Papa Francesco al v...
 
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Papa Francesco al vertice G7 dei guerrafondai. Vincerà mediaticamente il più furbo, ma contro le guerre serve coerenza e fermezza non furbizia


marcopa
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Il papa al G7 , dice che parlerà di Intelligenza artificiale e guerra.

 

Lo dice lui oggi, fino a ieri doveva parlare solo di Intelligenza artificiale.

 

Però potrebbe essere sulla IA un discorso pubblico,

sulla pace molti colloqui bilaterali e non pubblici.

 

vedremo come andrà,

 

ma Avvenire, all' annuncio della Meloni,. aveva paragonato la presenza del  papa al G7 agli interventi dei pontefici all' ONU,

 

https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/cosa-spinge-davvero-il-papa-al-g7

 

però il G7 è una alleanza di sette paesi ricchissimi ed è una cosa molto diversa dalle Nazioni Unite,

 

 

vedremo come andrà, e questo post vuole solo segnalare l' ambiguità della giornata,

 

che probabilente avrà molti resoconti, cronache mediatiche e commenti

 

contrastanti tra loro,

 

Lo verificheremo nei prossimi giorni.

Questa argomento è stata modificata 1 mese fa 3 volte da marcopa

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marcopa
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https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/06/14/il-papa-al-g7-riuscira-a-restare-fedele-a-se-stesso/7585564/

 

articolo sul blog del Fatto che espone in modo esteso i concetti che io ho espresso sinteticamente,

 

Giornata ambigua,

 

paesi guerrafondai,

 

"Riuscirà il papa a restare fedele a se stesso ?" titola lo scritto sul Fatto,

 

io penso di si, confermerà di essere un po' pasticcione e approssimativo, e in buona fede.


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marcopa
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https://www.la7.it/intanto/video/g7-meloni-e-papa-francesco-sul-golf-cart-loriginale-accoglienza-del-pontefice-14-06-2024-547800

 

l' arrivo del papa sul golf cart insieme alla simpatica Georgia,

 

nel frattempo dalla Russia arrivano reazioni molto negative alle nuove misure contro la Russia,

 

ma l' arrivo del papa accolto dalla simpatica Giorgia e' definito un siparietto da La7

 

finiti i cordiali convenevoli,

aspettiamo parole del Pontefice sulla evidente accelerazione negli ultimi tempi della guerra alla Russia .

 

Se se n' è accorto......


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BrunoWald
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Pensa te che figata se ad accoglierlo fosse stata invece la simpatica Elly...

Tutta un'altra cosa!


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BrunoWald
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"Riuscirà il papa a restare fedele a se stesso ?" titola lo scritto sul Fatto,

 

io penso di si, confermerà di essere un po' pasticcione e approssimativo, e in buona fede.

Da cadere per terra, quando si legge una cosa del genere... 🥺


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marcopa
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BrunoWald fa dell' ironia, prende in giro,

 

ed ha ragione a farlo,

 

le mie opinioni sulla presenza di Bergoglio al G7 non sono condivise da nessuno.

 

Bergoglio predica la pace e tuona contro le vendite di armamenti ai fedeli di San Pietro,

 

fa invece un gigantesco spot alla Meloni, altro caso, come Salvini, Renzi, Draghi,

 

di sopravvalutazione di persone mediocri, relativamente al ruolo e al prestigio che hanno (per Salvini e Renzi, che hanno avuto)

 

Il papa spesso è pasticcione e approssimativo,

 

rileggere le parole sulla "frociaggine", sullla "bandiera bianca" che dovrebbe sventolare Kiev, 

 

è in buona fede sulla guerra e sull' accoglienza ai migranti,

 

sui diritti, aborto, fine vita, recita il copione che deve recitare,

 

sbaglia come tutta la Chiesa sugli anticoncezionali, in Africa e altri paesi, aiuterebbero molto mentre la Chiesa si impegna a contrastarne l' uso.

 

In verità il suo punto debole è "l' Antifascismo"

 

lo è stato in Argentina e lo è anche ora in Italia,

 

la Meloni è furba, prepotente,

e non capisce alcune cose fondamentali,

 

presto sarà spazzata via dalla finanza, probabilmente insieme alla Schlein,

 

probabilmente con una guerra che ci vedrà più coinvolti.

 

Puoi prendermi per il culo ora,

 

e, se i miei timori di guerra risulteranno infondati, anche tra qualche tempo,

 

però mi piacerebbe che tu ricordassi queste mie parole tra qualche tempo,

 

qualcosa di vero che ora non riesci a capire lo avrai capito meglio.

Questo post è stato modificato 1 mese fa da marcopa

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BrunoWald
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Ti prendo in giro, peraltro bonariamente, perché un uomo adulto che crede alla "buona fede" di uno qualsiasi di questi oligarchi mafiosi, non importa se in grisaglia o in abito talare, è un ingenuo. Non è mica un delitto, sai? Preferisco gli ingenui ai cinici corrotti e senza vergogna che hanno preso d'assalto la società. Ma sempre ingenui rimangono.

La Chiesa, per cominciare (nelle sue gerarchie, non nel prete di provincia) è un'organizzazione criminale vera e propria, alleata e complice delle altre organizzazioni criminali - le mafie propriamente dette, e quelle che si fingono legali, come governi, banche, multinazionali, Onu, Wef ecc. Ti risulta che abbiano mai denunciato uno qualsiasi dei misfatti perpetrati dall'elite mafio-massonica imperante nel mondo? Non lo fanno, non solo perché sono complici a tutti gli effetti, ma perché hanno a loro volta una coda di paglia talmente lunga che se provassero a dar fastidio li fanno a pezzi. La Chiesa è sempre stata dalla parte del potere. Di fatto essa stessa è uno dei poteri più oscuri che governano il mondo, figurati se alla sua testa ci mettono qualcuno che non sia "all'altezza della situazione", ossia un criminale senza scrupoli.

Parlando specificamente di Bergoglio, va al G7 per fare lo spot al sistema, al potere occidentale, non alla Meloni - la quale sta lì perché ce l'ha messa il Padrone (quello che ci ha "liberati" ottant'anni or sono, col vostro aiuto...) e che l'ha messa lì per i suoi fini (non certo quelli di Giorgia), e quando gli farà comodo ci metterà qualcun altro, magari uno dei tuoi "compagni", che tanto quando il Padrone comanda scattano tutti sull'attenti.

Bergoglio è stato complice attivo ed entusiasta di un colpo di stato (la "pandemia") e di un crimine contro l'umanità (l'imposizione col ricatto e con l'inganno di una sperimentazione medica di massa): cos'altro volete per farvi un idea precisa del personaggio, sorprenderlo a cena con Vito Corleone?

Ma secondo te "è in buona fede sulla guerra e sull'accoglienza ai migranti", perché dice quello che ti piace ascoltare, mentre invece "sui diritti, aborto, fine vita, recita il copione che deve recitare". Ovvero, è in buona fede a singhiozzo?

A proposito di "diritti" sarebbe interessante avviare una discussione, possibilmente con la partecipazione di altri utenti, anziché dare le cose per scontate. Per esempio l'aborto, che voi considerate un "diritto della donna", è di fatto un omicidio. O vogliamo negare l'evidenza? Credi forse che il feto non venga ucciso? Quell'essere vivente non ha diritti anche lui? Chi stabilisce la gerarchia dei diritti? Decidete voi chi è un essere umano, e chi non lo è? Vi apprezzerei di più se aveste l'onestà intellettuale di affermare che le donne hanno il diritto di uccidere il bambino che portano in grembo, anziché nascondervi dietro fumi di retorica sinistroide e le asettiche apparenze di un'operazione ambulatoriale, ma tant'è...

In quanto a quella che chiamate "accoglienza ai migranti", con squisita ipocrisia polcor (poi dicono che le ideologie non esistono più...), avrebbe senso se tu, Marco, e ognuno dei tuoi compagni antirazzisti ed equosolidali, alloggiaste a casa vostra un paio di nigeriani, mantenendoli in tutto e per tutto, e assumendovi la responsabilità civile e penale di eventuali reati commessi dai vostri ospiti. Ma no, voi scaricate "l'accoglienza" sulle spalle dell'intera società, compresi quei milioni di italiani e di europei che non ne vogliono sapere affatto, perché non condividono assolutamente le vostre idee su cosa sia la "solidarietà", e non sopportano di vedere le strade delle loro città riempirsi di vagabondi senza arte né parte.

Ora ti chiedo: le opinioni e la volontà di quei milioni di cittadini non contano? E chi lo stabilisce? Che ne è della democrazia di cui vi riempite la bocca? Con che diritto vi impegnate assiduamente a favorire l'ingresso illegale di orde di stranieri in un paese che non è solo il vostro, sul quale vivono da generazioni altri italiani che hanno tutto il diritto di decidere come e con chi vivere a casa loro?

Se vi sentite così pervasi di solidarietà e filantropia, perché non vi recate nei paesi d'origine dei "migranti" per aiutarli sul posto, per condividere i loro problemi, per essere la viva incarnazione dei vostri ideali, anziché imporli a coloro che non li condividono affatto? Se vi piacciono tanto i terzomondiali, perché non andate a vivere in mezzo a loro? Allo squisito piacere della loro compagnia, si aggiungerebbe quello di non dover più avere a che fare coi vostri connazionali, razzisti brutti e cattivi... Che ne dite?

La "accoglienza ai migranti", nel senso in cui la intendete voi, ossia l'immissione incontrollata e caotica di stranieri inassimilabili, in maggioranza maschi in età militare, provenienti da società violente, in nazioni sempre più in crisi e in declino demografico, è essa stessa un crimine: un atto di guerra contro il vostro popolo, perpetrato su basi ideologiche, che sfocierà diritto in una bella guerra civile, quando la situazione inevitabilmente sfuggirà a ogni controllo. E allora assisteremo ad orrori che il 1943-45 al confronto fu una scampagnata, e di cui voi anime belle sarete direttamente e personalmente responsabili, uno per uno.

Anche a me piacerebbe che tu ricordassi queste mie parole, fra qualche tempo. Quando tu e i tuoi, forse, capirete meglio quello che adesso, purtroppo, riesce a prevedere solo chi mantiene ancora uno sprazzo di lucidità.

Questo post è stato modificato 1 mese fa da BrunoWald

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sarah
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@marcopa. Mi dispiace che l'argomento da lei proposto sulla presenza del papa al g 7 abbia apparentemente suscitato poco interesse, come lei fa notare. Ho letto il suo primo - credo - intervento in merito alcuni giorni fa e non ho risposto solo per mancanza di tempo. Ma partecipo volentieri adesso. Lei ha ragione, la presenza del pontefice a quel vertice ha molti buoni motivi per non essere definita esattamente e solo un "bello spettacolo". Condivido le sue critiche, anche se molto probabilmente io e lei muoviamo da presupposti abbastanza diversi. Limitiamoci ai fatti davvero concreti, se riusciamo: su tutti la minaccia alla pace globale e le guerre in Medio Oriente e Ucraina. Io non vedo su questo tema nessun gesto concreto da parte di bergoglio inteso a prevenire davvero il rischio di un allargamento del/dei conflitto/i in atto e nemmeno la ferma volontà di arrestarli. Questo ci sembra strano? Direi di no, visto che l'intero pontificato è stato caratterizzato dal continuo ossequio nei confronti di una certa politica che, da obama in avanti, non ha certo agito da elemento pacificatore nel mondo. Persino la diplomazia vaticana, per quanto criticabile su più fronti, non era mai uscita tanto sminuita e umiliata come dai tentativi di "mediazione" sul fronte ucraino portati avanti da zuppi. E d'altra parte, per forza, non si possono servire due padroni tanto a lungo e predicare pace quando chi ti dà ordini fomenta una guerra. Su tutti gli altri temi che, senza urtare la sensibilità di nessuno, io considero dei "falsi diritti" egli mantiene la sua posizione ambigua che già ha creato enorme confusione negli ambienti cattolici e non. Per esempio sull'aborto: bergoglio si dice contrario perché è ciò che ci si aspetta che egli dica ma, nelle sue dichiarazioni, sono sempre assenti le motivazioni fondamentali, le ragioni spirituali che egli dovrebbe rappresentare e custodire. Vengono ignorate, anche dal capo della chiesa. Ora, in proposito, si può essere favorevoli o contrari ma non si può fingere che la questione sia ridotta a poche, brevi banalità come una pacca sulle spalle. Evidentemente questo argentino, tanto gradito alla potente classe politica che ne ha "favorito" l'elezione, deve aver fatto una gran fatica a conciliare il ruolo ufficiale con quello di testimonial (al bisogno) dell'agenda globalista. Non dimentichiamo la sua lunga, continua e vuota retorica a favore delle agende green che green non sono, dell'inclusione che crea emarginazione, della politica sull'immigrazione trasformata in traffico di esseri umani a danno evidente anche dei paesi di destinazione e, mi duole sempre dirlo, della terribile follia pandemica. Ora fa visita di cortesia al palazzo dei nobili che lo proteggono e che cercano ancora di sfruttare la sua immagine di paladino degli ultimi per raggranellare (come nel caso della meloni) ancora qualche briciola di consenso mediatico. E la sua figura si fa piccola piccola, come era inevitabile, e sempre più in balia dei desiderata dei suoi bellicosi mentori.

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marcopa
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Due risposte lunghe delle quali vi ringrazio perchè davvero la presenza del papa al G7 non è stata commentata, finora,  in modo serio, ma come se fosse una presenza qualsiasi,

 

E' stata scritta anche qualche sciocchezza,

 

come l' articolo di fondo su Avvenire, che paragonava il G7 alle Nazioni Unite,

 

senza che nessuno abbia obbiettato qualcosa

 

Qualcosa di più vero viene scritto negli ultimi giorni

 

https://ilmanifesto.it/il-papa-al-g7-assist-a-meloni-sui-temi-eticamente-sensibili

 

 

Sicuramente oggi alle 12 in Piazza San Pietro Bergoglio avrà parlato contro le guerre e le armi,

 

avrebbe dovuto farlo con forza al G7,

 

e se i commentatori "pacifisti", ce ne sono molti, avessero approfondito la questione Papa-G7-guerre

 

 si sarebbe sviluppato, in Italia e non solo, un forte dibattito sul tema guerra-pace 

 

Vi ringrazio di nuovo per le lunghe risposte e risponderò alle questioni più importanti che avete posto.

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oriundo2006
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Personalmente vedo il pontefice a tavola con quegli altri 'politici' ( il virgolettato è d'obbligo ) come una compiuta desacralizzazione dell' ufficio temporale dei papi: e ci aggiungo anche di quello spirituale.

Che ci fa un papa fuori sede, malato, criticato all' interno della curia, solo a magnà una impepata de cozze bbone ? O piuttosto a ripetere il teatrino di una 'santa alleanza' di fronte ad un 'popolo' ( virgolettato anche qui ) che ha voltato le spalle a questa antichissima commedia religiosa, oggi impersonata da un 'papa-della-fine-del-mondo? ( parole sue ), rappresentazione oramai desueta nelle coscienze del 'sacro', cifra invece di un potere politico che si nasconde 'in temporalibus' perchè 'in spiritualibus' non ha più niente da dire.

Il mito cristiano è in sfacelo, importando anche una cosa tragica, la desacralizzazione della vita naturale, quella che aveva da sempre sostenuto la chiesa nei contadi e nelle città di un occidente scomparso: povero, religioso, desideroso di congiungersi col Mistero della Vita, attento alla morale ( troppo ) ed assai meno al giudizio pubblico sulla chiesa mondana. La controriforma aveva sconsigliato di occuparsene.

Oggi ancora si insiste troppo nei 'diritti' 'sovversivi' come grimaldello per impugnare la bandiera della 'libertà', secoli dopo il 1789, tipo l' interruzione di gravidanza, o la culatonaggine manifesta ed esibita e contrabbandata come 'superiore' modalità di profittare della vita, ridotta a reticolo commerciale di interessi schifosi e laidi, mentre pochissimi osano ancora oggi capire per giudicare e finalmente mettere una pietra sopra dogmi e fanfaluche varie, tutte incentrate su di una 'entità' non-naturale, nè nella nascita nè nella vita e tantomeno nella morte: dunque la critica dovrebbe significare un sì immenso alla naturalità.

Invece il contrario.

Si preferisce criticare a partire dalle esigenze 'deviate' della vita corrente, tipo l'aborto, senza capire che essa è costruita in occidente sul simulacro del cristianesimo che è oggi portata all'estremo proprio a partire da questa antinaturalità presente nella figura del fondatore della religione: la natura della Vita nostra non viene presa in considerazione, consierata un 'impaccio'. Meglio l'antinatura, alla Elly. 

Perchè ? Anche la chiesa è colpevole di questa 'caduta' verso il 'negativo' dei diritti, che applicato al tema guerra/pace significa occuparsi dopo teatralmente delle conseguenze della politica internazionale e prima giocare spregiudicatamente negli spazi del sistema, praticando una politica divisiva in modo criminale ?

Mi riferisco agli Uniati, che formano il nerbo degli ucronazi odiatori della Russia, tema negletto anche nei siti di contrinformazione, come al diniego di rappresentatività in sede di riforma ONU verso l' India: un muro chiuso di diversi anni fa, elevato in concorso dell' Italia.

Io dico: pontefice, avete tanto da farvi perdonare. Tutto quello che avete nascosto. A partire dai veri vangeli, che giacciono in vaticano, ben sotterrati. Vi ha davvero reso un gran servizio, il vostro 'buon Gesù'. Vi ha dato un potere immenso. che sta crollando insieme a voi e quei vostri ridicoli e criminali 'compagni di merende'.


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sarah
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Quando è chiamato in causa il papa, il dibattito si fa spinoso e inevitabilmente contrappone visioni diametralmente opposte. Non voglio, per partito preso, entrare nel merito. Anche perché probabilmente non è necessario. In fin dei conti, in questa come in altre occasioni, la "missione" del pontefice era facile facile e si riduceva, come spesso accade, ad un breve intervento politico di circostanza. Però credo che ci sia ancora un aspetto meritevole di approfondimento e riflessione e questo aspetto si ricollega sia alla "desacralizzazione" della vita naturale che al tema di stretta attualità della pace (o della guerra, se preferite). Sfugge probabilmente al capo della chiesa la terribile importanza e delicatezza dei tempi moderni. Il concetto di "bontà" dell'essere umano e la sua conseguente dignità sono connotazioni implicite derivate dalla sua origine anche divina oppure si affermano nel momento in cui egli riconosce la necessità del rispetto della legge morale e conseguentemente opera scelte coerenti? In questi tempi "ultimi", l'uomo affrancato persino dai vincoli della legge naturale - mi viene da chiamarla così - elegge se stesso a supremo giudice e pone la propria volontà e il suo presunto genio come principi regolatori del "tutto". Non dovrà rispondere a nessuno delle proprie azioni. Questa visione è ormai giunta da tempo a compimento ed è il pensiero unanimemente accettato dalla cultura moderna. Oscurantista chi critica o si pone al di fuori di questo perimetro. Solo che per il momento tutto ciò non ha spalancato le porte del paradiso e nemmeno dato tutti i frutti promessi. Ecco allora che l'uomo di potere attuale, forse stanco di attendere, freme per affermare la sua assoluta volontà in modo ancor più tangibile e, disponendo purtroppo di strumenti in grado di portare distruzione su larga scala, minaccia di utilizzarli e forse accarezza l'idea di poterli utilizzare per dimostrare, paradossalmente, in questo modo la propria potenza. Il potere di distruzione (e di autodistruzione) da contrapporre al potere creatore che non è alla sua portata. Penso che questo sia, in qualche modo, anche alla base della nostra visione "difficoltosa" del mondo attuale, che ci appare implicitamente minacciato, precario e non difeso da principi che si pensavano abbastanza consolidati da costituire un'autodifesa. Non pensiamo alla guerra, investiti come siamo da una miriade di messaggi effimeri che prendono il posto della realtà e ci espongono ad enormi rischi. E' questo il monito che è giunto ai "grandi sette" in questo momento delicato? Direi di no e semmai sarebbe stato insolito il contrario. Il papa è stato visto come una figura come tante altre? Certo, perché egli stesso vuole essere visto come "uno dei tanti" e nulla più, probabilmente.


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Martin
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Oriundo, apprezzo la digressione filosofica ma la bottom line è che il neoglobalismo è arrivato ad occupare la stessa Chiesa Cattolica, facendo nominare Papa un suo esponente, che la sta distruggendo, e direttamente dal Soglio Pontificio.

E' un fatto storico ed un quadro gravissimo, non ce ne rendiamo abbastanza conto.


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oriundo2006
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Il globalismo è da sempre l’obiettivo di quella confessione religiosa che si chiama ‘cattolica’ proprio perciò: è stato un obiettivo perseguito con ogni mezzo anche i più criminali. Oggi non lo può più fare direttamente e ‘pro domo sua esplicitamente. Aiuta gli ‘altri’, in primo luogo proprio quelli che per queste ed altre ragioni ‘teologiche’ furono definiti ‘fratelli maggiori’. L’obiettivo è sempre lo stesso: cambiano i papi e basta.


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oriundo2006
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καϑολικός «universale, comune, generale...eccetera eccetera. Il nome è importante perchè riflette l'ambizione ad essere una e una sola 'religione' dell'ecumene e nell'ecumene universale. E' la ripresa in via dommatica del progetto politico dell' impero romano, sulle cui basi si erge tuttora. Non vedo nulla di veramente nuovo in questo papa se non l'esplicita vocazione, sotto un'aura di falsa umiltà, all'intransigenza dommatica verso i tanti e troppi che lo criticano, se non per questa ragione, per riaffermare non tanto il potere personale del 'papa' quanto il nucleo politico fondativo della stessa religione cattolica.

Chiaramente la stragrande maggioranza degli italiani, cattolica per tradizione e 'forma mentis', nonchè per i benefici che ne derivano a 'bassare la testa' immergendosi nel pecurume che non vuol sapere nè giudicare, non se ne rende pienamente conto, imputando a questo o a quello il risultato evidentissimo di una totale continuità col passato.

Anche una personalità eccezionale come il cardinale adesso accusato di scisma, Viganò, non pare veramente capirlo e la sua critica è solo verso la persona di questo papa che, come tutti i predecessori, occupa il trono pietrino solo a tempo determinato. Il vero dominus è l'apparato del vaticano che garantisce la continuità detta, che è continuità politica dietro un frasario fintamente 'spirituale', come  continuità di pretese di dominio anche dopo: perchè è il 'dopo' ad essere fondamentale e motivo fra gli altri nella presenza al g7, come riaffermazione di certe 'priorità' e certe 'promesse': sto con voi e lo dimostro oggi come domani lo dovrete fare voi.

Perchè non mi stupirei che fosse stato promesso, da certuni, il trionfo definitivo del cristianesimo sotto veste cattolica, previa 'conversione' di altre confessioni ( e guardate che la polemica antiortodossa funge da leva essenziale per capire l' Ucraina ), cosa forse oggi non così lontana come potrebbe sembrare, in cambio dell'appoggio incondizionato ad un neoglobalismo 'occidentalista' che di 'neo' non ha nulla, essendo cosa vecchia e stravecchia.

Un domani tante barriere cadrebbero, tante prese di posizione si ottunderebbero a favore di una sola religione, un solo 'credo', una sola visione della vita: e c'è chi già da oggi prefigura questo 'domani'.

Cattolici siete avvertiti.


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Martin
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Continui a non capire - ripeto, a non capire - la gravità storica del Papato di Bergoglio e la sua responsabilità personale, non c'e' niente da fare. Addirittura secondo te, Vigano' non avrebbe capito, etc etc.

Come se Bergoglio o un altro, fosse la stessa cosa, o come se il Bergoglio, una volta arrivato, debba essere considerato ex post come una necessaria evoluzione che sarebbe comunque accaduta.

Non doveva comunque accadere neanche un po', e non e' una necessaria evoluzione neanche un po'. infatti e' accaduta con Bergoglio, non prima.

Siamo al punto che buona parte dei vescovi cattolici tedeschi chiedono apertamente la legalizzazione dell'omosessualità e preti omosessuali, ma non c'e' uno scisma. in Cina vengono ordinati Vescovi non autorizzati dal Vaticano, ma non c'e' uno scisma. C'e' invece uno scisma per Viganò, ossia per chi difende la millenaria ortodossia della dottrina cattolica!!!!

E tra qualche settimana, Bergoglio metterà la Messa in latino FUORI LEGGE!!!!! Non ti rendi conto e non ci si rende conto dell'abnormità di questo vero e proprio figuro agli ordini del neoglobalismo ebraico e la sua infinita RESPONSABILITA' PERSONALE.

Per te, siccome queste cose accadono, secondo te dovevano accadere, come se non esistesse la RESPONSABILITA' PERSONALE. Ma neanche un po'. 

Questo post è stato modificato 4 settimane fa 2 volte da Martin

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