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Breve trattato di odiologia.


Arcadia
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Il seme dell'odio..

Breve trattato di odiologia,
- L’odio è il sentimento o il risentimento che sorge nei confronti di qualcosa o qualcuno che riteniamo essere di ostacolo alla nostra vita. La sua forma più blanda è l’antipatia, odio disinteressato, perché non accusiamo un danno.

- L’odio porta a degradare il qualcuno che odiamo al rango di qualcosa: non lo vediamo come soggetto, con la sua storia, la sia vita, le sue ragioni, le sue pulsioni, i suoi sentimenti, ma solo come oggetto, puro impedimento alla nostra vita.

- Chi odia riduce una persona, un gruppo, una categoria solo a un aspetto, a un momento, a un evento, disconosce il contesto e la sua umanità complessiva e integrale. Lo riduce a un gesto, una parola, una fase; e su quello costruisce il suo odio.

- L’odio nasce sia da un’eccessiva prossimità che da un’eccessiva lontananza: l’odio perfetto si avverte quando una persona che sentiamo infinitamente lontana ci è infinitamente vicina, estranea e incombente alla massima potenza.

- L’odio abita in una casa con quattro pareti: il rancore, ovvero il risentimento per un torto subito, solitamente congiunto al desiderio di vendicarsi; la paura, ossia il timore che possa nuocere, farci del male; l’invidia, ovvero l’acredine nutrita verso chi ha risorse che noi non abbiamo e che vorremmo avere al suo posto; il disprezzo, ossia la repulsione verso chi avvertiamo come inferiore, ripugnante, contaminante. Il disprezzo è la percezione di una nostra superiorità, l’invidia al contrario sorge dal complesso d’inferiorità; il rancore è la memoria di un male subito, la paura è la minaccia di un male futuro.

- L’odio trova facilmente i suoi imprenditori, ovvero coloro che istigano all’odio, speculando sulla paura, il rancore, il disprezzo e l’invidia. Di imprenditori dell’odio siamo attorniati, da ambo i lati: agli imprenditori della paura dello straniero si oppongono gli imprenditori della paura del razzismo.

- Ma c’è anche una funzione essenziale dell’odio. Ha ragione Carl Schmitt, e prima di Hobbes, Machiavelli e perfino Sant’Agostino: la politica nasce a partire dalla designazione del nemico. L’odio del nemico è l’elemento primordiale di coesione di una polis. A volte l’identità di una comunità si ricava dal suo rovescio, dal nemico: è un’“odientità”, per usare un neologismo brutale. La paura del nemico e il rancore verso l’invasore fondano le città. Il disprezzo verso il basso e l’indivia verso l’alto, se rivolte contro un odiato esterno, fondano e legano le città.

Un’altra possibilità è deviare l’odio dagli uomini alle situazioni, dalle persone alle convinzioni professate, secondo la distinzione di Giovanni XXIII tra l’errore e gli erranti: condannare l’errore ma salvare gli erranti, considerare la loro buona fede e la loro possibilità di redimersi.

Marcello Veneziani.
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PietroGE
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Ma c’è anche una funzione essenziale dell’odio. Ha ragione Carl Schmitt, e prima di Hobbes, Machiavelli e perfino Sant’Agostino: la politica nasce a partire dalla designazione del nemico. L’odio del nemico è l’elemento primordiale di coesione di una polis. A volte l’identità di una comunità si ricava dal suo rovescio, dal nemico: è un’“odientità”, per usare un neologismo brutale. La paura del nemico e il rancore verso l’invasore fondano le città. Il disprezzo verso il basso e l’indivia verso l’alto, se rivolte contro un odiato esterno, fondano e legano le città.

D'accordo al 100%. Direi anzi che ha anche una funzione positiva perché solo dalla esclusione, dalla formazione di confini e di zone sicure si sono potute formare civiltà differenti, soluzioni diverse per i problemi umani, arte ed architettura che rispecchiano queste differenze, lingue e letteratura.
In fin dei conti il sale del mondo.


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venezia63jr
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Meglio l'odio dell'apatia.
L'odio fortifica, come dice balasso.


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ohmygod
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ottundente apatia, contundente grazia
cronica di diritto per dovere di cronaca.
odio vs odio

a più tardi ho da trovare il fine per le rivoluzioni in fila e il finale per la riga binaria.


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fuffolo
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Il vero ed unico sentimento, l'odio.
Ne sono imbevuto dalla testa ai piedi e ci sguazzo sentendolo come mio elemento fondante.
Odio gli altri perchè odio me stesso, il mio corpo con la malattia che mi ha perseguitato da tutta la vita.
Ho sofferto così tanto da restare senza parole, solo con il mio sentimento contro il resto del mondo.
Tocco con mano ogni giorno quanto le persone sane non ne vogliano sapere delle malattie, delle sofferenze, del brutto della vita che noi malati incarniamo. La mia esistenza presuppone la sottrazione di risorse alle persone non malate e loro, siano genitori, mogli, figli, amici o sconosciuti, reagiscono come il cane a cui sottrai un osso, digrignano i denti finchè non molli.
Ma l'odio mantiene in vita ed io continuo a fregarvi tempo, risorse ed un tempo anche le donne (che chissà perchè amano tanto i diversamente abili)


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Black_Jack
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Il vero ed unico sentimento, l'odio.
Ne sono imbevuto dalla testa ai piedi e ci sguazzo sentendolo come mio elemento fondante.
Odio gli altri perchè odio me stesso, il mio corpo con la malattia che mi ha perseguitato da tutta la vita.
Ho sofferto così tanto da restare senza parole, solo con il mio sentimento contro il resto del mondo.
Tocco con mano ogni giorno quanto le persone sane non ne vogliano sapere delle malattie, delle sofferenze, del brutto della vita che noi malati incarniamo. La mia esistenza presuppone la sottrazione di risorse alle persone non malate e loro, siano genitori, mogli, figli, amici o sconosciuti, reagiscono come il cane a cui sottrai un osso, digrignano i denti finchè non molli.
Ma l'odio mantiene in vita ed io continuo a fregarvi tempo, risorse ed un tempo anche le donne (che chissà perchè amano tanto i diversamente abili)

Ahah...grande Fuffo! Vai così, non mollare mai!
Tutto vero ma, mi spiace molto dirtelo, tu non sei veramente animato da odio puro. Si vede chiaramente, scusa se lo dico davanti a tutti, che il tuo risentimento è solo un conservante per preservare una parte di cuore gentile alla quale tieni molto ma che probabilmente hai trovato difficoltà nel condividere.
In effetti il mondo è una bella schifezza ma se di questo ne soffriamo così tanto qualcosa vorrà anche dire...
Per il resto, mi raccomando, continua a rendere pan per focaccia con gli interessi a chi ti vuole male.


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ohmygod
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buongiorno a volte interagisco anche io chiamami ops o ps:
ops:- dimenticai di citare la fonte:
venezia63jr
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Messaggi: 906

Inviato: Gio Mag 12, 2016 9:45 am Oggetto: venezia63jr

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venezia63jr:
Meglio l'odio dell'apatia.
L'odio fortifica, come dice balasso.

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ps:- ottundente apatia, contundente grazia
cronica di diritto per dovere di cronaca.
odio vs odio

a più tardi ho da trovare il fine per le rivoluzioni in fila e il finale per la riga binaria.


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venezia63jr
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L'odio e' una virtu' non un sentimento.


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Il vero ed unico sentimento, l'odio.
Ne sono imbevuto dalla testa ai piedi e ci sguazzo sentendolo come mio elemento fondante.
Odio gli altri perchè odio me stesso, il mio corpo con la malattia che mi ha perseguitato da tutta la vita.
Ho sofferto così tanto da restare senza parole, solo con il mio sentimento contro il resto del mondo.
Tocco con mano ogni giorno quanto le persone sane non ne vogliano sapere delle malattie, delle sofferenze, del brutto della vita che noi malati incarniamo. La mia esistenza presuppone la sottrazione di risorse alle persone non malate e loro, siano genitori, mogli, figli, amici o sconosciuti, reagiscono come il cane a cui sottrai un osso, digrignano i denti finchè non molli.
Ma l'odio mantiene in vita ed io continuo a fregarvi tempo, risorse ed un tempo anche le donne (che chissà perchè amano tanto i diversamente abili)

Comincia ad annoiare!!

Come glielo devo dire che è un libro aperto? ❓ 😈 👿 😈 👿


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fuffolo
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Comincia ad annoiare!!

Come glielo devo dire che è un libro aperto? ❓ 😈 👿 😈 👿

Non è bastante perversa, perciò si annoia


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