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Blondet e la guerra di religione


PietroGE
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http://www.maurizioblondet.it/modesto-contributo-alla-chiacchiera-guerra-religione-forma-catechismo/

Modesto contributo alla chiacchiera su guerra di religione. In forma di catechismo.

Un caro lettore, travolto come tutti dallo stato d’animo collettivo indotto, mi ha scritto: “Stamani tutti i media riportano queste parole di Bergoglio che quella in essere non è una guerra di religione.
Ovviamente il senso della gente comune sa che questa è una menzogna.
Non riesco a capire la logica di questo messaggio subito ripreso, ad esempio, dal presidente della repubblica. Spero possa accennare una risposta in un suo prossimo articolo. La ringrazio.
Prego per Lei e la sua famiglia.”

Mi sono quindi risolto a riportare qualche argomento di cui il nostro amico – e chiunque vorrà interloquire nella chiacchiera frenetica sulla guerra di religione in corso — potrà fare riferimento. Sul terrorismo islamico, riporto fatti incontrovertibili. Sotto forma di catechismo, così spero sia più semplice

Il terrorismo islamico non esisteva “prima”.

Esisteva il terrorismo islamico, “prima”? Ossia quando l’Afghanistan era sotto un governo comunista, l’Irak sotto Saddam Hussein, l’Egitto governato da Mubarak, la Siria dalla famiglia Assad e la Libia da Gheddafi?

No. Quelli erano regimi laici, modernizzanti, nazionalisti – ossia promotori attivi dell’unità nazionale, al disopra delle plurime entità etniche e religiose che governavano. Per questo erano ostili ad ogni islamismo settario. Lo tenevano a freno, se si manifestava nel loro stati. In Irak e in Siria, le minoranze cristiane erano rispettate e spesso, anzi, erano la spina dorsale di quei regimi.

Chi ha fatto cadere quei regimi con forze militari imponenti, destabilizzandone i paesi , gettandoli nel caos e nella guerra intestina?

Gli Stati Uniti: alla testa di coalizioni occidentali, a cui hanno partecipato Gran Bretagna, Francia, stati membri della NATO oppure no, come Australia o Polonia (nella prima guerra del Golfo); la NATO ha preso il controllo dell’Afghanistan (missione ISAF).

Per quale motivo l’Occidente a guida americana ha messo a ferro e fuoco quei paesi, massacrato i loro governanti anti-islamisti, e li ha gettati nel caos in mano a forze settarie?

In esecuzione del piano israeliano (detto Piano Kivunim) che dal 1982 propugnava la spaccatura di questi Stati “secondo le loro linee di frattura etniche e religiose”. Nella rivista ebraica Kivunim, si leggeva al proposito: “l’Iraq, ricco di petrolio e lacerato internamente, è sicuramente un candidato degli obiettivi d’Israele. La sua dissoluzione è ancora più importante per noi di quella della Siria. L’Iraq è più forte della Siria. … Ogni confronto inter-arabo ci aiuterà nel breve periodo e accorcerà la strada all’obiettivo più importante, spezzare l’Iraq in domini come Siria e Libano. In Iraq, la divisione in province lungo linee etno-religiose, come in Siria durante il periodo ottomano, è possibile. Così esisteranno almeno tre Stati attorno alle tre principali città: Bassora, Baghdad e Mosul, e le aree sciite del sud si separeranno dal nord sunnita e curdo. … L’intera penisola arabica è un candidato naturale della dissoluzione su pressioni interne ed esterne, e la questione è inevitabile soprattutto per l’Arabia Saudita”. Israele non poteva sentirsi sicura senza creare il caos attorno a sé.

Ma perché il governo Usa avrebbe aderito a questo piano?

Perché vi conversero gli interessi petroliferi (esemplificati da Dick Cheney, presidente della Halliburton) e il sistema militare-industriale. Si aggiunga il regno dei Saud, che vide il proprio interesse in questo progetto per ragioni settarie: portatore della versione più reetriva del Sunnismo (il wahabismo) voleva distruggere gli Sciit, e segnatamente l’Iran. Quando Bush figlio prese la presidenza, attorno a lui tutto era pronto per questo progetto.

Quando si è sentito parlare per la prima volta di “terrorismo islamico”?

L’11 Settembre 2001, quando gli Stati Uniti sono stati proditoriamente aggrediti da un gruppo di terroristi islamici che hanno dirottato dei Boeing e li hanno lanciati contro le Twin Tower e il Pentagono, facendo oltre 3 mila morti. I terroristi erano guidati da Osama Bin Laden.

Chi era Osama Bin Laden?.

Era un miliardario saudita la cui famiglia è amica, e socia in affari, della famiglia Bush. Aiutò gli americani a rovesciare il regime comunista in Afghanistan negli anni ’80; per loro arruolò migliaia di combattenti in tutto il Medio Oriente per mandarli a debellare i sovietici: con armamenti americani, e instaurare un regime religioso’, composto dai Talebani (studenti islamici preparati in Pakistan). Questa organizzazione agli ordini americani si chiamava Al Qaeda (database – l’elenco degli arruolati).

Quando Bin Laden è diventato nemico degli Usa?

Improvvisamente. Ancora il 9 settembre 2001, due sue uomini (fingendosi giornalisti) uccisero il generale Massoud, il Leone del Panshir, inviso agli americani perché sarebbe stato in grado – come eroe nazionale – di unificare e stabilizzare l’Afghanistan. L’intelligence francese sostenne che il capostazione della Cia andò a far visita a Bin Laden all’ospedale americano di Dubai a luglio, dove era ricoverato per dialisi. Lo scrisse il Figaro, senza essere smentito. Dunque il 9 settembre era ancora amico, e il 21 era divenuto nemico degli Usa.

http://emperors-clothes.com/misc/lefigaro.htm

Ma queste sono ipotesi complottiste, che non si possono dimostrare!

Lo disse il generale Wesley Clark, che era stato capo della NATO durante l’intervento in Kossovo: il giorno dopo l’11 Settembre, andò al Pentagono e un ufficiale suo amico, che aveva appena parlato col ministro (Donald Rumsfeld), lo chiamò nell’ufficio, chiuse la porta e gli sussurrò, incredulo: “Andiamo ad attaccare 7 paesi in 5 anni. Adesso cominciamo con l’Irak, poi Siria, Libano, Libia, Somalia, Sudan, e per finire, Iran”. L’intervista di Clark è facilmente reperibile su youtube: https://youtu.be/nUCwCgthp_E

D’accordo, però nella religione islamica è insita la violenza, il jihad, la conversione forzata.

Sì, certo. Però era un aspetto dormiente, e tenuto a freno dai governi laici di Irak,Siria, Libia. Quell’aspetto atroce dell’Islam fu risvegliato e istigato volontariamente. Gruppi fanatici furono armati ed addestrati apposta.

Anche questa è una teoria complottista senza alcuna prova!

Sempre il generale Wesley Clark – ricordo, l’ex comandante supremo NATO in Europa – disse alla CNN kil 21 febbraio 2015: “..Abbiamo reclutato Zeloti e estremisti takfiri”, creato “un Frankenstein”; in quell’intervista spiegò anche: “L’ISIS è stato creato dai nostri alleati per battere fino alla morte Hezbollah”. Intendeva: creato dalla monarchia Saudita per debellare la componente sciita che vive in Libano, Hezbollah. https://www.youtube.com/watch?v=QHLqaSZPe98

Dunque gli Usa avrebbero creato, o lasciato creare , i movimenti terroristico-jihadisti, per poi combatterli? Ma è assurdo! A che scopo?

Secondo Samuel Huntington, che è il principale scienziato politico americano, la cosa è utile al potere americano. Egli scrisse nel 1996 un saggio, “Scontro di Civiltà e Nuovo Ordine Mondiale”, in cui profetizzò che “la principale fonte di conflitti nel mondo post-Guerra fredda diverranno le identità culturali e religiose”; non ci saranno più guerre fra Stati, fra “civiltà”. Di fatto, ragionava Huntington, dopo la caduta dell’Urss dove trovare un nemico comune che tenga unito l’Occidente sotto la guida americana? Lo s
contro di civiltà era la risposta;e la lotta all’Islam, una popolosa cultura “aliena” e poco solubile nel nuovo ordine mondiale, era la soluzione. Che piaceva anche a Israele e alla lobby giudaica a Washington.

E questa strategia ha avuto successo?

Sì, il piano Kivunim ha avuto successo. Tutti i paesi islamici circostanti Israele, e quasi tutti quelli più lontani, sono sconvolti da lotte intestine etnico-religiose: sciiti contro sunniti, curdi contro turchi, cirenaici contro tripolitani, alawiti contro sunniti…. Nessuno di questo tornerà più ad essere uno Stato ordinato, quindi che possa rappresentare un pericolo politico o militare per Israele. Il progetto però è incompiuto in due casi: l’Iran non è stato ancora destabilizzato (troppo grosso e lontano), e i tentativi di Israele di indurre Washington a bombardarne le centrali nucleari è andato finora a vuoto; e la Siria. Qui la caduta del regime laico di Assad è stata sventata dalla Russia, che l’aiuta militarmente; ed anche dal fatto che le minoranze siriane non si battono contro il regime in numero sufficiente, né aderiscono al jihadismo di ISI e Al Qaeda, preferendo di fuggire come profughi. Al punto che oggi a combattere in Siria contro Assad non sono le opposizioni siriane, ma jihadisti ceceni, azeri, europei reclutati in Francia, Belgio Gran Bretagna, e spesso attratti dalle paghe: reclutati come mercenari coi soldi Sauditi e l’addestramento della Cia.

Però adesso l’ISIS manda i suoi terroristi in Europa.

L’ISIS? Abbiamo visto che si tratta di una creazione americano-saudita. Gli israeliani li sostengono nella lotta in Siria, silenziosamente, curano i feriti del Califfato nei loro ospedali (esiste ampia documentazione). Gli americani stanno ostacolando le azioni militari russe; hanno intimato a Putin di non colpire Al Nusra (nome nuovo di Al Qaeda) perché quelli sono “l’opposizione democratica” che intendono mettere al potere in Siria, dopo detronizzato Assad. Comunque l’ISIS ha il suo daffare a difendersi, altro che spedire jihadisti in Europa.

Però rivendica tutti gli attentati islamici che avvengono sempre più spesso in Europa.

Le rivendicazioni sono opportuniste. E lei è proprio sicuro che sia l’ISIS a farle? Dopotutto, le rivendicazioni dell’ISI vengono diffuse dal SITE, un’azienda della israeliano-americana Rita Katz. Sono tutte probabilmente false, create dalla propaganda israeliana.

Ma i jihadisti ammazzano davvero! A Nizza, a Rouen hanno ammazzato il prete! Non è questa guerra di religione?

E’ scontro di civiltà come voleva Huntington. È strategia della tensione: qualcuno vuole tenere gli europei nella paura. Diversi esponenti israeliani hanno detto: “è bene che gli europei provino quello che proviamo noi, che quando andiamo al ristorante non siamo sicuri di tornare a casa”, perché un palestinese può accoltellarli. Anche certi governi europei possono trovare conveniente tenere i loro cittadini nella tensione e nella paura, nel clima della lotta perpetua al Nemico Islamico, che è fra noi e colpisce quando vuole.
piano yinon
Il Piano Kivunim, tradotto in inglese dall’ebraico dal compianto amico Israel Shahak

Come scrisse Orwell nel suo “1984”, dove immagina uno stato totalitario futuro: “C’erano attentati continui e ingiustificati. Fatti a caso. Servivano allo Stato per limitare le libertà dei cittadini. Ad ogni attentato, si facevano leggi restrittive della libertà!”

Ma qui siamo in democrazia!

Sì, certo. Hollande però ha approfittato degli attentati per prolungare lo stato di emergenza, ossia leggi restrittive della libertà dei cittadini.

Ma non dirà che sono gli stessi governi a indurre due diciannovenni islamici a sgozzare il povero prete a Rouen. Quelli hanno agito spontaneamente, a nome dell’ISIS.

Certamente. E’ un meccanismo che noi italiani conosciamo bene. Negli anni di piombo, di strategia della tensione, le Brigate Rosse commettevano omicidi; ebbene, più ne commettevano, più trovavano favore nelle fabbriche e nelle scuole, fra frange notevoli di studenti e di operai “di sinistra”. E anche molti intellettuali simpatizzavano: “Né con lo stato né con le BR”., scrissero in molti. I più giovani e suggestionabili, sognavano di arruolarsi nelle Brigate Rosse, cercavano contatti, volevano andare in clandestinità – era uno stato d’animo collettivo, ed era anche una moda travolgente. Oggi sappiamo che strategia della tensione e BR erano “gestite” da servizi esteri e da Gladio, organizzazione clandestina della NATO. Ma i giovani di allora erano sedotti da quello stato d’animo, sparavano “spontaneamente”. Come i marginali di oggi in Europa, col nome e cognome islamico, sono sedotti da un ISIS – che è una creazione americana.

Non mi ha convinto…

Lo so. So che lei è sotto influsso psico-emotivo dello stato d’animo collettivo che ci vuole spaventati: l’Islam ci attacca! E’ una guerra di religione! Sì, è una guerra di religione. Indotta, però, da centrali che hanno fatto di tutto per provocarla. Le centrali di cui sopra vogliono che la civiltà europea venga devastata – come hanno voluto la devastazione di Palmyra in Siria – e scompaia.

Ma perché?

Perché la cultura e civiltà europea, greco-romana e cristiana, formava uomini liberi, e il potere globale non vuole liberi, ma consumatori. Perché odiano Cristo e la sua civiltà. Perché quelle centrali – diciamo, gli usurai (per usare un termine poundiano) mai hanno avuto la capacità di edificare un Partenone, un Pantheon; mai hanno prodotto nulla che ricordi anche lontanamente Fidia o Caravaggio, né tra di loro è mai nato un Dostojewski, o uno Shakespeare o un Dante. I loro scrittori sono dei pornografi. . La loro “arte” è quella del MOMA di New York, una bruttezza che si vendono e comprano tra loro a prezzi stratosferici; bruttezza che si accompagna necessariamente alla menzogna e all’odio per il Vero: Vero e Bello sono la stessa cosa, diceva Tommaso d’Aquino. Vogliono renderci come loro. Spaventati e pieni d’odio e d’invidia per il genere umano.


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Giancarlo54
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Mischiare la civiltà classica greco-romana con il cristianesimo e il Partenone con San Pietro (la chiesa) non si fa, caro Blondet, semmai i muslim sono i tuoi cuginetti, tuoi e degli ebrei. Non mischiamo l'oro con la m.............


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PietroGE
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La "radicalizzazione" termine che in realtà significa revival del sentimento religioso islamico, non è iniziata dopo la serie di guerre di destabilizzazione del MO programmate da Israele e portate avanti dagli USA, è antecedente.

Nel 1924, con la fine dell'Impero Ottomano, viene abolito il califfato e viene tentata la secolarizzazione del mondo islamico. Nei Paesi arabi trionfa il panarabismo laico con i vari leader Nasser, Sadat, Saddam, Gheddafi, Assad.
Questa però è una violenza fatta contro la religione islamica che non contempla la separazione tra stato e religione. L'abolizione del califfato, in particolare è un trauma perchè i califfi sono successori di Maometto e sono guida spirituale e politica del popolo islamico.
Nascono infatti i primi movimenti che tentano di invertire la tendenza e di ritornare al califfato di una volta. Primo tra tutti i Fratelli Musulmani.

Gl interventi militari dell'occidente in MO hanno fatto da detonatore a una polveriera che era già presente sul posto. Infatti, ogni volta che un qualche leader laico è stato fatto fuori la gente, potendo votare, ha scelto l'integralismo islamico. La scomparsa del laicismo nel MO la si vede ora anche nel Paese che aveva fatto i passi più lunghi sulla strada della secolarizzazione, cioè la Turchia.

Blondet cita giustamente tutte le nefandezze della lobby ebraica americana e della sciagurata serie di guerre americane che hanno destabilizzato il MO. Tace però sulla fragilità intrinseca dei sistemi laici che si tenevano in piedi solo con la dittatura e la repressione feroce.


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venezia63jr
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Giancarlo sono d'accordo con te.
Io sono del parere che le religioni sono create dai gruppi etnici,
le religioni sono partiti politici e sono anche identita' razziali,
blondet che e' persona intelligente, se difende a spada tratta il cattolicesimo significa che per lui e' identita', poi se non hanno mentito, gli arabi non facevano conversioni forzate come invece ha fatto il cristianesimo
ovunque e continua fino ad oggi.


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illupodeicieli
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Però noi il problema come lo risolviamo? Ieri a "dalla vostra parte" un rappresentante delle comunità islamiche ha detto a un giornalista :"io sono più italiano di te; se non ti va bene vattene dall'Italia" e via su toni simili, affermando che l'islam porta civiltà. Mi chiedo se il rispetto per le donne proposto e adottato da "loro", la legge del taglione o simile e che prevede in ogni caso la pena di morte per numerosi atti che "loro" ritengono criminali (omosessualità, uso delle droghe, adulterio ) siano da considerarsi come progresso tale che, prevedendo che un giorno possano arrivare "al potere" imporranno le loro leggi agli italiani o laddove riusciranno ad affermarsi politicamente. Non so perché si devono accettare persone che cucinano spargendo odori di spezie e di cipolle dalle sei del mattino (e sotto la tua biancheria stesa) o che non hanno in nessun caso la minima intenzione di socializzare con te (se non quando sono parcheggiatori abusivi o venditori abusivi di merci taroccate: merci che gli forniamo magari noi stessi attraverso grossisti campani, così come recitano alcuni reportage televisivi), come quando ti viene di fatto impedito l'uso di spazi pubblici perché occupati da persone che non si fanno identificare. Da notare che i nodi vengono al pettine: infatti ieri un deputato del pd, durante la trasmissione "dalla vostra parte", trasmissione condotta in modo pessimo da Maurizio Belpietro (non che Del Debbio fosse migliore: entrambi troppo proni e arrendevoli ai vari Librandi e al pd in generale, nel senso che non si riesce a portare un ragionamento a termine) ha affermato che: il numero dei richiedenti asilo, o meglio la percentuale degli aventi diritto, secondo la prefettura di Padova è del 3%, ma siccome i trattati bilaterali con i vari paesi, tra cui mi pare ci siano anche Senegal e Pakistan o Bangladesh, non sempre sono attuabili, ecco che questo ti impedisce il rimpatrio; aggiungo io che c'è sempre la possibilità ,nemmeno remota, che questi signori richiedano asilo o si appellino al tar. Ed è qui che casca l'asino perché si allungano i tempi a dismisura. Ecco che i trenta giorni diventano,così, anni: anni in cui le varie coop o fornitori di servizi per i migranti, ingrassano e rimpinguano i loro conti correnti. In tutto questo caos, vedo che la destra , la lega e chi è contrario alla immigrazione selvaggia, non ha gli argomenti o gli attributi per spiegare e argomentare i propri pensieri. Saranno incapaci o lo fanno apposta?


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helios
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Truman
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Un caro lettore, travolto come tutti dallo stato d’animo collettivo indotto, mi ha scritto: “Stamani tutti i media riportano queste parole di Bergoglio che quella in essere non è una guerra di religione.
Ovviamente il senso della gente comune sa che questa è una menzogna.

Personalmente condivido letteralmente il testo di Papa Francesco e dissento da quello che ovviamente sa la gente comune.

Il testo di Blondet è ben argomentato per la gente comune e fa capire (a chi vuole) parecchie cose.

Però ricordo ancora gli anni in cui tutti gli attentati erano anarchici, anarchici che avevano la tendenza a suicidarsi dopo l'arresto.

Poi gli attentati erano sempre delle BR o gruppi analoghi.

Oggi il capro espiatorio di turno è l'islamico. Ma in realtà è sempre il potere che quando è in difficoltà ritorna ai sacrifici umani.

Mi pare ci fosse un tipo, in Palestina, 2000 anni fa, che cercava di far capire a tutti, ma proprio a tutti, i meccanismi infernali che stanno dietro al capro espiatorio.
Dubito sia riuscito, anche Blondet mi sembra si sia fermato al Vecchio Testamento.


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yakoviev
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Nel 1924, con la fine dell'Impero Ottomano, viene abolito il califfato e viene tentata la secolarizzazione del mondo islamico. Nei Paesi arabi trionfa il panarabismo laico con i vari leader Nasser, Sadat, Saddam, Gheddafi, Assad.
Questa però è una violenza fatta contro la religione islamica che non contempla la separazione tra stato e religione. L'abolizione del califfato, in particolare è un trauma perchè i califfi sono successori di Maometto e sono guida spirituale e politica del popolo islamico..

Ma il socialismo panarabo da dove nasce se non anch'esso all'interno dei popoli arabi? E' il risultato della lotta all'imperialismo e delle lotte per l'indipendenza nazionale, ha rappresentato delle aspirazioni reali mentre le gerarchie religiose sono state sempre storicamente succubi e fantocci delle potenze coloniali. Ogni religione, poi, aspira come minimo a condizionare la politica, se non al potere temporale.


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PietroGE
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Ma il socialismo panarabo da dove nasce se non anch'esso all'interno dei popoli arabi? E' il risultato della lotta all'imperialismo e delle lotte per l'indipendenza nazionale, ha rappresentato delle aspirazioni reali mentre le gerarchie religiose sono state sempre storicamente succubi e fantocci delle potenze coloniali. Ogni religione, poi, aspira come minimo a condizionare la politica, se non al potere temporale.

Ogni volta che la gente ha avuto la possibilità di votare ha scelto i partiti islamici, ricorda l'Algeria, l'Egitto e ora la Turchia, il Paese che era il più secolarizzato di tutti.


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MarioG
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Però ricordo ancora gli anni in cui tutti gli attentati erano anarchici, anarchici che avevano la tendenza a suicidarsi dopo l'arresto.

Poi gli attentati erano sempre delle BR o gruppi analoghi.

Per non parlare della lunghissima stagione in cui gli attentati erano fascisti.
Nella stazione di Bologna ce lo ricordano sempre a chiare lettere (di bronzo)


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Truman
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Però ricordo ancora gli anni in cui tutti gli attentati erano anarchici, anarchici che avevano la tendenza a suicidarsi dopo l'arresto.

Poi gli attentati erano sempre delle BR o gruppi analoghi.

Per non parlare della lunghissima stagione in cui gli attentati erano fascisti.
Nella stazione di Bologna ce lo ricordano sempre a chiare lettere (di bronzo)

Chiaramente stiamo parlando in sostanza degli stessi anni. Però per alcuni erano tutti attentati anarchici, per altri erano tutti fascisti.


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PietroGE
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http://mobile.agoravox.it/La-lettera-di-Maometto-a-difesa.html

Strano allora che i cristiani vengano massacrati nei Paesi musulmani. Strano ancora che il Corano parla della Jizya, la tassa, che poteva arrivare all'80% dei redditi che era obbligatoria per i dhimmis (ebrei e cristiani) ma che i musulmani non dovevano pagare.
La realtà : di Mohammed non esiste niente. Lui non viene mai citato da fonti arabe fino alla fine del 7 secolo dove il suo nome compare (per opera del califfo Abd El Malik)nella Cupola sulla Roccia. Ma anche questa citazione è contestata.


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yakoviev
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Ogni volta che la gente ha avuto la possibilità di votare ha scelto i partiti islamici, ricorda l'Algeria, l'Egitto e ora la Turchia, il Paese che era il più secolarizzato di tutti.

E' vero, è la caratteristica di questa fase storica. Quello che non condivido è che venga considerato un dato di fatto inamovibile, una specie di destino immutabile, e non il risultato di uno scontro in atto


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