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Lettera aperta a Elly Schlein sulla guerra in Ucraina-di Alessandro Marescotti, Peacelink


marcopa
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Dobbiamo chiederci se questa guerra ha ancora una giustificazione umanitaria

Lettera aperta a Elly Schlein sulla guerra in Ucraina

Le armi che avete mandato non hanno fermato il massacro ma hanno illuso Zelensky della vittoria. E da questa illusione nasce la mostruosa situazione descritta dal Washington Post. Battaglioni di 500 uomini, con 100 morti e 400 feriti, rimpiazzati da ragazzi di leva che, quando possono, scappano.
14 marzo 2023

Cara Elly Schlein,

sono qui oggi per rivolgerti una domanda importante, che spero tu prenderai seriamente in considerazione: ha ancora un senso combattere nellasituazione descritta dal Washington PostUn comandante di battaglione della 46ma Brigata ucraina d’assalto aereo, identificato con il nome di battaglia Kupol, ha parlato infatti con il Washington Post della battaglia di Bakhmut mostrandone tutta l'insensatezza. A causa delle gravissime perdite, ora stanno arrivando al fronte “solo pochi soldati con esperienza di combattimento” e le reclute"abbandonano prontamente il fronte"sotto il fuoco nemico. Kupol ha raccontato al Washington Post che il suo battaglione è irriconoscibile:su 500 soldati, circa 100 sono stati uccisi in azione e altri 400 sono stati feriti, con un conseguente ricambio totale

E come avviene il "ricambio totale"? Rastrellando altri giovani a Kiev e in altre città dell'Ucraina,persino in monopattino. Sono tantissimi i giovani fuggono alla leva, che stanno diventando renitenti. Se ne parla poco ma il problema c'è, ed è vasto. Il Partito Democratico vuole aiutare i renitenti alla leva? Vuole aiutare gliobiettori di coscienzache a centinaia dichiarano di non voler combattere e vengono perseguitati?

C'è anche un volto pacifista dell'Ucraina, che è rimasta in ombra nella narrazione di comodo ma che noi su PeaceLink abbiamo deciso di raccontaredando voce a Yurii Shelianzhenko, segretario esecutivo dell'Ukrainian Pacifist Movement, un movimento nato a Kiev nel 2019 dalle proteste pacifiche contro la coscrizione.

Le forze ucraine stanno subendo perdite significative di uomini e armi, e molti funzionari occidentali incominciano a mettere in dubbio la scelta di Zelensky di resistere a oltranza a Bakhmut,contro il parere dei propri generali. L'Ucraina è a corto di truppe e munizioni, e - lo racconta il Washington Post - il morale delle truppe in prima linea è basso. Ma anche se avessero nuove munizioni e nuove truppe?

Che accadrebbe? 

Ce lo fa capire l'inchiesta del Washington Post.

Kupol ha detto di essere l’unico militare professionista rimasto nel battaglione e ha descritto la difficoltà a guidare un’unità composta interamente da truppe inesperte. “Ho 100 nuovi soldati, non mi danno il tempo di prepararli.Mi dicono ‘portali in battaglia’”, ha dichiarato ai giornalisti.E ha riferito di come centinaia di soldati ucraini delle unità che combattevano a fianco del suo battaglione abbiano semplicemente abbandonato le loro posizioni. Non sanno lanciare una granata, non sono addestrati a usare l'artiglieria. E in vari casi non lo vogliono neppure fare: se potessero tornerebbero indietro per ritirarsi, come fecero i nostri fanti a Caporetto, descritti da Ernest Hemingwayin Addio alle armi.

Qual è la posizione del Partito Democratico: costringerli a combattere? Invogliarli a sacrificare la loro vita con la retorica della vittoria?QUELLE CONNERIE LA GUERRE (che stronzata la guerra)

 

Lo sai cheadesso Caporetto non è più in Italiae che nessuno più chiede di ritornarvi? La crudeltà con cui Cadorna, con la retorica della vittoria, chiedeva allora il sacrificio della vita, oggi non ha più alcun senso, come non ha alcun senso oggi la battaglia di Bakhmut, anche se nessuno di voi lo dice. Bene, è il momento di dirlo ancora, con il coraggio di Prevert:"Quelle connerie la guerre"

Credo che sia nostro dovere agire per porre fine a questa inutile strage. Non ha più giustificazione continuare a inviare munizioni e armi per proseguire a oltranza una battaglia che non ha alcun senso militare.Dobbiamo chiederci se questa guerra ha ancora una giustificazione umanitaria.Da guerra per la difesa dei civili si è trasformata unaguerra di arruolamento dei civilida mandare al massacro in modo insensato, per difendere le rovine di una città chenon ha alcun valore né tattico né strategico. Alle spalle di Bakmut vi sono infatti possibilità di posizionamento difensivo che risparmierebbero vite umane. Bakhmut ha valore solo in una logica di orgoglio nazionalista, travestito da miti patriottici di cui ogni potere si è servito per fare strage del buon senso. Ma per il resto Bakhmut si sta dimostrandouna delle battaglie più stupide che sia mai stata combattuta in tutta la storia militare. Basta chiederlo agli esperti di cose militari. Da entrambe le parti non si contano i morti e non si pubblicano le cifre.

Tu hai la possibilità di sapere quanti sono oggi i morti e quanti sono i feriti di questa guerra?

Come è possibile verificare la bontà delle vostre scelte se non siete in grado di verificare se le vostre armi hanno ridotto la strage o l'hanno viceversa ingigantita? Se risparmia vite umane o se aumenta a dismisura, tanto che oggi non hanno il coraggio di dichiararle?

Si può condurre una guerra al buio senza conoscere i costi umani di questa guerra? Negando all'opinione pubblica le dimensioni del massacro?

Le nostre armi stanno riducendo le dimensioni del massacro o lo stanno alimentando?

Sono domande che dobbiamo porci. 

articolo integrale al link

https://www.peacelink.it/editoriale/a/49398.html

 

 

Questa argomento è stata modificata 3 mesi fa da marcopa

Brule hanno apprezzato
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BrunoWald
Estimable Member
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"Cara Elly Schlein"...

Con questo incipit si è detto tutto. Mancava poco che la chiamasse "compagna"... 🤣

È questo il difetto principale della sinistra: affonda nel surrealismo puro senza nemmeno rendersene conto.

Non dobbiamo chiederci proprio nulla: questa guerra non ha mai avuto una giustificazione umanitaria. Non si tratta di evitare "morti inutili": si tratta di uno dei tanti giganteschi crimini del capitalismo globale, in lotta per fermare o rallentare il suo declino, entità di cui la spaventapasseri di Soros è al servizio permanente effettivo, non meno della borgatara al governo. Alla "cara Elly" non importa un fico delle reclute mandate al macello, o del "volto pacifista dell'Ucraina", o delle altre inquietudini del sig. Marescotti: è stata messa a quel posto per fare il suo sporco lavoro, e lo farà senza sgarrare di un millimentro perché il Padrone paga bene ma non perdona.

Continuare a considerare il partito democratico come un interlocutore (ma lo stesso vale per fratelli d'italia, la lega, i  5 stelle, o chi per loro...) significa essere imbecilli o in mala fede.


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marcopa
Illustrious Member
Registrato: 1 anno fa
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Ho pubblicato la lettera proprio perché viene da una associazione che non si contrappone alla rete Pace e Disarmo che organizza le associazioni vicine al centro sinistra.

 

La Schlein sulla guerra finora è stata in piena continuità con Enrico Letta.

 

Su altri temi potrebbe essere troppo........scomoda per il neoliberismo dell' Unione Europea e del centro sinistra italiano.

Ne riparleremo

 

Marcopa


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