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Anarchismo


Salvathor
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L'anarchia potrebbe essere la società ideale e il pensiero veramente anarchico e libertario un mezzo di critica al potere in sè , ma purtroppo spesso viene associata l'anarchia al caos , oppure ai black block , alle mode adolescienziali , e i gruppi che si autodichiarano tali nonchè unici rappresentanti ( e questo fa capire in cosa consiste la loro anarchia ) non danno certo bella mostra : dogmatismo , paranoia politica totalizzante , istigazione alla violenza come unico metodo di " lotta " al sistema , settarismo , chiusura mentale , autoritarismo , conformismo ecc .

Purtroppo questi gruppi , partiti ( perchè tali sono ) e/o sette sono egemoni , ma la loro non è anarchia : tutto sommato propongono il collettivismo forzato , il comunismo , il marxismo/leninismo sotto un'altro nome , le idee della scuola di Francoforte ecc ecc , il vandalismo pseudoadolescienziale ecc , oppure ci sono anche quelli che propongono il capitalismo assoluto , ma nè l'uno nè l'altro una seria anarchia ...

I pensatori anarchici si rivolterebbero dalla tomba a sentire questi che pretendono di rappresentarli nel nome dell'anarkia ( con la K volutamente ) e cui le uniche proposte sono : liberalizzazione totale delle droghe , okkupazzione ad oltranza di tutto l'esistente ( il linguaggio usato è quello ) consumismo per tutti , vittimismo e paranoia usate come uniche filosofia di vita , repressione di tutte le idee diverse dalla propria , ateismo e/o materialismo per tutti , e magari di stato ( se no ti accusano di essere " prete " , anche se ora che c'è la moda new age si stanno adeguando anche loro essendo estremamente modaioli e conformisti e stanno riscuprendo la " spiritualità " per modo di dire ) ,

poi invece di tentare di costruire qualcosa , solo slogan " distruzione totale " , invece di tentare di costruire una nuova educazione , magari valorizzando le alternative alla scuola statale ( appunto le scuole libertarie , montessoriane , steineriane , homeschooling ecc ) allo stesso tempo gridano " morte allo stato " , e a favore dell'ampliamento dello stato ( la scuola statale se si chiama così ci sarà un perchè ) ...

Insomma , per dirla semplicemente , dell'anarchia non gliene può fregar di meno , ma invece vogliono solo cazzeggiare sempre e comunque , vivere dei soldi altrui e scaricare sempre e comunque i propri istinti , e la polizia non la vedono semplicemente come uno dei mezzi di potere di cui si serve lo stato per difendere i privilegi del potere ( econimico/finanziario e politico ) , ma gli " sbirri " sono nemici in quanto tali , solo perchè rappresentano dei " limiti " , e sia che abbiano 15 che 50 anni questi qua ripetono slogan che si facevano a 13/14 anni massimo ...

Questa è la lor filosofia di vita , legittima certo , però sarebbe anche ora che lo dicessero apertamente invece di nascondersi dietro slogan triti e ritriti ... perchè c'è gente che si impegna veramente per la costruzione di un mondo migliore , loro vogliono solo fare casino e vivere in modo narcistico e antisociale la propria esistenza , facciano pure , ognuno è libero di vivere la vita come meglio crede ... l'importante è che non ledano alla libertà altrui ( come fanno ) e si prendano le proprie responsabilità , che non è un concetto " borghese " come affermano , visto che tutti gli esseri viventi sono responsabili , chi più , chi meno ... se gli piace rovinarsi , si rovinino ma non impongano questa loro visione in modo autoritario e dogmatico come sono soliti fare ....

Poi usano come simboli l'anarchia mischiata alla stella rossa e alla falce al martello , e poi il simbolo nichilista senza sapere nemmeno cosa significano ...

Innanzitutto il nichilismo con l'anarchia NON ha nulla a che vedere , è un'ideologia ottocentesca nata in Russia e che poi è stata ripresa da Nietzsche per indicare la società moderna senza valori in cui viviamo , visto che la nostra è una società nichilista , e si vede che a questi piace tantissimo così , infatti sono uno dei maggiori prodotti della società ...

Poi spesso si scambia l'anarcoindividualismo con il nichilismo , ma a parte certe idee di Stirner , l'anarcoindividualismo è vario e comprende molto altro ( ad es Thoreau che era tutt'altro che nichilista ) ... a parte certi gruppi di esaltati e criminali ( molto spesso inflitrati dallo stato o legati alla mafia ) , l'anarchismo con la violenza ( comune , ma anche generale ) ha ben poco a che vedere ...

In nessun testo dei pensatori anarchici si parla del mito di teppismo e violenza comune come forma " rivoluzionaria " , al massimo quello lo fanno su MTV ( che è una struttura di potere capitalista e autoritaria ) , che è la principale fonte di ispirazione degli anarkici , al massimo si parla di " rivoluzione violenta " e " violenza rivoluzionaria " e nemmeno in così tanti pensatori anarchici , difatti tra gli ispiratori dell'anarchismo c'è gente come Tolstoj , Thoreau , Spooner , Landauer ecc che erano non violenti ( pur in anni in cui la non violenza era tabù e tutti sostenevano la rivoluzione violenta ad es quasi tutti i socialisti ) ...

Gli anarkici mischiano tranquillamente qualche concetto preso a Marx , a Marcuse ( che con l'anarchia c'entrano ben poco visto che sono comunisti ) per far slogan come " riappropriamoci del nostri futuro e dell'esistente , Okkupazzione totale , tutto è nostro " ecc ecc e li mischiano con un' A cerchiata da fare sui muri ...

Per il resto altri slogan sono " la propietà è un furto " se non è la loro ovviamente , che gli fornisce la giustificazione per la quale sono favorevoli a distruggere cose altrui o al rubare ...

La citazione sulla proprietà deriva da Proudhon che aveva fatto , però , un discorso un pò più ampio , tanto che disse anche che la proprietà è libertà ... difatti dipende tutto dalle circostanze e per il pensatore anarchico la proprietà privata semplicemente , se ottenuta con il proprio lavoro , merito e talento è legittima ( proprietà personale ) , non lo è quella capitalista , dove secondo lui , la si ottiene derubando il tempo al lavoratore da parte del capitalista .... e questa è una concezione ben diversa dal credere che tutto sia dovuto e tutto deve essere preso e chi ha qualcosa è uno " sfruttatore " ecc , come pensano gli anarkici , difatti questa posizione è più da psicopatia che da anarchia ...

Bisognerebbe riscoprire l'anarchismo vero e serio , al di là di tutte le manipolazioni fatte dal pseudoanarchismo mainstream che purtroppo è egemone e non vuole mollare il suo potere ...


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brumbrum
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L'anarchismo con alla base l'uomo attuale mi sembra un rebelot senza vie di uscita.
La vera anarchia non dovrebbe contemplare la proprietà privata, tutto dovrebbe essere di tutti, cosa fattibile solo con poche persone sul territorio.
Nel nostro periodo vedrei bene una via di mezzo.
Tutti dovrebbero avere diritto ad un pezzo di terreno e poi costruirci una abitazione, una proprietà non cumulabile e intoccabile che alla morte del proprietario passa ai figli e se non ne ha a qualcun altro che ne è sprovvisto.
Se si lascia la possibilità di accumulare ci sarà sempre chi cercherà di imporsi sugli altri in maniera poco onesta


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Salvathor
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L'anarchismo con alla base l'uomo attuale mi sembra un rebelot senza vie di uscita.
La vera anarchia non dovrebbe contemplare la proprietà privata, tutto dovrebbe essere di tutti, cosa fattibile solo con poche persone sul territorio.
Nel nostro periodo vedrei bene una via di mezzo.
Tutti dovrebbero avere diritto ad un pezzo di terreno e poi costruirci una abitazione, una proprietà non cumulabile e intoccabile che alla morte del proprietario passa ai figli e se non ne ha a qualcun altro che ne è sprovvisto.
Se si lascia la possibilità di accumulare ci sarà sempre chi cercherà di imporsi sugli altri in maniera poco onesta

Interessante proposta , questa del pezzo del terreno ( e della casa ) a tutti l'ho sempre condivisa , ma ciò dovrebbe essere raggiunto sempre e comunque in modo spontaneo e non coercitivo


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Matt-e-Tatty
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Gli anarchici veri sono ancora oggi considerati principali nemici dello status quo, conosco personalmente uno scrittore occasionalmente giornalista per Umanità Nova che è stato caricato per strada e malmenato senza alcuna ragione apparente (attualmente parzialmente invalido per le percosse), posso garantire che ha ben poco a che fare con i Black Bloch, piuttosto è un letterato topo di biblioteca, possiede una delle biblioteche private più grandi che io abbia mai visto, tutta roba acquistata e ricercata da lui, ed è la ragione per cui ho avuto il piacere di conoscerlo.
So per certo che le forze dell'ordine impiegano molte risorse per sorvegliare gli anarchici, circolano infami ben stipendiati per infiltrarsi, delatori selezionati raschiando il fondo del barattolo della società, stipendiati come un turnista per spiare quelli che io vedo come semplici eccentrici contadini.
Sono convinto che sia il semplice ideale ad essere considerato pericoloso dalle elite dominanti, non si spiegherebbe altrimenti tanto dispendio di risorse... quando vi raccontano che la polizia non ha denari per mettere benzina vi raccontano cazzate.
Agli anarchici che leggono dico attenti, guardatevi le spalle e state molto attenti alle vostre frequentazioni, non importa se siete pacifisti e non siete politicamente impegnati... molto probabilmente avete attorno a voi degli infami, fate molta attenzione.

Da simpatizzante anarchico mi sfugge qualcosa, considero l'ideale anarchico il miglior mondo possibile, ma ritengo utopistico l'assenza di uno stato forte in un mondo di rapaci senza scrupoli che non aspettano altro che depredare, invadere, bombardare.

Mi piace ricordare l'arringa difensiva di Alexandre Marius Jacob (Arsenio Lupin) al processo che lo vide imputato nel 1905, uno dei personaggi storici che più stimo, nonché, uno dei pochi francesi che mi sono simpatici:

« Signori, adesso sapete chi sono: un ribelle che vive del ricavato dei suoi furti. Di più. Ho incendiato diversi alberghi e difeso la mia libertà contro l'aggressione degli agenti del potere. Ho messo a nudo tutta la mia esistenza di lotta e la sottometto come un problema alle vostre intelligenze. Non riconoscendo a nessuno il diritto di giudicarmi, non imploro né perdono né indulgenza. Non sollecito ciò che odio e che disprezzo. Siete i più forti, disponete di me come meglio credete. Ma prima di separarci, lasciatemi dire l'ultima parola... Avete chiamato un uomo: ladro e bandito, applicate contro di lui i rigori della legge e vi domandate se poteva essere differentemente. Avete mai visto un ricco farsi rapinatore? Non ne ho mai conosciuti. Io, che non sono né ricco né proprietario, non avevo che queste braccia e un cervello per assicurare la mia conservazione, per cui ho dovuto comportarmi diversamente. La società non mi accordava che tre mezzi di esistenza: il lavoro, mendicità e il furto. Il lavoro, al contrario di ripugnarmi, mi piace. L'uomo non può fare a meno di lavorare: i suoi muscoli, il suo cervello, possiede un insieme di energie che deve smaltire. Ciò che mi ripugnava era di sudare sangue e acqua per un salario, cioè di creare ricchezze dalle quali sarei stato sfruttato. In una parola mi ripugnava di consegnarmi alla prostituzione del lavoro. La mendicità è l'avvilimento, la negazione di ogni dignità. Ogni uomo ha il diritto di godere della vita. "Il diritto a vivere non si mendica, si prende".
Il furto è la restituzione, la ripresa di possesso. Piuttosto di essere chiuso in un'officina come in una prigione, piuttosto di mendicare ciò a cui avevo diritto, ho preferito insorgere e combattere faccia a faccia i miei nemici, facendo la guerra ai ricchi e attaccando i loro beni. Comprendo che avreste preferito che fossi sottomesso alle vostre leggi, che operaio docile avessi creato ricchezze in cambio di un salario miserabile. E che, il corpo sfruttato e il cervello abbrutito, mi fossi lasciato crepare all'angolo di una strada. In quel caso non mi avreste chiamato "bandito cinico" ma "onesto operaio". Adulandomi mi avreste dato la medaglia al lavoro. I preti promettono un paradiso ai loro fedeli, voi siete meno astratti, promettete loro un pezzo di carta. Vi ringrazio molto di tanta bontà, di tanta gratitudine. Signori! Preferisco essere un cinico cosciente dei suoi diritti che un automa, una cariatide. Dal momento in cui ebbi possesso della mia coscienza mi sono dato al furto senza alcuno scrupolo. Non accetto la vostra pretesa morale che impone il rispetto della proprietà come una virtù, quando i peggiori ladri sono i proprietari stessi. Ritenetevi fortunati che questo pregiudizio ha preso forza nel popolo, in quanto è proprio esso il vostro miglior gendarme. Conoscendo l'impotenza della legge, o per meglio dire, della forza, ne avete fatto il più solido dei vostri protettori. Ma state accorti, ogni cosa finisce. Tutto ciò che è costruito dalla forza e dall'astuzia, l'astuzia e la forza possono demolirlo.
Il popolo si evolve continuamente. Istruiti in queste verità, coscienti dei loro diritti, tutti i morti di fame, in una parola tutte le vostre vittime, si armeranno di un "piede di porco" assalendo le vostre case per riprendere le ricchezze che hanno creato e che voi avete rubato. Riflettendo bene, preferiranno correre ogni rischio invece di ingrassarvi gemendo nella miseria. La prigione... i lavori forzati, la prigione... non sono prospettive troppo paurose di fronte ad un'intera vita di abbruttimento, piena di ogni tipo di sofferenze. Il ragazzo che lotta per un pezzo di pane nelle viscere della terra senza mai vedere brillare il sole, può morire da un momento all'altro vittima di un'esplosione di grisou. Il lavoratore che lavora sui tetti, può cadere e ridursi in briciole. Il marinaio conosce il giorno della sua partenza, ignora quando farà ritorno. Numerosi altri operai contraggono malattie fatali nell'esercizio del loro mestiere, si sfibrano, s'avvelenano, s'uccidono nel creare tutto per voi. Fino ai gendarmi, ai poliziotti, alle guardie del corpo, trovano spesso la morte nella lotta ai vostri nemici. Chiusi nel vostro egoismo, restate scettici davanti a questa visione, non è vero? Il popolo ha paura, voi dite. Noi lo governiamo con il terrore della repressione; se grida, lo gettiamo in prigione; se brontola, lo deportiamo, se si agita lo ghigliottiniamo. Cattivo calcolo, Signori credetemi. Le pene che infliggete non sono un rimedio contro gli atti della rivolta. La repressione invece di essere un rimedio, un palliativo, non fa altro che aggravare il male. Le misure coercitive non possono che seminare l'odio e la vendetta. È un ciclo fatale. Del resto, fin da quando avete cominciato a tagliare teste, a popolare le prigioni e i penitenziari, avete forse impedito all'odio di manifestarsi? Rispondete! I fatti dimostrano la vostra impotenza. Per quanto mi riguarda sapevo esattamente che la mia condotta non poteva avere altra conclusione che il penitenziario o la ghigliottina, eppure, come vedete, non è questo che mi ha impedito di agire. Se mi sono dato al furto non è per guadagno o per amore del denaro, ma per una questione di principio, di diritto. Preferisco conservare la mia libertà, la mia indipendenza, la mia dignità di uomo, invece di farmi l'artefice della fortuna del mio padrone. In termini più crudi, senza eufemismi, preferisco essere ladro che essere derubato.
Certo anch'io condanno il fatto che un uomo s'impadronisca violentemente e con l'astuzia del frutto dell'altrui lavoro. Ma è proprio per questo che ho fatto la guerra ai ricchi, ladri dei beni dei poveri. Anch'io sarei felice di vivere in una società dove ogni furto fosse impossibile. Non approvo il furto, e l'ho impiegato soltanto come mezzo di rivolta per combattere il più iniquo di tutti i furti: la proprietà individuale. O Per eliminare un effetto, bisogna, preventivamente, distruggere la causa. Se esiste il furto è perché "tutto" appartiene solamente a "qualcuno". La lotta scomparirà solo quando gli uomi
ni metteranno in comune gioie e pene, lavori e ricchezze, quando tutto apparterrà a tutti. Anarchico rivoluzionario ho fatto la mia rivoluzione. L'anarchia verrà!


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Anonymous
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Quello che non capisco è a chi sarebbe indirizzato il post pubblicato qui sopra. Si parla di "questi" e "quelli", che secondo l'autore non sarebbero "veri anarchici"... Se almeno l'autore identificasse il proprio interlocutore si potrebbe rispondere, ma così è come ascoltare un conferenziere di Hyde Park Corner.


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Salvathor
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Quello che non capisco è a chi sarebbe indirizzato il post pubblicato qui sopra. Si parla di "questi" e "quelli", che secondo l'autore non sarebbero "veri anarchici"... Se almeno l'autore identificasse il proprio interlocutore si potrebbe rispondere, ma così è come ascoltare un conferenziere di Hyde Park Corner.

Non è che non sono veri " anarchici " , ma il fatto è che si credano gli unici rappresentanti . Mi riferisco ai black block , ai fanatici della violenza " rivoluzionaria " senza se e senza ma , agli anarchici fighetti che credono che anarchia sia caos , a certi dei centri sociali che mischiano allegramente simboli anarchici e comunisti insieme a quello nichilista , all'anarchismo mainstream di influenza statunitense ecc ecc


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Matt-e-Tatty
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Quello che non capisco è a chi sarebbe indirizzato il post pubblicato qui sopra. Si parla di "questi" e "quelli", che secondo l'autore non sarebbero "veri anarchici"... Se almeno l'autore identificasse il proprio interlocutore si potrebbe rispondere, ma così è come ascoltare un conferenziere di Hyde Park Corner.

Qualche appiccicacaccole mezzo scemo che vuol far l'alternativo lo ho conosciuto... me ne viene in mente uno che sta benissimo nelle descrizioni... a 16-17 anni discotecaro "di tendenza", a 20 si metteva una tuta Adidas e andava a bruciarsi quelle 4 cellule in croce in una discoteca assieme a dei curiosi incroci tra scappati da casa e similfasci, poi gli venne fase punk bestia verso i 30 scimmiottando di anarchia (non credo abbia mai letto nemmeno un numero di topolino), poi passò a motociclista di talento che non aveva avuto possibilità... illeso dopo la distruzione di due moto arrivò la terza... tranciata in 2 da una panda con una gamba in mezzo (ho ancora delle foto per il perito di parte da qualche parte), si fece quasi 3 anni a letto con dei ferri che spuntavano dalla gamba e infine, con il risarcimento dell'assicurazione diventò fighetto snobbetto da apericena col BMW. Abbandonata la carrozzina si è dato al turismo sessuale nei paesi del terzo mondo. Le ultime notizie lo danno a S Domingo, quarantenne con 400000€ in tasca e una ragazzina del posto poco più che maggiorenne...

Nella fase punk faceva le occupazioni (a scopo di rave party) e lottava contro il potere insieme ad altri malsegnati dal signore come lui.


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Salvathor
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Quello che non capisco è a chi sarebbe indirizzato il post pubblicato qui sopra. Si parla di "questi" e "quelli", che secondo l'autore non sarebbero "veri anarchici"... Se almeno l'autore identificasse il proprio interlocutore si potrebbe rispondere, ma così è come ascoltare un conferenziere di Hyde Park Corner.

Qualche appiccicacaccole mezzo scemo che vuol far l'alternativo lo ho conosciuto... me ne viene in mente uno che sta benissimo nelle descrizioni... a 16-17 anni discotecaro "di tendenza", a 20 si metteva una tuta Adidas e andava a bruciarsi quelle 4 cellule in croce in una discoteca assieme a dei curiosi incroci tra scappati da casa e similfasci, poi gli venne fase punk bestia verso i 30 scimmiottando di anarchia (non credo abbia mai letto nemmeno un numero di topolino), poi passò a motociclista di talento che non aveva avuto possibilità... illeso dopo la distruzione di due moto arrivò la terza... tranciata in 2 da una panda con una gamba in mezzo (ho ancora delle foto per il perito di parte da qualche parte), si fece quasi 3 anni a letto con dei ferri che spuntavano dalla gamba e infine, con il risarcimento dell'assicurazione diventò fighetto snobbetto da apericena col BMW. Abbandonata la carrozzina si è dato al turismo sessuale nei paesi del terzo mondo. Le ultime notizie lo danno a S Domingo, quarantenne con 400000€ in tasca e una ragazzina del posto poco più che maggiorenne...

Nella fase punk faceva le occupazioni e lottava contro il potere insieme ad altri malsegnati dal signore come lui.

Be , sì , diciamo che il mio era più uno sfogo generale , comunque sì , anche casi del genere ...

Matt , ho letto il tuo interessante primo commento ...

Personalmente credo che spesso una persona molto letterata ( " topo da biblioteca " ) come quello che conosci , sia più vicino all'ideale anarchico rispetto a tanti " anarchici " dei centri sociali , poi certo dipende dai casi ...

Come rivista mi pare interessante A/Rivista , mentre Umanità Nova mi sembra troppo legata all'anarcocomunismo ...

C'è un bel documentario della Storia Siamo Noi , Quando l'anarchia verrà ( http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/quando-lanarchia-verr%C3%A0/979/default.aspx ) , molto equilibrato , con interviste a personaggi anarchici ....

Una cosa che io ritengo fondamentale per l'anarchismo è la libertà di parola , e troppo spesso certi " anarchici " ne sono allergici e se qualcuno devia dal dogma deve essere perseguitato ....

Ad es chi condivide o magari dà credito a certe idee considerate " complottiste " viene subito attaccato , perlomeno nel web ( non so nella realtà , visto che non milito da nessuna parte , e non mi interessa ) ...

oppure quelli che condividono idee spirituali , come se tutti devono essere atei , mentre ora invece questi stanno diventando mezzo new age/neopagani / naturalisti visto che c'è la moda new age in tutta la società ...

E informandomi un poco , mi sembro che molti che si autodefiniscono rappresentanti dell'anarchia , c'hanno capito ben poco ....

A quanto mi pare e a quanto credo , l'anarchia è il raggiungimento di una società giusta , basata sull'armonia individuale e collettiva , senza violenza e autoritarismo ( che significa cioè senza che qualcuno ti rompa le scatole , ti insulti , mentre molti anarkici vivono di ciò ) ...

Molti che si considerano " anarchici " parlano solo generalmente di stati e multinazionali , guai toccare il sistema monetario o certo sistema industriale ... e invece secondo me si deve cambiare tutto il sistema monetario , economico

Boh , ci sono un sacco di pensatori anarchici validi , da Ilich a Thoreau a Tolstoj , che credo andrebbero riscoperti ...

Eh poi vorrei tornare sul discorso della spiritualità , credo infatti che l'anarchia vera sia molto legata con essa ma forse è meglio approntare questo discorso un'altra volta , che non saprei cosa scrivere ora ...

E sulla non violenza , che può sembrare banale a molti , credo che forse sia l'unica alternativa ( e non roba neohippy o new age , sia chiaro ) ...

Difatti il potere si basa sul " dividi et impera " e sul concetto di " ordine dal caos " e ciò da sempre ...

il potere ha bisogno della violenza per legittimarsi ed è per questo che la violenza fa il gioco del potere , inoltre il potere si basa sulla violenza ed è nato sulla violenza ... credo che solo uscendo dalle sue logiche ci si possa liberare ...

Questa cosa sembra molto " complottista " , e probabilmente lo è ma penso che bisognerebbe rifletterci un pò ...

Poi un'altra cosa che può sembrare " complottista " :

l'anarchismo mainstream è tutto incentrato sul mito della violenza rivoluzionaria e su concezioni di sinistra radicale ...

Io penso che molto dell'anarchismo mainstream , non dico sia infiltrato , ma certamente manipolato sì ...

E ad es Indymedia , che è il punto di riferimento dell'anarchismo mainstream è stata finanziata da Soros http://keywiki.org/index.php/George_Soros_-_Affiliations ,

spesso ad es viene propagandata droga e cose del genere e questo mi fa pensare al progetto Chaos , con cui la CIA infiltrò e manovrò ( e spesso creò ) i movimenti che potevano dare fastidio tramite proprio la droga e altro http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Chaos ....

e l'obiettivo era proprio quello di spingere i movimenti alla lotta armata ...

Eh per dire in Italia ultimamente c'è stata la Federazione Anarchica Informale , ci sono questi gruppi come " Cellule della Cospirazione " che sono diventate note nei mass media , e questi gruppi , anche se non so se siano diretti o meno ( di certo fanno il gioco del potere ) servono a far vedere l'anarchia come il potere vuole : violenza , distruzione , ecc , e così i cittadini ne saranno spaventati , quando la vera anarchia essi non sanno , che non sono teppistelli o bimbominkia che giocano a fare i rivoluzzionari , nè i centri sociali , nè i black block , nè gli " autonomi " o " antagonisti " vari , ma la vera anarchia inizia dal basso , anche dalle proprie relazioni sociali ...

Penso che l'anarchia sia proprio un modo di vedere la vita , basato sull'autonomia , la libertà e il rispetto a prescindere da individui ...

L'anarchia parte da noi stessi , e penso che funzioni come un contagio e alla base c'è sempre la conoscenza , che è proprio ciò che i mass media e il potere ci tolgono , propagandoci l'ignoranza .

Magari , se ci riesco , articolerò meglio che ora ho scritto molto di getto e certe cose possono apparire un pò confuse e troppo banali ...


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Matt-e-Tatty
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Personalmente credo che un " topo da biblioteca " sia più vicino all'ideale anarchico che tanti " anarchici " dei centri sociali ...

In effetti, tra i pochissimi che ho avuto modo di conoscere, ci sono persone molto intelligenti e molto dedite allo studio, farmacisti, scrittori... ma anche persone che conducono vite ascetiche anche se forse non è il termine più appropriato per descriverli.

A quanto mi pare e a quanto credo , l'anarchia è il raggiungimento di una società giusta , basata sull'armonia individuale e collettiva , senza violenza e autoritarismo

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l'anarchismo mainstream è tutto incentrato sul mito della violenza rivoluzionaria e su concezioni di sinistra radicale

Bisogna considerare bene le origini prima di appiccicare etichette.
L'ideale anarchico si diffuse in epoche di profonde disuguaglianze ma al contempo molto diversi dagli anni in cui viviamo, periodi in cui era difficile collegare la colazione con la cena per i ceti più bassi. Malatesta, Bakunin erano figli di quelle epoche.
La critiche hanno senso se si collocano persone e azioni nel loro contesto, certi personaggi (Jacob, Bresci, Secondari e altri molto fuori dalle righe) hanno vissuto in epoche per cui faccio molta fatica a muover critica, noi possiamo solo tentare di comprendere, viviamo in epoche e abbiamo priorità troppo diverse da quelle persone. Ci sta che ci siano persone oggi legate a certi modelli, fatico a capire quale sia la via, ma non faccio testo ritenendo la questione irrealizzabile socialmente, realizzabile in piccole realtà o come percorso personale.
Quando l'anarchismo contava vasti numeri, il ribellismo sociale, ideale rivoluzionario (anche violento) era l'unica via. Poi c'è chi oggi vuole scimmiottare, ma anche chi effettivamente non sa che pesci pigliare e guarda al passato.
Pensiamo a questioni come quelle della TAV, non ci sono percorsi personali che tengano: accetti l'impotenza e te ne vai o resti e combatti... di li le scelte che possono essere le più disparate e disperate, siamo uomini.


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Matt-e-Tatty
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Per quanto riguarda complotti e altre questioni, circola talmente tanta spazzatura che lo scettico integrale non è biasimabile, un buon 80% delle cose che leggiamo sono balle o mezze verità, riesci a distinguere solo se conosci bene gli argomenti. Quindi che fai? Rinunci a capire con atti di fede o con lo scetticismo.
Leggo questo forum da anni, le opinioni mie su l'uno o l'altro argomento sono cambiate nel tempo, persone a cui un tempo davo credito li ho poi scoperti peracotari su questioni in cui avevo un minimo di studio/basi. Pedono di credibilità solo per quello? Delle cose di cui hanno scritto certi personaggi, a cui avevo creduto con atto di fede, come le devo elaborare nel momento che capisco che si tratta di un cazzaro? Tutto da buttare o è da buttare solo una parte, e quale?


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