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C’è un pericolo fascista? E in che senso?

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Arcadia
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C’è un pericolo fascista? E in che senso?

Sono un vecchio antifascista (praticamente da sempre, perché cresciuto da una zia di formazione azionista) ed il 25 aprile è una data che mi ha sempre detto qualcosa. Mi pare giusto dedicare il pezzo di oggi ad un tema connesso: è ancora attuale parlare di un pericolo fascista?

Badate bene: non ne consegue affatto che se non lo fosse, non sarebbe neppure attuale l’antifascismo, che è questione diversa da affrontare in separata sede (l’antifascismo non è stato solo un “contro” ma ha avuto anche un contenuto positivo di nuova democrazia di cui parleremo prossimamente). Qui vogliamo occuparci del se i fascisti possono rappresentare, ed in che modo, un pericolo ancora attuale. Inutile negare che ci siano segnali di un certo dinamismo dell’estrema destra in Europa: in Francia esiste la possibilità (poco probabile, peraltro) di una vittoria del Fn della Le Pen, in Ungheria Jobbik ottiene percentuali considerevoli e lo stesso partito di governo che passa per “liberale” è influenzato fortemente dalle tematiche del suo rivale di destra e non è poi così distante da posizioni fascistoidi. In Grecia il movimento di Alba Dorata, pur lontano da possibilità di vittoria elettorale, ha però un seguito tutt’altro che trascurabile. In Italia è possibile (ma poco probabile) un successo di Fratelli d’Italia a Roma, con la Meloni, soprattutto, si assiste ad un certo dinamismo di gruppi classicamente nazi-fascisti dediti ad un attivismo violento come Forza Nuova, Casa Pound ecc. Eccetera eccetera…

Guardiamo un po’ dentro queste realtà: dove i gruppi fascisti hanno percentuali tali da poter diventare forze di governo magari partecipando coalizioni a coalizioni in posizione subalterna (Italia, e soprattutto Francia), si tratta di forze che hanno messo molta acqua nel vino fascista di origine: il gruppo della Le Pen e quello della Meloni sono solo pallidissime imitazioni del fascismo storicamente conosciuto. Hanno una ispirazione nazionalista, sono xenofobi e magari razzisti, sono anticomunisti, ma non mi pare che meditino di sciogliere gli altri partiti e sostituire il Parlamento con la Camera dei fasci e delle corporazioni, magari gli piacerebbe ripristinare confino e Tribunali Speciali, ma sanno che la cosa non ha alcuna possibilità di realizzazione, quanto all’originario antisemitismo, mi pare non ci sia più traccia. Sostanzialmente si tratta di varianti interne allo schema neo liberista, con accenti autoritari.
Diverso è il discorso dei gruppi “militanti” come Forza Nuova, Casa Pound, Alba Dorata, Jobbik, ecc, dove l’identificazione con il fascismo storico è più netta ed evidente, ma salvo i casi particolari di Jobbik ed Alba Dorata, si tratta di gruppi che non hanno molto seguito, soprattutto elettorale: quasi mai superano l’1% dei consensi. Ma questo non vorrebbe dir nulla: nel 1919 la lista fascista si presentò solo a Milano per prendere 4.000 voti in tutto, ma tre anni dopo c’era la marcia su Roma.

Dobbiamo chiederci se ci sono le condizioni storiche per l’affermarsi di un regime fascista e ci sono almeno due differenze decisive rispetto agli anni venti. Nell’esperienza storica, non è mai successo che un movimento fascista sia arrivato al potere (come in Italia, Germania, Spagna, Portogallo ecc.) senza aver ricevuto l’appoggio decisivo del gran capitale (o, più in generale, dei ceti economicamente dominanti) che lo ha utilizzato quale sua stampella utile superare particolari momenti di crisi. Non mi sembra che oggi l’iper capitalismo finanziario abbia interesse alcuno ad una soluzione di tipo fascista, non fosse altro perché la concezione statuale del fascismo (totalmente interna al modello westfalico) è semplicemente antitetica al modello di governance che si sta affermando e risulterebbe di disturbo alla libera circolazione dei capitali. Il neo liberismo ha realizzato già una dittatura: quella della finanza sull’economia e la società, una dittatura politica sarebbe solo un impiccio. Anche sul piano del militarismo, non si può dire che il potere neo liberista ne sia indenne, ma esprime un modello di militarismo diversissimo da quello fascista.

Peraltro, c’è anche una fitta rete di accordi internazionali e di organismi che condiziona l’azione di governo di ogni singolo paese e che, forse, potrebbe essere incrinata solo da una vasta rivolta popolare. Ma questo richiederebbe un forte radicamento popolare e, qui veniamo alla seconda differenza: il fascismo degli anni venti ebbe una sua massiccia base sociale che, tanto nel caso italiano quanto in quello tedesco, attinse all vasto serbatoio dei reduci e similmente accadde in Ungheria, Romania, Austria, mentre in Spagna questa base fu fornita alla Falange essenzialmente dal tradizionalismo cattolico. Oggi non sembra che ci siano le premesse sociali necessarie ad una espansione di un eventuale radicamento fascista. I gruppi di estrema destra esprimono un accentuato dinamismo giovanile, ma circoscritto ad alcune migliaia (al più qualche decina di migliaia) di militanti, ma hanno un serbatoio non particolarmente ampio dal quale attingere e, pertanto, hanno limitate prospettive di crescita. Quando ai due casi “anomali” di Grecia ed Ungheria, va detto che si tratta di piccoli paesi di scarso peso politico. Dunque, eccezioni circoscritte e poco espandibili.

Dunque, possiamo concludere che di rischi di affermazione di un regime fascista non ce ne sono, almeno entro un orizzonte storicamente prevedibile. Se poi arrivano gli Ixos è un altro paio di maniche, ma per ora questo è fuori dal campo del reale.
Ne conseguirebbe che dunque, potremmo anche disinteressarci di questi gruppetti rumorosi, salvo che per la molestia delle loro attività squadristiche che, però, rappresentano più che altro un problema di polizia e non politico.

In realtà le cose non stanno così, e, se non ci sono le precondizioni per l’affermarsi di un regime fascista, questo non vuol dire che i fascisti, anche quelli dei gruppi più estremi, non abbiano una loro incisività a livello sistemico.

In primo luogo, non è da sottovalutare il loro ruolo a cavallo fra criminalità comune e corruzione politica: il caso Mafia Capitale lo dimostra. Mi si potrà rispondere che tanto la Mafia quanto la corruzione politica esistono e collaborano benissimo anche senza il contributo di Carminati. Certamente, però i fascisti, anche quando hanno smesso di occuparsi di politica, hanno un “valore aggiunto” rispetto alla malavita comune. Il malavitoso ha esclusivamente fini di lucro personale e pensa essenzialmente in questi termini, mentre il fascista, che è pur sempre un “soldato politico”, porta una capacità di inquadrare in un contesto politico anche gli affari di Mafia, ha una maggiore capacità di muoversi in ambienti politici, soprattutto, quelli più affini di centro destra, e, cosa che non guasta, ha spesso maggiore dimestichezza con gli ambienti dei servizi segreti di quanto non accada normalmente a mafiosi e tangentisti. Storicamente i rapporti fra n’drangheta e servizi sono stati propiziati dal comandante Borghese, così come gli ordinovisti milanesi furono efficace cerniera fra i trafficanti d’armi e gli ambienti dei servizi, per non dire del ruolo della destra romana con la Banda della Magliana (lontana radice di Mafia Capitale). E questo ha i suoi riflessi politici.

In secondo luogo, i fascisti, hanno un ruolo non trascurabile nel fornire una base attivistica (non solo in termini squadristici, ma anche di propaganda ed organizzazione) per tutto il fronte di destra e di centro destra. Non è un mistero che gruppi di destra, insieme alle “curve” da stadio che egemonizzano, abbiano avuto spesso un ruolo di primo piano nell’organizzare le manifestazioni del Cavaliere che si disobbligava con qualche generosa regalia, ma anche con qualche concessione politica. E questo non accade solo in Italia.

Ma l’effetto di maggio
re rilievo è nell’osmosi di culture politiche. I gruppi fascisti offrono un modello organizzativo attivistico, hanno una cultura politica che si presta magnificamente alle campagne xenofobe e fornisce teorizzazioni antiegualitarie perfettamente funzionali allo spirito neo liberista. Insomma il neo fascismo oggi rappresenta una sovrapposizione batterica sul fenomeno neo liberista che prepara qualcosa di nuovo, prodotto da questa contaminazione. Un nuovo tipo di autoritarismo funzionale al potere finanziario, ma più aggressivo e pericoloso dell’involucro liberale in cui esso è stato avvolto.
Ed è a partire da queste considerazioni che occorre ripensare ai modi ed alle forme del contrasto al fascismo. E allo stato attuale ho l’impressione che il fenomeno sia, tutto sommato, sottovalutato nella sua pericolosità reale. Non so se le forme più adatte a contrastarlo siano quelle della levata di scudi contro ogni loro manifestazione, il che, oltre che avere uno sgradevole sapore di specularità del fenomeno che si vuol combattere, è anche un eccellente modo di fargli pubblicità.

La realtà è molto più complessa ed occorre trovare i contenuti e le forme di comunicazione che limitino ulteriormente la loro presa potenziale su ambienti giovanili. Occorre soprattutto comprendere che il nemico principale non sono loro ma quell’iper capitalismo finanziario da cui prende origine l’ondata neo liberista su cui si stanno sovrapponendo.

Aldo Giannuli
http://www.aldogiannuli.it/ce-un-pericolo-fascista-e-in-che-senso/


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spadaccinonero
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vorrei contestare una per una le idiozie di giannuli ma, con tutto il cuore, dico che non merita il mio tempo uno così

per lui, come per tutti quelli della sua specie, il male è il circolo di FN che conta si e no una decina di persone per città, le sedi del pd, sciolta civica e co rappresentano democratici interlocutori o lidi su cui approdare

l'attuale nonché vivissimo pericolo del fmi, degli euristi?

NON PERVENUTO

almeno si è tolto la maschera, con questo "articolo" almeno gli smaliziati capiranno chi è veramente


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MarioG
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vorrei contestare una per una le idiozie di giannuli ma, con tutto il cuore, dico che non merita il mio tempo uno così

per lui, come per tutti quelli della sua specie, il male è il circolo di FN che conta si e no una decina di persone per città, le sedi del pd, sciolta civica e co rappresentano democratici interlocutori o lidi su cui approdare

l'attuale nonché vivissimo pericolo del fmi, degli euristi?

NON PERVENUTO

almeno si è tolto la maschera, con questo "articolo" almeno gli smaliziati capiranno chi è veramente

Tratto da wikipedia


Dal 2002 Giannuli è ricercatore universitario presso la facoltà di scienze politiche dell'Università di Bari, e dal 2008 ricopre lo stesso incarico presso la facoltà di scienze politiche dell'Università degli Studi di Milano.[1] Ha collaborato con vari quotidiani (il manifesto, Liberazione, Quotidiano dei lavoratori) e settimanali (Avvenimenti, Rinascita). Collabora con L’Unità ed è redattore di Libertaria[6][7]. Negli ultimi anni si è dichiarato elettore del Movimento 5 Stelle[8].


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spadaccinonero
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vorrei contestare una per una le idiozie di giannuli ma, con tutto il cuore, dico che non merita il mio tempo uno così

per lui, come per tutti quelli della sua specie, il male è il circolo di FN che conta si e no una decina di persone per città, le sedi del pd, sciolta civica e co rappresentano democratici interlocutori o lidi su cui approdare

l'attuale nonché vivissimo pericolo del fmi, degli euristi?

NON PERVENUTO

almeno si è tolto la maschera, con questo "articolo" almeno gli smaliziati capiranno chi è veramente

Tratto da wikipedia


Dal 2002 Giannuli è ricercatore universitario presso la facoltà di scienze politiche dell'Università di Bari, e dal 2008 ricopre lo stesso incarico presso la facoltà di scienze politiche dell'Università degli Studi di Milano.[1] Ha collaborato con vari quotidiani (il manifesto, Liberazione, Quotidiano dei lavoratori) e settimanali (Avvenimenti, Rinascita). Collabora con L’Unità ed è redattore di Libertaria[6][7]. Negli ultimi anni si è dichiarato elettore del Movimento 5 Stelle[8].

tu sei uno supersmaliziato, MarioG, certe cose le sai bene

😉


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annibale51
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Gli antifascisiti che hanno governato qui e che governano ancora vengono dai gruppi di coloro che durante la guerra, dopo i combattimenti, ascoltavano radio londra. Col senno di poi si può affermare che l' hanno ascoltata molto bene. No, io non vedo pericoli fascisti come li intende Giannulli all' orizzonte. Vedo solo gente di buon senso, democratica e pacifica che ha capito che i vari Giannulli fanno gli interessi di altri, mica i loro, e con il voto li vuole cacciare a pedate.


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spadaccinonero
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@annibale

il corso degli eventi dimostra in maniera oggettiva che con il voto hai consolidato chi già c'era e hai messo al calduccio altri cialtroni

ogni riferimento al 5s è puramente casuale

8)


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Jor-el
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E' il 25 aprile e stamane, nel rincasare, m'imbatto in una manifestazione antifascista e, per caso, vedo sfilare davanti a me lo spezzone centri sociali-USB. E' la solita processione di giovani e meno giovani malvestiti e poco lavati solo che, fortunatamente, questa volta non c'è il "sound system" (cioè il camioncino con sopra un dj che spara musica rap malamplificata), così riesco a resistere e a non scappare a gambe levate. Me ne sto, quindi, a guardare quel che succede.
Striscioni e slogan insistono sulla solita retorica antifascista (nella variante "hard", militante), con slogan come "fascisti carogne tornate nelle fogne", "ora e sempre resistenza" e altri sullo stesso tono, fino al più truculento "uccidere i fascisti non è reato".

Io, che sono nipote di un capo partigiano e che ho militato nell'estrema sinistra per buona parte della mia gioventù, mi sono sentito sopraffare da una sensazione di noia mista a fastidio. Mia moglie, che è un po' più giovane di me e non ha mai visto un fascista in vita sua, mi ha chiesto spiegazioni. "Perchè ce l'hanno con i fascisti?" e "Quali fascisti, quelli di Mussolini?". Ho provato a spiegarle che per l'estrema sinistra (dico estrema tanto per capirci) l'antifascismo è una questione identitaria. Si tratta di gruppi talmente frammentati e in perenne scazzo fra di loro che, per poter mettere in piedi una qualche manifestazione pubblica, hanno bisogno di un terreno ideologico condiviso, in cui tutti possono ritrovarsi senza litigare troppo. Ovviamente lei non ha capito. Fra me e me ho pensato: "se io che conosco bene la materia non riesco a spiegare che cazzo vogliono questi, figuriamoci cosa ci capiscono gli altri, la gente comune, che guarda sfilare quelle che sembrano comparse di una versione a basso costo di The Walking Dead strillando slogan già fuori moda negli Anni Ottanta."

Così ispirato, appena rincasato decido di guardarmi una puntata di "Fear The Walking Dead", accendo la TV, che è sintonizzata su RaiNews24 e, sommo stupore, c'è la stessa manifestazione! Poi l'audio sfuma e comincia a parlare Mattarella, il Presidente della Repubblica Italiana, che attacca anche lui con una tiritera sull'antifascismo, sul fatto che bisogna stare all'erta perchè il fascismo potrebbe tornare ecc ecc ecc.
Morale: l'antifascismo è un terreno ideologico talmente condiviso che arriva ad includere persino uno come Mattrella, il che vuol dire, praticamente tutti.

Il post di Giuannulli si sforza di dimostrare che no, il fascismo non è un'allucinazione collettiva, è attuale e reale, solo che bisogna saperlo riconoscere, armarsi di raffinati strumenti storico-dilettici per scoprire, nel tessuto della società e nelle istituzioni, tracce di fascismo abilmente camuffate ed estirparle.
I fascisti? Ai miei tempi almeno c'era l'MSI. Quando si voleva pestare qualcuno, c'erano loro. Nella mia scuola erano in 2. Li avevamo pestati al punto che dopo un po' uno aveva cambiato scuola e l'altro era diventato comunista. Adesso? Un po' di tempo fa andava di moda Forza Nuova e, poi, passati loro, sono venuti alla ribalta Casa Pound, un gruppo di "fascisti del terzo millennio" che come logo hanno... una tartaruga!
Quindi i fascisti che dovremmo combattere sono un gruppo di ragazzetti che marciano alzando al cielo con orgoglio il vessillo della Tartaruga. Grottesco. A queste osservazioni Giannulli risponde che proprio per questo dobbiamo vigilare, perchè anche i fascisti del primo millennio erano in pochi e non contavano un cazzo, qundi, la logica...

Allora, io non vorrei qui tessere le lodi del materialismo storico, ma Giannulli dovrebbe sapere che gli eventi storici hanno cause e concause. Non è che se io domattina mi alzo e mi dichiaro "Cittadino Romano", siccome non conto un cazzo, allora proprio per quello ho buone possibilità di restaurare l'Impero Romano.
Ma secondo Giannulli e Mattarella il fascismo è sempre un pericolo. Quando c'è e quando non c'è. I fascisti sono sempre da combattere, quando sono molti, quando sono pochi, quando sono pochissimi e anche quando non ci sono.
Ma Giannulli potrebbe dirmi: "negli anni passati formazioni neofasciste sono state infiltrate e utilizzate dai servizi segreti". OK, ma se questo è vero, bisognerebbe almeno un po' essere anche contro i servizi segreti, no? A meno che oggi per battere le cospirazioni della CIA e dei servizi italiani il piano non sia eliminare Casa Pound, così i servizi, non avendo più fascisti da manovrare, si deprimono e si sciolgono. Gran strategia.

Quello che penso io è che l'antifascismo del dopoguerra (cioè l'antifascismo di quelli che fino al giorno prima della caduta del fascismo erano sfegatati fascisti) è stato uno dei modi con cui il sistema di potere DC/PCI ha fregato la classe operaia italiana. Oggi, a distanza di tanti anni, l'antifascismo non è neanche più una fregatura, è una celebrazione. Festeggiano una fregatura ben riuscita.


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spadaccinonero
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E' il 25 aprile e stamane, nel rincasare, mi sono imbattuto in una manifestazione antifascista e, per caso, ho visto sfilare davanti a me lo spezzone centri sociali-USB. Era la solita processione di giovani e meno giovani malvestiti e poco lavati solo che, fortunatamente, questa volta non c'era il "sound system" (cioè il camioncino con sopra un dj che spara musica rap malamplificata), così sono riuscito a non scappare a gambe levate e a guardare un po' quel che succedeva.
Striscioni e slogan insistevano sulla solita retorica antifascista nella coniugazione militante, con slogan come "fascisti carogne tornate nelle fogne", "ora e sempre resistenza" e altri sullo stesso tono, fino al più truculento "uccidere i fascisti non è reato".
Io, che sono nipote di un capo partigiano e che ho militato nell'estrema sinistra per buona parte della mia gioventù, mi sono sentito sopraffare da una sensazione di noia mista a fastidio. Mia moglie, che è un po' più giovane di me e non ha mai visto un fascista in vita sua, mi ha chiesto spiegazioni. "Perchè ce l'hanno con i fascisti?" e "Quali fascisti, quelli di Mussolini?". Ho provato a spiegarle che per l'estrema sinistra (dico estrema tanto per capirci) l'antifascismo è una questione identitaria. Si tratta di gruppi talmente frammentati e in perenne scazzo fra di loro che, per poter mettere in piedi una qualche manifestazione pubblica, hanno bisogno di un terreno ideologico condiviso, in cui tutti possono ritrovarsi senza litigare troppo. Ovviamente lei non ha capito. Fra me e me ho pensato: "se io che conosco bene la materia non riesco a spiegare che cazzo vogliono questi, figuriamoci cosa ci capiscono gli altri, la gente comune, che guarda sfilare quelle che sembrano comparse di una versione a basso costo di The Walking Dead strillando slogan già fuori moda negli Anni Ottanta."

Appena rincasato decido di guardarmi una puntata di Fear The Walking Dead, accendo la TV, che era sintonizzata su RaiNews24 e, sommo stupore, c'era la stessa manifestazione! Poi l'audio sfuma e comincia a parlare Mattarella, il Presidente della repubblica, che attacca anche lui con una tiritera sull'antifascismo, sul fatto che bisogna stare all'erta perchè il fascismo potrebbe tornare ecc ecc ecc.
Morale: l'antifascismo è un terreno ideologico talmente condivido che arriva ad includer persino uno come Mattrella, il che vuol dire, praticamente tutti.

Il post di Giuannulli si sforza di dimostrare che no, il fascismo non è un'allucinazione collettiva, è attuale e reale, solo che bisogna saperlo riconoscere. Armarsi di raffinati strumenti storico-dilettici per scoprire, nel tessuto della società e nelle istituzioni, tracce di fascismo abilmente camuffate ed estirparle. I fascisti? Ai miei tempi almeno c'era l'MSI. Quando si voleva pestare qualcuno, c'erano loro. Nella mia scuola erano in 2. Li avevamo pestati al punto che dopo un po' uno aveva cambiato scuola e l'altro era diventato comunista. Adesso? Un po' di tempo fa andava di moda Forza Nuova e, poi, passati loro, sono venuti alla ribalta Casa Pound, un gruppo di "fascisti del terzo millennio" che come logo hanno... una tartaruga!
Quindi i fascisti che dovremmo combattere sono un gruppo di ragazzetti che marciano alzando al cielo il vessillo della tartaruga. Grottesco. A queste osservazioni Giannulli risponde che proprio per questo dobbiamo vigilare, perchè anche i fascisti del primo millennio erano in pochi e non contavano un cazzo, qundi, la logica...

Allora, io non vorrei qui tessere le lodi del materialismo storico, ma Giannulli dovrebbe sapere che gli eventi storici hanno cause e concause. Non è che se io domattina mi alzo e mi dichiaro "Cittadino Romano", siccome non conto un cazzo, allora proprio per quello ho buone possibilità di restaurare l'Impero Romano.
Ma secondo Giannulli e Mattarella il fascismo è sempre un pericolo. Quando c'è e quando non c'è. I fascisti sono sempre da combattere, quando sono molti, quando sono pochi, quando sono pochissimi e anche quando non ci sono.
Ma Giannulli potrebbe dirmi: "negli anni passati formazioni neofasciste sono state infiltrate e utilizzate dai servizi segreti". OK, ma se questo è vero, bisognerebbe almeno un po' essere anche contro i servizi segreti, no? A meno che oggi per battere le cospirazioni della CIA e dei servizi italiani ilpiano non sia eliminare Casa Pound, così i servizi, non avendo più fascisti da manovrare, si deprimono e si sciolgono. Gran strategia.

Quello che penso io è che l'antifascismo del dopoguerra (cioè l'antifascismo di quelli che fino al giorno prima della caduta del fascismo erano sfegatati fascisti) è stato uno dei modi con cui il sistema di potere DC/PCI ha fregato la classe operaia italiana. Oggi, a distanza di tanti anni, l'antifascismo non è neanche più una fregatura, è una celebrazione. Festeggiano una fregatura ben riuscita.

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Jor-el
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Addirittura!
😀 😀
Ho voluto solo raccontare una cosa che mi è successa oggi. Io non è che ce l'ho a morte con i centri sociali, anzi, credo che in Italia ci sia molto di peggio. Non ce l'ho nemmeno con la Resistenza (che impegnò molti miei parenti da parte materna), è che trovo tutto questo... ENERGIA SPRECATA. Giovani che escono di casa, si organizzano, scrivono cartelli, fanno striscioni, poi camminano, urlano, così, per niente... Perchè prima o poi (troppo tardi) capiranno, si renderanno conto del livello di manipolazione che subiscono. E' molto triste.


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pingus
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non conosco a fondo la materia e sarebbe interessante avere una comparazione tra gli ordinamenti parlamentari e capire come funzionavano e funzionano oggi la Commissione Europea vs il Gran Consiglio del fascismo vs il Soviet Supremo.I rapporti con la base elettorole, la maggiore o minore "democraticità" di uno rispetto all'altro ecc


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Jor-el
Prominent Member
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non conosco a fondo la materia e sarebbe interessante avere una comparazione tra gli ordinamenti parlamentari e capire come funzionavano e funzionano oggi la Commissione Europea vs il Gran Consiglio del fascismo vs il Soviet Supremo.

Il Gran Consiglio del Fascismo NON era un organo elettivo, così come non lo è la Commissione Europea. Viceversa il Soviet Supremo dell'URSS era eletto a suffragio universale.
Uno studio delle cosiddette Istituzioni dell'Unione Europea sarebbe cosa utile e anche divertente, lo consiglio a tutti. E' un sistema che sembra studiato accuratamente per nascondere chi comanda.


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Matt-e-Tatty
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Io vengo ora dalla piazza, più in piccolo il quadro è simile a quello narrato fa jor El. Attualmente stanno facendo raccolta firme per mettere al bando forza nuova, contro l'Italicum e contro il presidenzialismo.

Sono d'accordo con Gianuli quando afferma che non ci sono le.condizioni perché F N o Casa P raggiungano il governo, personalmente trovo più probabile l'aumento di forze politiche come lega o Fratelli D'Italia.

Il pericolo è al più lo stesso dal dopoguerra ad oggi, il reclutamento paramilitare tipo Gladio e/o per azioni di terrorismo, ma trovo improbabile che in Italia possano utilizzarli a fini golpisti come in Ucraina, perché non ne hanno bisogno. Qua siamo già a soldo Nato e privatizzano tutto senza bisogno di un golpe.


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MarioG
Famed Member
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Ma l’effetto di maggiore rilievo è nell’osmosi di culture politiche. I gruppi fascisti offrono un modello organizzativo attivistico, hanno una cultura politica che si presta magnificamente alle campagne xenofobe e fornisce teorizzazioni antiegualitarie perfettamente funzionali allo spirito neo liberista. Insomma il neo fascismo oggi rappresenta una sovrapposizione batterica sul fenomeno neo liberista che prepara qualcosa di nuovo, prodotto da questa contaminazione.

Stringi stringi, dopo aver balbettato qualcosa sul fascismo ponte con la criminalita' comune, il tifo da stadio e le manifestazioni del Cavaliere(!), non poteva mancare la 'xenofobia' (con teorizzazioni antiegualitare...).
Perche' siano poi "perfettamente funzionali" allo spirito neoliberista, o perche' lo siano maggiormente dell'indirizzo "accoglientista" del suo nuovo movimento stellato di riferimento (secondo una decisione un tantino 'verticistica' diciamo), resta un mistero. O piu' semplicemente e' connaturato alla incubazione di Giannuli nelle redazioni di Manifesto e Liberazione.


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Saysana
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I fascisti? Ai miei tempi almeno c'era l'MSI. Quando si voleva pestare qualcuno, c'erano loro. Nella mia scuola erano in 2. Li avevamo pestati al punto che dopo un po' uno aveva cambiato scuola e l'altro era diventato comunista.

Ah, i bei tempi andati dei comunisti, nessuno da pestare oggi?


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spadaccinonero
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certo che merita la home, Jor-el, senza ombra di dubbio

mi fa sorridere amaramente vedere che si preoccupano di ipotetiche infiltrazioni in partitelli che hanno si e no 10 militanti per circolo quando tutti gli altri partiti pullulano di agenti

nella mia città quelli di FN (non raggiungono nemmeno le 10 unità) furono picchiati con mazze nella loro stessa sede dagli antifa, poi però questi ultimi hanno accolto a braccia aperte esponenti di sciolta civica e del pd nella loro sede

chi è causa del suo mal...


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