Calma nella Tempest...
 
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Calma nella Tempesta (?!)


GioCo
Noble Member
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Topic starter  

[Img da un art. di meer.com - QUI - di L. Giovannini, autrice di Best Sellers]

Ecco, ci sono quelli che si vendono un tanto al chilo e quelli che si vendono meglio. Ma alla fine questa società è fatta di prostituzione mentale (o corruzione se preferite) e nella misura in cui è spirituale piuttosto che materiale (cioè emotiva piuttosto che dottrinale) la differenza ci rende solo più accettabile quella materiale nel confronto.

Eppure è difficile condannare chicchessia e in specie se si vuole fare soldi, ad esempio con del buon Counselling per terapie che migliorino la tua prostituibilità. Perché no? Tanto che così facendo non fai che ammettere dentro te stesso nell'aiuto al prossimo pagato che non puoi cambiare niente e che se fai del bene per contenere il peggio è meglio. Per ciò ne profitti. Come tutti.

Volevo fare un pezzo sulla vibrazione che mi pareva dirimente, ma poi nel cercare immagini decenti che aiutassero a capire i soliti concetti semplici ma difficili da acccettare nelle conseguenze, mi imbatto in un sito che è un concentrato molto sofisticato di "porcherie" ultramoderne e mi sono detto: ma devo scontrarmi con questo genere di realtà? E' peggio che lottare contro i mulini a vento! Tra l'altro almeno il Don Chisciotte era d'animo nobile, mentre se mi guardo dentro non riesco a vedere altro che il mio essere miserabile. Se non fosse per il mio demone... A volte però...

Ma di cosa ciancio? Ecco, il problema è che il demonio sta nei dettagli e qui abbiamo un livello di raffinatezza nel gestire certi dettagli che a leggere non può che venire la voglia di condividere oppure (se vivi di consapevolezza) ti cascano i coglioni. Non c'è partita contro un esercito talmente tanto attrezzato e forte, un mix tanto confuso quanto efficace nel confondere.

Un carissimo amico, tanto tempo fa, mi disse: il Male non è più nascosto nel buio (dove si sono rifugiati scampoli di umanità aggiungo) ma dietro la luce. T'abbaglia e così facendo poi fa di te strame tagliandoti la testa. Come la Regina di Cuori.

Beh non credo che ci sia più evidenza evidente del sito da cui ho preso l'immagine. Però attenzione, non c'è nemmeno la più piccola traccia di condanna in queste mie parole. La persona che in questo caso indico, questa Giovannini che non ho il piacere di conoscere, sono certo al 100% faccia ciò che fa convinta nel midollo di fare qualcosa di giusto e di straordinario e per il bene comune. Il semplice fatto che abbia successo corrorobora questa sua tesi e la rinforza. D'altronde chi sono per "svergognare" un CV di quella portata impressionante? Chi sono per dire qualsivoglia cosa a un tale esperto! Assolutamente nessuno.

Tuttavia seguendo un filo che è poi sempre lo stesso, di coerenza il più allargata possibile, è anche impossibile per me non vedere che si tratta di vendere pie illusioni, straordinariamente ben gestite, ma pur sempre pie illusioni. Nel dirlo tra l'altro mi scontro con una realtà che è nelle sue fondamenta illusoria, tuttavia un conto è il miraggio di una osasi nel deserto che scaturisce dal delirio del patimento vissuto e tutt'altra faccenda è dire che il deserto in sé è un illusione stando comodi a sorseggiare una benvanda ghiacciata nella sdraio di un resort chiacchierando con amici perché nel deserto ci è andata la nostra guida per 2 soldi. C'è illusione e illusione!

Però è chiaro che sfruttando illusioni posso facilmente fare soldi (con la debolezza altrui) mentre con chi è forte mi devo impegnare un tantino di più e solo per ringraziarlo, in specie se mi ha sputtanato: il metro è sempre il solito. La consapevolezza emotiva.

Ma allora, secondo te @GioCo, è tutto inutile? No. Dico solo che se vuoi fare il Grande tra i Puffi, non è difficile ed è una constatazione. Anche Gargamella riesce ad essere Grande ma questo non lo rende necessariamente "migliore" o più "capace". Tutto sta a quanto Gargamella sia consapevole di ciò che fa, di chi è e di dove si trova e per ciò cosa sta facendo. Nel nostro caso per fortuna solo un cartone animato che serve a farci sorridere e ad allietare i bambini.

Ma perché allora me la prendo con questa Giovannini? Non me la prendo con la persona, la considero unicamente un pefetto esempio di ciò che significa "corrompere" con la via più sofisticata e avanzata oggi disponibile (tipo PNL?) quella che ci fa agire senza la necessaria consapevolezza "sottile" e con ciò ci rende complici inconsapevoli nell'inquisire il pensiero collettivo. Ci rende inabili a vedere l'ovvio. Quindi è un buon metro essendo un caso limite da studiare e per un fenomeno sfuggente e tuttavia dirimente.

Rimane ovvio che se certi principi "positivi" li applico al quotidiano di una vita votata al mercantilismo non faccio che velare l'inguardabile e così permetto che il marcio proceda indisturbato a corrodere l'animo proprio quando arriva l'ora in cui l'evidenza non si può più nascondere e "regalo" con ciò tempo al Male. Ecco che allora arriviamo alle oscenità come quella degli ultimi anni, dove il positivo diventa negativo e viceversa. Perdiamo completamente la bussola e con ciò parte il vaneggio collettivo.

Tante volte questo sistema è stato sul punto di crollare come prima delle guerre mondiali ad esempio, ma qualcosa è sempre intervenuto per sostenerlo, per permettergli di proseguire la sua opera corruttrice. Ora è molto tempo che ci prepariamo alla sua invitabile caduta, lo capisce anche un bambino, eppure c'è qualcosa che non torna. C'è uno strano spettro danzante e leggiadrio che si aggira nelle stanze della nostra Mente e ci costringe a "stare allegri" guardando da un altra parte mentre si consumano le peggio oscenità dove non guardiamo e (peggio) il collaborazionismo dilaga senza freni, per far guadagnare al Mostro qualche altro istante prezioso.

Iniziamo dal principio: restare sereni. Non l'ho mai scritto ne preteso e c'è un motivo molto preciso per cui non mi sognerei mai di scrivere una roba del genere. Non desidero alimentare in nessun modo il senso di colpa, ne di usarlo in qualsiasi modo. Cosa inevitabile se spacciassi metodi per evitare questo o quello. Del tipo: non ti lavi i denti tutti i giorni? Ecco se ti viene la carie è colpa tua!

Esempio sciocco per dire come c'è gente che i denti non se li lava mai ma non soffre di carie. Perché? Forse non è corretto lavarsi i denti? Certo che è corretto, ma per chi? Quando? In che modo? Perché bisogna di ogni santo momento farne un problema se non fai questo o quello? Se "non preghi" Dio ti punisce! Siamo sempre lì a battare sullo stesso tasto della colpa e del perdono e non ce ne rendiamo nemmeno conto. Noi non controlliamo NULLA di quanto accade. Il Cosmo intero ci sovrasta e però ca%%o se Salvini o Meloni esistono allora è colpa MIA... E anche TUA!

Se è perfettamente lecito ritenere che una freccia che ti colpisce lo fa due volte se ti arrabbi o ti deprimi ha pure senso dire che se non sei ben consapevole di come agisce l'emozione dentro di te e nessuno ti spiega il come e il perché di tale emozione, non ci puoi fare niente ed è molto meglio per te arrabbiarti piuttosto che tentare di scimmiottare il bonzo tibetano o l'induista Yogi (per non capire un ca%%o e rimanere ignorante) e in specie se sei impregnato di cultura mercantile occidentale. Cioè per farne smercio. Anche perché il padre fondatore della nostra cultura cristiana, mi pare che l'unica volta che si lasciò andare a dare sonore pedate nel culo dando fuori di matto era con i mercanti del tempio, cioè quelli che smerciavano fede (cambiavalute): vuol dire che la loro non era giusta fede e che imbrogliavano facendosi pagare aria fritta? Esattamente il contrario! Era perché si riduceva a commercio la retta via quando invece è fatto obbligo per chiunque che tale pratica rimanga liberamente accessibile a chiunque, perché già così rimane quasi impossibile seguire i giusti principi e non occorre certo che qualcuno li renda anche più difficili e inaccessibili, illudendo la gente con l'accatto mercantile.

Ora proseguiamo velocemente, riprendendo i "giusti" 10 consigli dell'articolo (QUI) e proviamo a ripassarli uno a uno (il grassetto e l'italico è il testo ripreso dall'originale). Lascia andare: (pensiamo che un consiglio del genere viene offerto ai dipendenti di una azienda o agli insegnanti di una sQuola) "lascia la questione nelle mani di qualcosa di superiore e permetti che sia questo a direzionare la tua vita". Tipo Draghi? No, comment. Smetti di farti terrorizzare dai tuoi pensieri: "I pensieri si possono cambiare. Chi è il pensatore?". Bella domanda, dal momento che siamo immersi in una realtà che nega qualsiasi accadimento che non sia materiale. Tipo un fantasma? Eppure, che differenza c'è tra un fantasma e un pensiero? Perché mai un pensiero non dovrebbe girare libero dal corpo e andarsene in giro a fare casino per i ca%%i suoi? Perché un pensiero "alieno" non può posserderci? Smetti di cercare all’infuori di te: "non serve un insieme di condizioni perfette, prestabilite e pre-esistenti per manifestare la completezza". Ma davvero? E se quelle condizioni fossero prefette a prescindere da me? Che si fa? Sii Ottimista: "ricordati che quando tieni il viso rivolto verso la luce, non riesci a vedere le ombre". Già! Peccato che non è detto che sia un bene non vedere dove sono le Ombre, tanto più se stanno nascoste dietro la luce! Per questo Voltaire scrisse "Candide, ou l'Optimisme", per prendere per il culo proprio questa idea. Un conto è l'ottimismo (che è una forma di cecità) e un altro è la felicità che è una precisa conquista che di certo non ottieni con pratiche esotiche che prescindono dal ragionare con saggezza. Credi nell'Azione: "la saggezza è la base, ma è l’azione che cambia la vita e il futuro". La saggezza è già azione! L'ignoranza crassa invece è inganno e non c'è inganno peggiore di illudere qualcuno che agendo possa "fare" qualcosa. Non c'è inganno peggiore dell'idea di un libero arbitrio, nell'incoscienza nostra e del prossimo per giunta! Prima è fatto obbligo aver ben chiaro cosa accade, dove ci troviamo e siamo diretti (emotivamente) e poi forse, ma dico forse, si potrà avere idea minima di come intervenire nel ristretto spazio che ravvisiamo al momento. Se no la condanna all'idolatria insensata "tanto per fare" è inevitabile com'è inevitabile finisca per giustificare l'agire incosciente. Sorridi dei tuoi fallimenti e sbagli: [...]. Ma no! Rifletti su ciò che consideri fallimento o sbaglio, perché se sono tali hanno un valore inestimabile per te! Le nostre valutazioni ci raccontano di come stiamo orientando il pensiero. Non è sorridendo alle stelle che imparo a usare il sestante per capire quale rotta seguire! Se necessario ricomincia da capo: "la vita può rinnovarsi tanto quanto sei tu a deciderlo". E però che peccato, la Vita pare proprio procedere benone anche senza di me. Quindi cosa mi rimane da decidere? Non vivere per gli altri: "devi sviluppare la tua zona di potere". E poi cosa ci faccio? Casino come al solito? Perché se non capisco cosa mi costringe a fare casino, come posso ritenere che la "zona di potere" non migliori il peggio senza che me ne rendo conto, magari pensando di fare del bene? Una madre che ama molto il figlio, non cerca certo il suo male, ma quant'è facile che finisca per soffocarlo e impedirgli di crescere e fare esperienza, tanto più se ha una "zona di potere" che la induce "moralmente" a intervenire per "salvarlo" dal suo Male! Sappi che il momento è sempre "adesso": "ADESSO è il momento per cambiare il tuo destino". Un filosofo ci scherzò su, notanto come "adesso" fosse già passato nell'istante in cui ci pensava. Il momento è quando è il momento che non è gestito dalla volontà, tanto meno quella di questo corpo. Quindi rilassati, tanto qualsiasi cosa farai sarà sempre perfetta e sempre giusta a prescindere: quella giusta per la condizione (folle) in cui versi. Niente di più e niente di meno. Ma è ovvio che una conclusione del genere non potrà mai servire per fare corsi a gente che ti paga per essere illusa che non sia così. Fai un passo alla volta: "l’arazzo più bello incomincia e termina con un intreccio di migliaia di singoli fili". Fili che non sono migliaia, perché non sono migliaia le navette dei colori, ma è un tecnicismo e concendiamo che siano comunque "molti". Piuttosto come faccio a farne più d'uno alla volta di passo? E poi, cosa accade quando compio salti di intuizione? Forse che se corro vado peggio che se cammino all'indietro o di fianco? Oppure che se mi insegue il Leone gli faccio calmo "ciao ciao" con la manina? Va bene che San Francesco ammansiva i Lupi, ma come ci ricorda la buonanima di Gaber anche avere la casa piena di Lupi... Forse l'unica è capire come muoversi e quando muoversi. Perché ci sono momenti in cui ha senso correre ed altri in cui è meglio andare piano. Soprattutto col pensiero, sarebbe meglio sempre capire bene come si muove in noi. Anche perché dare consigli un tanto al chilo, quelli che mia nonna era bravissima a dispensare gratis è ridicolo, tanto più se è per pubblicizzare costose parcelle in cambio. Va bene che siamo nell'epoca in cui i preti che ti ascoltavano in chiesa oggi sono psicologi pagati profumatamente per fare lo stesso servizio, però forse è ora di finirla di credere "negli esperti" per non dare credito a noi stessi e nella bontà del nostro giudizio. Può essere che il tuo capo al lavoro voglia solo migliorare le cose con certe consulenze che mirano a migliorare lo stato emotivo medio dei suoi dipendenti, tuttavia il dubbio che così non sia è sempre bene tenerlo stretto, specie nel Mondo in cui viviamo.

Dando poi una sbrigativa occhiata in giro, non è vendendo spiritualità d'accatto per ignavi e accidiosi (negligenti nell'esercizio della virtù e non nell'assenza del fare "mercanteggio") che si sposta una briciola per la Vita di chicchessia, a meno che non pensiamo che emulare la fatica di Sisifo sia sinonimo di saggezza. Oppure non pensiamo che siano tutti inutili ignavi e accidiosi, perché allora siamo fottuti e basta e di certo non basterebbero nemmeno i campi di rieducazione forzata per mettere tutti sulla retta via.

Ognuno deve fare la sua strada e ognuno la farà a prescindere, perché le forze che ci sovrastano non lasceranno nemmeno uno spillo di spazio all'effettivo esercizio di un "libero arbitrio" fin tanto che non sapremo constatare le miserie che ci abitano, senza orgoglio ne vergogna. Però almeno evitiamo di prestare il fianco al pensiero d'accatto.

Lo abbiamo persino condiviso e accettato prima di venire al Mondo questo nostro percorso di dura cervice e ora che siamo qui in questa Vita e in questo corpo è tardi per cambiare le cose. Ora si Vive che ci piaccia o meno e ciò che faremo lo faremo perché andrà fatto. Non importa quanto è osceno o quanto sia giusto, quanto può gonfiarci il petto d'orgoglio o quanto ci farà umili, se saremo o meno convinti di essere liberi e di fare "quello che vogliamo" o constateremo che invece ogni cosa è solo da osservare con distacco. L'unica differenza rimane la consapevolezza che non siamo liberi perché ci troviamo nella terra della dimenticanza, dove non ci è data per "fare esperienza" alcuna libertà così come non ci è data memoria di chi siamo alla nascita. Se no è certo che a vivere in un letamaio del genere non ci verremmo per nessun motivo. Sarebbe inutile.

In specie se poi ci tocca pure riprendere ogni volta a pedate i mercanti nel Tempio che nemmeno sanno perché continuano a tornarci.


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