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Eurabia, sosteneva Oriana Fallaci


vic
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http://www.mattinonline.ch/la-fallaci-aveva-ragione-lintegrazione-e-impossibile-lislam-moderato-non-esiste/

La Fallaci aveva ragione: "L'integrazione e' impossibile, l'Islam moderato non esiste"

A distanza di anni, le parole della Oriana Fallaci suonano piu' che mai attuali:

Sono anni che come una Cassandra mi sgolo a gridare "Troia brucia, Troia brucia". Anni che ripeto al vento la verita' sul Mostro e sui complici del Mostro cioe' sui collaborazionisti che in buona o cattiva fede gli spalancano le porte. Che come nell'Apocalisse dell'evangelista Giovanni si gettano ai suoi piedi e si lasciano imprimere il marchio della vergogna. Incominciai con La Rabbia e l'Orgoglio. Continuai con La Forza della Ragione. Proseguii con Oriana Fallaci intervista se stessa e con L'Apocalisse. I libri, le idee, per cui in Francia mi processarono nel 2002 con l'accusa di razzismo-religioso e xenofobia. Per cui in Svizzera chiesero al nostro ministro della Giustizia la mia estradizione in manette.

Per cui in Italia verro' processata con l'accusa di vilipendio all'Islam cioe' reato di opinione. Libri, idee, per cui la Sinistra al Caviale e la Destra al Fois Gras ed anche il Centro al Prosciutto mi hanno denigrata vilipesa messa alla gogna insieme a coloro che la pensano come me. Cioe' insieme al popolo savio e indifeso che nei loro salotti viene definito dai radical-chic "plebaglia-di-destra". E sui giornali che nel migliore dei casi mi opponevano farisaicamente la congiura del silenzio ora appaiono titoli composti coi miei concetti e le mie parole. Guerra-all'Occidente, Culto-della-Morte, Suicidio-dell'Europa, Sveglia-Italia-Sveglia.

Il nemico e' in casa

Continua la fandonia dell'Islam "moderato", la commedia della tolleranza, la bugia dell'integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico e' costituito da un'esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in Paesi lontani. Be', il nemico non e' affatto un'esigua minoranza. E ce l'abbiamo in casa. Ed e' un nemico che a colpo d'occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all'occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale. Cioe' col permesso di soggiorno. Con l'automobile. Con la famiglia. E pazienza se la famiglia e' spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco.

E' un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensita'. Un nemico che in nome dell'umanitarismo e dell'asilo politico accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di accoglienza straripano, scoppiano, e non si sa piu' dove metterlo. Un nemico che in nome della "necessita' " (ma quale necessita', la necessita' di riempire le strade coi venditori ambulanti e gli spacciatori di droga?) invitiamo anche attraverso l'Olimpo Costituzionale. "Venite, cari, venite. Abbiamo tanto bisogno di voi". Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all'imam. Un nemico che in virtu' della libera circolazione voluta dal trattato di Schengen scorrazza a suo piacimento per l'Eurabia sicche' per andare da Londra a Marsiglia, da Colonia a Milano o viceversa, non deve esibire alcun documento. Puo' essere un terrorista che si sposta per organizzare o materializzare un massacro, puo' avere addosso tutto l'esplosivo che vuole: nessuno lo ferma, nessuno lo tocca.

Il crocifisso sparira'

Un nemico che appena installato nelle nostre citta' o nelle nostre campagne si abbandona alle prepotenze ed esige l'alloggio gratuito o semi-gratuito nonche' il voto e la cittadinanza. Tutte cose che ottiene senza difficolta'. Un nemico che ci impone le proprie regole e i propri costumi. Che bandisce il maiale dalle mense delle scuole, delle fabbriche, delle prigioni. Che aggredisce la maestra o la preside perche' una scolara bene educata ha gentilmente offerto al compagno di classe musulmano la frittella di riso al marsala cioe' "col liquore". E-attenta-a-non-ripeter-l'oltraggio. Un nemico che negli asili vuole abolire anzi abolisce il Presepe e Babbo Natale.

Che il crocifisso lo toglie dalle aule scolastiche, lo getta giu' dalle finestre degli ospedali, lo definisce "un cadaverino ignudo e messo li' per spaventare i bambini musulmani". Un nemico che in Inghilterra s'imbottisce le scarpe di esplosivo onde far saltare in aria il jumbo del volo Parigi-Miami. Un nemico che ad Amsterdam uccide Theo van Gogh colpevole di girare documentari sulla schiavitu' delle musulmane e che dopo averlo ucciso gli apre il ventre, ci ficca dentro una lettera con la condanna a morte della sua migliore amica. Il nemico, infine, per il quale trovi sempre un magistrato clemente cioe' pronto a scarcerarlo. E che i governi eurobei (ndr: non si tratta d'un errore tipografico, voglio proprio dire eurobei non europei) non espellono neanche se e' clandestino.

Dialogo tra civilta'

Apriti cielo se chiedi qual e' l'altra civilta', cosa c'e' di civile in una civilta' che non conosce neanche il significato della parola liberta'. Che per liberta', hurryya, intende "emancipazione dalla schiavitu' ". Che la parola hurryya la conio' soltanto alla fine dell'Ottocento per poter firmare un trattato commerciale. Che nella democrazia vede Satana e la combatte con gli esplosivi, le teste tagliate. Che dei Diritti dell'Uomo da noi tanto strombazzati e verso i musulmani scrupolosamente applicati non vuole neanche sentirne parlare. Infatti rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Diritti Umani compilata dall'Onu e la sostituisce con la Carta dei Diritti Umani compilata dalla Conferenza Araba. Apriti cielo anche se chiedi che cosa c'e' di civile in una civilta' che tratta le donne come le tratta. L'Islam e' il Corano, cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano e' incompatibile con la Liberta', e' incompatibile con la Democrazia, e' incompatibile con i Diritti Umani. E' incompatibile col concetto di civilta'.

Una strage in Italia?

La strage tocchera' davvero anche a noi, la prossima volta tocchera' davvero a noi? Oh, si'. Non ne ho il minimo dubbio. Non l'ho mai avuto. E aggiungo: non ci hanno ancora attaccato in quanto avevano bisogno della landing-zone, della testa di ponte, del comodo avamposto che si chiama Italia. Comodo geograficamente perche' e' il piu' vicino al Medio Oriente e all'Africa cioe' ai Paesi che forniscono il grosso della truppa. Comodo strategicamente perche' a quella truppa offriamo buonismo e collaborazionismo, coglioneria e vilta'. Ma presto si scateneranno. Molti italiani non ci credono ancora. Si comportano come i bambini per cui la parola Morte non ha alcun significato. O come gli scriteriati cui la morte sembra una disgrazia che riguarda gli altri e basta. Nel caso peggiore, una disgrazia che li colpira' per ultimi. Peggio: credono che per scansarla basti fare i furbi cioe' leccarle i piedi.

Multiculturalismo, che panzana

L'Eurabia ha costruito la panzana del pacifismo multiculturalista, ha sostituito il termine "migliore" col termine "diverso-differente", s'e' messa a blaterare che non esistono civilta' migliori. Non esistono principii e valori migliori, esistono soltanto diversita' e differenze di comportamento. Questo ha criminalizzato anzi criminalizza chi esprime giudizi, chi indica meriti e demeriti, chi distingue il Bene dal Male e chiama il Male col proprio nome.

Che l'Europa vive nella paura e che il terrorismo islamico ha un obbietti
vo molto preciso: distruggere l'Occidente ossia cancellare i nostri principii, i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra civilta'. Ma il mio discorso e' caduto nel vuoto. Perche'? Perche' nessuno o quasi nessuno l'ha raccolto. Perche' anche per lui i vassalli della Destra stupida e della Sinistra bugiarda, gli intellettuali e i giornali e le tv insomma i tiranni del politically correct, hanno messo in atto la Congiura del Silenzio. Hanno fatto di quel tema un tabu'.

Conquista demografica

Nell'Europa soggiogata il tema della fertilita' islamica e' un tabu' che nessuno osa sfidare. Se ci provi, finisci dritto in tribunale per razzismo-xenofobia-blasfemia. Ma nessun processo liberticida potra' mai negare cio' di cui essi stessi si vantano. Ossia il fatto che nell'ultimo mezzo secolo i musulmani siano cresciuti del 235 per cento (i cristiani solo del 47 per cento). Che nel 1996 fossero un miliardo e 483 milioni. Nel 2001, un miliardo e 624 milioni. Nel 2002, un miliardo e 657 milioni. Nessun giudice liberticida potra' mai ignorare i dati, forniti dall'Onu, che ai musulmani attribuiscono un tasso di crescita oscillante tra il 4,60 e il 6,40 per cento all'anno (i cristiani, solo 1'1 e 40 per cento).

Nessuna legge liberticida potra' mai smentire che proprio grazie a quella travolgente fertilita' negli anni Settanta e Ottanta gli sciiti abbiano potuto impossessarsi di Beirut, spodestare la maggioranza cristiano-maronita. Tantomeno potra' negare che nell'Unione Europea i neonati musulmani siano ogni anno il dieci per cento, che a Bruxelles raggiungano il trenta per cento, a Marsiglia il sessanta per cento, e che in varie citta' italiane la percentuale stia salendo drammaticamente sicche' nel 2015 gli attuali cinquecentomila nipotini di Allah da noi saranno almeno un milione.

Addio Europa, c'e' l'Eurabia

L'Europa non c'e' piu'. C'e' l'Eurabia. Che cosa intende per Europa? Una cosiddetta Unione Europea che nella sua ridicola e truffaldina Costituzione accantona quindi nega le nostre radici cristiane, la nostra essenza? L'Unione Europea e' solo il club finanziario che dico io. Un club voluto dagli eterni padroni di questo continente cioe' dalla Francia e dalla Germania. E' una bugia per tenere in piedi il fottutissimo euro e sostenere l'antiamericanismo, l'odio per l'Occidente. E' una scusa per pagare stipendi sfacciati ed esenti da tasse agli europarlamentari che come i funzionari della Commissione Europea se la spassano a Bruxelles. E' un trucco per ficcare il naso nelle nostre tasche e introdurre cibi geneticamente modificati nel nostro organismo. Sicche' oltre a crescere ignorando il sapore della Verita' le nuove generazioni crescono senza conoscere il sapore del buon nutrimento. E insieme al cancro dell'anima si beccano il cancro del corpo.

Integrazione impossibile

La storia delle frittelle al marsala offre uno squarcio significativo sulla presunta integrazione con cui si cerca di far credere che esiste un Islam ben distinto dall'Islam del terrorismo. Un Islam mite, progredito, moderato, quindi pronto a capire la nostra cultura e a rispettare la nostra liberta'. Virgilio infatti ha una sorellina che va alle elementari e una nonna che fa le frittelle di riso come si usa in Toscana. Cioe' con un cucchiaio di marsala dentro l'impasto. Tempo addietro la sorellina se le porto' a scuola, le offri' ai compagni di classe, e tra i compagni di classe c'e' un bambino musulmano. Al bambino musulmano piacquero in modo particolare, cosi' quel giorno torno' a casa strillando tutto contento: "Mamma, me le fai anche te le frittelle di riso al marsala? Le ho mangiate stamani a scuola e...". Apriti cielo. L'indomani il padre di detto bambino si presento' alla preside col Corano in pugno. Le disse che aver offerto le frittelle col liquore a suo figlio era stato un oltraggio ad Allah, e dopo aver preteso le scuse la diffido' dal lasciar portare quell'immondo cibo a scuola. Cosa per cui Virgilio mi rammenta che negli asili non si erige piu' il Presepe, che nelle aule si toglie dal muro il crocifisso, che nelle mense studentesche s'e' abolito il maiale. Poi si pone il fatale interrogativo: "Ma chi deve integrarsi, noi o loro?".

L'islam moderato non esiste

Il declino dell'intelligenza e' il declino della Ragione. E tutto cio' che oggi accade in Europa, in Eurabia, ma soprattutto in Italia e' declino della Ragione. Prima d'essere eticamente sbagliato e' intellettualmente sbagliato. Contro Ragione. Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l'Islam e' uno stagno e che di questo passo finiamo con l'affogar dentro lo stagno, e' contro Ragione. Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignita', la propria essenza, e' contro Ragione. Accettare passivamente le sciocche o ciniche menzogne che ci vengono somministrate come l'arsenico nella minestra e' contro Ragione. Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per vilta' o per pigrizia e' contro Ragione. Morire di sete e di solitudine in un deserto sul quale il Sole di Allah brilla al posto del Sol dell'Avvenir e' contro Ragione.

Ecco cos'e' il Corano

Perche' non si puo' purgare l'impurgabile, censurare l'incensurabile, correggere l'incorreggibile. Ed anche dopo aver cercato il pelo nell'uovo, paragonato l'edizione della Rizzoli con quella dell'Ucoii, qualsiasi islamista con un po' di cervello ti dira' che qualsiasi testo tu scelga la sostanza non cambia. Le Sure sulla jihad intesa come Guerra Santa rimangono. E cosi' le punizioni corporali. Cosi' la poligamia, la sottomissione anzi la schiavizzazione della donna. Cosi' l'odio per l'Occidente, le maledizioni ai cristiani e agli ebrei cioe' ai cani infedeli.


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la fa llaci aveva ragione? Ma l'aci non s'interessava di pratiche automobilistiche.


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luiginox
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le brave persone e gli stronzi sono in tutte le comunità,religiose ,politiche e di colore della pelle.smettiamola con le generalizzazioni.i monoteismi abramitici (islamici,ebrei,cristiani) sono per tradizione tra i più intolleranti e storicamente responsabili di migliaia di crimini.tuttavia ad una lettura attenta della storia,l'attento studioso scorge sempre la motivazione economica che si è servita del fanatismo religioso.è così ancora oggi.


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namincazza
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Sono stato più volte in diversi paesi arabi, e dopo le prime visite ho cominciato a scorgere i sintomi collettivi di una disfunzione che non saprei come definire in termini sociologici.
In campo medico, ed educativo in particolare, è abbastanza noto il fenomeno del cosìddetto comportamento "passivo/aggressivo", la cui causa scatenante è una educazione contraddittoria. Nei casi più gravi si arriva addirittura a vere e proprie disfunzioni della personalità, con stati di psicosi e paranoie.
Prendete una madre (o un padre) che prende a ceffoni il figlioletto e contemporaneamente gli dice che gli vuole bene, lo ama. La piccola vittima se cresce con questo tipo di educazione contraddittoria (chi gli dice di amarlo, nel tempo stesso gli fa del male), ha fortissime probabilità di diventare psicotico o paranoico.
Fatta questa premessa, andate in un paese arabo (non per turismo, ma per lavoro, come accadde al sottoscritto), e dopo un poco vi accorgerete che l'intera società è paranoica, psicotica.
Hanno una religione cui credono moltissimo, e questa stessa religione dice che loro sono i migliori del creato e che gli infedeli sono esseri un tantino inferiori. Insomma, se segui il loro profeta, hai la felicità eterna garantita.
Crescono con l'input costante che sono meglio di tutti gli altri, perché hanno la religione più infallibile.
Tieni conto che il loro libro sacro è stato scritto direttamente dal loro profeta, quindi ogni precetto non può essere messo in dubbio. Il libro sacro di cristiani ed ebrei, non ha questa stessa "forza". Non so se mi spiego.
A fronte di questi input educativi "spirituali", la loro vita, tutto quello che fanno, ogni minuto della giornata, gli suggerisce l'esatto contrario, e cioè che senza i popoli e le culture che religiosamente contrastano, non potrebbero far nulla. Non potrebbero dormire perché il letto è fabbricato in Cina. Non potrebbero svegliarsi perché la sveglia è prodotta in Svizzera. Non potrebbero lavarsi perché sapone e dentifricio sono inglesi. Non potrebbero vestirsi perché le stoffe vengono dall'Europa o dall'India. Non potrebbero muoversi perché le auto sono tutte di paesi infedeli.
Risultato?
Se va bene un comportamento "sociale" passivo/aggressivo. Se va male psicosi e paranoie collettive.
Qualche mese dopo l'11 settembre ero a Dubai, ed un taxista pakistano era felicissimo per quel che era accaduto.
Scopriii dopo che era un sentimento pressochè generalizzato. Era il messaggio di riscatto, di rivalsa, nei confronti dell'odiato (in quanto infedele) occidente. Quando gli feci notare che l'auto che gli dava lavoro era proprio americana, non seppe cosa rispondere. Rimase muto fino a quando mi depositò davanti l'albergo.
La mia conclusione è che se una cultura così si apre ad un'altra cultura che intimamente disprezza ma che gli offre tutto ciò che gli serve per vivere, le conclusioni possibili sono solo una. Indovinate quale.


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Negli istinti e "corretto buon senso" l' umanità è portato alla socialità, è la borghesia che per perpetuare il suo dominio alimenta le ideologie di divisione.
Certamente la religione è l' ideologia per eccellenza la più vecchia e la più sperimentata, solo organizzandosi e lottando contro questa società si ha la certezza che finiranno queste false guerre di religioni, e l' umanità tornerà ad unirsi a se stessa come è nella sua natura.


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MarioG
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Negli istinti e "corretto buon senso" l' umanità è portato alla socialità, è la borghesia che per perpetuare il suo dominio alimenta le ideologie di divisione.
Certamente la religione è l' ideologia per eccellenza la più vecchia e la più sperimentata, solo organizzandosi e lottando contro questa società si ha la certezza che finiranno queste false guerre di religioni, e l' umanità tornerà ad unirsi a se stessa come è nella sua natura.

Roussoniano?


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neutrino
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La mia conclusione è che se una cultura così si apre ad un'altra cultura che intimamente disprezza ma che gli offre tutto ciò che gli serve per vivere, le conclusioni possibili sono solo una. Indovinate quale.

In grado minore ognuno di noi, messo a confronto con una società da cui dipende, ma che spesso lo rifiuta, per esempio con la disoccupazione, sviluppa un sentimento di odio e di rivalsa.

Nel caso di alcune popolazioni del Sud del mondo magari si tratta di un sentimento collettivo. Negli strati meno fortunati dell'Occidente è un fatto personale. Tra gli ex-schiavi d'America un discorso etnico, che diventa sub-cultura (blues, hip-hop, ...).

I dominati amano ed odiano i dominanti, in un rapporto di dipendenza talvolta umiliante e talvolta riconoscente. Ed il passare dei decenni e delle generazioni rende i sentimenti sempre più complessi ed inestricabili.


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Anonymous
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si ecco ci mancava proprio quello che andava a rispolverare la Fallaci... una che non ha mai speso una parola sul terrorismo ed il genocidio israeliano verso i palestinesi, perchè i palestinesi sono arabi quindi brutti sporki e kattivi e bugiardi, e se lo meritano.... andiamo su, un po' di serietà...


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Anonymous
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@MarioG.
Ma anche, una società caratterizzata da reciprocità generalizzata è più efficiente di una società in preda alla diffidenza.


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