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È moralmente lecito difendersi con le armi dalla violenza?


oldhunter
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UN CREDO SEMPRE A PORTATA DI MANO: .357, .45 E LE GLOCK

di Gary North

Per quanto riguarda l’assassinio di massa nella chiesa del Texas, il presidente Trump aveva ragione: era un bene che qualcuno avesse una pistola.

Qualcuno fuori dalla chiesa aveva un fucile. Sapeva come usarlo. Le autorità locali saranno dispensate dal costo di tenere prigioniero l’assassino. Non ci sarà alcuna carcerazione a vita, nessuna possibilità di appello e nessun ribaltamento di tale sentenza da parte di una commissione per la libertà condizionale. L’assassino è stato trasferito alla Corte Suprema. Sono certo che sia stato giudicato e condannato. Non ci sarà alcun appello. Non ci sarà alcuna libertà vigilata.
Tuttavia…
Se ogni uomo di quella chiesa avesse avuto un’arma, meno persone sarebbero morte.
Se ogni donna di quella chiesa avesse avuto un’arma, ancor meno persone sarebbero morte.
È comune per la maggior parte delle chiese avere una persona che dà il benvenuto alla porta. La mia chiesa ne ha due. Se entrambi avessero una pistola domenica prossima, mi sentirei sollevato. Due persone che danno il benvenuto, due pistole. Questo comportamento sarebbe coerente con quello che Gesù ha insegnato:

Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?».
Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!». (Luca 22: 35-38).

Preferirei nuove persone che danno il benvenuto. Dovrebbero essere alte almeno sei piedi e pesare 220 libbre.
Lo so, lo so: questo sarebbe considerato estremismo. Ma ad un certo punto, se le cose continuano così come sono continuate finora, questo non sarà più considerato estremismo.
Una volta tutto ciò era comune nell’ovest degli Stati Uniti. Un buon libro su questo argomento è quello di Ross Phares, Bible in Pocket, Gun in Hand: The Story of Frontier Religion (1971).
Suppongo di guardare un po’ troppo avanti nel futuro, ma se ci saranno altri 40 o 50 massacri nelle chiese fon-damentaliste, gli atteggiamenti cambieranno.
Portare un’arma non sarà mai accettato nelle chiese teologicamente liberal. Quello che seminano, raccolgono.
Una politica di “nessuna resistenza attiva qui”, non è un buon modo per evitare il terrorismo.
C’è una strategia fondamentale per prevenire la criminalità: rendere più difficile per il criminale commettere il suo crimine contro di voi rispetto a qualcun altro. Questa è un’applicazione di una delle leggi più importanti nel-l’economia: quando il prezzo di qualcosa aumenta, meno ne sarà richiesto.
Credo che sia una buona politica per le chiese credenti nella Bibbia adottare un metodo che all’ingresso delle chiese dica chiaramente ai terroristi: “Ti conviene andare in una chiesa liberal”.

“LA PACE, LA PACE, QUANDO NON C’È PACE”
Una chiesa dovrebbe essere un luogo di pace. Tutti sono d’accordo su questo punto. Anche una nazione dovrebbe essere un luogo di pace. Molte persone sono d’accordo. Ma solo i pacifisti ritengono che lo stato debba essere disarmato.
Perché qualcuno crede che la chiesa debba essere disarmata? Perché lo stato dovrebbe avere un monopolio sulla difesa armata contro i criminali? Perché non crediamo nell’arresto da parte dei cittadini? Un tempo ci credeva-mo, ma ora non più. Perché quelle persone timorate di Dio non credono che sia legittimo essere armati?
Nei circoli liberal, è comune la prospettiva di un’abolizione delle armi da fuoco in sintonia con l’Europa occidentale. I liberal vogliono rendere gli americani timorati dello stato, senza che essi mettano in discussione i suoi interventi nella loro vita, così come già accade coi cittadini dell’Europa occidentale. Questa prospettiva non predomina negli Stati Uniti, non in teoria almeno, ma è prevalente nella pratica. La maggior parte delle persone crede nel principio del secondo emendamento, ma la maggior parte delle persone è raro che sia armata. Molte persone credono veramente che lo stato possa difenderle contro i terroristi. Su questo presupposto, dal 2011 gli americani hanno consegnato la loro libertà al governo federale. Ecco perché è avvenuto il massacro nel Texas.
Alle parole debbono seguire i fatti. Se crediamo in cittadini armati, dovremmo essere cittadini armati. Dobbiamo praticare ciò che predichiamo, ma è difficile rompere con la nostra cultura. Essa è schizofrenica riguardo il princi-pio generale di una cittadinanza armata.
Gli americani sono sempre stati armati. Ciò risale all’era della rivoluzione americana. L’unico storico americano che ha scritto un libro dicendo il contrario, e che ha vinto il premio più prestigioso della storia accademica ameri-cana, il premio Bancroft, è stato smascherato: l’autore ha falsificato le sue prove (1). È stato licenziato dall’Uni-versità di Emory. Il premio Bancroft gli è stato revocato, la prima volta che accadeva una cosa del genere. Ha messo nel sacco gli accademici con la cattedra. Non ha messo nel sacco gli studiosi non universitari che credono nel secondo emendamento e che sentivano puzza di bruciato quando hanno letto il suo libro. Lo hanno colto con le mani nel sacco. Inizialmente aveva difensori accademici, ma presto sono tutti scomparsi.
Essere armati è un’antica tradizione americana. Deve essere riportata in auge.

LA TEOLOGIA DELL’AUTODIFESA
Mio padre era nell’FBI. Quando diventò cristiano, iniziò a preoccuparsi del fatto che dovesse sparare ad un crimi-nale che minacciasse di fare violenza. Il suo pastore, il primo pastore del Presbiterio settentrionale ad essere spretato per ortodossia — senza un processo (1933) — aveva una pronta risposta: “Spara, alla fine andrà lo stes-so all’inferno”.
Quando qualcuno minaccia violenza contro di voi, è legittimo trasferire il suo caso ad un luogo superiore.
Speditelo ad un giudice superiore.
Ricordate questa regola: non ci sarà alcun patteggiamento nel giorno di giudizio.

CONCLUSIONE
Qual è la mia opinione sulle .357, .45, o le Glock?
Credo nella diversità. Credo nella libertà di scelta. Credo nella divisione del lavoro e nella specializzazione.
Tuttavia sono della vecchia guardia. Favorisco le .45 ACP. Sono stato addestrato dal Col. Jeff Cooper. Lui ed io eravamo compagni di classe alla scuola di specializzazione. Mi ha insegnato come agire: due al petto, uno alla testa, tre secondi.
Credo che le persone dovrebbero seguire un corso di formazione sulla sicurezza delle armi. Ogni volta che pen-sate alla “sicurezza delle armi”, pensate a questo: due al petto, uno alla testa, tre secondi.
Quello che è sicuro per voi, è pericoloso per il vostro aggressore.

Gary North

1. https://en.wikipedia.org/wiki/Arming_America

traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/

Versione originaria: https://www.garynorth.com/public/17349.cfm


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