Cosa è successo (e ...
 
Notifiche
Cancella tutti

Cosa è successo (e sta succedendo) alla Mente Collettiva


GioCo
Noble Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 2218
Topic starter  

https://it.artsdot.com/ADC/Art-ImgScreen-4.nsf/O/A-8XXHHS/$FILE/Paul_signac-in_the_time_of_harmony.Jpg

In piena pandeminchia (a proposito, non è finita ma non aspettatevi sviluppi facilmente prevedibili sul fronte della bioguerra perché non sono così scemi e non ripetono 2 volte la stessa procedura se sputtanata) ho detto che l'unica componente non prevista da chi vive di crimine (cioè pretende di fare e disfare "la qualsiasi" in via del tutto amorale e senza mai pagarne il dazio) era l'apparato della giustizia (l'infrastruttura).

Lo so, la stragrande maggioranza (praticamente tutti) hanno pensato che intendessi "l'istituzione della giustizia" (cioè la magistratura) nel senso delle persone incaricate che poi costituiscono "il corpo" ideale di quella struttura. Corruttibili e quindi del tutto inaffidabili ed in più ben inglobati internamente a un sistema massonico e para~massonico (almeno qui in Italia) perfettamente allineato con la volontà dei nostri satrapi.

No, intendevo "il senso", la "significazione" che viene data alla giustizia che nell'accezione esatta dell'economia non è nient'altro che il nostro "intendere" quella giustizia. Come la moneta infatti, essa assume il valore esclusivo che gli è dato dalla collettività. Come infatti l'economia, anche la giustizia è una componente della società che "funziona" solo ed esclusivamente se la cosiddetta "Mente Collettiva" (si, proprio quella sbertucciata da Le Bon che l'ha compresa e descritta bene ma solo in parte) ne mantiene un senso compiuto.

Se domani "decidessimo" (collettivamente) che la giustizia non esiste e non è mai esistita "veramente", in quello stesso istante l'intero apparato (l'ente) individuato come "marcio" per estensione, perderebbe completamente giurisdizione. Diventerebbe un peso morto e l'unica azione che può essere fatta è amputarlo (sta accadendo qualcosa del genere con l'FBI in America ad esempio). Certo, rimane sul tavolo la carta della costrizione con la forza o la sostituzione (=riverniciatura) per restituire una falsa verginità all'apparato, ma lo Stato (in quanto corpo politico rappresentativo di una società) perde comunque pericolosamente punti agli occhi delle persone che lo sostengono (a livello cognitivo) e quindi legittimità e giurisdizione (il caso di Imran Kan in Pakistan fa scuola). Sostenere spudoratamente tali apparati perché necessari all'agenda e perché non c'è il tempo di ripensarli e rifondarli, apre spaccature spaventose non verso i cittadini fisici, ma verso la "Mente Collettiva" a cui a prescindere si attinge (anche da appena nati) e che è certamente incredibilmente lenta a metabolizzare ma proprio per questo estremamente "pericolosa" per Moloch. Perché una volta che metabolizza, poi intervenire non equivale a "far cambiare idea" a qualcuno per qualcosa. Significa: "non c'è trippa per gatti".

Quello che è stato fatto con la pandemia è un grave errore. Infatti finché l'apparato della giustizia commetteva reati apertamente ingiustificabili "a macchia di leopardo", c'era sempre la possibilità di "fingere" la persecuzione dell'infingardo, così come fatto in passato, oppure semplicemente passarci sopra (come nel caso Tortora) così che fossero lastricate via tutte le domande scomode. Tuttavia l'entità, la quantità e soprattutto la cadenza ravvicinata di "stronzate" commesse a raffica (tutt'ora tsunamicamene in sovrapproduzione) rendono di fatto inutile qualsiasi campagna di propaganda per metterci la pezza.

La propaganda moderna è portentosa, ma ha bisogno di un certo tempo per mettere la toppa dove è stato commesso un abuso. Quando di abusi se ne commettono "senza freni inibitori" di quantità impunite incontrollabilmente crescenti, senza sosta, per di più di proporzioni tali da essere già anche solo singolarmente difficili da gestire, non si fa a tempo ad agire che si deve già correre dietro alle stronzate dell'ennesimo cretino di turno che abusa a livelli ancora peggiori del suo potere e (in un certo senso) è pure costretto a farlo per stare dietro a un agenda sognata da imbecilli che pensano se stessi come "entità superiori".

Di fatto proprio la sottovalutazione della "Mente Collettiva" (la cui colossale ottusità ha dato false speranze) e del riflusso che in essa sarebbe tornato a boomerang è alla base dell'attuale disperazione, sempre più apertamente volta a scoperchiare gli altarini che hanno retto per millenni il @GioCo.

Per ciò al di là dei successi o degli insuccessi di questa o di quella parte, l'unico concreto dato che osserviamo è che la faccia di Moloch insieme a tutto il suo immenso schifo che si porta dietro è sempre più visibile a un numero di persone sempre più difficile da contenere. Certo, sono stati creati in tempo utile molti "Garbage Collector" (cestini della spazzatura) dove buttare via i tentativi di resistenza al cambiamento imposto dalle agende "surrealiste" di sti individui, come le "fake news", i "complottisti" e i "no~qualcheccosa". Tuttavia non ce ne sono per evitare l'esposizione mediatica del potere catto~aschenazi e più si procede, più la farlocca imposizione della sua assenza (tipo "quel che vedi non è quel che sembra" e non esiste nessunissima tratta degli schiavi e dei bambini in specie) appare per quello che è: la necessità colpevole di nascondere la mano per aver commesso il reato.

Inoltre, come ogni bidone dell'immodizia si giunge a una certa capienza e poi la questione esplode. Ad esempio, quando una percentuale sufficiente di persone si categorizza (anche non esplicitamente, basta la simpatia) come "complottista" o per i famigerati cortocircuiti che l'agenda stessa impone, lo diventano i sostenitori del "bipensiero politicamente corretto", tanto che è facile persino farne poi barzellette, insistere ossessivamente (come fanno i camerieri di Moloch) ottiene l'effetto diametralmente opposto a quello desiderato, con tutta una serie di ricadute che obbligano i sostenitori dell'agenda a fare contorsioni sempre più apertamente disumane per stare dietro ai loro stessi deliri.

Dato che aumenta la componente disumana, proprio quell'aspetto che è fondamentale rimanga sotteso (e non esplicitato) che è la possessione (cioè l'incapacità di esprimere una volontà che non sia quella del padrone feroce e spietato) emerge con sempre maggiore forza, mettendo di fatto KO la propaganda più efficace e spaventosamente potente di sempre.

Da qui la necessità di aumentare a dismisura il "controllo", per esempio tramite i nanochip inoculati o più banalmente in generale con l'innesto di una realtà virtuale sostitutiva per tenere "confuse le menti che mentono", cioè quella cosa che chiamiamo "percezione della realtà" che ci consente a livello cosciente di dare senso a ciò che accade. In altre parole è obbligatorio alzare i paraventi del teatrino e forzare lo spettacolo perché possa diventare sempre più "vivace", al fine di distrarre quanti iniziano a farsi domande a cui è meglio non rispondere, perché qualsiasi risposta è di fatto inaccettabile (per Moloch).

A questo quadretto va aggiunta la ritrosia del pubblico più generale di "rendersi conto" di dove si trova e del perché stia assistendo "solo" a uno spettacolo che aveva inteso fino l'altroieri come "vero" (stile demoniocrazia o diritti senza i rovesci). Del tipo che stai al macello, tu sei la bestia da macellare, però almeno ti puoi "godere" un po' di lucette e non pensare, mentre dietro i paraventi la macellazione "della qualsiasi" raggiunge livelli epici e le urla infernali sono coperte dalla musica.

La plutocrazia catto~aschenazi ormai è apertamente scesa in campo e in proposito c'è sempre meno da aggiungere. Naturalmente ci saranno sempre troppe persone che non vorranno sentire e faranno come le famigerate tre scimmiette. Cerchiamo di capire qual'è la portata di quello che sta accadendo (anche se comprendo che si tratta di elaborazioni titaniche) e di quello che deve ancora accadere e di avere molta comprensione verso queste persone così rigidamente attaccate (tipo telline allo scoglio) alla loro "pace".

I rivolgimenti a cui stiamo assistendo poco hanno a che fare con quanto accade in concreto là fuori, rispetto a quanto ci accade "dentro" (=autonomia decisionale). Non è la guerra (con tutte le sue "notivà" ibride e asimmetriche) e non è la politica sempre più distaccata, surrealista e quindi astratta rispetto le esigenze quotidiane concrete dei cittadini. Ad esempio, abbiamo legato il paniere di tutte le materie prime (comprese quelle alimentari di base) al mercato speculativo ? Siamo entrati in recessione ? Abbiamo da affrontare aumenti indiscriminati di tutti i beni di prima necessità ? Bene, ora l'UE decide con una forzatura che allunga la lista infinita di bizzarrie, che l'Italia debba per un anno nel 2024 non produrre grano o mais con il rischio sempre più concreto di destabilizzazioni interne che possono scoppiare in modo del tutto improvviso e incontrollato. Solite politiche totalmente "ad ca%%um", così, d'emblée. Perché ? La motivazioni lasciano di solito di stucco e questo caso non fa eccezione. Equilibri produttivi europei. Come a dire che siamo a 20 anni fa, non c'è in corso nulla che abbia modificato qualcosa negli assetti e negli equilibri geopolitici globali (ivi inclusi gli spostamenti di placche tettoniche del taglio netto e improvviso da parte dell'alleato NATO della fornitura di GAS a basso costo di cui l'UE godeva) per ciò tutto bene (!?). Si procede spediti verso il disastro coatto collettivo e perculati (pure) esattamente perché si procede spediti verso il disastro coatto collettivo.

Cosa mai potrebbe andare storto ?

In sostanza "se ci suicidano" è certamente colpa nostra. Perché non puoi pretendere di non avere colpa col suicidio, l'hai voluto tu. Peccato che poco poco reagisci, anche giusto per dire la tua, fai la fine di Assange (bene che vada).

Se come persone fisiche contiamo sempre meno e la tecnologia ci riduce all'impotenza, però a livello di "Mente Collettiva" quell'azione ha un peso specifico ineliminabile che alla lunga diventa determinante. Siamo chiamati a rendercene conto e iniziare ad accettare che se è possibile un relativo controllo coercitivo sul corpo, la coscienza rimarrà comunque fuori dalla portata di chicchessia e alla fine detta legge. Anche se per te la legge è la tua puttana.

Dovremo cioè realizzare che a "comandare" non è mai l'atto di forza e con essa la prepotenza, come ci piace sognare nel nostri film interiori quando l'eroe (dei fumetti) sconfigge il Mostro dei nostri incubi peggiori "a pattoni", ma la Saggezza e l'Armonia che mancano tanto al Mostro come all'eroe che in nome della giustizia combina "la qualsiasi". Come insegna nel mito classico la figura tragica di Achille, il più grande di tutti nel mito antico, condannato all'eterna sofferenza di comandare niente più che Ombre nel paese dei perduti per essersi lasciando andare all'Ira nella vittoria contro l'odiato nemico.


andreabsni hanno apprezzato
Citazione
Condividi: