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Che fare ?


INTP
 INTP
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Che fare ?

Facciamo finta di essere Lenin, che poi aveva copiato la frase da Cernishenko.

Per cominciare a rispondere bisogna precisare dove stiamo, non tanto come luogo fisico, ma come visione del mondo.

C'è la versione ufficiale, quella secondo cui questo mondo è fatto di materia ed energia, 2 aspetti di qualcosa ancora non compreso, ma che comunque obbediscono alle cosiddette leggi fisiche.
Che sono per definizione immuni dall'avere intenzioni proprie, ci sono e basta, le si scopre.
Non si sa perché siano proprio così invece che in altri modi ma è da piantagrane farsi domande del genere.

E c'è un'infinità di visioni eretiche, retrograde, da pazzoidi, secondo cui invece il mondo e la vita non sono una macchina o un algoritmo, hanno un'anima e un proposito.

Nel primo campo la risposta è ovvia: bisogna fare qualcosa ! Siamo mica i dominatori della natura per niente, se le cose non ci vanno bene le cambiamo !
Sono già successe rivoluzioni no ? Ovviamente anche quelle rivoluzioni hanno seguito delle leggi, che sono già state studiate e ristudiate. Basta mettere su una o più forze politiche e far sloggiare chi comanda. È solo questione di impegno, darsi da fare.

Il fatto che non sembrino più funzionare bene vuol solo dire che il potere si è adeguato ed è in grado di neutralizzare qualunque movimento di massa.

Come ? Beh, una qualunque forza politica come la si intende in questa visione del mondo è gerarchica, simile ad un esercito. E il bello delle gerarchie è che ti basta comprare i 4 gatti al vertice per averle in tasca.
E se non riesci a comprarli li sputtani, li metti uno contro l'altro o li elimini, tutte cose già viste.
Non funziona solo con gente temprata da anni di guerra, ma non è il nostro caso.

Quindi una risposta moderna sarebbe fare a meno della gerarchia. Tentativi del genere ci sono già stati e hanno pure funzionato in situazione ben delimitate. Il movimento no-global ha messo in pratica queste idee, ottenendo pure un certo successo. Ma è bastato poco ai boss per contrattaccare e sbaragliare la minaccia.

Fare a meno della gerarchia suona bene, ma funziona solo tra poca gente che si conosce bene. Con masse di milioni di persone la gerarchia rispunta cammuffata e siamo da capo.
Senza contare che serve pure una qualche forma di coordinamento, che richiede diffusione di informazioni, proselitismo etc etc. Peccato che i canali per poterlo fare siano in mano ai boss.

Quindi non c'è niente da fare ? Non è detto, se c'è una costante nel mondo è che le cose cambiano, può benissimo venir fuori un modo nuovo. Ma rimanendo all'interno di questa visione del mondo il rischio che il rimedio sia peggiore del male è altissimo.
Una regola non scritta è che i corrotti possono essere battuti solo dai fanatici.

Per le altre visioni del mondo le risposte sono altrettanto infinite, ma si possono distinguere 2 correnti.

Un punto fermo è che non ci troviamo in questa situazione per caso, il mondo o la vita ci sta testando, o sta facendo un salto qualitativo.

Una corrente sostiene che bisogna aiutare il mondo, spingere tutti insieme per uscire da questa situazione.
Che non è molto diverso dalla visione ufficiale, cambiano un po' i mezzi ma i limiti sono gli stessi.

L'altra corrente, quando non è fatalista, punta sul lavoro su se stessi. La comunicazione, il proselitismo e la coordinazione non servono. Anche perché la vita sta mica a guardare, farà la sua parte.

Io mi sento parte della seconda corrente. E non posso nascondermi che comunque sarà dura, probabilmente una strage senza senso. Morirò ? beh, prima o poi di sicuro. Il corpo è solo un aspetto della faccenda, di sicuro non il principale, ed è transitorio per natura. Non lo odio, non sono uno gnostico che ritiene il corpo una tomba o peggio.

La cosa importante è attraversare la tempesta mantenendo ciò che ha valore. E sarebbe così anche senza i pazzi che vogliono guidare il mondo verso lo sfacelo.

Non so definirlo ma so che c'è qualcosa del genere. Lo so da quando ho cominciato a mettere insieme le parole, e prima era una sensazione. Insomma, in questa vita da sempre.

E la vita, pur non essendo stata una passeggiata, non ha fatto che confermarmelo. Io mi fido.

 

 


R66 e danone hanno apprezzato
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R66
 R66
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Post: 83
 

Una buona fetta di persone oggi si professa contro la globalizzazione, ma di queste, quante sono quelle che realmente comprendono cosa sia questa famigerata globalizzazione?

Facciamo prima ad individuare chi, nonostante le parole che escono dalla bocca, sono i migliori promotori.
Quelli che pensano ad una soluzione estesa, qualunque essa sia, sono stati avvolti e strutturati dalla globalizzazione, ne sono pregni, ne sono i figli.
Questi non potrebbero neanche parlarne in teoria.

Chiunque invece accetti che un fattore non necessariamente debba essere condiviso all'unanimità, è già sulla buona strada.
I primi dormono nascondendosi sotto l'alibi del "se lo facessero tutti" per non mostrare la propria vigliaccheria e l'infondatezza della propria posizione, i secondi provano a vivere.


danone e INTP hanno apprezzato
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