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Caro Papa Francesco, ”Dio è morto”? Marketing pontifi


chrisbarlati
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Caro Papa Francesco, ”Dio è morto”?

”Non è necessario credere in Dio per essere una brava persona. In un certo senso, l’idea tradizionale di Dio è arcaica. Uno può essere spirituale ma non religioso. Non è necessario andare in Chiesa e dare dei soldi. Alcune delle migliori persone nella storia non credevano in Dio mentre alcune delle peggiori azioni vennero fatte nel Suo nome.”

Con queste parole papa Francesco ha sancito un’apertura laica, moderata e perché no? Anche atea di una chiesa che si ritrova a doversi barcamenare tra un’incalzante anticattolicesimo ed un’inesorabile secolarizzazione. Ma non si è fermato qui.

Da tempo il soglio Petrino ha avvertito l’esigenza di un rinnovamento. Rinnovamento che nella storia della Chiesa ha sempre assunto il significato di adattamento. Questo processo ha avuto luogo ogni qual volta le basi del potere temporale del Ministero Divino sono state messe in discussione.

Il dilagare dell’ateismo, delle correnti di pensiero anti-cattoliche e marxiste, hanno costituito a lungo un tormento per la Chiesa ed i rimedi escogitati dai servitori di Dio per ovviare a questi inconvenienti non hanno fatto altro che peggiorare le cose(famiglia cristiana che bolla come figli del demonio coloro che ascoltano musica rock).

La minaccia più grande a cui ha dovuto far fronte lo Stato Pontificio è stata internet e la conseguente ”morte di Dio”.

L’oramai tanto antiquata frase del filosofo tedesco Nietzsche ha trovato realizzazione nella sfrenata diffusione dei modelli di vita offerti dal mercato delle informazioni. Libera circolazione di idee, di mode, di linguaggi, omologazione e commercializzazione del privato, hanno circoscritto fatalmente lo spazio riservato al ”dubbio della fede”. Ed è in questo contesto di assoluta certezza che il concetto di Dio ha smesso completamente di esistere, divenendo esclusiva e accessoria prerogativa delle piccole realtà provinciale, declassandosi da caratterista nazionale a mera consuetudine.

Digital Pope: quando il nemico è il figlio di Dio.

Valori e precetti cattolici, un tempo prerogativa dei maggiori istituti pontifici, sono oggi implosi declassandosi da Parola di Dio a concetti liberamente interpretabili. Cessa dunque la funzione primaria della millenaria casa di Pietro, ovvero quella di guida, controllore ed interprete della plurimillenaria parola del Signore.

Ma veniamo al dunque.

Stando così le cose, come fare per frenare la sfrenata diffusione di interpretazioni, dunque di pensieri, così lontani dalla parossistica retorica religiosa, ma così vicina alla pura e semplice parola di Cristo? Prima d’ora, la Chiesa Cattolica aveva sempre opposto alle singole interpretazioni la propria millenaria, monolitica ed influente autorità, massacrando, a quel tempo, gli infedeli, delegittimando gli intellettuali o assumendo nelle sue segreterie gli interpreti delle sacre scritture. Ma, nel mondo della messaggistica istantanea, ciò è più possibile e l’unica soluzione percorribile sembra essere quella di ”rinnovarsi”.

Caratteri del Rinnovamento.

Se con papa Benedetto XVI la Chiesa ha dovuto scontrarsi con l’incapacità di resistere alle proprie contraddizioni(al di là della presenza poco carismatica del pontefice), il ritorno ad un cattolicesimo più puro, chiaro, semplice, immediato, che condanni le ricchezze e gli abusi, che apra le porte persino agli omosessuali (e quando ai satanisti?), appare l’unica via sensata da percorrere per garantire la sopravvivenza di Dio e della Chiesa. Ma quali sono le conseguenze di questo adattamento?

Dio è morto, viva papa Francesco.

Qualcuno, erroneamente, tende ad identificare la Chiesa con il Papato. Niente di più errato.

L’intero sistema ecclesiastico è l’unione delle varie curie, dei vari vescovati e delle varie associazioni che la compongono. La Chiesa Cattolica Apostolica Romana è un universo composto da miriadi di galassie, nelle quali alcune costellazioni brillano più di altre.

Il potere che deriva da una tale capillare ramificazione è immenso. Basti pensare alla banca vaticana, lo IOR, che è tra i più influenti istituti di credito al mondo, con investimenti che raggiungono le industrie del porno e delle armi.

Quanto detto dovrebbe bastare a dar prova di quanto, e già da tempo, la Chiesa abbia assunto i caratteri di una vera e propria società per azioni, con i vari ‘papi’ che egregiamente ricoprono il ruolo di amministratori delegati, incaricati dalle varie lobby cardinalizie.

La Chiesa del 2016 si configura, quindi, come una chiesa non solo di colpe ma anche di peccati, che in piena coscienza ha agito contro ogni etica e morale cristiana, e che ha aggravato le distanza tra l’essere cittadino del mondo globalizzato, conoscitore del mondo e della verità, e l’essere uomo di fede, impossibile conoscitore del mistero della creazione, succube della volontà divina.

Ed è proprio questa la sfida della chiesa di Papa Francesco, riallacciare il legame tra l‘esser cittadino e l’essere, se non uomo di fede, almeno un cattolico all’avanguardia, laico, poco praticante, e – nel peggiore dei casi – anche ateo. Un cattolico da etichetta insomma, simpatizzante di una religione accessoria, lontana, tutto sommato, dai quei pericolosi principi cristiani che condannano e aboliscono quasi anarchicamente ogni privilegio di classe ed ogni possibilità di poter disporre di ricchezze materiali. Dunque, potremmo a pieno titolo affermare che la tanto agognata riforma della chiesa cattolica ha assunto i caratteri di una vera e propria commercializzazione ideologica; commercializzazione di contenuti, attualmente, monolitici e inapplicabili. Perfettamente in linea con le più progredite strategie di marketing riguardanti la semplificazione pubblicitaria, la Chiesa Cattolica si commercializza e si rende fruibile, in modo da poter diventare, se non una moda, una caratteristica, una consuetudine, un simbolo distintivo; se non fondamentale, almeno onnipresente nella cultura e nella vita, non solo della società, ma dello Stato, per essere, se non accettata, almeno tollerata da un divenire ateo e privo di divinità, che vede nel simbolismo e nell’immedesimazione la nuova religione delle masse cittadine, e in facebook, tweeter ed instagram i tabù per l’accettazione sociale.

«Ragazzi, quante volte mi capita di dover telefonare a degli amici, però succede che non riesco a mettermi in contatto perché non c’è campo. Sono certo che capita anche a voi, che il cellulare in alcuni posti non prenda… Bene, ricordate che se nella vostra vita non c’è Gesù è come se non ci fosse campo! Non si riesce a parlare e ci si rinchiude in se stessi. Mettiamoci sempre dove si prende! La famiglia, la parrocchia, la scuola, perché in questo mondo avremo sempre qualcosa da dire di buono e di vero».

Ma Gesù, proprio come il telefono, per chiamarci ha comunque bisogno di soldi?


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fobia1984
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Post: 65
 

il "Dio" tramandato dalle istituzioni ecclesiastiche non può essere morto, semplicemente perché non è mai esistito, forse l'idea distorta, stereotipata e umanizzata che si ha di esso sta incominciando a perdere consenso, resta il fatto che comunque è stata soppiantata da altre divinità che vivono spesso indisturbate nella mente di gran parte del genere umano, sotto forma di attaccamento alla materialità compulsiva, o di sistemi di credenze che ci bloccano in un'allucinazione ipnagogica che chiamiamo "flusso della vita, o flusso esistenziale". Gli "ismi" e i sistemi setta, ad esempio sono le innumerevoli le divinità che si sono venute a generare nella mente delle persone spesso a causa dell'ignavia e della mancata rivendicazione del proprio potere personale.


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Rosanna
Famed Member
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Post: 3536
 

Tesi molto condivisibile e articolo denso di informazioni precise e giudizi storicamente giustificati ... la chiesa vaticana è una delle più grandi multinazionali del globo, implicata in affari e scandali di ogni tipo, e la figura bonaria e santa del nuovo pontefice, santificato per la prima volta nella storia (non a caso) con il nome Francesco , serve come immagine mediatica per rinniovare a livello globale un messaggio di una Santa Chiesa, sacra comunità cattolico cristiana, di tutti i fedeli, che ormai può trovare consensi solo nel terzo mondo ... non certo in quello capitalistico consumistico occidentale ...

"Tu sei Pietro, e su questa pietra fonderò la mia chiesa ... " disse Cristo a San Pietro ... per indicare la roccia eterna su cui sarebbe nata la sua chiesa ... credo che oggi la roccia si sia trasformata in argilla


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sotis
Honorable Member
Registrato: 2 anni fa
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Cara Rosanna nessun commento poteva esser migliore del tuo. le cose stanno proprio così visto che il marketing lo hanno inventato i preti.


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mago
 mago
Estimable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 213
 

Sempre sopra le righe Rosanna, bravissima ...loro lo sanno che nulla è eterno..stanno correndo ai ripari vendendo l`anima al demonio...ma le favole se le capisci ti danno modo di insegnarti qualche cosa e la religione è una di quelle.


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PietroGE
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4045
 

"Dio è morto"? NO
Se ricordo bene dalla filosofia fatta al Liceo Nietzsche dice, nel famoso aforisma sulla 'Gaia Scienza', che siamo stati noi ad uccidere Dio, quel Dio che avevamo creato, quando al suo posto, con l'avvento dell'illumiismo, avevamo posto la Dea Ragione. Nietzsche però aveva compreso subito le potanzialità tragiche di un simile evento e si era spremuto il cervello per escogitare un modo per restituire all'umanità la necessaria legge morale.

Questo articolo sconclusionato 'battezza' come progresso il suicidio, come esigenza di rinnovamento la confusione e come "morte di Dio" internet e i social. Siamo lontani anni luce da Nietzsche.
È giustissimo quello che dice il Papa, non c'è bisogno di essere cristiani per fare del bene, lo possono fare atei, musulmani, buddisti ecc. ecc. La Croce e la Croce Rossa sono infatti due concetti separati e distinti. Rimane il fatto che il Papa deve rappresentare la Croce, cioè il cristianesimo nel mondo, e lasciare ad altri la gestione della Croce Rossa.

Quanto alla secolarizzazione, è solo un fenomeno europeo che sempre più sta scomparendo per essere rimpiazzato, con l'invasione musulmana, dalla religiosità islamica. Coloro che si lamentano del clericalismo cattolico rischiano di rimpiangerlo amaramente tra qualche decennio.
L'articolo poi condanna l'identificazione della Chiesa con il Papato ma fa esattamente lo stesso errore identificando Curia, associazioni cattoliche, IOR e quant'altro con il cristianesimo e con la Chiesa

La commercializzazione della Chiesa, iniziata con Giovanni Paolo ma interrotta da Benedetto XVI, non ha portato ad una inversione di tendenza dal declino della partecipazione e delle vocazioni. È un vicolo cieco e molti cattolici e protestanti lo stanno, pian piano, scoprendo. La Chiesa ortodossa ha scelto da tempo la religione anche come scelta identitaria e riesce a mantenere in Paesi come la Russia una influenza importante.

La tesi che la religione stia svanendo a causa dei social è semplicemente ridicola. Quella dei social è cultura ridotta a gossip e rinucia all'impegno e alla comprensione di come va il mondo, sostituita con il privato e le foto dei gatti.
Altro che "nuova religione delle masse cittadine".


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oriundo2006
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 3013
 

Spin doctor del Papa presente e di quello passato ( in arte Giampi II ):

- http://www.ilpost.it/2015/09/28/papa-francesco-pr/
- http://www.vice.com/it/read/greg-burke-advisor-per-la-comunicazione-della-segreteria-di-stato-vaticana
- http://www.imolaoggi.it/2015/08/22/limmagine-di-bergoglio-sara-curata-da-spin-doctor-e-influencer-hollywoodiani/
- http://www.ferpi.it/lo-spin-doctor-di-dio/

perchè stupirsi ? Tutto viene detto e fatto in funzione del ‘mercato’: delle anime degli stolti. Ma Dio è più grande...


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venezia63jr
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 1229
 

Chi si deve pentire? una religione vale l'altra, ieri era uguale la cristiana a quella musulmana, forse come uominici guadagnamo, ritorniamo indietro e spazziamo questa modernita', ci riappropriamo del nostro tempo, faremo quello che c'e' da fare quando allah
vorra', non e' stata capace la religione cristiana a fermare il disordine ben venga un sistema
che si opponga. Ognuno occupera' il posto che gli spetta.


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Neriana
Estimable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 204
 

Il mondo ha fretta, continua a cambiare
chi vuol restare a galla si deve aggiornare.
Anche la Chiesa vuol sempre far meglio
ogni tanto si riunisce per fare un concilio.
Giungono a Roma con gran convinzione
venticinquemila preti da ogni nazione.

E la Chiesa si rinnova per la nuova società
e la Chiesa si rinnova per salvar l'umanità.

Si parla, si discute di mille questioni
si prendono in esame già mille soluzioni.
Si parla del divorzio senza falsi segreti
di dare il matrimonio anche ai poveri preti.
Si parla della pillola e di altre cose affini
perché la gente al mondo fa troppi bambini.

E la Chiesa si rinnova per la nuova società
e la Chiesa si rinnova per salvar l'umanità.

Bisogna dare atto a questi signori
le cose più urgenti le han rese migliori.
E dopo tanti anni che aspettavamo invano
la messa, finalmente, si dice in italiano.
E si è stabilito, dopo mille discussioni
che il prete, essendo uomo, può portare i pantaloni.
E se il venerdì mangiare il pesce ti secca
non fare complimenti, puoi farti una bistecca!
Ed oggi, a causa di una recente intervista,
tutti dicono che il papa è diventato comunista.

E la Chiesa si rinnova per la nuova società
e la Chiesa si rinnova per salvar l'umanità!

https://www.youtube.com/watch?v=RLVhUeb1Am4


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