidentemente non le abbiamo accettate come paese, ma noi cittadini, e sicuramente anche molti nostri politici, neanche le abbiamo conosciute.
A giugno la NATO discuterà di fare entrare nella Alleanza Atlantica Svezia e Finlandia, insomma il tema Alleanza Atlantica è attuale e cruciale,
ed è giusto saperne di più, anche noi cittadini semplici, che però vogliamo capire e scegliere le politiche del nostro paese.
 
marcopa 
 
 
La Federazione Russa e gli Stati membri dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), di seguito denominati le Parti,
 
riaffermando la loro aspirazione a migliorare le relazioni e ad approfondire la comprensione reciproca,
 
riconoscendo che una risposta efficace alle sfide e alle minacce contemporanee alla sicurezza nel nostro mondo interdipendente richiede sforzi congiunti di tutte le Parti,
 
determinati a prevenire attività militari pericolose e quindi a ridurre la possibilità di incidenti tra le loro forze armate,
 
rilevando che gli interessi di sicurezza di ciascuna Parte richiedono una migliore cooperazione multilaterale, maggiore stabilità politica e militare, prevedibilità e trasparenza,
 
riaffermando il loro impegno nei confronti degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite, dell'Atto finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, dell'Atto istitutivo del 1997 sulle relazioni reciproche, la cooperazione e la sicurezza tra la Federazione Russa e il Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico, il Codice di condotta del 1994 sugli aspetti politico-militari della sicurezza, la Carta per la sicurezza europea del 1999 e la Dichiarazione di Roma "Relazioni Russia-NATO: una nuova qualità" firmata dai Capi di Stato e di governo della Russia Federazione e Stati membri della NATO nel 2002,
 
hanno convenuto quanto segue:
 
Articolo 1
 
Le Parti si ispirano nelle loro relazioni ai principi di cooperazione, eguale e indivisibile sicurezza. Non rafforzeranno la loro sicurezza individualmente, all'interno di organizzazioni internazionali, alleanze militari o coalizioni a spese della sicurezza di altre Parti.
 
Le Parti risolveranno tutte le controversie internazionali nelle loro relazioni reciproche con mezzi pacifici e si astengono dall'uso o dalla minaccia della forza in qualsiasi modo non coerente con gli scopi delle Nazioni Unite.
 
Le Parti non creano condizioni o situazioni che pongono o potrebbero essere percepite come una minaccia alla sicurezza nazionale delle altre Parti.
 
Le Parti esercitano moderazione nella pianificazione militare e nello svolgimento di esercitazioni per ridurre i rischi di eventuali situazioni pericolose in conformità con i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale, compresi quelli stabiliti negli accordi intergovernativi sulla prevenzione degli incidenti in mare al di fuori delle acque territoriali e nello spazio aereo di cui sopra, nonché negli accordi intergovernativi sulla prevenzione delle attività militari pericolose.
 
Articolo 2
 
Al fine di affrontare le questioni e risolvere i problemi, le Parti utilizzeranno i meccanismi di consultazioni bilaterali o multilaterali urgenti, compreso il Consiglio NATO-Russia.
 
Le Parti si scambieranno regolarmente e volontariamente valutazioni delle minacce contemporanee e delle sfide alla sicurezza, si informeranno reciprocamente sulle esercitazioni e manovre militari e sulle disposizioni principali delle loro dottrine militari. Tutti i meccanismi e gli strumenti esistenti per le misure di rafforzamento della fiducia devono essere utilizzati al fine di garantire la trasparenza e la prevedibilità delle attività militari.
 
Sono istituite hotline telefoniche per mantenere i contatti di emergenza tra le Parti.
 
Articolo 3
 
Le Parti ribadiscono di non considerarsi avversari.
 
Le parti mantengono il dialogo e l'interazione sul miglioramento dei meccanismi per prevenire incidenti in alto mare e in alto mare (principalmente nella regione del Mar Baltico e del Mar Nero).
 
Articolo 4
 
La Federazione Russa e tutte le Parti che erano Stati membri dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico al 27 maggio 1997, rispettivamente, non dispiegheranno forze militari e armi sul territorio di nessuno degli altri Stati in Europa oltre alle forze di stanza in tale territorio a decorrere dal 27 maggio 1997. Con il consenso di tutte le Parti, tali schieramenti possono aver luogo in casi eccezionali per eliminare una minaccia alla sicurezza di una o più Parti.
 
Articolo 5
 
Le Parti non dispiegheranno missili terrestri a medio e corto raggio in aree che consentano loro di raggiungere il territorio delle altre Parti.
 
Articolo 6
 
Tutti gli Stati membri dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico si impegnano ad astenersi da qualsiasi ulteriore allargamento della NATO, compresa l'adesione dell'Ucraina e di altri Stati.
 
Articolo 7
 
Le Parti che sono Stati membri dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico non condurranno alcuna attività militare sul territorio dell'Ucraina e degli altri Stati dell'Europa orientale, del Caucaso meridionale e dell'Asia centrale.
 
Al fine di escludere incidenti, la Federazione Russa e le Parti che sono Stati membri dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico non condurranno esercitazioni militari o altre attività militari al di sopra del livello di brigata in una zona di larghezza e configurazione concordate su ciascun lato della linea di confine di la Federazione Russa e gli Stati in un'alleanza militare con essa, nonché le Parti che sono Stati membri dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico.
 
Articolo 8
 
Il presente Accordo non pregiudica e non deve essere interpretato come pregiudicante la responsabilità primaria del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
 
Questa argomento è stata modificata 6 mesi fa 2 volte da marcopa

Citazione
oriundo2006
Famed Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 2742
 

Si, la Russia a più riprese, in incontri internazionali specie con gli USA, ha proposto, chiesto, supplicato persino che si giungesse ad un accordo sugli armamenti definitivo in Europa sulla base della sicurezza indivisibile, nonchè sullo status del Donbass ai sensi di Minsk 1 e 2. 

Nulla. 

A questo punto la parola è passata alle armi. Ineccepibile, se non che questo passo definitivo doveva esser preceduto da un ultimatum chiaro, incontestabile, pubblico e definitivo all' Ucraina, con un termine stretto per adempiere a quanto Kiev stessa aveva sottoscritto, e successivamente ad una operazione limitata di Protezione per la Difesa delle Repubbliche Autonome di Luganks e Donesk, anche qui previa necessaria ed ineludibile convocazione urgente del Consiglio ONU con ampia remissione di documentazione afferente le provocazioni militari ed i conseguenti terribili e continui danni alla popolazione civile, insieme ad una eventuale richiesta in subordine di invio urgente di Caschi Blu: con la massima pubblicità possibile anche in sede di Assemblea Generale.

Nulla di questo è stato fatto, almeno ufficialmente ed almeno che io sappia e se è stato fatto non ha avuto alcun seguito nei media a livello internazionale e sopratutto sul campo o nelle Cancellerie interessate.

Mi sembrò che Mosca considerasse oramai persa la via diplomatica e strettamente giuridica della questione, mentre si spalancava invece una maliziosa finestra di opportunità per un intervento militare giustificato sulla base dei silenzi complici e ipocriti dell' Occidente, che stavano tendendo chiaramente una trappola a Mosca.

I Russi avevano perso la pazienza e non erano più disposti ad attese...oppure stavano considerando come fosse felicemente offerta loro una 'opportunità' di un intervento militare 'giustificato' sappiamo come. A mio avviso hanno commesso un errore terribile non agendo fino in fondo secondo i canoni consueti del diritto internazionale ma rivolgendosi direttamente alla praxis militare senza le forme necessarie, esponendosi così a vanificare quanto di legittimo era ed è nella sua posizione.

Mi sbaglio ? A volte le forme sono indispensabili per salvaguardare la legittimità della propria azione ed evitare di esporre il proprio Paese all'interessato ludibrio mediatico, politico ed infine, come oggi, al diretto intervento militare altrui. Ovvero alla III GM. Potrebbe darsi che tutto ciò sia stato già fatto, le opportunità diplomatiche già sperimentate senza successo...come è possibile un accordo non scritto sulla spartizione dell' Ucraina, novella 'Polonia' del '39.

A differenza di quanto un certo imbecille scriveva, la storia che si ripete reitera sovente le medesime tragedie.


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LuxIgnis
Reputable Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 395
 

Ci sono ormai molte evidenze che questa guerra è stata voluta e pianificata dagli USA con il codazzo europeo. Non solo l'espansione della Nato tradendo la parola data, ma si sa che la parola degli europei è carta straccia. Lingua biforcuta qualcuno che l'ha subita l'ha definita.

Le armi in Ucraina e gli istruttori occidentali arrivano da prima dell'inizio delle ostilità. Il golpe del 2014 voluto e sponsorizzato dagli Usa e dai Canadesi. I vari laboratori biologici in cui sono coinvolte anche la Pfizer e Moderna (ricorda qualcosa? E che ci stavano a fare lì?) con esperimenti molto dubbi se non immorali. Giusto per dare qualche riferimento.

La guerra l'ha dichiarata l'Europa e gli USA non la Russia. Alla Russia non è rimasto altro da fare, se avesse aspettato ancora l'avrebbero attaccata. Ha scelto il momento giusto dopo aver percorso tutte le strade possibili, e ora andrà fino in fondo. Non ha alternative.

Eh no, l'imbecille aveva ragione perché questa sarà una farsa che è molto peggio di una tragedia. Sarà una farsa per L'Europa che comunque vada sarà annichilita, umiliata e se continua così anche rasa al suolo e per colpa propria. E questo è un bene. E' ora che l'Europa scopra dopo aver vessato, schiavizzato, invaso il resto del mondo con la boriosità di una cultura che non è per niente superiore ma solo violenta, ora ne paghi lo scotto. E' legge del Karma: chi semina vento raccoglie tempesta.


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marcopa
Illustrious Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 7669
Topic starter  

https://www.petizioni.com/il_parlamento_italiano_si_opponga_all_ingresso_di_svezia_e_finlandia_nella_nato

 

Petizione,

Il Parlamento italiano si opponga all' ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO


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cedric
Noble Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 1697
 

Nessuno voleva un accordo: dopo l'estate ci sarà la guerra atomica in europa.

Russi ed americani si accorderanno per limitare l'area dello scontro alla sola europa quindi you know, Fuck the Europe

 


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