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Mettendo insieme i punti di una geostrategia militare... Le previsioni divendano banali


GioCo
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Dopo l'articolo su CDC sulla via della seta (QUI) appena pubblicato e l'ennesimo pippotto del Martucci (QUI) su OttolinaTV penso di aver messo a fuoco la strategia complessiva della attuale cricche dominanti (occidentali e no) e delle rispettive concorrenti interne.

Tutte mirano alla gestione della economia cinese che è di fatto un frutto delle politiche globaliste, uscita dal controllo dei centri di potere catto~aschenazi.

Tuttavia la strategia seguita diverge. Per comodità iniziando da st'accidente di occidente, chiameremo la prima corrente "clan Biden", ma dentro ci sono i Clinton e tanti altri, perché è una cordata di famiglie potenti, controllate da altre più potenti (tipo i Rockefeller). La seconda la chiameremo sempre per comodità "clan Trump", in modo da renderle identificabili, ma anche sotto questo nome c'è una cordata unita da una differente strategia. Ciò che comanda per entrambe é una finalità che rimane convergente.

Un po' come le due correnti speculari in seno alla Chiesa Cattolica, quella massonica e gesuitica bergogliana, più riformatrice, neocon e globalista Vs quella più conservatrice ratzingeriana, oppure in Israele, la corrente al pari più riformatrice e sorosiana Vs quella più conservatrice vicina a Netanyahu.

A livello di interessi e quindi di economie, il primo blocco è legato alle speculazioni finanziarie e quindi mette al centro la necessità di mantenere il controllo sul mercato speculativo internazionale, la seconda invece considera il mercato speculativo più un problema che la soluzione e mira ad un controllo più diretto dell'economia reale in diretta competizione con la Cina che ha politiche più consonanti, cioé tese a mettere la mordacchia alla "libertà finanziaria e speculativa".

In sostanza la prima mentalità crede/pensa/agisce secondo l'idea di fondo che per tramite della tecnologia moderna e del mercato (finanziario) globale, si possa effettivamente gestire anche la politica internazionale, anche per quanto riguarda l'economia reale, mentre la seconda, pur riconoscendo l'indubbia efficacia e portata "dell'arma finanziaria", punta il dito sui feroci fallimenti nella sua effettiva pretesa di orientare le decisioni geopolitiche mantenendone un effettivo controllo e quindi punta ad almeno una parziale ripresa del controllo dell'economia reale che non intende lasciare (del tutto) nelle mani della Cina e dei suoi partner. Per questo il "clan Trump" è più aggressivo nei confronti della Cina, la vede in termini competitivi.

Ma perché la politica di st'accidente di occidente non fa marcia indietro e insiste nel perseguire tenacemente e ciecamente politiche recessive che espongono le parti più deboli al nemico (cinese) ? Voglio dire, più viene impoverito il mercato occidentale, più la produzione a basso costo della straordinaria macchina produttiva cinese (sepre più efficiente) diventa appetibile e quindi questo ci consegna mani e piedi al nemico, senza scuse. Il debito per l'acquisto di merce reale (non potendo poi essere ripagato) rischia di finire in mani cinesi e a casa mia "errare è lecito, perseverare è diabolico"... Cioè "palesemente suicida". Avevo quindi inquadrato erronemanete la questione come stupidità delle élite nostrane. Mi sbagliavo...

Certamente non si tratta di politiche molto accorte, ne particolarmente sofisticate. Alla lunga presenteranno poi il conto: rimangono rozze e tanto grezze da rimanere grottesche, ma non sono sciocche come credevo. Cioè hanno retropensiero del tutto coerente con la situazione. L'idea è "prendere il meglio di entrambe le politiche guerrafondaie", sia della corrente riformatrice che conservatrice. Ora avremo un mandato Trump che però non toccherà significativamente la recessione artificiale in corso che terrà la stretta (cioè con guinzaglio corto) sul debito, in specie quello europeo. Tutto staccidente di occidente entra quindi come un treno ad altissima velocità in recessione tecnica e per starci a lungo. Senza essersi minimamente preparato (a livello psico~sociale e per rispondere alle esigenze della "shock and awe"). Ma allo stesso tempo, proprio l'alzarsi della necessità di beni e servizi a basso costo verrà strozzato militarmente in modo da creare tavoli (neri, non ufficiali) dove imporre "al nemico" di sedersi alle condizioni del complesso catto-aschenzi (occidentale).

La semplifico: avendo fatto inca%%are i Boss dei Boss della mafiocrazia internazionale finanziaria, l'azione politica emergente sino~russa ha imposto che la posta fosse alzata per la successiva ondata di ricatti che intendono riportare "gli avversari" a più miti consigli, cioé a meno gradi di autonomia politica. Si è passati a un ordine superiore di azioni bellicose tese alla difesa della speculazione e c'è il dito sulla classe di ordine ancora più alto. Il tutto per tutto.

Mentre quello che possiamo individuare come ordine multipolare, non è altro che una gerarchia emergente di mafiocrazia competitiva rispetto quella esistente i cui interessi (solo per questioni storiche e del momento) coincidono un po' meglio con quelli immediati e ventrali della maggioranza, quella che possiamo definire "storica" ha invece stabilito da tempo che esiste un problema demografico che è cruciale risolvere. Mentre quindi la mafiocrazia emergente punta allo sfruttamento bieco della forza lavoro "per il bene comune" (e si fottano pure tutti gli altri che non servono alla causa) e in nome dello sviluppo senza freni dell'economia reale "sine die" come se le risorse fossero infinite e per la conquista (militare "soft") del pianeta, l'altra punta alla riformulazione del modello economico passato e al riconoscimento che (raggiunta già la gestione economica complessiva globale) se vogliamo conservare una terra utile alla sopravvivenza e la crescita tecnologica (insieme) bisogna prima ridurre la popolazione e poi eliminare alla base il consumismo stesso.

L'obbiettivo primario non è quindi la Cina, ma la demolizione controllata della democrazia nei paesi occidentali che va fatta prima possibile. In questo Trump è perfettamente in linea con tutti gli altri, solo che intende tale demolizione "alla Berlusconi", cioè da compiersi attorno la sua persona "carismatica", senza che questo cioè sia usato per mettere in discussione la sua persona. Questo fa impazzire i falchi che preferiscono avere le mani libere usando pupazzi "demoniocratici" alla Biden, totalmente nelle loro mani. Insomma, paraventi per coprire la demolizione controllata, piuttosto che un novello lucifero.

La Cina no, perchè in corsa per la conquista del podio mafiocratico globale (dopo dovrà per forza rivederle queste sue politiche) che non ha (per ora) e la Russia no perché i suoi problemi politici interni sono l'esatto speculare rovescio di quelli del resto del pianeta: territori sottopopolati e sovraestesi. Entrambi questi paesi poi non hanno la preoccupazione di demolire un modello di governance democratico, perché storicamente le loro popolazioni non hanno mai sviluppato quel genere di cultura e quegli equilibri socio~economici interni. Per ciò possono fare un po' quel ca%%o che gli pare (a livello di propaganda interna) senza scontentare troppo i loro sostenitori. Tipo lasciare gli oligarchi mediamente liberi di scorazzare per i loro rispettivi paesi e permettendo loro di commettere i peggio sfracelli fingendo di perseguitarli (per esempio Xi elimina con sta scusa i suoi concorrenti iterni nello stile già dei precedenti segretari generali del PCC).

Ciò crea un fronte occidentale Vs quello orientale. Il primo con l'apperente necessità di distruggere, imbrogliare e ricattare aprioristicamente, limitando al massimo le autonomie di ciascuno, dato dalla fretta perché il tempo per agire stringe, il secondo con l'apparente necessità di costruire, fare accordi mettendo le esigenze di tutti sullo stesso piano e preservando le autonomie interne con azioni più morbide e sornione, perché il tempo è a suo favore. Sono solo le rispettive necessità geostrategiche e i differenti punti di partenza a farli agire in questo modo.

C'è anche sotto (non secondario) una profonda divisione di vedute geostrategiche. La Cina punta al controllo globale concependo se stessa come un Hub produttivo presente o futuro per l'economia globale reale, in particolare quella "cruciale" militarmente. Tipo quella arospaziale ed energetica. Quindi vuole conservare autonomia politica e decisionale sulla sua produzione.

L'America punta al mantenimento di tale controllo tramite le leve della finanziarizzazione globale e ha proposto alla Cina di farne parte, come già è stato fatto in passato per molte altre correnti di potere emergenti. Ma la Cina non accetta la parte intrisecamente distruttiva dell'azione finanziaria e punta alla sua contrazione politica (cioè mercati semi~liberi) che corrisponde a "dettare legge" a chi la legge (globale) intende sia dettata al sistema paese (in questo caso cinese). Quindi lo scontro è prima di tutto tra due mentalità vicendevolemente legate alla rispettiva sopravvivenza: una più "narcisistica" ed emergente che vuole che la politica di un leader svolga l'azione riformatrice oltreché quella di "luminosa guida spirituale per tutti" e l'altra che punta a conservare il potere sotterraneo nelle mani di famiglie legate all'aristocrazia nera storica che non accetteranno mai di limitare un potere che considerano già in essere.

Queste due mentalità stanno raggiungendo velocemente i ferri corti. Diciamo che la situazione "ha messo il turbo" e i colpi dei rispettivi contendenti hanno iniziato a risuonare forti e chiari per tutti. Entrambi pur di consolidare e rinforzare le politiche che ritengono imprescindibili e di contrasto con la controparte, hanno messo in conto "di procedere senza tentennamenti". Dalla parte occidentale significa azioni molto, molto pesanti contro tutto ciò che viene individuato come bersaglio militare, libertà economiche in primis. Dalla parte avversa la risposta apparirà timida, un po' come sul fronte ucraino. Si lascia spazio all'avversario attendendo con calma che i tempi siano maturi e "facendo resistenza passiva" perché i frutti cadano dalla loro parte con minimo sforzo e spesa. Cioé si aspetta difendendo le posizioni che i cadaveri nostri si ammucchino sulle loro rive.


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BrunoWald
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Prendiamo atto dunque che sono all'opera due mafiocrazie, una "tradizionale" e l'altra "emergente", con buona pace di coloro che sperano nel salvifico intervento della Santa Russia e dei compagni cinesi. Resta da spiegare come sia possibile che alla seconda sia stato permesso di emergere fino a diventare una minaccia esistenziale, partendo dalle condizioni di pesante svantaggio esistenti solo trent'anni or sono: un paese in liquidazione, in piena decadenza come la Russia di Eltsin, e un arretrato elefante terzomondiale qual'era la Cina di allora.

Oggi, quei due casi disperati stanno contendendo il dominio del mondo all'America che si considerava erede del pianeta e, non dimentichiamolo, possedeva le conoscenze più avanzate e le tecnologie di punta in tutti i settori dello scibile.

Qualcosa di talmente improbabile non è facile da spiegare. Molti ritengono che i vertici del potere occidentale siano degli imbecilli arroganti e incompetenti che si sono lasciati fare le scarpe dai concorrenti perché non hanno saputo prevedere le conseguenze della globalizzazione da loro stessi avviata: questa è la spiegazione preferita dai tifosi della fazione emergente, che essi considerano come la loro potenziale liberatrice, e che personalmente considero un caso estremo e piuttosto patetico di wishful thinking.

Altri ipotizzano che una fazione interna ai vertici occidentali intenda rompere secolari alleanze gettando a mare gli antichi soci per stabilire una nuova architettura globale con le mafie orientali, in particolare quelle con sede a Pechino perché Mosca è già cosa loro fin da quando assassinarono la famiglia imperiale russa. Questa è senz'altro una spiegazione più realistica, a mio parere, che non esclude affatto l'esistenza di un livello superiore, non necessariamente umano, che detta le regole del gioco e dispone delle diverse fazioni a seconda delle circostanze.

Questo post è stato modificato 4 mesi fa da BrunoWald

oriundo2006 hanno apprezzato
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Detrollatore II
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Forse qui ho già risposto a questo 3d di GioCo:
https://forum.comedonchisciotte.org/notizie/attacco-allitalia-ma-il-boomerang-e-peggio/#post-364649

Qui c'è un esempio per ciò che succede in Italia. Solo l'ultimo di una lunga serie, a colpi di golden power, dove si fa cenno anche all'abbandono definitivo della Via della Seta
https://www.corriere.it/economia/finanza/23_ottobre_04/pirelli-cinesi-cnrc-silk-road-fund-disdettano-patto-cosa-cambia-adesso-a9bb3e48-628a-11ee-b27f-4bddf2eef188.shtml

Detto questo, io ritengo ci siano almeno due Cine, non per forza contrapposte in toto, l'una delle quali va a braccetto con i poteri globalisti occidentali e l'altra che sta con la Russia e i BRICS, sposando una visione multipolare del commercio e degli affari internazionali e nel rispetto delle sovranità dei singoli stati.


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