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LA RUSSIA HA IL DIRITTO DI PUNIRE NAZISTI OVUNQUE (secondo la Carta delle Nazioni Unite)


ekain3
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🇺🇳🇷🇺Gli articoli 106 e 107 della Carta delle Nazioni Unite danno alla Russia, in quanto successore legale del vincitore della seconda guerra mondiale, il diritto di intraprendere qualsiasi azione, anche militare, contro Germania, Ungheria, Austria, Romania, Bulgaria, Finlandia , Croazia, Slovenia, Repubblica Ceca, Lettonia, Estonia, Lituania e Ucraina per i tentativi di far rivivere il nazismo.

1/
Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres si è sorpreso nell' apprendere da Putin che c'è un articolo nella Carta delle Nazioni Unite che consente lo svolgimento di un'operazione speciale russa in Ucraina.

LA RUSSIA HA IL DIRITTO A PUNIRE NAZISTI OVUNQUE (secondo la Carta delle Nazioni Unite)

2/

Il Tribunale di Norimberga ha condannato a responsabilità penale tutti coloro che hanno combattuto contro le Nazioni Unite e commesso un genocidio. Il più grande genocidio è stato commesso contro il popolo sovietico. La Carta delle Nazioni Unite, articoli 106 e 107,

3/
conferisce ai vincitori della seconda guerra mondiale - URSS, USA, Gran Bretagna e Cina - il diritto di agire contro i paesi che hanno combattuto contro di loro per impedire azioni che mirano a rivedere i risultati della seconda guerra mondiale. .
In particolare, l'uso della forza militare contro questi paesi è consentito. Per fare questo,  è sufficiente AVVISARE gli altri tre paesi vincitori, ma non ottenere il loro consenso. La Russia, in qualità di successore LEGALE dell'URSS, può anche usare la forza contro gli stati che vogliono rivedere il sistema Yalta-Potsdam in Europa
La Russia può fermare i tentativi di far rivivere il nazismo in Germania, Ungheria, Romania, Austria, Bulgaria, Finlandia, Croazia, Slovenia e Repubblica Ceca, che ha agito come protettorato di Boemia e Moravia durante la guerra.
https://threadreaderapp.com/thread/1597370041816985601.html

Questa argomento è stata modificata 2 settimane fa 5 volte da ekain3

LuxIgnis hanno apprezzato
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BrunoWald
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Non esiste il “nazismo”: è esistito il nazionalsocialismo, che è stato sconfitto militarmente nel 1945, demonizzato e fatto oggetto di sistematica disinformazione negli ottant’anni successivi.

Questo non significa che debba invece essere esaltato, facendo una propaganda di segno inverso: sto dicendo che uno studio serio e non propagandistico di quel periodo deve ancora vedere la luce, cosa impedita sistematicamente da chi ha interesse che ciò non succeda. Finché ciò non avverrà, staremo semplicemente discutendo dell'aria fritta. E non si tratta solo dei regimi tedesco e italiano: l’intero periodo tra il 1914 e il 1948 (a voler essere buoni...) è stato oggetto di una mistificazione totale, funzionale all’interesse dei poteri tuttora vigenti, che delle tragedie di quell’epoca furono i principali responsabili e beneficiari.

“Tutti coloro che hanno combattuto contro le Nazioni Unite”, cioé contro la finanza e la massoneria internazionale che hanno creato questa ambigua entità (ONU) che è la maschera del loro potere. Di genocidi ne hanno commessi tutti, e i vincitori han battuto gli sconfitti anche a questo riguardo di parecchie lunghezze.

La Carta delle Nazioni Unite fu una farsa politica in cui una parte finge di essere il tutto, e chi possiede la forza pretende di incarnare anche il diritto. In pratica, un gruppo di potenze nient'affatto sante, appena uscite vincitrici da un tragico conflitto, al fine di perpetuare indefinitamente il proprio vantaggio si auto-definisce "la comunità internazionale", arrogandosi l'inaudita pretesa di convertirsi in fonte di diritto internazionale!!! E il fatto grottesco è che tale situazione continua immutata sino ad oggi. A sua volta, il processo di Norimberga fu una farsa giuridica, i cui fini reali non avevano la più remota parentela con la giustizia. In entrambi i casi, si trattava di perpetuare un sistema di potere in cui i vincitori domineranno per sempre gli sconfitti, occultando questo crudo fatto mediante una verbosa fumisteria.
L’URSS, poi Russia, è stata complice e beneficiaria di queste mistificazioni sino ad oggi.

La Russia ha tutto il diritto di difendersi dai suoi ex-alleati con ogni mezzo, anche utilizzando all’uopo la vuota retorica della “denazificazione”: il fine giustifica i mezzi, specialmente quando si combatte contro un cartello di gangsters, ma non conferisce alcuna dignità alla propaganda, né può rendere vero il falso. 


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Detrollatore II
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Pubblicato da: @brunowald

Non esiste il “nazismo”: è esistito il nazionalsocialismo, che è stato sconfitto militarmente nel 1945, demonizzato e fatto oggetto di sistematica disinformazione negli ottant’anni successivi.

Questo non significa che debba invece essere esaltato, facendo una propaganda di segno inverso: sto dicendo che uno studio serio e non propagandistico di quel periodo deve ancora vedere la luce, cosa impedita sistematicamente da chi ha interesse che ciò non succeda. Finché ciò non avverrà, staremo semplicemente discutendo dell'aria fritta. E non si tratta solo dei regimi tedesco e italiano: l’intero periodo tra il 1914 e il 1948 (a voler essere buoni...) è stato oggetto di una mistificazione totale, funzionale all’interesse dei poteri tuttora vigenti, che delle tragedie di quell’epoca furono i principali responsabili e beneficiari.

“Tutti coloro che hanno combattuto contro le Nazioni Unite”, cioé contro la finanza e la massoneria internazionale che hanno creato questa ambigua entità (ONU) che è la maschera del loro potere. Di genocidi ne hanno commessi tutti, e i vincitori han battuto gli sconfitti anche a questo riguardo di parecchie lunghezze.

La Carta delle Nazioni Unite fu una farsa politica in cui una parte finge di essere il tutto, e chi possiede la forza pretende di incarnare anche il diritto. In pratica, un gruppo di potenze nient'affatto sante, appena uscite vincitrici da un tragico conflitto, al fine di perpetuare indefinitamente il proprio vantaggio si auto-definisce "la comunità internazionale", arrogandosi l'inaudita pretesa di convertirsi in fonte di diritto internazionale!!! E il fatto grottesco è che tale situazione continua immutata sino ad oggi. A sua volta, il processo di Norimberga fu una farsa giuridica, i cui fini reali non avevano la più remota parentela con la giustizia. In entrambi i casi, si trattava di perpetuare un sistema di potere in cui i vincitori domineranno per sempre gli sconfitti, occultando questo crudo fatto mediante una verbosa fumisteria.
L’URSS, poi Russia, è stata complice e beneficiaria di queste mistificazioni sino ad oggi.

La Russia ha tutto il diritto di difendersi dai suoi ex-alleati con ogni mezzo, anche utilizzando all’uopo la vuota retorica della “denazificazione”: il fine giustifica i mezzi, specialmente quando si combatte contro un cartello di gangsters, ma non conferisce alcuna dignità alla propaganda, né può rendere vero il falso. 

E' diventato così difficile fare queste puntualizzazioni (per la pazienza che ci vuole, al cospetto di una narrazione dominante che lascia inermi per la sua superficialità e stupidità), che ognuno che le fa merita tutti gli elogi possibili. Soprattutto quando vengono fatte in questo modo chiaro, sintetico e mirato al cuore della questione.


oriundo2006 hanno apprezzato
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BrunoWald
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Post: 91
 

Ti ringrazio di cuore per le tue parole.

In effetti vien voglia di gettare la spugna, considerando la sproporzione delle forze e quanto siano radicati certi pregiudizi, ma affermare la verità in ogni opportunità possibile è proprio il minimo che si possa fare, in tempi come questi.


oriundo2006 e Detrollatore II hanno apprezzato
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