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GLI OCCHI DEL MONDO SUL BRASILE


mystes
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La ragione principale per cui insisto sulla necessità di tenere gli occhi puntati sul Brasile non è solo per ragioni romantiche e sentimentali o per la preservazione del clima, ma perché il Brasile, come è risaputo, ingloba nel suo immenso territorio la maggiore riserva forestale del mondo, inoltre perché nel suo sottosuolo si conservano i minerali più preziosi e strategici del pianeta.

La sinistra farà carte false pur di mantenere il controllo politico del Brasile, come sta facendo adesso col Venezuela (una delle maggiori riserve petrolifere del mondo) e se fosse necessario sono sicuro che non avrebbe alcun pudore e timore a ricorrere alla dittatura. Non ci penserebbe due volte perché presume che all’Europa non interessa un fico secco se a comandare a Brasilia sia il centro, la destra, o la sinistra. Velate minacce su un possibile scioglimento del Parlamento brasiliano (Camera dei Deputati e Senato) sono già partite da alcuni settori dell’estrema sinistra con il consenso del Ministro comunista della giustizia e il silenzio-assenso della Suprema Corte di Giustizia.

Siete a conoscenze se a Bruxelles o a Roma si é alzata qualche voce di protesta? Strillano tutti sull´Ucraina per ordine della Casa Bianca, ma laddove sono in corso movimenti sospetti tutti tacciano perché a Biden gli sta bene che a Brasilia ci sia un Lula...e non un Bolsonaro amico di Trump...e a Carlo III che se la cava con soli 80.000 sterline per partecipare alla divisione della torta "Amazzonia"...

Negli Stati Uniti è stato pubblicato un video che dovrebbe dar riflettere. Un giornalista della Fox qui il link del video:

https://www.instagram.com/reel/Cr31XMAt_-5/?utm_source=ig_web_copy_link

ha informato che in Brasile la sinistra sta sviluppato un progetto di legge sulla censura, una legge per mettere il bavaglio a tutti i social che circolano in rete, da Google a You Tube, a Faceebook etc legge che potrebbe essere in futuro di modello nei paesi dell’Europa. Ma se la legge non dovesse passare, i maggiori esponenti del partito di Lula, hanno fatto sapere che potrebbero fare a meno anche del Congresso. Ergo, governiamo noi, in buon italiano, si chiama totalitarismo. 

Se fosse così si sta sviluppando un’idea mostruosa di controllo della comunicazione, ossia l´idea della comunicazione controllata dalla censura globalizzata. La cosiddetta globalizzazione che finora era un argomento molto dibattuto in rete farebbe un salto di qualità, finirebbe di essere solo uno spauracchio per gli amanti della libertá, per assumere i connotati reali e non solo culturali ed immaginari di quella figura orwelliana che tutti ricordiamo nel libro 1984.

Lor signori passerebbero dalla finzione letteraria alla realtà.  

Per questo motivo non mi stancherò mai dal dire che occorre tenere gli occhi bene aperti e di non aver alcun timore di mobilitarsi e di alzare il tono della voce tutte le volte che dovessimo scoprire o percepire qualunque movimento in questa nefasta direzione. Anche la recente pandemia è servita come prova generale al grande fratello ansioso di sperimentare, mediante l’uso criminale dei vaccini, il controllo globale della popolazione mondiale, controllo che è servito ad una manica di ricchissimi e di potenti per dare ordini attraverso l´uso svergognato di parlamenti globalizzati e corti di giustizia sodomizzati a una popolazione debole e ammalata obbediente e sottomessa.

Como ho già scritto in precedenti post e articoli pubblicati su CdC  l´estrema sinistra brasiliana é amica di potenti organizzazioni criminali sudamericane che controllano il narcotraffico e il mercato clandestino di materie prime, tutte strettamente federate ai celebri affaristi che come tutti sappiamo possiedono il passaporto nordamericano e si sollazzano nei vari paradisi fiscali.

Non é un caso, infine che la Cina, la nuova superpotenza attiva sui mercati del mondo, sia estremamente interessata a qualsiasi movimento politico e sociale brasiliano; non solo: non avrá scrupoli a cercare e farsi nuovi amici a Brasilia, specialmente se hanno lo stesso colore della loro bandiera.

L’Europa sarebbe la prima a soffrire le peggiori conseguenze da una sua eventuale cecità sul problema che sto denunciando e della sua prolungata e suicida sottomissione alle decisioni che vengono prese nei palazzi di Washington City.

 

Questa argomento è stata modificata 5 mesi fa 5 volte da mystes

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sarah
Reputable Member
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Verrebbe da chiedersi: ma perché il Brasile, proprio il Brasile, lo fa? O meglio una certa parte politica del Brasile fa questo? Lei parla giustamente di "suicida sottomissione" anche perché sembra abbastanza evidente l'inutilità pratica di determinate misure censorie che, non dimentichiamolo, sono abbastanza "costose" perché generano dissenso e tensioni sociali attirando al tempo stesso l'attenzione sul governo. Perché dunque? Il Brasile sta forse inseguendo qualcuno sul proprio terreno? Chi vuole compiacere Lula? Vuole fare l'americano o il cinese? Perché, al netto delle operazioni tristemente prevedibili come la spartizione del bottino amazzonico a vari offerenti ( business is business ), resta però l'ottusità di determinate iniziative di cui lei ci ha molto parlato, dalle persecuzioni giudiziarie alle lunari crociate vacciniste. Cui prodest? Leggevo pochi giorni fa un articolo che dava conto dell'intenzione da parte di nuovi paesi di entrare nel gruppo BRICS, paesi bene o male allineati con la Cina. Dal loro ingresso, si leggeva ancora, deriverebbe il timore di alcuni membri non esplicitamente filo-cinesi che l'intero gruppo possa diventare una specie di "Cina allargata". Da qui diverse riserve e prese di distanze. Chissà come la pensa il Brasile su questo punto? E' davvero attratto da relazioni commerciali "extra-dollaro" che avrebbero come necessario partner proprio la Cina oppure è messo in guardia dagli USA? In Italia alcuni giornali, un po' di tempo fa, parlavano di un Lula "a rischio deriva comunista", in stile Maduro, fatto che starebbe preoccupando gli Stati Uniti. Non conoscendo affatto questo paese, non posso esprimere nemmeno un'impressione personale ma chissà se questo aspetto ha un qualche legame con il comportamento un po' spasmodico del presidente che lei ci descrive?


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mystes
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
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Chi vuole compiacere Lula?

Chi vuole compiacere Lula? Vuole fare l'americano o il cinese?

Tutti e due. Lula é un uomo senza scrupoli e lo hanno messo li per questo. E non si lasci ingannare dalle apparenze, Dietro le quinte della strategia politica (made USA e made CINA) ci sono cervelli super-raffinati e abbagliati dal lucro infinito e dalla libidine del potere.

 

Questo post è stato modificato 5 mesi fa da mystes

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