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Inganno Forza 9


owonimo
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Topic starter  

https://www.contronews.org/inganno-forza-9/

 

Il mega-transatlantico di Regime traghetta l’Umanità, spinto dal vento impetuoso dell’inganno forza 9, verso un “Nuovo meraviglioso mondo trans-Umano”.

Usando semplici meccanismi di transfer psicologico, le masse programmate dal terrore vengono manovrate, vengono spinte di crisi in crisi, a ritrovarsi sempre schierate in “Fazioni” divise esattamente nelle posizioni chiave richieste dallo “Psico Rocky Horrror Show” diretto dal Regime.

Senza questa divisione in “Fazioni” la manovra non sarebbe riuscita in maniera così perfetta.

Vediamo da ogni parte i “Gladiatori Vaccinati Filo Ukraina” e i “Cristiani No Vax Filo Russia”, impegnati in un continuo e gigantesco spettacolo di “Panem et circenses”, indetto dagli imperatori ultracapitalisti del mondo, per celebrare la propria ascesa al rango di dei nel pantheon della dittatura.

Siamo stati divisi, in convinti collaborazionisti, indifferenti conformisti, dissidenti ricattati con la forza, e infine una piccolissima minoranza, solitaria e anomala, consapevolmente dissidente e coerente con la propria consapevolezza.


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patmar111
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Sarà perché ai free vax non bastano le notizie del mainstream e si informano anche da altre fonti?


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cedric
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Pubblicato da: @owonimo Siamo stati divisi, in convinti collaborazionisti, indifferenti conformisti, dissidenti ricattati con la forza, e infine una piccolissima minoranza, solitaria e anomala, consapevolmente dissidente e coerente con la propria consapevolezza.

In un fienile pieno di paglia secca basta una scintilla per scatenare l'incendio: pare che gli allibratori inglesi accettino già scommesse su quando ci sarà il primo linciaggio (fisico e non metaforico) dei collaborazionisti europei


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sarah
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Odio e paura, o paura e odio, se preferite, sono in effetti una strategia meticolosamente seguita da una "classe dirigente" che al momento non ha alternative per mantenersi salda al potere e perseguire i propri fini. J. Attali, economista e consigliere dell'ex presidente francese Mitterand nonché attivo organizzatore della misera campagna elettorale di Macron, aveva esplicitamente illustrato alla stampa la tecnica di avancer par peur, andare avanti per mezzo della paura. La paura, dunque, è vista come un mezzo e non se ne fa mistero, nel cuore della democratica Europa. Il fine, o meglio i fini, giustificano i mezzi. E la paura è uno di questi, anche se abbiamo già assistito a cose peggiori. Questa strategia è vulnerabile, ha dei punti deboli? Credo di sì, ma individuarli e soprattutto sfruttarli è cosa difficile, non certo banale. Nella bella riflessione di @owonimo si fa riferimento agli scontri gladiatori che si consumano quotidianamente in tv e in rete tra gli orazi e i curiazi di schieramenti prestabiliti dai padroni del discorso. E' un'ottima osservazione: vi devo confessare che personalmente diffido ormai anche dei portabandiera dei "partiti" in cui tendo ad identificarmi. Non che sia contraria al dibattito anche acceso, per carità, ma non si può ignorare la rigidità di tutte le discussioni, la facilità con cui la fazione che deve essere perdente viene messa all'angolo e una sola, unica e ripetitiva morale della favola: " la realtà è dura e inesorabile, comunque la pensiate, occorre rassegnarsi alle decisioni prese da altri, anche quando queste ad alcuni appaiono insensate e del tutto intese al male" ( come avrebbe detto U. Eco ). Per farla breve, credo sarebbe di gran lunga più utile sfatare i falsi miti che vivono nei falsi schieramenti, andare oltre le categorie prestabilite e non cedere, per quanto possibile, all'odio e alla paura irrazionale. Perché, in fin dei conti, a lorsignori non importa se abbiamo paura di un vairus, dei Koreani, delle bombe russe o della stessa discriminazione che subiamo, è importante solo provare la paura e volendo anche la rabbia. Queste due "cose" insieme paralizzano l'intelletto e l'azione e ci costringono, nella migliore delle ipotesi, ad ancorarci strenuamente a degli schieramenti creati ad arte, da una parte e dall'altra, per essere rispettivamente vincenti e perdenti. Penso che questa dinamica andrebbe superata per poter almeno intravedere la possibilità di mettere in crisi la narrazione attraverso le sue stesse debolezze. D'altra parte, vivere nella paura perenne non fa parte della natura umana: nella storia, i momenti nei quali odio e terrore hanno prevalso con facilità non sono mancati e sono sfociati ( per lo meno nel secolo scorso ) nelle più grandi guerre mondiali. Ma la natura umana deve prevalere e sono certa che quando lo farà non sarà grazie ai saggi consigli di pavidi banchieri, medici da quattro soldi e pure rinnegati, falsi preti e mezzi busti che non valgono nemmeno i soldi dei loro abiti. 


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Jocondor
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Pubblicato da: @sarah

Odio e paura, o paura e odio, se preferite, sono in effetti una strategia meticolosamente seguita da una "classe dirigente" che....

Penso che questa dinamica andrebbe superata....

D'altra parte, vivere nella paura perenne non fa parte della natura umana: ...

Ma la natura umana deve prevalere e sono certa che quando lo farà non sarà grazie ai saggi consigli di pavidi banchieri, medici da quattro soldi e pure rinnegati, falsi preti e mezzi busti che non valgono nemmeno i soldi dei loro abiti. 

Devo dire che sono un po' stufo di questo, mi si passi il termine, "buonismo, o se preferite, ottimismo.

Sono concetti banali, che sento dire da troppo tempo, e sempre anche dalla parte "giusta", quella con cui idealmente mi trovo d'accordo. 

Nessuno di noi ancora conosce il modo di non farsi coinvolgere nella spirale e nello scontro, che lo si voglia o no ci cadiamo tutti dentro.

Ed io personalmente, e voglio dirlo, odio i nostri governanti, quelli visibili e quelli remoti, i loro servitori mediatici, i loro sacerdoti opinionisti.

Odio anche gli stolti che accettano il loro distillato serale e giornaliero.

Perché è la loro passiva sottomissione, della quale magari sono anche consapevoli, ma alla quale non si curano di sottrarsi, che rende il potere capace di tutto. 

E non ci credo affatto al mantra " i poteri fanno così perché sono deboli". Lo sento dire da troppo. La sola cosa che li possa fermare è una forza opposta e più grande. E non nasce dall'amore.


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sarah
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@ Jocondor

in fin dei conti ha ragione, ma da me non vengono mai prediche di buonismo perché è una forma mentis che non mi appartiene e non mi è mai appartenuta. Converrà con me che il "buonismo" non è sinonimo né di buono né di bene e non è nemmeno il mezzo per raggiungere questi scopi. Detto questo, anch'io detesto chi ci governa e provo stizza, non lo nascondo, persino nei confronti di persone conosciute da tempo che si dimostrano acritiche e "felicemente" conformi alla narrazione che tanta disgrazia ha portato a questo paese, pure con la loro complicità, certo. Non ho mai mancato di dirlo. Ma io cercavo di concentrarmi su un altro aspetto: lei dice giustamente che la prepotenza del potere attuale va contrastata con una forza opposta di maggiore intensità, una forza opposta che avrebbe dalla sua parte una lunghissima lista di ovvie ragioni desumibili anche semplicemente sul piano logico. Ma ciò sembra, almeno al momento, che non accada. Perché? Senza dubbio perché il "sistema" ( mi passi il termine lei ) può ancora contare, allo stato attuale, su un buon numero di soggetti convinti dalla facilità delle versioni ufficiali che risparmiano loro anche la fatica di porsi domande. Credo però che si stia assistendo anche ad un'altra tendenza che forse si potrebbe definire di rassegnazione: ho spesso la netta impressione che molti ritengano "invincibili" i decisori politici, tanto invincibili da scegliere la via dell'omologazione ( magari con qualche distinguo del tutto privo di efficacia ) perché la meno dispendiosa e faticosa. Ma chi ha dato loro quest'aura di invincibilità? Senza dubbio l'iniziale scarsa resistenza ma anche, secondo me, la paura stessa. Spesso si leggono articoli anche di ottime fonti ( e non mi riferisco a questo sito ) che ci informano su futuri sviluppi nefasti già dati per scontati e inesorabili e a ciò non corrisponde certo la replica di alcuna opposizione. A mio avviso, questo accade perché "noi" che apprendiamo le varie notizie a quel punto non possiamo far altro che sentirci soli, senza mezzi, spaventati dalla potenza dell'avversario, se vuole. Molti allora a quel punto si concentrano ( comprensibilmente ) sulla propria dimensione personale cercando la via che costi loro meno cara, e pazienza per il resto... Organizzare una risposta forte e coordinata non è certo impossibile ma nemmeno semplice e non mi pare che al momento si siano poste basi perché ciò possa avvenire. Sarà un caso? Senza fare dietrologie, non dobbiamo dimenticare che l'intero sistema di informazione è pervaso ( ora più che mai ) dal controllo di "professionisti" della comunicazione che sanno modificare una narrazione anche in modo impercettibile e là dove non si sospetta che essi intervengano. Dunque io non ho certo la ricetta per fare alcunché ma credo che sarebbe utile agire anche personalmente per "smitizzare" alcuni aspetti del discorso che troppi ( da un lato e dall'altro ) ascoltano ancora con eccessivo, mi passi ancora il termine, timore reverenziale. Spero che le mie parole questa volta non mi abbiano fatta apparire di nuovo ottimista, purtroppo chi mi conosce sa che non lo sono affatto. Infine, in assoluta amicizia, non ho mai avuto l'intenzione di convincere nessuno, sono qui con voi a scambiare opinioni e riflessioni.

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danone
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Jocondor lo scontro è fra animici e non animici.

Gli animici dispongono dell'Amore del Creatore per la sua creatura, l'anima, il non animico non dispone di questa energia pura di amore, quindi nello scontro fra luce e tenebra è condannato alla sconfitta, proprio dall'incapacità di provare amore.

Se noi animici non combattiamo nell'amore, combattiamo sul loro piano senza amore e lì vincono facile loro, perchè sul piano solamente materiale sono più potenti di noi, non essendo interferiti nei loro scopi, da nessun rimorso di coscienza, non disponendo di coscienza.

I non animici sono come dei bio-androidi collegati ad una fonte energetica artificiale, non avendo l'energia divina dell'anima, potranno disporre perfino di un AI al posto del cervello, ma non possono vivere in eterno come le anime che si incarnano ed evolvono. Per questo soffrono la loro condizione ed invidiano la nostra e ci manipolano ed interfriscono, proprio per cercare di risolvere il loro problema, per loro la morte esiste veramente.


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Pfefferminz
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@ Jocondor

Quanto ha scritto Sarah, a mio avviso, è da incorniciare. Non si tratta né di "buonismo" né di "ottimismo", ma di realismo. Le masse sono impaurite, è questo il dato di fatto da cui partire. Lo si tocca con mano nei negozi dove ancora tanti portano la mascherina e hanno lo sguardo sperduto. Queste persone non le puoi abbordare con delle informazioni oggettive. Esse non sono in grado di aprire la loro mente e pensano che accordarsi ai dettami dei potenti dia loro un certo tipo di protezione. Anche se costa molta fatica, siamo noi che abbiamo capito, a dover andare incontro a loro, a "costruire dei ponti", come dice Daniele Ganser, storico e ricercatore sui temi della pace. Questi mesi in cui le restrizioni sono diminuite e che ci separano dalla bufera che forse ci sarà in autunno, sono preziosi proprio perché probabilmente le persone perdono un po' la paura e sono più accessibili. Allargare la base delle persone che capiscono quanto sta succedendo può fare la differenza sulle sorti future. Quindi, lungi da essere "buonismo", è lotta per una sopravvivenza basata sulla dignità. 


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Jocondor
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Pubblicato da: @pfefferminz

@ Jocondor

Quanto ha scritto Sarah, a mio avviso, è da incorniciare. Non si tratta né di "buonismo" né di "ottimismo", ma di realismo. Le masse sono impaurite, è questo il dato di fatto da cui partire. 

Jocondor lo scontro è fra animici e non animici.

Ma di cosa state parlando?

Io è dal 13 marzo 2020 dopo "io resto a casa" che provo a convincere i miei amici (ex amici, dovrei dire) che fosse in atto un colpo di stato: nessuno, neanche uno mi ha detto "beh, avevi ragione" sono tutti già tridosati. 

Adesso basta. Non ci credo più alla conversione degli ismìti (= rincoglioniti). 

Io non ci discuto più, con nessuno di loro. Chi è da questa parte, bene, chi è dall'altra, ci restasse. 

Questo post è stato modificato 5 mesi fa da Jocondor

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oriundo2006
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La paura impedisce di pensare. Il terrore paralizza i centri spirituali evoluti e fa regredire agli istinti primordiali, tra cui la fuga o la lotta per la vita contro la morte. Tutto per tutto. Ci siamo quasi...se vogliamo dare un senso  a quanto accade, dobbiamo ritenerlo nel loop regressivo che si autoestingue o che estingue la minaccia esiziale. Non sara' un bello spettacolo: non escluderei neppure il ritorno del cannibalismo, a gran richiesta. Dopo naturalmente se ci sara' un dopo, chi potra' farlo capira' che 'costoro' hanno messo in moto le forze che li distruggeranno. E stavolta non potranno gridare a nessuno addossando ad altri la responsabilita'. E' e sara' la loro e basta. Sempre che' il loro 'dio' non venga 'con molta gloria' insieme al suo 'figlio' ( la 'madre' dov'e' ? Gia' da questo si capisce un poco della conduzione degli esperimenti genetici ) a prelevarli per portarli misericordiosamente in un pianeta 'altro', la' 'dove si darann la mano', 'eletti' e massoni, attorniati da turbe di esaltati monoteisti festanti, ed altri 'coepti' a scelta.

Potrebbe essere l' inferno, ad occhio ( e croce ).

Buon viaggio.

Io resto qui. 

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Pfefferminz
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@ oriundo2006

Diffondere troppo pessimismo blocca anche noi, mentr'invece abbiamo bisogno di rigenerare le nostre forze. Ho visto su YouTube un'iniziativa molto bella in una città tedesca. Intercalano le manifestazioni con una scampagnata in un parco cittadino, in riva ad un laghetto. Al sabato  manifestano e la domenica della settimana successiva si incontrano a fare il pic-nic. Loro la chiamano festa popolare. Ogni partecipante porta qualcosa da mettere sul buffet. Un'ottima occasione per invitare quegli (ex) amici con i quali si erano interrotti i contatti per i motivi che sappiamo.

Video della "Volksfest" (festa popolare) dei manifestanti contro le restrizioni Corona:

https://youtu.be/0I5DVZ1o2Lc

 

Questo post è stato modificato 5 mesi fa da Pfefferminz

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danone
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Jocondor, chi ti obbliga a discuterci?

Non puoi affrontare questo discorso con l'arterio, per capire devi respirare con calma e riflettere e documentarti in continuazione perchè ce n'è sempre da studiare e conoscere, sono tempi rivelatori se trovi le giuste chiavi di lettura.

Se non ci riesci sono problemi, perchè nell'ansia rischi di farti portare via dagli eventi come quelli che definisci ex amici rincoglioniti.

Detto fra noi non ti perdi niente a lasciarli andare se sono come li hai descritti

 


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oriundo2006
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Pfeffer, mi commuovi...! Davvero...Tu sai benissimo che le cose non stanno cosi', in termini idilliaci dico, anche se vogliamo farci forza e coraggio in tutti i modi e mondi possibili. Un abbraccio sincero ed un grazie per le tue news dal paese teutonico, qui misconosciuto quando scarsamente apprezzato proprio perche' non si capisce niente dello spirito vero dei tedeschi, quello che ha permesso loro di risuscitare dopo tragedie terribili...perche' intossicati da una propaganda che non era la loro. 


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