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Accordo, Lande, Basso Astrale e Dimenticanza


GioCo
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[immagine ispirata al film "Blade Runner" postata su reddit.com QUI]

Ci siamo lasciati "nella puntata precedente" (QUI) con diverse questioni aperte riprese nel titolo, ognuna delle quali troppo importante per lasciarla accennata. Se non avete letto almeno una volta il POST precedente, vi consiglio di farlo, perché altrimenti è difficile dare un senso più generale a quanto segue.

 

Comunque per stare tranquilli lo ripeto anche in questa sede:

stiamo semplicemente raccontando FIABE, cioè stiamo facendo un banale esercizio di creatività e fantasia, stando nel principio di coerenza. Quindi non sappiamo se ciò che diremo è vero, è pura fantasia e potrebbe svelarsi vera tanto quanto il tricorder di Star Trek oppure no, ma noi non siamo qui a fare speculazioni o scommesse ne a perdere tempo. Quindi usate esclusivamente come attrezzi per riflettere le cose che scrivo.

 

Cos'è esattamente il Basso Astrale e come sono fatte le Lande in cui abita? Cos'è esattamente la Dimenticanza?

Tutte queste domande si riferiscono a un preciso metro, un aspetto che regola tutte le relazioni a prescindere da dove queste accadono: l'Accordo.

Il principio dell'Accordo è così banale che è dannatamente ostico capirne sia la portata che le conseguenze, così come è facilissimo "capire male" la natura. Ma qualcosa si può fare e al solito unicamente per seguire la volontà del mio demone, perché i temi rimangono particolarmente delicati e scivolosi e personalmente mi trovo quasi nella condizione di obbligo nel puntare i piedi. Soprattutto per certi aspetti che non tratteremo e che riguardano "il potere". Parleremo invece di responsabilità perché è un argomento che nel dibattito sui temi spirituali brilla esclusivamente per la sua assenza pressoché totale. Per ciò sono d'accordo col mio demone che urge almeno un tentativo, se pur procedendo dalla mia miserabile persona e per arginare un poco IL DISASTRO se ancora possibile.

L'Accordo ha a che fare con lo scambio di energia. Sia sottratta indebitamente che no. La sottrazione indebita avviene per ignoranza (sempre). Perché se si capisse il fenomeno per davvero, vi assicuro non potrebbe accadere: è impossibile! Ma noi non viviamo nel migliore dei mondi possibili, viviamo in sto schifo che mi rifiuto di commentare.

Attenzione!!!

Se siete dell'avviso che l'Uomo sia responsabile perché la sua è una natura negativa, cambiate aria, che di perditempo riduzionisti e confusionari alla New Age in mezzo alle Palle non ne voglio. Tanto stiamo fantasticando, quindi non siete obbligati a niente. Grazie!

 

Per approcciare il principio dell'Accordo proveremo a fare un pochino di teoria (grezza) ed esempi. Possiamo partire dalla risonanza, cioé se hai due diapason in mano, ne scuoti uno per farlo vibrare e l'altro se ha la stessa frequenza, inizia a vibrare uguale, anche se non è stato percosso. Ma così si fa confusione perché l'Accordo di cui stiamo cianciando ha a che fare con i significati che diamo alle cose e (in particolare) all'accadere. Se capiremo stronzate, faremo stronzate. Quindi procediamo aggiungendo un pezzo, obbligatorio ma non sufficiente: il cucchiaio di Matrix. Per chi non ha visto il film, un bambino che pratica buddismo, nella saletta d'attesa prima di incontrare l'Oracolo, piega un cucchiaio con la forza del pensiero e dice a Neo: "non cercare di piegare il cucchiaio è impossibile, il cucchiao non esiste [...] allora ti accorgerai che a piegarsi non è il cucchiaio ma sei tu stesso" (QUI). Aggiungiamo che una mezza verità è sempre una bugia e questa è quindi una sonora stronzata. Messa così è metà della faccenda. Intanto, cosa significa che a piegarsi sei tu stesso? Chi sei tu? Senza sto pezzo la frase rimane assurda. Il film in questo senso non ci aiuta, perché poi dall'incipit molto spirituale, prende una deriva estrema, violenta e tecnofrenica. Non è un caso e vedremo bene perché... Siamo tenuti a capirlo bene!

Ma non basta perché la questione è che se anche il cucchiaio non esiste, in qualche modo ne fai esperienza sensibile e il punto coerente è quello. Non che non esiste. Perché affermare che il cucchiaio non esiste, ci costringe a mettere in discussione l'esperienza che ne facciamo e questa è la seconda sonora stronzata EPICA.

Cerchiamo quindi ci capire bene che sono i significati che diamo alle cose ad avere peso, non le parole con cui vengono indicate, che rimangono enigmatiche e in questo caso anche leggermente surreali. Si può fare di meglio? Ci stiamo provando.

Facciamola breve: noi siamo "identificazione". Quel "io" di cui parliamo e di cui ci facciamo portatori astratti di senso compiuto, cioè rappresentanti in Terra, semplicemente è una proiezione di ciò che siamo. Un Ombra. Ed è dirimente oltre che fondante, non possiamo ne evitarla, ne farne a meno: è parte inscindibile della nostra esperienza. Il problema è che tutta la nostra esperienza sensibile ne rimane impregnata. Così il corpo per come interagisce ci illude che il cucchiaio sia "concreto" quando invece è solo un tipo di vibrazione. Energia organizzata. Cosa significa? Semplice, che se togli l'esperienza sensibile non cambia un ca%%o!!! Tranne che ti accorgi che l'esperienza sensibile è solo un tipo specifico di esperienza che definisce un modo con cui puoi interagire con la realtà. Unica e dovuta al corpo. Senza corpo cambiano i termini con cui fai esperienza e interagisci con la realtà. Punto.

Quindi lo chiedo di nuovo: chi sei? Se non sei il corpo, chi sei? Tecnicamente si parla di "forma pensiero". Nel senso che prendi la forma del tuo pensiero, quindi non possiedi una forma data e una unità data. Banalmente se pensi di essere il cucchiaio (uno specifico cucchiaio che reggi in mano ad esempio) inizi ad "abitarlo". Come il corpo. Putroppo non è semplice, perché governare il pensiero nel corpo mentre fai esperienza del cucchiaio, ti costringe a entrare in contrasto con la tua Ombra che ha "idee" molto diverse in proposito ed è "viva". Perché siccome è una parte altamente conflittuale con cui conviviamo da quando siamo nati (anche se da neonati non era così conflittuale, lo diventa dopo per grazia della cultura e della educazione ricevuta) tendiamo a separarla, come fosse un prodotto schizofrenico o di personalità multipla. Evolvendo cioé l'identificazione in "pensiero" in qualche misura autonomo e "meccanico" o come amo ripetere "ferreo" che inizia ad agire per proprio conto, come l'automa programmato ma (sempre, sempre, sempre) per la nostra stessa distruzione. Una "bomba intelligente" potremmo definirla ironicamente. Con cui è evidente non abbiamo tanti margini per discutere della nostra incolumità e (peggio) la sua primaria funzione una volta "attivato" è l'autodifesa del suo scopo... A qualunque costo!

Quindi per procedere diventa essenziale riunire le nostre parti divise (da noi stessi e per incoscienza del funzionamento dei meccanismi corporei che usiamo) e per farlo la procedura non è "indolore" ne priva di ostacoli e minacce anche serie, come disinnescare una bomba in guerra (appunto) oppure come guarire, ma in condizioni drammatiche e senza dottori ne medicine o assistenza varia. Anzi, bisogna riuscire a guarire mentre rimaniamo immersi nel Basso Astrale che agisce indisturbato ed invisibile 24su24 con fini e scopi che hanno tutto l'interesse a mantenere il nostro stato inguaiato com'è.

Riuscite a capire per quale motivo bisogna avere fegato anche solo per accettare una FIABA del genere? Ma tanto è pura fantasia per cui non preoccupatevi che poi peggiora.

A corollario di questo catartico quadretto, c'è infatti la dimenticanza: per venire al Mondo il processo della nascita nel corpo e la sua evoluzione, ci rende "disabili" GRAVI. Cancella la memoria di ciò che siamo e siamo stati e la sostituisce con una massa infinita di STRONZATE che fatichiamo a valutare come tali. Così la frittata è perfetta! Niente Basso Astrale, niente preoccupazioni, niente realtà diversa da quella del corpo. Perfetto, ma non per noi.

Aggiungo (come educatore) che l'educazione è uno dei centri di massimo schifo. Per riassumere uso questa metafora: l'educatore (anche se è il genitore) è colui che stando a fianco del guidatore, scende e spinge la macchina quando non funziona da sola. Ma così non vede dove va chi sta al volante che pedissequamente coglie l'occasione per dirigere l'auto verso il burrone senza dirlo, perché è un suicida ed è un disperato cronico, privo di ogni morale "per statuto" come un I.A.

Per capire la metafora basta mettere i soggetti al posto giusto: alla guida c'è sempre un potere, un istituzione come la scuola, la famiglia, la TV o quel che volete voi, tanto è comunque l'identificazione. Quando non funziona dovete spingere in qualche direzione. Ma senza sapere cosa state facendo. Per esempio vostro figlio non vuole andare in univeristà e voi pensate invece che sia meglio che ci vada e spingete in questa direzione che non avete deciso voi ma il vostro pensiero che è stato maturato in un contesto dove governava "altro" da voi. Può essere che sia giusto spingere, può essere che no. Il punto è che non governate un ca%%o, ma rimanete fermamente convinti del contrario e meno male, perché essere davvero sinceri con se stessi è molto doloroso e raramente troviamo la forza per sostenerlo. Quindi cediamo al compromesso com'è giusto che sia.

Siamo partiti dal cucchiaio e siamo arrivati alla sincerità con noi stessi, quindi vedete bene come la scena di Matrix sia un tantino carente sull'argomento. Ma procediamo.

L'Accordo è di tipo spirituale ed è per ciò sempre di natura emotiva. Esso crea letteralmente l'intorno in cui siamo immersi. In altre parole "l'ambiente" che viviamo è sempre "l'acqua" emotiva (stagno) o "aria" (smog) in cui siamo immersi e che promana da noi, tipo cadaveri in decomposizione. Potrei fare un infinilione di esempi in proposito, però stiamo sulla cosa semplice. Avete notato che quando andiamo a trovare certe persone, siamo o meno attratti? Certi ambienti ci "respingono" e altri ci "attirano". Pensiamo banalmente al Bar. Non tutti ci vanno volentieri e non tutti i Bar sono uguali per noi. L'ambiente, l'atmosfera fa la sua parte e in certi luoghi ci troviamo più "in accordo" rispetto ad altri. Ogni luogo, sempre! Ecco, questo @GioCo di attrazione e repulsione è quello a cui mi sto riferendo. Il cosidetto "campo" che dipende il larga parte (ne converrete) da noi. Da come siamo fatti. Va da se che tenderemo sempre verso ciò che siamo attratti ed eviteremo ciò che ci respinge.

Ma così non va, non va proprio bene. Bisogna rovesciare i termini. Non è proprio proprio vero che noi condizioniamo il Mondo in cui siamo immersi, nella stragrande maggioranza dei casì, praticamente sempre, ha più senso pensare che il campo ci racconta di chi siamo. In specie quale forma di pensiero siamo "qui ed ora". Una forma in continua evoluzione quindi mai uguale a se stessa. Altamente dinamica, istante per istante. Quindi complessa. In certe occasioni saremo in un modo e in certe altre in un altro. Ad esempio in certi momenti spiritosi e in altri seri e dove siamo seri ci sarà difficile essere spiritosi, non ci viene da esserlo. Perché è il campo che fa da padrone!

Quando moriremo il campo rimane ed è molto più difficile modificarlo senza il corpo. Con quali conseguenze provate a immaginarlo. Parliamo delle conseguenze dirette nel luogo di arrivo dopo la morte: il Basso Astrale. Ma prima aggiungiamo solo un piccolo dettaglio per completezza e per la vostra tranquillità: come si fa a modificare il campo? Con la consapevolezza. Essere consapevoli (e sinceri verso noi stessi almeno) di ciò che siamo, riconoscendo al campo la priorità nel farci da specchio. Se qualcuno si arrabbia con noi (ad esempio) sapere che lo abbiamo attirato noi anche se è un perfetto sconosciuto che non abbiamo nemmeno lontanamente provocato e perché è specificatamente qualcosa che ci riguarda. Poi che sia o meno "giusto" ciò che accade è tutt'altra faccenda. Nel senso che in questa FIABA è giusto a priori e a prescindere dal giudizio che ci induce a credere di avere subito o meno un torto. Per ciò la domanda coerente in questo caso è: perché sta accadendo? Perché proprio a me? Capirlo è un dovere, ma la difficoltà al solito non è MAI capire è sempre e solo accettare. Questo non rende più semplice il compito, tutt'altro!

Nella puntata precedente abbiamo capito come (in questa FIABA) le distanze siano totalmente illusorie. Nel Sogno posso passare da una macchia boschiva a una cantina, senza nemmeno fare un passo. Il concetto è esattamente quello. Nel Sogno infatti che il campo domini è un evidenza incontrovertibile. Così è nel Basso Astrale quindi andremo nel Luogo corrispondente al nostro campo e ce ne sono "inifiniti", tutti adatti alle differenti esigenze. Tra l'altro si può passare anche da uno all'altro abbastanza agilmente, ma tendenzialmente non accade. Perché ci si Accorda rapidamente per uno stabile che poi ci fa da sfondo. Nel Basso Astrale ci sono anche luoghi urbanizzati, come paludi e tanto altro. In genere però le Lande sono spoglie e tetre, con poca luce. Non esattamente luoghi attraenti, anche se non proprio inquietanti. Cioè la casa di dracula è una versione dell'orrore estremizzata e gotica che centra poco. In genere prevale la piatta tristezza e la miseria più che il timore o l'incubo. E' un luogo di penuria, dove manca tutto e in specie l'essenziale (tipo l'affetto?). Per ciò e per proiezione gli antichi lasciavano offerte ai morti, ben consci che quelli sono luoghi di estrema povertà e c'è un motivo preciso. Sono luoghi di passaggio, non ci si deve permanere: finché c'è da scaricare merda, da quelle parti scarichi. Ciò non di meno ci si prova (a rimanere) e per un altra ragione precisa: non si vuole lasciare l'identificazione. Cioè ciò che ci lega al nostro campo o Stato Medio Emotivo vissuto in corpo.

Può essere un legame morboso o qualcosa di materiale come la casa, gli agi e i piaceri della carne o qualcosa di immateriale come il ruolo che la società ci aveva assegnato, ad esempio di capo politico, economico o spirituale... Eh, si, il papa come un bonzi tibetano sono tra i candidati migliori per rimanere nel Basso Astrale e per convincersene basta leggere il Libro Tibetano dei Morti. Più hai lavorato per consolidare la tua identità nel corpo, per esempio ti sei riconosciuto nella effettiva efficacia del tuo metodo "religioso", anche e soprattutto cercando il distacco con pratiche in stile meditazione, più sei fottuto. Basta che la società ti riconosca un ruolo e che tu pensi di rivestirlo e il resto è mancia. Tanto "di là" vale solo il pensiero, non l'agito ed è spietato! L'agito, quanto ci accade, ci racconta di quel pensiero e basta. Ma lo racconta solo a noi, per gli altri è difficile capire al posto nostro cosa vuol dire. In genere capiscono solo per quanto hanno accettato di loro stessi.

Quindi conta solo il pensiero "nostro" ed è per noi arduo separarlo dal resto con tutto sto disturbo che abbiamo dentro. Per ciò per noi e per gli altri dovrebbe sempre prevalere la comprensione e l'affetto, mai la rabbia e il timore.

Un pensiero che viene sporcato spesso e volentieri dal Basso Astrale che brama la carne e che da noi ricava quello di cui ha bisogno per rimanere nel Basso Astrale dove non dovrebbe rimanere: ricava energia (emotiva). Con essa si stabilisce un dominio e da ciò nascono poi le città dell'Ombra. Un Basso Astrale molto furbo per ovvi motivi e che con i capi spirituali ci va a nozze così come i Rave Party o i concerti o qualsiasi cosa faccia successo. Se fa successo, allora chiedetevi quali campi si stanno radunando e perché si attraggono tra di loro in un luogo, il nostro, dove domina (incontrastato) il Basso Astrale che ha quelle necessità lì, di succhiare energia in Massa.

Persino l'amore può diventare un problema qui da noi e infatti una delle pratiche più nefaste che ci lega a certi consessi orridi da cui è poi difficile staccarsi è il love bombing. Ma la famiglia non fa eccezione! Immaginiamo ad esempio un padre che abusa del figlio ed è ricambiato dall'affetto (sincero) che questo innocente non può negargli.

Quando quindi parliamo di Accordo, prima di tutto parliamo di Responsabilità e la più Grande, l'Unica, la più Importante: quella emotiva. Quindi di salute spirituale. Di cui non ci stiamo occupando per niente. Non ci possiamo per ciò lamentare se poi le cose vanno a rotoli.

Tipo pandemia.

(continua... Forse 🙄 )


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